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Ancora una volta, quando l'Europa vacilla l'Inghilterra indica la strada?


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1 ora fa, Savgal ha scritto:

per polemizzare contro i ricchi calciatori è indicativo di come il conflitto sociale si sia spostato a destra, molto a destra, fenomeno che richiede un'attenta riflessione.

Quando ve lo dico io che si è scaravoltato il mondo, voi  non mi credete :classic_biggrin: 

Gaetanoalberto
2 ore fa, Savgal ha scritto:

conflitto sociale si sia spostato a destra, molto a destra, fenomeno che richiede un'attenta riflessione.

Beh, la sinistra non riesce più da tempo ad intercettare il sentire di alcune categorie. 
Dall’altra parte il Ministero della Paura ha sempre avuto buon gioco, giusto o sbagliato che sia, oggi più che mai ha strumenti potenti 

  • Melius 1

L'idea di fondo della Brexit, come tutte le idee populiste , colpisce al cuore di un certo elettorato

con scopi all'apparenza facili da realizzare . Quasi sempre la strada piu' facile che sembra porti i risultati migliori

sopratutto per se stessi . Per chi li vuole adottare.

Putroppo si tratta di una battaglia molto piu' complessa di quello che i "leader " vorrebbero far credere.

L'elettorato decide , se poi ha un QI che permette il discernimento dovrebbe non rivotare certi personaggi.

La Brexit per essere attuata richiede cambiamenti che si vedono nel lungo periodo non certo in 5 anni e una classe politica di altissimo livello capace di imporre tantissimi sacrifici alla collettivita'.

Dove invece il leader populista mostra solo vantaggi immediati e nessun sacrificio. Poi il pollastrone medio

apprende la lezione e si spera voti altro al giro successivo.

Pollastrone inteso come persona che in maniera superficiale ha creduto di poter prendere decisioni cosi' importanti.

Non possiamo bollarla come sbagliata a priori.

 


"Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento, e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi - ora, subito, prima  che sia troppo tardi - è perché sogno, a occhi bene aperti, una società  libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto  dell'invidia sociale e dell'odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la  solidarietà, l'amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto per la vita."

La citazione di cui sopra risale a 30 anni fa, quando l'accusa di fare leva sui sentimenti negativi di invidia sociale e del conflitto di classe era attribuita alla sinistra.
 

@Gaetanoalberto

Ho appena terminato gli esami di Stato. Dopo anni sono stato presidente in una commissione di un liceo scientifico. Chiudevo il colloquio chiedendo agli studenti cosa intendessero fare dopo il diploma. Molti erano intenzionati a tentare il test di medicina (che i pochissimi davvero brillanti avevano già superato). Ad uno studente mediocre che mi ha risposto che intendeva fare il medico ho posto il quesito: "per quale ragione in un ospedale c'è il primario, i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari (OS)? Come si giustifica che tu debba essere medico, se non primario ed un altro debba invece accontentarsi di fare un l'OS?" Il quesito è rimasto senza risposta, neppure un accenno a merito, doti personali, impegno. È un ulteriore indizio ad una convinzione ormai diffusa che tutti hanno diritto a svolgere lavori prestigiosi e ben retribuiti, indipendentemente da capacità personali, impegno e merito. La conseguenza probabile è che quello studente se non riuscirà a laurearsi in medicina valuterà ciò, e con lui i suoi genitori, come un torto privo di ragioni, alimentando un sotterraneo rancore nei confronti di una società che gli ha negato un diritto che riteneva pienamente legittimo.

29 minuti fa, Savgal ha scritto:

È un ulteriore indizio ad una convinzione ormai diffusa che tutti hanno diritto a svolgere lavori prestigiosi e ben retribuiti, indipendentemente da capacità personali, impegno e merito.

C'è solo da augurarsi che il giovane rampante benché mediocre riceva una sequela di calci nei denti durante il duro percorso che si fa a Medicina.

E che non prenda la scorciatoia di università private e/o laureifici in modo da non costituire futuro danno per la salute pubblica.

1 ora fa, criMan ha scritto:

Poi il pollastrone medio

apprende la lezione e si spera voti altro al giro successivo.

 

Il pollastro medio solitamente passa dalle braccia di un populista a quelle del successivo. Nella penisola, specialmente dalle mie parti, il percorso avicolo usuale negli ultimi lustri è stato: Lega->Berlusconi->Lega2->Berlusconi2->5s->FdI

 

(percorso simulato sulla base di conoscenze. Non provatelo a casa).

  • Melius 1
Gaetanoalberto
37 minuti fa, Savgal ha scritto:

È un ulteriore indizio ad una convinzione ormai diffusa che tutti hanno diritto a svolgere lavori prestigiosi e ben retribuiti, indipendentemente da capacità personali, impegno e merito.

Beh, un’ampia generazione ha goduto di un accesso al lavoro meno arduo.

Nella scuola, tra gli anni settanta ed ottanta, soprattutto in settentrione, vista la penuria di disponibilita, sono entrati nelle classi molti non laureati, poi diventati di ruolo mediante punteggi da supplenza.

Nel mio liceo hanno avuto successo in Medicina praticamente solo diplomati con voti bassi che, al di là del voto, non è che proprio brillassero. Alcuni sono primari.

Questa cosa del merito non è che manchi solo da adesso… ti dicevo che nella mia esperienza il successo è stato raggiunto da una notevole varietà umana…

Boh si...fra le mie frequentazioni c'è un primario, simpatico e persona molto a modo, cui non darei da curare neanche un ficus benjamin.

Però i racconti che fa dei convegni (sponsored by Pharma) e relativi viaggi sono sempre succosi.

  • Haha 1

@Gaetanoalberto

Il mio odontoiatra, amico di gioventù che purtoppo non è più tra noi, mi diceva che laurearsi in medicina non è difficile, se ti supporta la memoria e un po' di determinazione.

Nella mia piccola statistica di insegnante in un liceo scientifico, i miei studenti che hanno superato il test di ammissione per poi laurearsi sono stati i migliori.

A questi vanno aggiunti i mediocri con genitori molto spesso medici che, non avendo superato il test, si sono laureati all'estero, quasi sempre nei paesi dell'est Europa. Quest'ultima un testimonianza di quanto nel nostro paese si crede nel merito personale.

in effetti conosco persone che negli anni '80 e '90 senza neanche diploma sono diventati infermieri fino a ruoli di un certo rilievo anche in sala operatoria.

Un carissimo amico di Roma sui 65 anni era anestesista in sala operatoria e non aveva neanche il diploma mi pare.

Entro' in clinica e fece gavetta.

Quando subentro' la nuova proprieta', perche' la clinica venne rilevata, ando' via senza neanche chiedere la liquidazione

per paura di denunce.

Fossi stato in Inghilterra avrei votato Stramer e i laburisti anche io.

Sono la reincarnazione di Tony Blair.

Dall’altra parte i tories hanno fallito su tutta la linea, facendo una politica sostanzialmente socialdemocratica e fallendo su tutte le promesse, sul contrasto all’immigrazione ed all’islamismo radicale e soprattutto sulla riduzione delle tasse e sulla svolta liberista e antiburocratica per rilanciare l’economia.

Ci volevano fuoriclasse come la Thatcher e Milei invece si sono susseguiti personaggi con i neuroni simili a quelli dei nostri grillini.

Molto meglio questo Stramer che promette bene, e, soprattutto, speriamo che sia di esempio per la nostra opposizione, nell’interesse dell’Italia.

Che la patria viene sempre prima del partito.




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