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Auto elettriche: la transizione; vantaggi, svantaggi, criticità, perplessità


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widemediaphotography
13 minuti fa, Giu_seppe ha scritto:

Per giudicare la transizione, oltre ai conti della serva che pure vanno fatti, ci mancherebbe, sarebbe doveroso mettere sul piatto della bilancia anche le esigenze di decarbonizzazione e riduzione/eliminazione dei veleni immessi nell'atmosfera.  Specialmente nei centri urbani dove ormai vive la maggioranza della popolazione terrestre. Trattare solo le questioni  economiche significa avere un livello di comprensione abbastanza limitato.

Come già scritto in altre occasioni sono un addetto ai lavori  che ha partecipato ad alcuni tavoli tecnici sull'argomento, con approfondimenti  andati ben oltre le ragioni meramente economiche. Tutto si può dire tranne che io abbia una visione limitata perché quotidianamente devo anche  stabilire quante risorse profondere verso una scelta,  piuttosto che un'altra, che altri effettueranno indipendentemente dal mio pensiero :classic_wink:

Il 26/07/2025 at 00:54, ediate ha scritto:

Il rifiuto è dettato, principalmente, da quattro fattori

Ce n'è un quinto: ideologico.

Non mi spilleranno più un euro: cambierò auto quando non ci sarà più una goccia di benzina o gasolio, o per vetustà. 

1 ora fa, widemediaphotography ha scritto:

Ragiona ancora molto perché il livello di comprensione che mostri delle problematiche annesse è piuttosto limitato...

Oltre alle cose opinabili che scrivi come fossero verità assoluta, noto anche una certa propensione ad esprimere le tue idee in modo un po' meno che educato e rispettoso di quelle altrui. 

 

Alberto 

widemediaphotography
19 minuti fa, albrt ha scritto:

Oltre alle cose opinabili che scrivi come fossero verità assoluta, noto anche una certa propensione ad esprimere le tue idee in modo un po' meno che educato e rispettoso di quelle altrui. 

Alberto 

 

Avrei apprezzato un confronto basato sui contenuti, anziché una reazione di scherno  che qualifica il tuo concetto di rispetto ed educazione che ora reclami. Del resto, la percezione di "opinabilità" di un'analisi tecnica è spesso inversamente proporzionale alla familiarità con la problematica stessa...

6 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

una reazione di scherno

Visto quello che ha scritto, pensavo stessi scherzando o addirittura prendendo in giro i detrattori dell'elettrico.

Poi ti rispondo, visto che eri serio. 

 

Alberto 

@LeoCleo

2 ore fa, LeoCleo ha scritto:

Ce n'è un quinto: ideologico.

Non mi spilleranno più un euro: cambierò auto quando non ci sarà più una goccia di benzina o gasolio, o per vetustà. 

Guarda che sono assolutamente d’accordo: nei miei interventi, ho sempre mantenuto una posizione critica riguardo “l’imposizione dall’alto” di una transizione che non è affatto indolore, veloce, accettata ed economica (nel senso non solo stretto della parola, ma in termini di industria ed economia globale). Anche io ero un elettro-scettico: ci ho messo cinque mesi per autoconvincermi ed, ancora adesso, credo di essere un utente piuttosto equidistante da posizioni talebane nei riguardi dell’una e dell’altra tecnologia. Però, quando qui da me ci sono state due settimane “di fuoco” (letteralmente: non siamo mai scesi sotto i 35-36 gradi) mi chiedo se non sia il caso di fare veramente qualcosa per il pianeta per garantire un futuro dignitoso ai nostri figli. Andando avanti così ci toglieremo le nostre soddisfazioni personali (del tipo “decido io”) ma non so cosa rimarrà del pianeta di qui a cento anni nel futuro. Io tra cinquant’anni non ci sarò più, ma ci saranno i miei figli e i miei nipoti… sbaglierò, sicuramente, ma quando penso a queste cose mi viene un forte senso d’angoscia.

  • Thanks 1

@ediate Ho presto la Yaris ibrida 12 anni fa… quando esistevano solo le Prius dei tassisti ed il resto del mondo voleva il diesel. Mi sono considerato un precursore, e mai scelta fu più azzeccata. Oggi non devo cambiare auto, il mio non è un no a priori all’elettrico. Domani si vedrà. Condizione indispensabile avere i pannelli fotovoltaici: un lusso che non tutti possono permettersi, mentre ritengo che dovrebbero esserci feroci campagne impositive per pannellare ogni tetto/lastrico esistente. E ogni condominio/villetta con giardino dovrebbe avere la cisterna interrata per la raccolta dell’acqua piovana. Altro che lasciare allagare strade e scantinati e poi piangere la siccità .

  • Melius 1
18 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

villetta con giardino dovrebbe avere la cisterna interrata per la raccolta dell’acqua piovana

infatti io ce l' ho, fatta da contadini analfabeti almeno una centata di anni fa

tutto torna e gira, lei comunque in confronto ai neomelodici ranteganti almeno è caruccia e non canta così male

 

 

  • Melius 1
11 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

La transizione elettrica, imposta, si scontra con una realtà assai problematica: Non abbiamo né l'energia sufficiente né una rete di ricarica rapida e capillare.

allora... dicevamo: contenuti ed analisi tecnica qui non ne trovo; dici che non abbiamo (indicativo presente) energia né rete di ricarica quando al momento invece abbiamo una e l'altra persino sovrabbondanti, visto che il parco circolante EV sta sotto l'1%. Possiamo poi discutere sull'ovvio, cioè che al nord la situazione è migliore rispetto al sud, ma come energia disponibile non mi pare ci siano problemi.
Altro è auspicare che energia e r.d.r. si adeguino (o anticipino, per incentivarla) la diffusione delle auto EV.

 

12 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

I costi complessivi dei veicoli restano elevati per i piú

No, come ha scritto 1000 volte l'esimio @Jack è più alto il costo di acquisto (per ora; in realtà la differenza rispetto alle ICE è in calo) ma il tco è a vantaggio delle EV, con un chilometraggio minimo.

12 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

non sanno come rimpiazzare il gettito delle accise sui carburanti

semplice: "fra tasse e altre voci di spesa, sulla ricarica a casa si paga il 5% e il 30% in più di oneri rispetto a benzina e diesel" https://insideevs.it/news/753532/accise-ricarica-auto-elettriche/ possiamo diminuirlo, il gettito, per pareggiare i petroliferi.

12 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

Per anni ci è stato raccontato che il mercato è sovrano, ma oggi quello stesso mercato sta chiaramente respingendo l'EV.

sì, si può dire così, ma di sicuro al di là delle imposizioni future a me sembra che ci sia un certo ostracismo al cambio di mobilità e a giudicare dalle castronerie che vorrebbero motivarlo si potrebbe pensare che sia teleguidato da chi campa sul petrolio.

7 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

Ragiona ancora molto perché il livello di comprensione

e torniamo ai contenuti e all'analisi tecnica: non mi pare che la tua risposta al mio post con la metafora della spazzatura grondi degli uni o dell'altra... riesci ad entrare nel merito, ovvero parlare delle problematiche che io non capirei?

Alberto

widemediaphotography
15 ore fa, albrt ha scritto:

allora... dicevamo: contenuti ed analisi tecnica qui non ne trovo; dici che non abbiamo (indicativo presente) energia né rete di ricarica quando al momento invece abbiamo una e l'altra persino sovrabbondanti, visto che il parco circolante EV sta sotto l'1%. Possiamo poi discutere sull'ovvio, cioè che al nord la situazione è migliore rispetto al sud, ma come energia disponibile non mi pare ci siano problemi.
Altro è auspicare che energia e r.d.r. si adeguino (o anticipino, per incentivarla) la diffusione delle auto EV.

No, come ha scritto 1000 volte l'esimio @Jack è più alto il costo di acquisto (per ora; in realtà la differenza rispetto alle ICE è in calo) ma il tco è a vantaggio delle EV, con un chilometraggio minimo.

semplice: "fra tasse e altre voci di spesa, sulla ricarica a casa si paga il 5% e il 30% in più di oneri rispetto a benzina e diesel" https://insideevs.it/news/753532/accise-ricarica-auto-elettriche/ possiamo diminuirlo, il gettito, per pareggiare i petroliferi.

sì, si può dire così, ma di sicuro al di là delle imposizioni future a me sembra che ci sia un certo ostracismo al cambio di mobilità e a giudicare dalle castronerie che vorrebbero motivarlo si potrebbe pensare che sia teleguidato da chi campa sul petrolio.

e torniamo ai contenuti e all'analisi tecnica: non mi pare che la tua risposta al mio post con la metafora della spazzatura grondi degli uni o dell'altra... riesci ad entrare nel merito, ovvero parlare delle problematiche che io non capirei?

Alberto

 

Non me ne volere, ma temo che il confronto tra le nostre posizioni debba necessariamente avvenire su due piani distinti: da un lato, l’analisi basata su dati oggettivi e riscontri tecnici; dall’altro, le tue argomentazioni, fondate su fonti e tesi che appaiono distanti dalla realtà rilevata nei contesti competenti.

Ad alcuni  tavoli tecnici, dove francamente non ricordo di averti incontrato, è emerso con chiarezza come il fabbisogno energetico nazionale non solo superi già oggi le capacità disponibili, a cui si aggiungerebbe  in alcune fasce orarie il problema deilla concentrazione delle richieste. Basterebbe, a titolo esemplificativo, che ogni famiglia italiana disponesse di qualche  condizionatore acceso contemporaneamente per mandare in crisi il sistema.

Infatti, anche qualora fossimo in grado di produrre tutta l’energia necessaria, la rete attuale, obsoleta e largamente sottodimensionata, non sarebbe in grado di reggerne la distribuzione. Le linee interrate in media tensione, già soggette nel tempo a numerosi fuori servizio di varia natura, subiscono un progressivo deterioramento della capacità nominale, con conseguente fragilità strutturale. In molte aree del Paese, l’accensione simultanea degli impianti di condizionamento genera blackout ricorrenti.

Persino in Cina , Paese all’avanguardia sotto il profilo infrastrutturale ed energetico, il governo è costretto, nei periodi estivi, a razionare l’energia destinata alle industrie per garantire l’alimentazione del comparto residenziale durante i picchi legati alla climatizzazione. In 20 anni anni non siamo riusciti ad una distribuzione capillare della fibra!

Evito infine di approfondire, almeno per ora, l’ulteriore aspetto dei costi reali delle tecnologie in questione, della possibilità di una rete capillare di stazioni di ricarica e un'altra decina di evidenti criticità,  poiché da quanto hai scritto temo  siano fuori la tua portata di comprensione. Non è che se si acquista un veicolo elettrico, automaticamente  si diviene integralmente competenti. Il dibattito meriterebbe  certamente aperture, ma anche consapevolezza dei limiti tecnici, infrastrutturali ed economici che una transizione di massa verso la mobilità elettrica inevitabilmente comporta.

Se parli di ostracismo è proprio perché la tua visione è piuttosto  distante da quanto sancisce il mercato che tutte le criticità le ha colte in pieno! 

  

  • Melius 1
36 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Ad alcuni  tavoli tecnici, dove francamente non ricordo di averti incontrato

Ok, con questa hai dato la misura precisa della tua attendibilità e ti sei qualificato come troll. Non ti metto tra gli ignorati perché questa ed altre perle sono esilaranti e non vorrei mancarne qualcuna. 

 

Alberto 

  • Haha 1
shoegazer_82

sarà la decima volta che cita i famosi tavoli tecnici, direi che basta così

dopodiché molto di quello che si sta facendo (e si farà) da chi principalmente gestisce il sistema di distribuzione elettrico italiano (Terna) per adeguarlo alle future maggiori richieste di energia (che ovviamente non vuol dire solo auto elettrica) combinate alla necessità di decarbonizzazione lo trovate in questo (long) paper qui

widemediaphotography
16 ore fa, albrt ha scritto:

Ok, con questa hai dato la misura precisa della tua attendibilità e ti sei qualificato come troll. Non ti metto tra gli ignorati perché questa ed altre perle sono esilaranti e non vorrei mancarne qualcuna. 

Alberto 

È inutile... Pertanto ti ho inserito nella lista degli "ignoranti" e sono stato magnanimo!

  • Thanks 1

I dubbi sulla capacità di far fronte alle maggiori richieste di energia in un futuro (lontano... ) e sopratutto la capacità di far fronte ai picchi di richiesta sono più che leciti. 

Marchisio (Terna) mi pare di capire che è stato intervistato più volte sulla cosa rassicurando tutti;se uno legge bene le dichiarazioni capisce che la leggenda metropolitana prowatt "va bene tutto così com'è" è fasulla. 

Grandi sfide attendono il gestore della rete per l'adeguamento delle infrastrutture. Per contro sappiamo che ai tassi di penetrazione attuale delle ev di tempo ne hanno.. 

 

  • Melius 1

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