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Melius Club

Le coalizioni di governo e il momento economico


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Inviato
45 minuti fa, meliddo ha scritto:

Se ti capita un guaio serio è tutto gratuito.

questo è in gran parte vero, ed è il motivo per cui la sanità italiana, complessivamente, è ancora preferibile a quella di buona parte degi altri paesi.

E comunque è finanziata con una bella dose di tassazione, perlomeno per chi le paga.

Quello di cui si parlava era la gestione "ordinaria" della salute, e la prevenzione.

E l'aumento vertiginoso dei costi di moltissimi farmaci; un po' alla volta, quasi senza che te ne accorgi ( tanto, se ti servono li devi prendere, costi quel che costi), ho visto che alcuni prodotti che uso abitualmente sono passati da 8, poi a 9,50,. .. poi un anno fa a 11, adesso a 12,50, di fatto il 50% in più  in due-tre anni.

Andare in una famacia per prendere un po' di presidi ordinari e qualche farmaco da banco per il mal di testa o roba simile, e spendere meno di 50-60 euro al colpo è diventata un'impresa impossibile

Come andare al supermercato.

Inviato
4 ore fa, maverick ha scritto:

Quello di cui si parlava era la gestione "ordinaria" della salute, e la prevenzione.

La migliore prevenzione è star lontano dai medici, quelli ti trovano sempre qualche malattia e poi te la tieni.

  • Melius 1
Inviato

ritornando in tema.

Macron sta allungando la "tregua" olimpica.

il governo non si vede all'orizzonte.

la proposta della unione di sinistra, Castets come premier, risulta a lui irricevibile, e

Macron vuole LFI fuori dal governo,  tale proposta è invece considerata irricevibile dalla alleanza di sinistra.

Ps

LFI ovvero

la francia insubordinata, indomita, ribelle, 

cominciamo bene.

 

 

Inviato
17 ore fa, meliddo ha scritto:

La migliore prevenzione è star lontano dai medici, quelli ti trovano sempre qualche malattia e poi te la tieni.

Parole d’oro.

La vera malattia e’ quella del terrore delle malattie e dell’interventismo farmacologico -veleni nel

corpo- senza prima sperimentare miglioramenti sostanziali del proprio stile di vita. Senza considerare che soprattutto a una data eta’ bisogna smetterla con la mitologia della salute perfetta. Basta e avanza campare con un po’ d’attenzione sperando che il fisico regga. Che fai una tac per scoprire che hai un piccolo aneurisma e poi cominciare coi consulti: operiamo, non operiamo, aspettiamo, anzi facciamo. Diventa una malattia moltiplicata per mille ansie. E addio spensieratezza che e’ il luogo del vero benessere.

poi certo se arrivano malattiacce.

bisogna anche essere un po’ fortunati

extermination
Inviato
12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Parole d’oro.

A mio parere parole del caxxo. Ma sono punti di vista.

Ad ogni modo, se proprio proprio non si vuole fare prevenzione ( dopo i 60 poi) si facciano quantomeno analisi del sangue una volta l'anno.

 

  • Haha 1
Inviato

Mah parlando con imprenditori soprattutto  del triangolo d’oro (Bergamo, Lecco, Brescia), tutto questo pessimismo non l’ho sentito. Sara’ l’aria di Salisburgo e della musica

Inviato
3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

parlando con imprenditori del triangolo d’oro (Bergamo, Lecco, Brescia), tutto questo pessimismo non l’ho sentito

Di quali settori per curiosità?

perché di nuvole in parecchi settori invece ne ho sentito parlare mica da pochi, e qua, in questi giorni, gravitano diversi soggetti con cui parlare di queste cose.

Inviato

Titanio, acciaio applicato, macchine edili particolari (esportate in Usa). Un altro che produce cementi in tutta europa non sta appresso alle richieste per l’impennata di opere pubbliche e private non solo in Italia.
in effetti cantieri ovunque vada, a Roma non ne parliamo ma anche altrove.

  • Thanks 1
Inviato

Ci sono mercati nuovi dove anche per posizione geografica l’Italia e’ avvantaggiata, ad esempio gli Emirati ricchissimi di commesse anche culturali.

ogni epoca ha le sue opportunita’

Inviato

@mozarteum

mah, mi pare una casistica un poco ristretta.

nell’edilizia, per quel che non consta, si profila invece una crisi piuttosto grande, a quanto mi riportano soggetti del settore che operano in maniera diffusa in Italia, anche chi lavora nel modenese nel settore pavimenti e rivestimenti, stesse previsioni fosche.

nel calzaturiero sono a picco, idem per altri settori.

tengono invece alcuni, in effetti confermo ad esempio quello che hai sentito per la esportazione in USA di macchine per l’edilizia o altro di specialistico, ho sentito che sono ancora alti gli ordinativi.

idem chi lavora esportando macchine per le linee di produzione tipo Ima ecc.

ma per settori come maglieria e altro di simile profondo rosso.

Il commercio al dettaglio di simili articoli lasciamo perdere.

quindi si profila in molti settori una situazione piuttosto pesante.

Inviato

Si bisogna anche un po’ riconvertirsi.

Non credo che i governi possano fare piu’ di quanto non possa e debba fare l’impresa privata. Le condizioni quadro ci sarebbero: la burocrazia morde meno che in passato, le infrastrutture viarie ferroviarie e portuali ci sono, almeno nell’Italia che produce il pil grosso e auspicabilemte anche per l’altra. il turismo avrebbe fortissima e infungibile vocazione solo che gli albergatori non investono nel segmento medio/alto. Ne avrete esperienza.

Ci sono incentivi per la transizione energetica, si sta puntando sull’eolico off shore, anche la ricerca applicata alla produzione non e’ cosi’ negativa visto il numero di brevetti.

Molta manodopera del vecchio mondo produttivo, divenuta superflua non e’ riconvertibile facilmente. Questo e’ il vero problema. E soffre ovviamente chi aveva costruito il giardinetto sulla rendita che vede con preoccupazione l’esaurirsi della linfa tradizionale che l’alimenta (previdenza compresa a ripartizione).

Sono fuori gioco ovviamente i ticchettoccari e i milioni di frivoloni senza arte ne’ parte che ogni giorno vediamo d’intorno. Costoro pazienza.

Io non sono cosi’ pessimista. Sono cicli e bisogna capire come va il vento.

Ed evitare pessimismi senili. Poi oh si campa lo stesso eh. A chi ha fatto il

classico basta un libro e un disco di Beethoven sono cavoli per quelli che godono solo di benessere dispendioso copiandosi in prassi conformiste e  sono la stragrande maggioranza 

  • Melius 1
Inviato
46 minuti fa, nullo ha scritto:

ma per settori come maglieria

Qui si potrebbe far molto meglio ad esempio nella

maglieria comune. Evitare i pallini nelle lane come avviene nella

maglieria d’alto livello. Perche’ non si fa?

  • Haha 1
Inviato
9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Perche’ non si fa?

questioni di numeri suppongo.

maglieria da 4/500 euro in su, non è per tutti.

si va di Zara e Shein perché H&M è troppo cara.

non si tratta di essere pessimisti, ma di pensare al futuro per posizionarsi di conseguenza.

ma le strade sono sempre più strette.

ps

il denaro oggi costa troppo, i margini sono scarsi e comunque diminuiti, non è facile esporsi al rischio in simile contesto. 

Inviato
12 minuti fa, nullo ha scritto:

questioni di numeri suppongo.

maglieria da 4/500 euro in su, non è per tutti.

E’ questione di lane e soprattutto di processi. Costano tanto non certo per il valore intrinseco ma per mancanza di concorrenza. Li’ si gioca la partita, macchinari in grado di fare meglio.

Il futuro vede una erosione dell’attrattiva del marchio nelle produzioni a bassa tecnologia e valore aggiunto (maglie borselli ecc) in favore della qualita’ intrinseca.

Un maglione buono puo’ essere di qualasiasi marca purche’ appunto buono. La Ferrari no




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