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Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

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Il 08/02/2026 at 16:08, nteccu ha scritto:

@analogico_09 guarda: sono d'accordo nello spirito dei tuoi interventi. Quando Umberto Eco tuonò contro Porfirio e il suo "Isagoge" che stabiliva una gerarchia catalogatoria della realtà basata sulla dicotomia genere-specie (semplifichiamo) pensai che eravamo alla frutta. Infatti il saggio di Eco apparve nella famosa raccolta "Il pensiero debole" del 1983. Non c'è distinzione di valore fra le cose, siamo su un piano orizzontale... Eco auspicava il modello del dizionario, dove le voci si susseguono l'una all'altra senza criteri di valore, gerarchici, ma solo in ordine alfabetico. Appunto il pensiero debole. Che ho sempre odiato. Albano e Romina Power sullo stesso piano di Albinoni... d'accordo quindi. Condivido. ma questo è un 3d di entusiasti della musica che propongono, generosamente direi, la loro passione, le loro scoperte. Se ogni volta che mi viene in mente di condividere un brano musicale che mi sembra rientrare nella indicazione iniziale di Damiano, Jazz che va oltre o verso i confini,  ma poi mi debbo preoccupare di classificarne la famiglia il genere e la specie mi passa la voglia. Non è un convegno accademico, solo un 3d di appassionati!!!

Non si tratta di "classificare" (tra l'altro è difficile oggi) ma di dare una indicazione sul "genere", in modo che chi eventualmente accede non perda tempo con cose che non gli piacciono e/o interessano. Tra l'altro non è richiesto dare indicazioni.

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damiano
20 ore fa, one4seven ha scritto:

Bill Frisell

Che è un confinante al 100%. Giusto nello scorso fine settimana mi sono fatto una scorpacciata di Bill ed uno dei lavori che mi ha lasciato, ancora una volta, di stucco è il disco di esordio di Lyle Mays. La meravigliosa "Alaskan Suite" in tre movimenti che si chiude con "Ascent";

 

 

 Frisell aggiunge, come uno chef stellato,  il giusto tocco di acidità alle meraviglie melodiche di Mays.

Ciao

D.

 

  • Melius 2
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Ho ascoltato un paio di giorni fa The Guesthouse di Shai Maestro, 2026.

Sicuramente conoscete il pianista scoperto da Avishai Cohen, che ha trovato la propria autonomia con Ecm.

Israeliano, di formazione classica, ha sempre sviluppato un suono minimalista in cui emergono influenze mediorientali e largo spazio alle emozioni ed all'immaginazione.

Il nuovo album peró, dopo la firma con Naive Records, esprime libertà, magico spazio alle voci di numerosi artisti (Maro, Immanuel Wilkins, Michael Mayio), sintetizzatori ed effetti sonori, non affidandosi più solo all'acustico.

Allego qualcosa del nuovo, e molto del vecchio.

Consigliato in tutte le versioni.

 

 

 

 

 

  • Melius 1
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Gaetanoalberto

@damiano Che grande citazione.

 

Concordo in pieno: definire 'piano trio' quello che accade in Unrequited è riduttivo quanto dire che la Cappella Sistina è un semplice soffitto affrescato.

L’aspetto che più affascina di Brad è proprio questo romanticismo post-moderno che oscilla tra il rigore contrappuntistico di Bach e l'estasi impressionista di Debussy e Fauré. Quell'instabilità armonica di cui parli, che rifugge le risoluzioni convenzionali per muoversi tra centri tonali mobili, non è solo tecnica: è pura narrazione. In Mehldau, come giustamente notavi citando il modal interchange di Bill Evans, la tensione non è mai un mezzo per arrivare altrove, ma diventa lo stato emotivo finale, una sorta di attesa sospesa che non ha bisogno di risposte.

È musica 'colta' che però pulsa di un'energia jazzistica pazzesca. Quel suo modo di gestire l'indipendenza delle mani crea un chiaroscuro che pochissimi altri riescono a toccare oggi. Una perla assoluta, hai fatto bene a riproporla.

 

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one4seven

oh... io invece in sti giorni mi sto dedicando a Peter Erskine, ai suoi primi lavori, nello specifico ai dischi registrati (magistralmente) per la Denon.
L'orecchio mi è caduto su un titolo in particolare, che mi ha catturato: Aurora

https://www.discogs.com/master/993776-Aurora-Aurora

Aurora è Peter Erskine, (batteria), Ben Preston (sintetizzatori), Marty Krystall (sax) e Buell Neidlinger (contrabbasso)
Sono rimasto stupefatto. Si passa tra melodia ammaliante, passaggi free, ed assoli strepitosi.
Il tutto condito da una ripresa sonora che esalta l'impianto, che male non fa. Eh vabbè... era Denon.

Purtroppo niente streaming. Serve recuperare il CD. E non costa manco poco...

 

 

  • Melius 1
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