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Mangird Tea


Phaeton
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Phaeton

non mi pare di aver visto un thread apposito. se per caso esiste, prego i mod di unire, grazie in anticipo.

 

arrivate oggi. primo ascolto (5min, giusto per vedere se funzionavano) decisamente molto promettente. ora sono sotto purist, tra un paio di gg passo ad un ascolto serio. sia per quanto letto, che per quanto sentito nei primi 5min, ho grandi aspettative su queste cuffiette.

 

un po' di fotine per i feticisti dell' inear porn 😂

 

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  • Moderators
marillion

Costo ? Di che cifra parliamo . Chiedo per un amico 😀

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Phaeton

esatto, inclusa la spedizione DHL Express, in 3 gg (tre!! dogana inclusa!!!!!) sono arrivate a casa...

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Rick82

La Mangird Tea è su Drop (Massdrop) ora a 250$ ma dalle foto sembra la prima versione con vecchio packaging e cavo con connettori MMCX. La nuova versione ha una custodia in simil pelle marrone rettangolare e un altro cavo con connessione 2 pin 0,78.

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Phaeton

credo sia il secondo o terzo drop che va via quasi immediatamente, e altrettanto velocemente viene richiesto di nuovo 😁

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Phaeton

 

dopo 4 giorni di intensi ascolti (non credo di aver mai ascoltato cosi' tanto in un lasso cosi' breve... anche questo e' un segnale interessante...) credo di aver capito bene queste Tea.  

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sorgente : Auralic Vega
ampli : Auralic Taurus mk2
cavo segnale Neotech Silver OCC, cavo cuffia stock, tips stock Starline M
sia il cavo che le cuffiette hanno avuto circa 24h di purist (non continuative)

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dischi :
Miles Davis - KoB
The Guitar Trio - Live in SF / The Guitar Trio
Loreena McKennitt - An Ancient Muse / The Book of Secrets / Nights from the Alhambra
Mostly Autumn - Catch the Spirit / For all we Shared
Nils Lofgren - Acoustic Live
Adam Baldych - The New Tradition
Sungha Yung - Perfect Blue / Irony
Kodo - Best of Kodo (all'inizio non li volevo includere... ma ti pare che questi giocattoli non vanno in crisi... beh, mi sono dovuto ricredere... una delle migliori performance in assoluto che ho ascoltato con questo disco. assolutamente incredibile, mi ha lasciato basito) 
Evanescence - Origin / Fallen / Synthesis (arrangiamenti molto complessi ma registrazione IMHO orrenda, l'ho messa per verificare la capacita' di rendere anche registrazioni complesse dal punto di vista musicale/strumentale ma non all'altezza dal punto di vista tecnico)
Clannad - Celtic Collection
Alanis Morrisette - Jagged Little Pill Acoustic
Antonio Forcione - Acoustic Revenge / Meet Me in London
Dire Straits - Brothers in Arms /Telegraph Road
Concrete Blonde - Free / Walking in London
Reanud Garcia-Fons - Alborea
Pink Floyd - WYWH / The Wall / AMLoR
Roger Waters - AtD
The Chameleons - Script of the Bridge / Strange Times / Strip
The Tragically Hip - Fully Completely
Gustav Mahler - Symphonie n.8 (P.Boulez ed DG)  

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un primissimo commento: per l'uso normale le Tea erano attaccate al X3, ma gli ascolti "tecnici" (dove ho valutato le cuffie piu' che concentrarmi sulla musica...) li ho fatti tutti con il Taurus. le cuffiette scalano in modo udibile passando dal X3 al Taurus, soprattutto in termini di controllo del basso e velocita', mentre la timbrica rimane similare. in genere questo vuol dire che c'e' un gran potenziale, e che probabilmente c'e' ancora parecchio margine. quando arriva il DX300 e il nuovo cavo verifico e nel caso riporto qui (basandomi su passate esperienze con i cavi Neotech posso immaginare un miglioramento in termini soprattutto di velocita' e transienti, ma anche definizione degli alti, fuoco e stage. vedremo). ho fatto anche una veloce prova con i miei tubi, a parte il ronzio (inevitabile vista l'impedenza e la sensibilita' della cuffietta) direi che le Tea hanno scalato ulteriromente soprattutto in termini di raffinatezza complessiva. bene! 

tutti i commenti seguenti sono relativi ad ascolti fatti con il Taurus. dac il Vega, ho fatto una veloce prova con l'Analog ma devo approfondire ancora.

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timbrica: molto naturale e accurata, con solo una nota sui sub-bassi (vedi dopo). voci molto realistiche, a parte una leggera caratterizzazione delle voci femminili sul registro alto, nulla di preoccupante ma udibile. strumenti pizzicati buoni, molto realistici anche se manca un po' di attack. strumenti a fiato molto buoni, tromba e sax risultano molto godibili. strumenti ad archetto notevoli per corpo e molto realistici, soprattutto il violino e' reso in modo magistrale nella sua parte "ruvida". percussioni molto realistiche a parte quelle grandi che a volte risultano un filo "troppo" grandi, anche qui manca un po' di attack. piano assolutamente eccellente, tra i migliori ascoltati. idem il basso elettrico, ottimo timbro ed estremamente texturato (non la solita mono-nota mono-corde), mentre sono "solo" buone le chitarre elettriche, la distorsione e' resa in modo graffiante ma non disturbante (cioe' come deve essere) ma manca un po' di corpo.

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sub-basso: molto buona l'estensione in basso, ho provato con un signal generator e a orecchio le cuffiette scendono lineari almeno fino a 20Hz. controllo, dettaglio e texture molto buone. anche stressati a volumi ben oltre il normale non perdono il controllo, senza code o rimbombi. il problema e' che risultano a volte un po' "sopra le righe", e a volte capita che alcune note del contrabbasso o di grosse percussioni vengano ingigantite troppo. ma e' veramente un difetto veniale (soprattutto a questo prezzo) e limitato a poche specifiche registrazioni, lo riporto solo per dovere di cronaca.

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basso: eccellente, molto lineare, dettagliato e texturato con buon impatto, soprattutto perche' e' un impatto naturale, non forzato dalla solita gobbetta tra i 100Hz e i 200Hz. nessuna melma, code o mollicciume. anche qui sotto stress nessun problema. molto molto molto bello, si sente chiaramente che il DD in titanio usato  e' di alta qualita'. 

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medi: eccellenti, sicuramente il punto di forza di queste cuffiette. dettaglio e risoluzione impressionante uniti ad una timbrica eccellente. molto fluidi e con una capacita' di rendere passaggi molto complessi in modo estremamente naturale, senza alcuna perdita di dettaglio o definizione. la resa del pianoforte in particolare stupisce molto (tra gli strumenti, se non LO strumento, piu' difficili da riprodurre in modo accurato).  

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alti: per me sono molto lineari, ma io sono molto sensibile agli alti, quindi altri potrebbero trovarli del tutto lecitamente forse un po' arretrati. la qualita' e' comunque buona, con un timbro ottimo e una risoluzione e dettaglio (vero, non quello finto ottenuto con una artificiale esaltazione di alcune gamme) piu' che discreti. forse - anzi, sicuramente - manca un po' di aria sugli altissimi, ma potrebbe dipendere da diversi fattori (tips, cavo, ampli, etc.. vedremo)

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veniamo alle technicalities:

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stage: solo buono. dico "solo" perche' con una maggiore larghezza sarebbe stato ottimo. mi spiego. sia l'altezza (soprattutto) che la profondita' (un po' meno) sono ottime, mentre la larghezza risulta un filo compressa. questo fa sembrare lo stage un po' "sbilanciato" e "stretto", ma sia chiaro non perche' c'e' il solito effetto tunnel, ma solo perche' le tre dimensioni non sono perfettamente bilanciate. in compenso il layering in profondita' e' eccellente.
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fuoco: buono. si percepisce un po' di sfocamento degli strumenti, ma nulla di allarmante.
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velocita', transienti, attack: direi tra discreto e buono. queste Tea non sono sicuramente dei mostri di velocita', ma si difendono bene. mi piace soprattutto la coerenza tra la resa del driver dinamico e le armature, non si notano slegature disturbanti, segno che il DD in titanio lavora molto naturale senza accordature strane del reflex per pompare il basso. ottimo.
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microdinamica, trasparenza e contrasto: eccellenti, soprattutto perche' ottenuti in modo naturale, senza artifici vari. insieme alla resa dei medi, direi che questa e' la caratteristica migliore di queste cuffiette.
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capacita' di restituire passaggi complessi: molto molto buona, si districano veramente molto bene lasciando tutti gli strumenti ben identificabili al loro posto senza compressioni o collassi della scena e impastamenti vari. tutti gli strumenti risultano perfettamente intelleggibili anche nei passagi piu' affollati e complessi.

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in conclusione, direi che al prezzo che costano sono a mio discutibilissimo e sordo parere un sicuro best-buy, promosse a voti pieni. purtroppo non ho esperienza con IEM TOTL, ma a casa ho alcune cuffie direi discrete, e volendo fare un paragone unfair e sicuramente sbagliato, direi che sono al livello se non superiori alle HEKv2 (a parte lo stage, in cui le bistecchiere sono sicuramente superiori). le 009 e Jade sono su un livello indubbiamente superiore, idem a memoria Susvara e Abyss PHI, ma ad esempio con la Utopia su alcuni parametri se la potrebbero pure giocare, e ho detto tutto. le consiglierei ad occhi chiusi per il jazz acustico ed elettrico, potrebbero essere anche una buona scelta per il rock, e anche per la classica ma con l'unica nota dello stage un po' "chiuso".

 

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Barone Birra
1 ora fa, Phaeton ha scritto:

ma gli ascolti "tecnici" (dove ho valutato le cuffie piu' che concentrarmi sulla musica...) li ho fatti tutti con il Taurus. le cuffiette scalano in modo udibile passando dal X3 al Taurus, soprattutto in termini di controllo del basso e velocita', mentre la timbrica rimane similare.

Posso confermare che queste IEM odierne sono delle soluzioni incredibili su amplificazioni casalinghe, bevono corrente in scioltezza e se ne beano 😁

Phaeton è certamente un ascoltatore attento, a quanto pare queste Mangird sono un best buy...

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Phaeton

@Barone Birra non ho esperienza con altre IEM, ma posso immaginare c'entri qualcosa l'impedenza d'uscita dell'ampli... paradossalmente questi bacarozzetti sono molto piu' sensibili a questo parametro delle cuffie, a causa del carico  tipicamente piu' basso (le Tea sono dichiarate 18ohm) che causa una maggiore sensibilita' della risposta alla curva di impedenza e soprattutto un minore controllo dei transienti.... paradossalmente questi giocattolini hanno bisogno di ampli ancor piu' curati rispetto alle nostre amate cuffie.... arghhhhhhh....... spero cmq che il DX300 sia lo step finale, cosi' mi posso concentrare sulle IEM 😄

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Phaeton

 

allora, oggi giornata dedicata agli abbinamenti demenziali 🤪

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avendo (incredibile) la giornata libera ho deciso di provare le Tea con il setup principale 😀
sorgente MSB Analog con scheda QuadUSB, ampli Halgo 300B (abbastanza diverso dallo standard, tubi tutti NOS - inclusa una bellissima raddrizzatrice Mullard GZ33 - tranne le 300B che sono delle EML Mesh, altre personalizzazioni interne che sarebbe troppo lungo elencare, voglio solo dire che le alimentazioni sono regolate a tubi, il carico delle pre e' induttivo e il carico anodico delle 300B e' 6500ohm contro i 2500ohm tipicamente usati), cavi in argento UPOCC Neotech.

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premessa1, come mi aspettavo purtroppo si sente un po' di residuo di alimentazione (mentre non si sente alcun fruscio) a causa del progetto no GNFB, ma va bene cosi', non e' eccessivo e per una prova ci puo' stare. 
premessa2, l'ampli e' un progetto ad hoc cucito su misura per la HEK, quindi l'interfacciamento elettrico svantaggia abbastanza la Tea (oltre alla troppa potenza, la HEK e' 35ohm per 90db, la Tea 18ohm per 112db).

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conosco a fondo le elettroniche, e ne conosco a fondo la resa con molte cuffie (Susvara, Utopia, Abyss PHI, HFM HEKv1 e v2, Kennerton Thror e Thekk, un paio di altre cosuccie) che ho/ho posseduto.

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il salto rispetto al pur buono Vega+Taurus si sente, il suono prende vita, diventa vivido e dinamico, il corpo diventa quasi tattile, la velocita' aumenta non poco, e.g. la resa con BiA adesso e' da paura, attacchi netti senza esitazioni, nessuna coda, diamica da paura. la naturalezza di emissione e' molto buona, non si avverte alcuna congestione. il timbro rimane molto naturale, ascoltare il sax, anzi i sax in KoB e' da lacrime, sembrano prendere vita, il pianoforte e' eccellente, cosi' come il contrabbasso e anche molto buona la resa delle percussioni sia metalliche che non. 

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quindi qual'e' il limite di questa Tea? con questo setup credo di aver raggiunto i limiti di scalabilita' della Tea, e posso tranquillamente dire che senza sapere il modello, il costo, cosa sono, se vengono dalla Cina o da Marte, le metterei come pura qualita' sonora tra le HEKv2 e le Utopia. 

rispetto alla Utopia manca l'estrema linearita' e naturalezza anche nei passaggi molto complessi (e.g. il coro nella Mahler 8 e l'estrema velocita' di risposta (sia ai transienti che alle code), manca anche una certa "finezza" nella restituzione del messaggio, soprattutto nello spettro medio. ma ad onor del vero a vantaggio delle Tea c'e' uno stage molto piu' largo e una risposta in basso molto piu' lineare e "nerboruta", e anche la capacita' di generare pressione sonora molto (e intendo molto molto molto) alta senza andare in crisi nei bassi e senza nessuna compressione.

non ho fatto con il confronto con le mie estat (009 e JadeII) perche' non avrebbe senso non potendo usare lo stesso ampli.

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ovviamente quanto sopra e' un gioco, una prova fatta solo perche' avevo tempo da perdere. sono il primo a dire che non ha senso appiccicare dei bacarozzetti da 300€ ad un setup da oltre 15k, ma l'ho voluta fare per chiarirmi le idee in ottica di un progetto ad hoc a tubi e soprattutto se effettivamente vale la pena investire qualche soldino in piu' in questi bacarozzetti. 
la risposta alla prima questione.... ci sto ancora riflettendo, soprattutto perche' aspetto di verificare come suona il DX300. risolvere il problema del residuo di alimentazione senza usare GNFB non e' cosi' banale.
la risposta alla seconda e' un si convinto.

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  • Melius 2
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  • 1 month later...
Phaeton

riporto su dopo un mesetto solo per confermare la bonta' di queste Tea.

onestamente non pensavo si potesse ascoltare a questo livello a questi prezzi... questi bacarozzetti all'inizio li ho presi solo per pura curiosita', pensndo che sarebbero stato un gioco e che per gioco 300€ si pososno pure buttare...

beh mi sono dovuto ricredere, e direi anche molto ampiamente.

ormai i miei setup "grandi" sono fermi a prendere polvere, l'unico che ogni tanto uso e' il rig estat, ma li le considerazioni sono altre e diverse.

con il jazz acustico sono eccellenti, in particolare con il piano, sembra che il tuning lo abbiano fatto esplicitamente su questo difficile strumento. ottime con elettronica. buone anche con il pop/rock, ma occorre scegliere bene il cavo perche' sono molto sensibili e si rischia di enfatizzare troppo i medio/alti con seguente affaticamento soprattutto con dischi anni 70-80-90. per il jazz uso un cavo in rame OCC placcato grafene, per il pop/rock un cavo in rame OCC puro.

certo, c'e' da dire che il DX300 ci mette molto del suo, e per verificare se sto effettivamente ascoltando la bonta' di queste Tea o l'eccezionalita' del DX300, e anche per confermare la assoluta qualita' di ascolto che si puo' ottenere con questi bacarozzetti anche a confronto con cuffie "standard" ben piu' costose, ho ordinato le Thieaudio Oracle (che pero' hanno una lista d'attesa assurda, ordinate a fine giugno forse me le spediscono ad agosto......) e le UM MEST MKII (queste dovrei averle in settimana).

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that's all folks, volevo solo suggerire a tutti coloro che hanno ancora voglia di sperimentare e a cui non da fastidio avere le cuffie ben dentro il canale auricolare (puo' dar fastidio, me ne rendo conto) di investire qualche centone (per partire.... poi si scala all'infinito....) e verificare con le proprie 'recchie. io ovviamente consiglio queste Tea, sono fenomenali al loro prezzo, e ben pilotate se la giocano con cuffie "standard" MOLTO piu' costose, ma c'e' solo l'imbarazzo della scelta con moltissime offerte, e ultimamente il mercato si sta muovendo molto rapidamente segno di grande interesse da parte della comunita' audiofila. 

  • Thanks 1
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  • 2 months later...

@xin posso chiederti due parole sulle Softears RSV in confronto con le Tea e le Volt (se non mi sbaglio hai  avuto anche le Penon Volt). Le RSV mi attirano molto ed ero molto tentato dal paio che hai messo in vendita.

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Ciao Rick,

delle 3 che hai citato ho avuto contemporaneamente le Mangird Tea e le Penon Volt, mentre le softears RSV sono arrivate qualche gg dopo che le Volt erano partite.

Ad ogni modo le Tea forse sono uno dei pochi che non le ha apprezzate, può essere che non si abbinassero bene con i miei Shanling M6 pro ed M8.

 

Le Volt hanno un carattere un po' particolare, tendono a suonare "analogiche" dove la gamma bassa non è profondissima ma il medio basso è piuttosto ricco e presente, non mi faceva impazzire poichè preferisco una gamma bassa più veloce ed incisiva negli attacchi, vedi quella delle iBasso IT07 che ho venduto settimana scorsa, non sto a scomodare le Hero, le Mest mk2 ne tantomeno le Aroma Thunder che sono il mio riferimento su tutto oggi.

La gamma media delle Volt per me è un po' scura e la gamma alta è molto ricca ma non particolarmente estesa nonostante la presenza di 4 EST.

 

Le mie RSV sono ormai in UK da 10gg...

Ritengo siano eccellenti cuffie, sicuramente migliori come equilibrio e gamma media, anche il basso è molto buono considerando che sono delle full BA.

La gamma alta è buono, c'è un ottimo recupero dei dettagli ma sempre con una nota di colore che le rende molto piacevoli all'ascolto, ovvio non può competere con la Mest Mk2, Hero e Thunder.

 

Sto vendendo quasi tutto per passare ad una TOTL, Trailli o Jewel 😉

 

 

P.s. le Thunder e le Star non eran ancora arrivate quando ho fatto la foto :)

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@xin grazie della disamina, sto seguendo l'evoluzione delle tue iem su HF (per inciso complimenti per la collezione!!) dove mi avevi anche risposto qualche tempo fa sul 3d delle Tea. 

Al momento ho le Tea, le Volt e le Final A4000, mi manca una full BA più che altro per aggiungere esperienza di ascolto prima di decidere su cosa dirigermi per una top. 

Concordo sul basso delle Volt, hanno sicuramente un tuning incentrato sul medio basso piuttosto che sul sub basso e anche io preferirei le cose un po' invertite, ti posso dire che recentemente ho preso un cavo Satin Audio, il Kraken II, ibrido rame/argento che si sposa molto bene con le Volt... il medio basso è più "controllato" il che fa venir fuori un po' il sub basso altrimenti un po' "coperto", lo stage acquista in profondità e separazione (si perde un minimo in larghezza però) e aumenta il dettaglio nei medi e alti (grazie anche ad un nero di fondo maggiore ed una "pulizia" generale migliore del cavo stock), il tutto sembra far aumentare anche un pizzico l'estensione sia in alto che in basso. Ho sempre avuto l'impressione che il cavo stock sia un po' soft, molto votato a creare "ambienza" e meno al contrasto.

La gamma media sinceramente non l'ho mai trovata troppo scura, io la sento più piena e ricca che scura... certo non è una iem brillante e sicuramente i medi sono caratterizzati dal tuning incentrato sul medio basso. In alto anche la trovo estesa ma non brillante, i dettagli ci sono ma sicuramente manca un po' di brillantezza che avrebbe dato più aria al tutto.

Per i generi che ascolto maggiormente (Jazz, classic rock, blues e un po' di elettronica/ambient) la trovo ottima, sopratutto si lascia ascoltare per ore senza problemi.

Quanto sopra con tips Sednaearfit Light, cavo Kraken II e pilotate da un Xduoo XD05 Bal (uscita 4.4 bilanciata), con i tips in dotazione, cavo stock ed il Chord Mojo il suono è praticamente sovrapponibile a quanto hai scritto. In generale penso si sposi meglio con sorgenti neutre/lineari più che calde/colorate.

Non ho mai ascoltato gli Shanling, avevo puntato il piccolo M3X, ma avendo un po' di dubbi sui dap in generale ho virato verso lo Xduoo XD05 Bal.

Ci vorrei provare un cavo in argento sulla Volt, di quelli fatti bene...

 

P.S. ma Aroma ha uno store o l'unico modo è contattarli su Facebook? Sono praticamente sconosciute e non ci sono praticamente recensioni (interessatissimo ad un tuo parere anche su queste se vuoi).

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