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Cosa è un transiente e come capire se il sistema lo riproduce bene


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Giannimorandi

@Berico diciamo che oggi ampli e diffusori sono mediamente più veloci e potenti che un tempo però anche negli anni passati c' era sempre l' alta efficienza e i sistemi a tromba che in fatto di transienti non sono secondi a nessuno 

16 ore fa, Berico ha scritto:

secondo me son i transienti potevano essere mal riprodotti negli anni 80. Negli ultimi 20 anni non credo proprio. 

Mica ho capito... negli anni '80 non potevano essere riprodotti e ascoltati?

Corretto?

 

@ilmisuratore

A me piacciono molto i tuoi interventi tecnici, delle misure e via dicendo, ma il problema a mio parere con l'approccio alla musica da vent'anni circa è che la stiamo "guardando" troppo e non ascoltando.

Suoniamo e registriamo "guardandola", mixing e mastering ormai sono praticamente solo "misurati e guardati".

Finché lo facciamo come tecnici può andare bene, perché comunque un minimo di meeting è sempre esistito anche fosse stato un aghetto oscillante su un canale mono.

Il problema di questo approccio si fa sentire in fase di creatività ma soprattutto di ascolto.

Dovrebbe essere molto più naturale ascoltare senza sapere tecnicamente, sotto molti punti di vista, cosa stiamo ascoltando.

La batteria di Intruder quasi tutta è solo transiente nei colpi, ha fatto ed è ancora  storia e moda della batteria.

Nessuno per credo oltre quarant'anni si è mai chiesto "Ma il mio impianto suona i transienti?".

 

1 minuto fa, djansia ha scritto:

A me piacciono molto i tuoi interventi tecnici, delle misure e via dicendo, ma il problema a mio parere con l'approccio alla musica da vent'anni circa è che la stiamo "guardando" troppo e non ascoltando.

Spero di no...il mio rapporto grafici/ascolti ricopre ad esempio l'1% sui grafici e il 99% per gli ascolti

Capire i meccanismi si, ma la musica è ben altra cosa

  • Melius 1

Ho letto con interesse le trattazioni fatte in questo thread, ma mi sembra che ci si è concentrati molto sulla prima parte del titolo : "Cosa è un transiente"   e poco sulla seconda parte : "come capire se il sistema lo riproduce bene".

In definitiva mi restano dei dubbi sul pratico:

1) se la caratteristica di un amplificatore di rendere più o meno bene i transienti è data dalla slew rate, come mai non viene mai riportata tra i dati tecnici?

2) anche per i diffusori si può parlare di slew rate? in ogni caso quale dato tecnico bisogna guardare?

Ringrazio chi vorrà rispondere a 2 domande così banali.

Giannimorandi

@musicarock un dato indicativo della velocità di un diffusore è l' efficienza che se più alta è più reattiva.

Mentre un ampli è meglio sia dimensionato con un vattaggio più consistente di quello che serve per avere velocità e controllo senza distorsione.

Ad esempio mi servono 30 watt per sonorizzare il mio locale se l'ampli ne eroga max 40 ci mette tot tempo se ne eroga 150 max sarà molto più veloce e controllato oltre ad avere riserva di potenza per picchi incontrollati 

considerando dove i microfoni sono piazzati durante la registrzione bisognerebbe forse anche chiedersi il perché si vogliono riprodurre in modo reale i transienti dei suoni presi a quella  distanza nelle nostre camere d'ascolto. Tanto per fare un esempio a qualche cm dalla bocca di un(a) cantante.

Giannimorandi

@Titian i microfoni per la voce dinamici per lo più sono fatti per lavorare in quel modo come il fonico di turno durante la registrazione se lavora come si deve dovrebbe bilanciare i suoni in modo che vengano riprodotti in modo naturale almeno in studio poi noi abbiamo un impianto magari diverso da quello monitor dello studio però i transienti dovrebbero essere come ascoltati dal vivo per quanto possibile 

5 ore fa, Giannimorandi ha scritto:

@musicarock un dato indicativo della velocità di un diffusore è l' efficienza che se più alta è più reattiva.

 

Non è detto, dipende anche dal Qms proprio dell'altoparlante,

forse a parità di "diametro del wf", ma neanche tanto, perchè oltre al Qms ci sta anche l'escursione, il diametro della bobina mobile, il Bxl... insomma non generalizzerei. :classic_wink:

Secondo me (buttando numeri a caso) un diffusore con wf da 13cm e 87dB di sensibilità, potrebbe essere reattivo tanto quanto uno con wf da 16.5 e 90dB di sensibilità.

:classic_smile:

 

P.S.

La velocità di un altoparlante, se dovessimo fare una formula, sarebbe :

 

Qms x Bxl al quadrato / Re x Mms

 

Come vedi la sensibilità non ci sta. :classic_smile:

  • Melius 1

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