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Melius Club

Uno strano fenomeno sociale.


Membro_0030

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Inviato

Ho una mia ipotesi, che ovviamente andrebbe verificata con studi veri con grandi numeri.

Viviamo in un periodo di transito, in cui la quasi totalità ha perso la fede religiosa vera, il credere che gli eventi della vita rientrassero in un disegno divino, credenza che consentiva l'amor fati, l'accettare le rinunce e le frustrazioni dell'esistenza terrena nella prospettiva di una vita dopo questa vita che le compensasse. Alla morte di Dio si è sostituito un altro dio, il proprio io, ossia (citando) l'autonomia illimitata del desiderio individuale. Sì presupponeva un mondo di individualismo egocentrico spinto ai suoi estremi limiti. I desideri individuali e l'individualismo egocentrico si scontrano con i limiti della capacità della persona e il ruolo svolto nella società. La quasi totalità deve accettare redditi ben lontani dal poter soddisfare gli illimitati desideri individuali e ruoli sociali sostanzialmente marginali o poco più che tali. Il rifiuto della razionalità, scientifica e non, è il rifiuto del ruolo svolto nella società e delle possibilità economiche che gli consente. La costruzione della convizione consolatrice per cui quella persona non può soddisfare i desideri che lo tormentano e il ruolo che meriterebbe nella società perché questa è il prodotto di un "complotto" di cattivi che manipola gli altri (da cui ovviamente si esclude) e punisce ed umilia i "buoni" (fra cui si colloca, pensando di essere più intelligente e capace di quegli altri).

Inviato
7 ore fa, Guru ha scritto:

Io la conosco e bazzica il forum. Dove si va a ritirare il Nobel?

L'hai chiamato ed è arrivato.

Inviato

@Savgal  ti fai condizionare troppo dalla pubblicita' per questo sei un insoddisfatto, da quello che scrivi con la mia pensione dovrei penzolare da una corda, invece sono felice e tranquillo e mi diverto a leggere le cose che qui vengono scritte 

  • Haha 1
Inviato

@permar

Ma vi sono non pochi che soffrono perché subiscono una vita privata del futile e del frivolo.

Inviato

Si e’ felici e tranquilli se non si ha idea delle cose belle - non necessariamente futili o frivole- cui il denaro da accesso o se  si e’ santi o, in subordine, biellesi. Occhio non vede portafogli non duole.

La terza eta’ poi aiuta perche’ si e’ concentrati sulla salute che mal sopporta scossoni edonistici

  • Melius 1
Inviato

@mozarteum veramente la mia filosofia e' diversa cioe' saper apprezzare quello che si ha e non invidiare nessuno.

Anche perche' il mio impianto hifi e' meglio del tuo😂

Inviato
15 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Si e’ felici e tranquilli se non si ha idea delle cose belle - non necessariamente futili o frivole- cui il denaro da accesso

Si può ugualmente esserlo anche se, pur avendone conoscenza, si accetta che il non avervi accesso dipende esclusivamente da se stessi e non (tranne per un numero minoritario di casi) dalla sorte avversa; pochi sono in grado di accettare serenamente che la propria condizione sociale, quale che sia, nella maggior parte dei casi è frutto delle scelte operate nel corso della vita.

Inviato

Saggezza. Ma vallo a spiegare a quelli che a me m’ha rovinato a guera

  • Haha 1
Inviato
2 ore fa, gibraltar ha scritto:

Naturalmente no, altrimenti sarebbe addirittura noioso. Ma non arrivano ai livelli di pochezza (come ha detto non so chi prima di me) dei "ragionamenti" citati dall'opener. Con una persona piacevole e di mente aperta si possono avere opinioni anche profondamente differenti e discuterne amabilmente, traendone arricchimento reciproco (qui succede varie volte, quando le discussioni non cadono nel bambinesco...); se uno crede che la terra sia piatta non ci può essere terreno di confronto, non ne vale la pena: al di sotto di un certo limite lo scambio di opinioni è non solo infruttuoso, ma totalmente inutile.

Definizione di "pochezze"?

Inviato
49 minuti fa, gibraltar ha scritto:

pochi sono in grado di accettare serenamente che la propria condizione sociale, quale che sia, nella maggior parte dei casi è frutto delle scelte operate nel corso della vita.

No, conta molto il punto di partenza, nel senso che se nasco povero posso migliorare se sono intelligente oppure abile nel mio lavoro e non ho la sfortuna addosso. Poi ci sono i colpi di fortuna tipo vincere al Totocalcio ma più di tanto non si può più fare.

Inviato

@Paolo 62

Essere consapevoli dei propri limiti ed accettarli è cosa non proprio facile. Ripeto, in passato il vivere in ambiti comunitari e la fede l'amor fati, l'accettazione del proprio destino. Purtroppo Dio per tanti è morto.

Inviato

@Savgal Dipende da qual è il proprio destino, che se è infame uno può anche non accettarlo e prendere cattive strade.

extermination
Inviato
11 minuti fa, Savgal ha scritto:

Essere consapevoli dei propri limiti ed accettarli è cosa non proprio facile.

Bisogna imparare da giovani a superare i cosiddetti limiti, quantomeno alzando progressivamente l'asticella.

  • Moderatori
Inviato
10 ore fa, Audio_Max ha scritto:

Non buttiamola subito in caciara, per cortesia

 

 

Posso darti un consiglio spassionato dopo 7 pagine in tre sole parole? Non chiederlo qui.

 

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