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Classica: gli autori minori che avreste sempre voluto ascoltare ma non ne avete mai avuto la possibilità..


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Weinberg! Molto interessante. Quest’anno ho visto due opere notevoli, Die Passegierin a Monaco e Der Idiot a Salisburgo, mi sono incuriosito e ho sentito alcuni pezzi per orchestra diretti da Mira gargaruzzine o come si chiama, ci ho rinunciato a dire il nome esatto come al tempo con Rozdocoso

  • Thanks 1

Qual era il compositore di balletti che andava per la maggiore in tutti i teatri europei ottocenteschi, dalla Scala di Milano al Majesty di Londra, ma soprattutto al Bol’šoj di San Pietroburgo? Era Cesare Pugni, senza dubbio il compositore di musica per balletto più prolifico di tutto il XIX secolo; il suo catalogo annovera trecentododici composizioni, tra cui più di cento balletti (scritti per trentacinque diversi coreografi), quattro sinfonie, quaranta messe, melodrammi, musica da camera, divertissements e numerose partiture d’occasione. La vasta messe di titoli che ha caratterizzato la produzione di Pugni oggi è quasi del tutto scomparsa dal repertorio del balletto classico, tranne poche pagine ricorrenti e alcune sporadiche riprese. Scarsa è anche la produzione discografica, qualcosa si trova sul tubo:

 

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Weinberg

Ecco… questo potrebbe essere un caso di compositore dalle qualità artistiche notevoli ma che è rimasto un po’ nell’oblio per motivi di “congiuntura storico-politico-esistenziale” avversa.

Di sicuro su Weinberg torneremo, anche perché ha una produzione davvero vasta (7 opere liriche, 22 sinfonie, 17 quartetti d'archi, 10 concerti fra violino, violoncello e pianoforte, e numerosissime colonne sonore…fra le altre cose..) e di alta qualità artistica.

Weinberg potrebbe avere lo stesso destino di Mahler: snobbato dai contemporanei e poi quasi obliato nel periodo bellico …. È poi non solo tornato di moda, ma “risorto”, tanto che le sue sinfonie sono eseguite dal vivo più di quelle di Beethoven! 
Weinberg…sì ne risentiremo parlare…

È vero che adesso c’è la giovane e bella direttrice dal nome impronunciabile Mirga Gražinytė-Tyla, che (diglielo a qualche sovrintendente teatrale che conosci) adesso è libera dal ruolo di direttore principale della CBSO e che per la DG ha registrato un paio di bellissimi album dedicate a Weinberg… Ma ad onor del vero i primi a dare “credito” a Weinberg sono stati i tipi della Chandos…

Gia diverse sinfonie sono disponibili su questa etichetta, con qualità di esecuzione e qualità audio davvero eccellenti..

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@Stefano1911 Anche Hans Rott aveva probabilmente il destino di diventare un grande musicista…

Se non che il Destino (quello con la D maiuscola) ha deciso diversamente…

Di Rott, giovane ventenne anche belloccio, si era molto interessato il vecchio Bruckner che era diventato suo fervente sponsor…per un concorso…che però aveva una giuria presieduta da Brahms…

Ed è noto che fra le due B non correva grande simpatia… fatto sta che Rott venne “bocciato” e Rott ebbe una brutta crisi di nervi… finì in manicomio e, allora, prima della (a torto) vituperata riforma Basaglia dei nostri anni ‘70, ecco.. in manicomio ci si poteva morire anche giovani.

E Rott è morto giovane in questa maniera tragica. Ascoltando la sua unica sinfonia si ha la netta impressione che sia Mahler, suo amico e coetaneo, che successivamente Schönberg, gli siano debitori… e non poco!

Ma così va il mondo….

A Rott sono arrivate prima le etichette minori…come è il caso dell’album con la sua sinfonia in E, da te segnalato… ma ad onor del vero la recente registrazione della DG ha qualità artistica e qualità audio davvero di altissimo livello…

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 Poi.. chi trovasse affascinante questo sfortunato musicista ..può ascoltare un paio di album della Capriccio…con i suoi lavori orchestrali…

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Ed è interessante questa discussione anche solo a vedere le segnalazioni fatte.

Perché ha ragione @Stefano1911, che insomma Messiaen non è proprio un “compositore minore e dimenticato”… se, anche se ci limitiamo al solo Quetetto per la Fine dei Tempi, ad aprire il mio portale di Streaming, sulla prima pagina me ne compaiono almeno 35 versioni diverse, di cui quasi la metà in HiRes… con musicisti di assoluta grandezza che vanno da Barenboim a Chung e altri nomi famosi….

Anche se a mio avviso è meritorio, da parte di @jakob1965, aver segnalato ed incoraggiato un ascolto certamente poco frequente e non facile..

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Curioso, dicevo, leggere le segnalazioni perché poi uno va a vedere gli autori italiani segnalati da @Aless…e non trova neppure un album!! 😆😉

Perché… se è vero che si parla di compositori minori e dimenticati, uno “straccio di prova personale”, per verificare se l’oblio sia cosa buona e giusta oppure se l’oblio sia ingiusto e sia un oltraggio alla bella musica… ecco.. un ascoltino personale ci starebbe… 😉

@Aless Bene! È poco ma appunto già qualcosa che possiamo ascoltare per valutare di persona…

Certo che…sarebbe stato meglio uno dei balletti per cui ha scritto molta musica e per cui era diventato famoso… 

Il rischio di valutare male perché “fuori dal suo terreno abituale” un autore è sempre molto alto.

Si dovesse valutare Verdi dal suo quartetto d’archi o Puccini dai suoi Crisantemi… si potrebbe dire che sono autori minori..e forse anche giustamente minori! 😉

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3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Certo che…sarebbe stato meglio uno dei balletti per cui ha scritto molta musica e per cui era diventato famoso… 

Alcuni balletti completi li puoi trovare su YouTube oppure in commercio come dvd. Per il resto speriamo in qualche lodevole iniziativa discografica da parte di qualche etichetta che si è presa la briga di pubblicare opere di artisti “non mainstream” come CPO, Chandos, Naxos, Da Vinci, Capriccio oppure dalla spinta divulgativa di alcuni direttori illuminati dome La Vecchia e Pappano che da tempo si sono impegnati ad eseguire opere del patrimonio musicale italiano ottocentesco e novecentesco. Alla prossima segnalazione “nostrana” 😉

Florence Price, donna e di colore agli inizi del novecento, trovò, anche se fronteggiando mille difficoltà, comunque una sua strada e le sue sinfonie furono incise dalla Chicago Symphony Orchestra.
Nezet Seguin con la Philadelphia ha inciso le sue sinfonie prima e terza che trovo trovo molto belle. Ci trovo echi di Dvorak e Villa Lobos. A proposito quest’ultimo è da citare. 

  • Thanks 2

Bravo Giorgio! Quando dicevo che avrei citato anche alcune compositrici, pensavo anche alla Price! Ricorrendo anche un anniversario di Florence Price, quest’anno ci sono state diverse pubblicazioni interessanti.

Belle quelle di Nezèt-Seguin a Philadelphia…ma io mi sono innamorato del suo concerto per pianoforte e orchestra, che è in un solo movimento.

Qui  la pianista è la bravissima Kenneth-Mason, e l’orchestra è quella famosa creata in Inghilterra per dare “qualche possibilità in più” ai musicisti di colore… la Chineke…

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La Price, nata in USA nel 1887, è stata la prima donna afroamericana riconosciuta come compositrice sinfonica e la prima ad avere una propria composizione suonata da un'importante orchestra, quella di Chicago come ricordava sopra Giorgio.

La copertina dell’album è quella sopra riportata e la registrazione è in eccellente qualità audio, per giunta in HiRes 24/96

 

Negli anni in cui in Italia imperava il melodramma, Giuseppe Martucci (Capua, 6 gennaio 1856 - Napoli, 1 giugno 1909) fu uno dei pochi esponenti del sinfonismo italiano. Egli ebbe anche il merito di introdurre nel nostro paese la musica dei maggiori esponenti del sinfonismo europeo, a cominciare da Brahms, verso cui nutrì una profonda venerazione e del quale subì una notevole influenza, riscontrabile nella sua produzione orchestrale da camera e da concerto, contrassegnata soprattutto da due Sinfonie, in re minore (1895) e in fa (1904), dal Concerto in si bemolle minore op. 66 per pianoforte e orchestra del 1885, dal Notturno op. 70 e dalla Novelletta op. 82, entrambi scritti per pianoforte e strumentati per orchestra. 

La discografia a disposizione dell'ascoltatore è fortunatamente completa, grazie al catalogo Naxos e ad altre piccole etichette 

 

Mi è arrivato ieri un disco dell'ensemble strumwentale e vocale Mala Punica creato e diretto da Pedro Memelsdrorff, sommo mediovalista, flautista, direttore, musicologo, ricercatore, paleontologo musicale, ect.

Ho infine trovato un disco raro nell'usato (come nuovo) intitolato "Missa Cantilena" Travestimenti liturgici in Italia (1380-1410) autori Matteo da Perugia, Zaccaria di Teramo, ed anonimi. Nomi sconosciuti ma importantissimi nel campo della polifonia italiana.

Con Mala Punica e Pedro Memelsdrorff siamo a livelli interpretativi difficilmente ripetibili a fronte dei repertoti affrontati affatto sconosciuti e rari seppur magnifici.

 

Info nelle pagini del booklet

(spero si legga)

 


 

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  • Thanks 2

Ancora Mala Punica, Memelsdorff con i Madrigali di Paolo da Firenze ( @SimoTocca dovrebbe conoscerlo)

Disco Harmonia Mundi, splendido, sono dischi davvero magnifici. Un patimonio musicale luminoso da riscoprire e divulgare pieni di italiana orgogliosità...( e come no...)

 

 


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Un Madrigale. Godi Firenze

 

 

 

Una Istampita, brano strumentale per saggiare l'alto magistero interpretativo e il virtuosismo strumentale di Pedro Memelsdorff al flauto dolce.

 

 

 

Mi permetto l'ultima sgnalazione di un disco DHM che mi piace particolarmente. DELIGHT IN DISORDER - The English Concort of Two Parts, 1640-1680

 

In scaletta brani anonimi, altri di compositori inglesi illustri sconosciuti, altri poco bazzicati: Nicola Matteis; William Lawes; Henry Lawes; Mattew Locke; il più noto, Giovanni Coperario e il genio di Herny Purcell

Performance di somma musicalità di Pedro Memelsdorff (tra l'altro fu insieme a Jordi Savall) ai flauti dolci, Andreass Satier, cembalo

 

Anonimous - 3 tunes new to John Playford's Dancing Master

 

 

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Torno a voi nel pieno '800. Joachim Raff, svizzero di origini tedesche. Dopo un periodo a Weimar in cui fu a contatto con Liszt, fu poi a Wiesbaden dopo il 1860 il suo periodo di prolifico compositore. Tra le varie composizioni vi sono ben 11 sinfonie. La piu' nota e' la quinta sinfonia "Leonore", che gia' dal titolo si caratterizza piu' come poema sinfonico, costituita da 5 movimenti che suddividono l'opera in tre parti a programma. Si puo' trovare in alcune incisioni, l'ultima di Neeme Jarvi. Qui il terzo movimento, Marsch, da uno dei CD dell'unica edizione integrale delle sinfonie. Sul tubo trovate ovviamente tutto il resto della sinfonia, ma questo e' innegabilmente un tormentone :classic_smile:

 

 

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