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Auto elettriche: la transizione; vantaggi, svantaggi, criticità, perplessità


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@ediate la cosa che fa ancora più ridere è, che se il macchinone con motore 1.6 turbo benzina con consumi da petroliera, lo fanno gli europei nessuno la compra, diversamente se lo fanno i cinesi...in quel caso va benissimo, e via tutti a comprare omoda 5, DR varie, EMC, ecc ecc... davvero ridicolo, ma evidentemente il basso prezzo delle cinesi giustifica il tutto...mah!

  • Melius 1
56 minuti fa, cowboy ha scritto:

evidentemente il basso prezzo delle cinesi giustifica il tutto

Esatto! Al momento dell'acquisto il primo aspetto valutato, e forse spesso considerato il più importante, é proprio il prezzo concorrenziale. Trascurando poi costi di gestione, disponibilità ricambi etc. Purtroppo va così e i cinesi evidentemente l'hanno capito benissimo. Aggiungi la perdita del potere d'acquisto in Italia e il prezzo basso vince facilmente.

  • Thanks 2

E l’ennesimo mito maniscalco cade anch’esso rovinosamente 😁

https://tg24.sky.it/motori/auto/2026/01/26/auto-elettriche-colonnine-ricarica-italia-mondo

non sono tutte dove sarebbe meglio che fossero ma che non ve ne siano a sufficienza è finalmente, inconfutabilmente, privato di ogni fondamento

7 ore fa, Jack ha scritto:

E l’ennesimo mito maniscalco cade anch’esso rovinosamente 😁

https://tg24.sky.it/motori/auto/2026/01/26/auto-elettriche-colonnine-ricarica-italia-mondo

non sono tutte dove sarebbe meglio che fossero ma che non ve ne siano a sufficienza è finalmente, inconfutabilmente, privato di ogni fondamento

Infatti il problema non e' quante ce ne sono, ma come sono distribuite sul territorio...

Per completezza il numero risultante (10 colonnine ogni auto) e' un rapporto che tiene conto dell'attuale parco circolante.

In sostanza all'aumentare del parco circolante dovremmo veder crescere anche il numero di colonnine e si spera

non nelle stesse zone gia' ben servite.

https://www.alvolante.it/news/italia-colonnine-ricarica-rispetto-altri-paesi-411081

Calcolando l'esiguo parco auto EV, presumo io a braccio inferiore rispetto a quello francese per dire, non stupisce che in questa classifica siamo "bravi".

Finche' ne vendono poche e' cosi' ; lo scorso anno circa il 6% delle nuove immatricolazione erano EV in Italia...

numeri deprimenti.

Germania e Francia invece si iniziano a muovere bene sul fronte vendita EV.

Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.

 

@criMan @Jack Permettetemi: sono tutte minchiate. L'indagine più utile sarebbe conoscere quante siano quelle realmente funzionanti. In città da me, le colonnine ad "alta potenza", se sono ubicate in zone isolate, hanno inevitabilmente i cavi tagliati e rubati e a nulla valgono le segnalazioni di guasto: se ne fottono. Di fatto, in pochi mesi, a Palermo le colonnine ad "alta potenza" si sono più che dimezzate e già erano pochissime. Mi risulta che in altre zone d'Italia, dove le colonnine non sono presidiate, si verifichi la stessa situazione. Per favore, atteniamoci alla realtà, piuttosto triste, di chi deve caricare fuori casa e non ha alternative. E' uno dei motivi per cui, nonostante sia un entusiasta della propulsione elettrica, sto ripensando molto seriamente ad un deciso passo indietro alla fine del periodo di noleggio.

@ediate Edilio stai a Palermo. Non è colpa né tua né di nessuno di noi comuni mortali. Ma non è rappresentativo. Basta aprire un app diffusa come elettroverse e si vede subito che differenza di densità di colonne esiste tra le zone del paese. D’altra parte se le elettriche non le comperano da un certo parallelo in giù (per enne motivi) neanche si può pretendere che mettano le colonnine prima là. Stasera tornavo da Milano nel flusso di lavoratori che rientravano alla base. Son rimasto stupito persino io quante elettriche mi sono trovato intorno. Non che si possa farne statistica ma non erano certo lo 0.5% del dato nazionale. Per forza ci sono le colonnine. Il problema è che son sempre vuote, problema per chi le ha pagate e non vende corrente. Poi c’è anche il fatto che al momento gran parte degli acquirenti caricano a casa. Questo aumenta ulteriormente la disponibilità. 

Attraversando Varese passo sempre davanti a tre postazioni da 2 colonne 22kw. Stasera una era in carica, tre vuote e due occupate da due testedicatzo coi soliti catorcioni ventennali fumiganti (in quel punto succede spesso). 1 su 6 in azione. 
Comunque, appena posso vado a vedere la ripartizione regionale delle immatricolazioni elettriche così magari  le confrontiamo con il nr di colonnine in zona.. per capire meglio. È un dato che non ho e trovo interessante. Si sta creando un electrical divide dopo il digital divide ma come è stato colmato quest’ultimo si colmerà anche il primo. 
È inevitabile 
 

@releone71 Credo sui 1500-2000 euro; dipende molto dalla tipologia di wallbox (monofase o trifase) e dalla potenza richiesta, che può arrivare in trifase anche a 22Kw; bisogna ovviamente mettere in conto il potenziamento del contatore di casa (almeno a 6 Kw). Ci sono degli incentivi statali che possono arrivare all'80% della spesa (verificare però al momento in cui si decide l'installazione) e detrazione fiscale della spesa in 10 anni. Molto spesso, ci sono offerte o dei costruttori di auto (Cupra fornisce una wallbox a poco più di 1000 euro) o degli stessi operatori elettrici più o meno a 1000-1500 euro. Senza incentivi, non è poco, perchè "riassorbire" in elettrico almeno 1000 euro di spesa fissa "persi" per una installazione di una wallbox ce ne vuole, eh... E' lo stesso ragionamento che va fatto quando si compra un auto plug-in, che costa mediamente 4-5000 euro più dello stesso modello ma mild-hybrid o benzina pura. Un automobilista normale quanto ci mette a recuperare 5000 euro? Quanta benzina ci si compra, senza inutili complicazioni, sia tecnologiche che pratiche? 

La cosa che mi fa ridere è che si metteva in guardia (mi ricordo i predicozzi di Quattroruote sull'argomento) chi voleva comprare una auto diesel rispetto ad una a benzina perché "per recuperare - allora - 2000 euro di differenza sul prezzo di acquisto" bisognava percorrere almeno 20.000 km/anno e dopo 3-4 anni si andava in pareggio... e quanti se ne devono fare per colmare il gap di prezzo tra una plug-in e una vettura "normale", che, ripeto, si aggira tra i 4-5 mila euro in più? Questa è un'altra delle follie del mercato moderno: si fanno scelte di acquisto invogliati da percorrenze teoriche mirabolanti senza pensare che: a) bisogna tenere le plug-in sempre cariche se no è tutta teoria e b) costano veramente tanto, ma tanto di più rispetto ad un modello equivalente ma tradizionale.

  • Thanks 1

@releone71 a me l'installazione (progetto, posa cavi, interruttori collegati a quello del garage condominiale, certificazione) è costata circa 1800€; la wallbox (Prism) 900 se non ricordo male. 

 

Alberto 

  • Thanks 1
6 ore fa, releone71 ha scritto:

Curiosità: installare un punto di ricarica domestico che costi ha? 

dipende. Un lavoro fatto a regola d'arte costa come hanno scritto sopra.

Ci vuole un elettricista che monti tutto , adegui sull'impianto la wallbox e certifichi.

La spesa c'e' alla fine, per questo tanti si limitano a collegare un cavo ad una presa alla buona.

Ma alla lunga non e' detto non crei qualche problema , peggio pero' e' che caricare cosi'

si "disperde" una quantita' di corrente superiore a quella della wallbox.

Per capirci un tizio proprietario di ID4 si e' divertito un periodo a fare dei test e ha riportato

che caricare con il "carichino" porta dispersione anche del 20% in fase di ricarica.

Un enormita'.

Mentre con la wallbox e caricando con un contatore a 4,5 / 6,6 Kw la dispersione e' stata dell'ordine del 5-10%.

 

 

  • Thanks 1
18 ore fa, ediate ha scritto:

L'indagine più utile sarebbe conoscere quante siano quelle realmente funzionanti. In città da me, le colonnine ad "alta potenza", se sono ubicate in zone isolate, hanno inevitabilmente i cavi tagliati

Diciamo che vivendo tu la cosa in prima persona sei ben entrato nella "pratica" delle cose.

Non l'ho considerato dirimente in un eventuale scelta perche' presumo sia un fenomeno ancora

molto localizzato molto raro.

Ma ammetto che non sono informato su quale sia la situazione attuale dei guasti e danni

alle colonnine in giro per l'Italia.

Nella mia zona per fortuna e' quasi assente come problema.

In generale pero' abbiamo detto a piu' riprese che oggi avere una EV e godersela richiede garage come punto di ricarica permante.

releone71
2 ore fa, ediate ha scritto:

Molto spesso, ci sono offerte o dei costruttori di auto

Chiedevo appunto perché leggevo, nella configurazione dei vari modelli, dell'offerta relativa alle varie wall boxes domestiche. Esempio: gruppo Stellantis parte da 500 euro per una 7kWh, installazione esclusa.

 

P.S.: metto le mani avanti in relazione al fatto che la mia ibrida fra meno di 2 anni ne avrà 10 ed il pacco batterie sarà fuori garanzia. Per allora potrei fare il passo, considerando che ho una stazione di servizio di recente costruzione, a 500 metri da casa, dotata di due colonnine perennemente inutilizzate. 

Non è per nulla necessaria la wall box. Per applicazioni normali, semplici basta il carichino. 100-150€

Poi, ora sono incasinato, vi dico perché è quando serve.

Io l'ho installata da me stesso ma ho una formazione ed esperienze adeguate.

700€ una trifase di Silla, in un momento di offerta. 10Kw di potenza disponibile

 

  • Sad 1
Amedeo.R.

Ma per favore non diamo consigli, che possono compromettere la sicurezza, sopratutto in forum quando qualcuno chiede consiglio. 

La mode2, è ammessa ma non è raccomandata per ricaricare l'auto con regolarità, il suo uso è limitato ad emergenze e bassi carichi continui, i motivi sono molteplici e non sto qui a dilungarmi, se poi volete fare polemiche sterili a riguardo, fatele con chi ha scritto le diverse normative.

A casa, per ricaricare regolarmente, il gold standard è la wallbox, fatta come si deve, con linea dedicata e cablaggio con cavi di sezione adeguata, almeno 6mm2, ci vuole il magnetotermico dedicato solo per la wallbox e l'interruttore differenziale (se non è già presente nella wallbox) dulcis in fundo la messa a terra come si deve (che può sembrare una cosa banale ma non lo è),  si consiglia di aggiungere anche l'SPD. 

Installare una wallbox può avere un costo di diverse migliaia di euro, per fortuna ci sono l'incentivi che coprono fino all'80% della spesa. 

In conclusione la wallbox non è solo fortemente consiglia, è necessaria per ricaricare quotidianamente in sicurezza e con una velocità decente. 

 

EDIT: 

ho controllato e per il momento lo sportello per il bonus colonnine non è ancora aperto e non si sa se verrà riaperto. 

@releone71 Sì, il costo si aggira sulle cifre che ha indicato @ediate. Io l'ho fatto per mia scatolina Spring e grosso modo quella è la spesa. Ho potuto usufruire dell'80% di incentivo su un massimo di 1800 euro di spesa ammessa. Contestualmente ho portato la potenza del contatore a 6 kW e potenziato il pacco batterie portandolo da 7,5 kWh a 12,5 kWh. Fondamentale in un'istallazione domestica a mio avviso è garantire alla colonnina un sistema di monitoraggio (wifi, lan, ecc) a maggior ragione se in presenza a monte di un impianto FV ed eventuale sistema di accumulo. Per impieghi a corto raggio come il mio e consumi medi ridotti (9 circa kwh/100 km primavera-estate e 12 kwh/100km autunno-inverno) da febbraio a novembre ricarico senza nemmeno assorbire dalla rete.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1

Ho costruito interi reparti di produzione farmaceutica certificati ex-proof mo’ me lo faccio insegnare dal nonno autistico come si fa e come deve essere fatto un impianto elettrico.

——

A posto, fate come vi pare.

Amedeo.R.

A chi sta valutando di acquistare un'auto elettrica, consiglio di installare subito la wallbox, sia per motivi di sicurezza, che per motivi logistici legati alla velocità di ricarica. 

Il carichino non è lo strumento definitivo, fu disegnato e progettato come strumento di transizione, per ricariche occasionali. 

Il carichino, nonostante abbia sistemi di sicurezza, non protegge a monte del dispositivo, a partire dalla presa, la Shuko è e rimane una presa per usi domestici, non specificatamente progettata per ricariche long-term ed è anche uno dei punti più critici della catena di ricarica. 

Bastano molle allentate, contatti lassi, una presa economica o un cablaggio di scarsa fattura dietro la presa, per trovarsela surriscaldata ed annerita. 

Se poi non conforme perchè già con diversi anni sulle spalle, potrebbe direttamente prendere fuoco. 

Senza considerare tutto l'impianto a monte, se la linea è condivisa, dispositivi  di sicurezza..

Resta poi la scomodità di tenere la macchina collegata almeno 10 ore per ricaricare solo 70-80 km.

A chi sarà costretto ad usarla, consiglio di far controllare l'impianto da un tecnico certificato e di fare eventuali modifiche o upgrade se necessari. 

Diffidate da chi ha una soluzione valida per tutti e per tutti gli scenari di utilizzo, ogni situazione va valutata e gestita da un tecnico, con la sicurezza non si scherza. 

Quindi nel considerare questo, aggiungete un migliaio di euro al vostro budget per la wallbox, perchè al momento lo sportello per chiedere i bonus colonnine è chiuso e non si sa se riaprirà. 

 

 

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