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Auto elettriche, momento di grande confusione


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Inviato
1 ora fa, Martin ha scritto:

Carico elettrico reale della giornata di ieri, ho evidenziato con le frecce verdi l'area corrispondente all'energia off-peak che sarebbe già disponibile, considerando un carico massimo di 45GW (in realtà arriva a 50GW) 

Ce n'è abbastanza per soddisfare le esigenze di un parco di auto elettriche N volte maggiore di quello attuale. 

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La corrente non la devi solo produrre, ma pure farla arrivare dove serve.

Mi piacerebbe sapere il tempo di ricarica anche solo al 50% di una Tesla o di una Polestar e con quale potenza.

 

Inviato
5 minuti fa, senek65 ha scritto:

ma pure farla arrivare dove serve.

Ovviamente serviranno adeguamenti distrubutivi, come per tutte le reti.  Ma non è un limite invalicabile. 

 

 

Inviato
Adesso, Martin ha scritto:

Ma non è un limite invalicabile. 

Ne sono certo.

Ma pensare di vendere le auto elettriche in assenza di una rete capillare di ricarica è un filo assurdo.

Inviato

Serve gradualità, si parte ad esempio dai commuter urbani.  Un caso: Lo scorso anno ho frequentato per lavoro una grossa sede Telecom di Roma (è uno dei nodi che collegano al web l'Italia col resto del mondo) - la sede è dotata di 20 stazioni di ricarica (credo siano da 12kW) a disposizione dei dipendenti,  e c'erano sempre da 6 a 10 auto collegate. Un numero maggore di quanto mi aspettassi, i lavoratori sono meno di 100. 

 

Inviato
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

(chiedo) qual e’ l’andamento delle vendite nel resto d’Europa

Tolti Danimarca/Svezia/Islanda/Norvegia in cui addirittura piu' del 60% delle nuove immatricolazioni sono auto BEV, nel resto dei paesi si arranca. Teniamo presente che i quattro di cui sopra sono mercati che fanno numeri piccolissimi in senso assoluto.

Fonte dati UNRAE immatricolazioni primo trimestre 2024 , quindi senza i sussidi in Germania e Italia.

L'Italia mediamente ancorata al 3%.

La Spagna mediamente al 4,5%.

La Francia il 17% (ha l'industria auto e le centrali)

UK 15%

Germania 11%

A parte Francia e UK il quadro e' desolante.

Un industria con tanti marchi e tanti modelli per rimanere in piedi deve fare numeri. Che non sono questi.

 

Inviato
14 minuti fa, criMan ha scritto:

industria con tanti marchi e tanti modelli per rimanere in piedi deve fare numeri. 

Un tempo si diceva che se un nuovo modello di grande serie non superava le 150k immatricolazioni entro i primi due anni era un flop totale e un danno economico gravissimo per l'azienda. 

Ora pare si accontentino di poche migliaia :classic_laugh:

Quindi o sbagliavano i conti prima o li sbagliano ora. Tertium non ci sta

Inviato

Servono elettriche economiche con tennologie autarchiche, batterie al Pb o Ni-Cd, motori in cc a collettore e chopper, potenze ragionevoli (ora sono considerate normali ibride dove 150kW di elettrico costituiscono l "aiutino" ai 200 e passa kW di termico... ma 'ndo catso devono annà ? ... I tram di Milano, quelli vintage con la perteghèta che girano da quasi 100 anni , si e no che arrivano a 80kW, e pesano venticinque tonnellate...

Inviato
17 minuti fa, Martin ha scritto:

autarchiche, batterie al Pb o Ni-Cd,

Potremmo sentire la disponibilità della Superpila. 

Occhio e croce con qualche centinaia di pile da 4,5v , quelle di cartone con le lamelle, ce la famo. 

Inviato

Batterie al piombo come queste che ho in magazzino per lo stirio, e ve la do io la consistenza materica.  (dual mono, of course) 

:classic_biggrin:

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Inviato

@Martin Li voglio vedere lì quelli dei cavi di alimentazione col nero infrastrumentale, collegati al posto delle barre per sentire le differenze. 

  • Haha 1
Inviato

Ma cosa c’è ancora da discutere? Non le vuole nessuno.

Inviato

Mah momento di transizione difficile. Si legge che Toyota e Honda puntano pesantemente sull'idrogeno. Sarà più chiaro tra qualche anno. Poi sarebbe il caso di smetterla con la politica attuale dei bonus, che di fatto si finanziano gli abbienti. 

Inviato

L'auto di serie ad idrogeno,gira a 70k.

L'auto ( per forza di cose elettrica ) che potrà permettersi il 90 % degli Italiani che percesce il classico 'reddito medio' sarà una piccola Citycar ,4 porte,dal peso di 1 ton,e autonomia effettiva di 250 km.

Con ovviamente gli accessori di serie che oggi hanno le utilitarie termiche.

Costo al lordo degli incentivi di 20k.

Affidabilità,assistenza,e turn over minimo decennale.

Si tratta di aspettare  ancora qualche anno ,per dare modo alle aziende Europee di avviare una produzione interna,anche dei motori,e delle batterie.

Si devono sganciare dall'odioso cinesame,costruito per non durare.

E per cortesia non mi si portino ad esempio oggetti ( costosi ) che si sostituiscono puntualmente prima dei tre anni.

Noi forumer ( o almeno la maggioranza ) non facciamo testo,abbiamo avuto ottime prospettive lavorative e contrattuali ,e buoni tenori di vita, uniti ad una costante sicurezza economica.

I nostri figli,e i nostri nipoti dovranno fare i conti col 'reddito medio'.

 

 

 




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