ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 5 minuti fa, rpezzane ha scritto: E tu saresti quello che dovrebbe insegnare agli altri ad ascoltare musica? era meglio quanto avevi l’altro nickname. Per lo meno eri uno che si limitava a cazzeggiare con le misure senza voler parlare di riproduzione audio. Buon divertimento! Buon divertimento a te...!!! Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273170 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 1 ora fa, ilmisuratore ha scritto: Il tape è stato usato soltanto durante la registrazione dell'evento musicale, poi riversato in digitale Scusa, o mi era sfuggito o boh.....Fattostà che, consentimi di dire, la tua prova non è così perfetta dal punto di vista metodologico. Un conto è se il file non elaborato fosse stato registrato live. Si portava dietro solo l' apporto tecnologico dannoso delle macchine utilizzate, cioè il rumore e la distorsione dei preamplificatori (sempre se non è stato usato altro). Ma essendo derivato da un tape analogico, si porta dietro la compressione del nastro, rumore e distorsione relativi. Il file master è già abbastanza inquinato (si fa per dire, suona molto bene), ma nella doppia conversione D/A e A/D questo rumore tenderà a mascherare il rumore della conversione. Quindi, è quasi come se confrontassimo il tape master con i production master, nastri "copia di seconda generazione" che venivano e vengono tutt'ora quasi sempre utilizzati nei cutting e nelle conversioni A/D di distribuzioni digitali. In chiusura, posso assicurarti che solo orecchie ben allenate riescono a distinguere un master nativo da un production master riprodotti con le macchine giuste (non con i B77, per capirsi). Per capire quanto un passaggio originario sul tape possa intaccare il segnale, si può ascoltare un sacd che propone 3 versioni del medesimo programma : - strato sacd realizzato con conversione del needle drop (vinyl rip) del direct to disk test pressing - strato sacd realizzato con conversione dal tape master realizzato contemporaneamente - strato cd - Protools PCM session live DISCO : Lyn Stanley's Live At Bernie's ( cioè live nello studio di Bernie Grundman, che ha realizzato il direct to disk) Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273172 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ggr Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 Il 17/08/2024 at 14:09, Ggr ha scritto: Io ripeto quello detto stamattina in un!altra discussione. Un dac serio, fa il dac. Non suona. Riproduce. Ho sempre sceltio i dac che misurassero meglio, che quindi fossero più trasparenti possibili, che mi potessi permettere, e che fossero costruiti con tutti i crismi. non me ne sono mai pentito. Peccato che quando sposti qualcuno nel suo posto, può comunque mettere le sue idiote facce ai tuoi post... Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273173 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 1 minuto fa, TetsuSan ha scritto: Scusa, o mi era sfuggito o boh.....Fattostà che, consentimi di dire, la tua prova non è così perfetta dal punto di vista metodologico. Un conto è se il file non elaborato fosse stato live registrato live. Si portava dietro solo l' apporto tecnologico dannoso delle tecnologie utilizzate, cioè il rumore e la distorsione dei preamplificatori (sempre se non è stato usato altro). Ma essendo derivato da un tape analogico, si porta dietro la compressione del nastro, rumore e distorsione relativi. Il file master è già abbastanza inquinato (si fa per dire, suona molto bene), ma nella doppia conversione D/A e A/D questo rumore tenderà a mascherare il rumore della conversione. Quindi, è quasi come se confrontassimo il master con i production master, nastri "copia di seconda generazione" che venivano e vengono tutt'ora quasi sempre utilizzati nei cutting e nelle conversioni A/D di distribuzioni digitali. In chiusura, posso assicurarti che solo orecchie ben allenate riescono a distinguere un master nativo da un production master riprodotti con le macchine giuste (non con i B77, per capirsi). Per capire quanto un passaggio originario sul tape possa intaccare il segnale, si può ascoltare un sacd che propone 3 versioni del medesimo programma : - strato sacd realizzato col needle drop (vinyl rip) del direct to disk test pressing - strato sacd realizzato con conversione dal tape master realizzato contemporaneamente - strato cd - Protools PCM session live DISCO : Lyn Stanley's Live At Bernie's ( cioè live nello studio di Bernie Grundman, che ha realizzato il direct to disk) Non capisco molto il senso Se metto a confronto due suoni tu devi capire soltanto se differiscono...poi la provenienza del file originale è molto relativa poiché può derivare da qualsiasi fonte Ma possiamo anche ripeterlo con un brano digitale ignoti di qualsiasi cosa sia stata applicata allo stesso Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273175 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
widemediaphotography Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 "Costruire/Generare" una serie segnali digitali noti, inviarli al DAC e Con una interfaccia ADC professionale acquisire i segnali in uscita alla stessa risoluzione. Confrontare infine i segnali. Questo il compito di un buon DAC, restituire un convertito più trasparente/ fedele possibile. La colorazione/connotazione/caratterizzazione del segnale non spetta al DAC, ma esclusivamente all'ascoltatore mediante altri mezzi, (DSP, equalizzazioni, filtri...) Altro non c'è! 2 Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273177 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Se metto a confronto due suoni tu devi capire soltanto se differiscono...poi la provenienza del file originale è molto relativa poiché può derivare da qualsiasi fonte No. Se suonano sostanzialmente uguali, si può ipotizzare che il rumore già incorporato nel tuo master tenda a mascherare il rumore introdotto dalla conversione doppia successiva. Un rumore che non si sente non vuol dire che non venga aggiunto. Siamo ai limiti dell'udibilità. Penso che per una persona che abbia come nick @ilmisuratore sia un concetto abbastanza semplice. Basterebbe misurare. 1 Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273183 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 4 minuti fa, widemediaphotography ha scritto: "Costruire/Generare" una serie segnali digitali noti, inviarli al DAC e Con una interfaccia ADC professionale acquisire i segnali in uscita alla stessa risoluzione. Confrontare infine i segnali. Questo il compito di un buon DAC, restituire un convertito più trasparente/ fedele possibile. La colorazione/connotazione/caratterizzazione del segnale non spetta al DAC, ma esclusivamente all'ascoltatore mediante altri mezzi, (DSP, equalizzazioni, filtri...) Altro non c'è! In un convertitore A/D esiste uno stadio di ingresso analogico. In un convertitore D/A esiste uno stadio di uscita analogico. Senza contare buffer vari. Questi stadi analogici aggiungono necessariamente colorazioni/connotazioni/caratterizzazioni. Sennò, a parità di chipset, i dac suonerebbero tutti uguali, e non mi sembra che sia così. Sbaglio ??? Il fatto che i passaggi siano più trasparenti/fedeli possibili è questione analogica, non digitale, e come tale va affrontata. Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273192 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 1 minuto fa, TetsuSan ha scritto: No. Se suonano sostanzialmente uguali, si può ipotizzare che il rumore già incorporato nel tuo master tenda a mascherare il rumore introdotto dalla conversione doppia successiva. Un rumore che non si sente non vuol dire che non venga aggiunto. Siamo ai limiti dell'udibilità. Penso che per una persona che abbia come nick @ilmisuratore sia un concetto abbastanza semplice. Basterebbe misurare. Il file originale ha determinate caratteristiche, il file a confronto deve semplicemente non aggiungere nulla di udibile Quindi stessa timbrica, stessa composizione tonale ect Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273194 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 4 minuti fa, TetsuSan ha scritto: In un convertitore A/D esiste uno stadio di ingresso analogico. In un convertitore D/A esiste uno stadio di uscita analogico. Senza contare buffer vari. Questi stadi analogici aggiungono necessariamente colorazioni/connotazioni/caratterizzazioni Ecco vedi...??? Ti sei risposto da solo Udibilmente non hai sentito differenze quindi non è stato colorato il suono originale Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273196 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 Certamente alle misure non risulteranno identici....ovvio... Ma basta conoscere i livelli di udibilità dell'essere umano per scongiurare il "rischio" di poterle sentire Per il resto ci pensa la fantasia e l'immaginazione Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273201 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 27 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Ma basta conoscere i livelli di udibilità dell'essere umano per scongiurare il "rischio" di poterle sentire Per il resto ci pensa la fantasia e l'immaginazione Peccato che questi limiti hanno....dei limiti : 1) cambiano da persona a persona 2) nella stessa persona possono cambiare nel tempo ( e con l'allenamento ) 3) variano con il modello estetico del suono (cioè determinati difetti potrebbero non essere tali fino a quando qualcuno non ce lo spiega o non ce lo mostra nella maniera atta ad evidenziarli) 4) ultimo, ma non in ordine di importanza, certi difetti vengono evidenziati da certi apparecchi e/o supporti e/o codifiche di registrazione e riproduzione. Banalmente : i cric croc del vinile sono stati accettati fino a quando non è arrivato un sistema (cd) che prometteva il silenzio assoluto. Stante poi accorgerci che il miglior filtro per i cric croc era il nostro cervello. Tutto ciò non aggiunge e non toglie nulla alla tua tesi di opener, da me peraltro sottoscritta. Ma quando calerai le carte (se le calerai ), secondo me è bene tener conto delle variabili esposte. Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273222 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 19 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Peccato che questi limiti hanno....dei limiti : 1) cambiano da persona a persona 2) nella stessa persona possono cambiare nel tempo ( e con l'allenamento ) 3) variano con il modello estetico del suono (cioè determinati difetti potrebbero non essere tali fino a quando qualcuno non ce lo spiega o non ce lo mostra nella maniera atta ad evidenziarli) 4) ultimo, ma non in ordine di importanza, certi difetti vengono evidenziati da certi apparecchi e/o supporti e/o codifiche di registrazione e riproduzione. Banalmente : i cric croc del vinile sono stati accettati fino a quando non è arrivato un sistema (cd) che prometteva il silenzio assoluto. Stante poi accorgerci che il miglior filtro per i cric croc era il nostro cervello. Tutto ciò non aggiunge e non toglie nulla alla tua tesi di opener, da me peraltro sottoscritta. Ma quando calerai le carte (se le calerai ), secondo me è bene tener conto delle variabili esposte. Ci sono molte cose nella tua descrizione che vanno condivise, ma che trovano una spiegazione La parte olistica (non deterministica come un file digitale, anche se ricampionato un milione di volte) appartiene appunto alle'essere umano, con le sue sensibilità diverse, con le sue percezioni diverse, con il suo grado di suggestionabilità, con la sua personale risposta in frequenza percepita, ma potremmo anche andare avanti con altri parametri...vedi ad esempio lo "slew rate" percepito Per questo motivo sono state studiate le JND ( just-noticeable difference) come le JDD sui minimi livelli di ubilità delle distorsioni Minimi livelli non vuol dire, appunto, che tutti unanimamente le sentirebbero allo stesso modo poichè come dici possono cambiare da persona a persona, anzi...la maggiorparte degli individui con udito normodotato NON le sentirebbero affatto, ma è stato anche dimostrato che alcuni le sentono, le sentono perchè hanno molta sensibilità, esperienza...e pure un sistema talmente trasparente da farle emergere Ma stiamo parlando di grandezze (le JDD come le JND) che per l'essere umano sono il limite piu basso possibile, ai limiti del "sento non sento" JND e JDD per uno strumento di misura risulterebbero come uno tsunami, tanto sono macroscopici i valori -115 dB di rumore a banda larga su FFT a 65536 pt corrispondono a circa -70 dB magnitude rilevabili anche con strumenti e risoluzioni "ordinarie" Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273233 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ggr Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 16 minuti fa, TetsuSan ha scritto: cambiano da persona a persona Vero. Ma se non ricordo male, quando tra 2 suoni ci sono 60 db di differenza, il suoni più basso non lo sentiamo. Con i dac parliamo di rapporti s/N di minimo 90 db. Nessuno al mondo può sentire una qualsisi caratteristica di un suono a sepolto sotto quel livello. Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273234 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 18 Agosto 2024 Autore Condividi Inviato 18 Agosto 2024 3 minuti fa, Ggr ha scritto: quando tra 2 suoni ci sono 60 db di differenza, il suoni più basso non lo sentiamo. Bravo !!! Per la cronaca il file che deriva dal master RTR produce un livello minimo RMS pari a -62,45 dBFS con livello di picco -0,36 dBFS Questa registrazione produce una dinamica assoluta di 62,09 dB, quindi registrazione analogica ai vertici 1 Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273239 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
powerpeppe Inviato 18 Agosto 2024 Condividi Inviato 18 Agosto 2024 Ho ascoltato i due files però tramite auricolari di discreta qualità...non ho dac al momento. Quindi telefono>auricolari Non ho percepito differenze rilevanti 1 Link al commento https://melius.club/topic/21261-il-dac-serio/page/8/#findComment-1273248 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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