Savgal Inviato 3 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 3 Dicembre 2024 Dopo otto pagine non è ancora chiara la tesi del thread, ossia che gli hexeis di Aristotele, l'habitus in latino fatto proprio dalla sociologia, lo si acquisisce davvero se è una tua seconda natura e questa è tale se si è vissuti ed educati in quell'ambiente, altrimenti i comportamenti appaiono affettati. E' l'immagine della borghesia di Proust citata all'inizio. Quanto alle commesse dei negozi di lusso, scriveva di Charles Wright Mills in "Colletti bianchi. La classe media americana" Le commesse dei grandi magazzini delle grosse città spesso tentano di trarre prestigio dai clienti, ma nel grande via vai di sconosciuti il tentativo altrettanto spesso fallisce e, in effetti, si risolve a volte in una sensazione di scoraggiata impotenza. Uno dei risultati è l'odio per le clienti, riscontrabile spesso in forma intensa: la cliente diviene il principale obiettivo dell'ostilità delle commesse, giacché è una fonte piú che plausibile di irritazione e, di solito, un bersaglio sicuro. Le commesse in questi grandi negozi di città possono avere atteggiamenti possessivi nei confronti delle loro <<clienti regolari» ed essere gelose di quelle delle colleghe, ma in- tanto quando le clienti piú danarose escono dal negozio le << critiche >> alle loro spalle abbondano, e l'invidia è palese. << L'argomento di cui parliamo di piú - dice una commessa sono le clienti. Appena se ne vanno gli rifacciamo il verso». Spesso le commesse cercano di identificarsi con la clientela, ma in genere il tentativo abortisce. Si deve dire che << cercano >> di identificarsi perché: 1) La maggior parte delle clienti sono delle sconosciute, e quindi il contatto è breve. 2) Le differenze di classe sono frequentemente accentuate dal contrasto netto e scoraggiante fra quello che si ha in casa e il negozio, la clientela, le merci esposte. << Lavori in mezzo a bella roba che non puoi comperare, vedi gente ricca e abituata alle comodità che la compra. Quando torni a casa coi tuoi [pochi soldi che prendi] non ti senti proprio una signora distinta, ti senti umiliata. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1369898 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 3 Dicembre 2024 @Gaetanoalberto A proposito di invidia e Forza Italia, ricordo che pochi anni fa si sosteneva che soffrissero di "invidia sociale" tutti coloro che non erano elettori del suo partito, la locuzione è oggi scomparsa dalla polemica politica e sarebbe interessante capire per quale ragione. Tornando in tema del thread, uno dei caratteri della piccola borghesia (da cui provengo) è una certa pretenziosità, non poche volte fuori luogo, che non era e qualche volta non è facile contenere. Ne ho attribuito la ragione considerandola una forma di compensazione ad un senso di inferiorità nei confronti di aveva una collocazione sociale superiore nonché di contrasto all'educazione alla subalternità, al timore e al rispetto della gerarchia. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1369993 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 3 Dicembre 2024 Condividi Inviato 3 Dicembre 2024 8 minuti fa, Savgal ha scritto: uno dei caratteri della piccola borghesia (da cui provengo) è una certa pretenziosità, non poche volte fuori luogo, che non era e qualche volta non è facile contenere. Concordo, durante la frequentazione del forum si incontra. Tuttavia lo sforzo di contenerla potrebbe nascondere il tentativo di rispondere appieno al modello dell'alta borghesia. Tornando alle ragioni di alcuni spunti lanciati, Lions e Rotary, ai quali dovremmo affiancare il Kiwanis, tra l'altro definendone la posizione nell'ipotetico ordine di distinzione, i soci a quale borghesia appartengono, o meglio, in quali tratti tra quelli descritti possiamo identificarli? Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370001 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 Mia mamma e mio papà appartengono sicuramente alla alta borghesia dei tempi. Mia madre mi raccontava spesso della miseria durante la guerra e di come loro proprietari terrieri non facevano mancare il pane l'olio le olive le uova a chi ne aveva bisogno. Mio padre aveva il papà titolare di tabaccheria e di negozio di alimentari. Mio papà fa parte di un ramo di nobile famiglia, ma come sapete un tempo pigliava quasi tutto il primogenito, suo padre non lo era ma se la cavo molto bene. Ho parenti con il mio stesso cognome molto benestanti. Mia mamma e mio papà si sono trasferiti in riviera da giovani ma non tanto, mia mamma 30 e mio papà 36 Lei aveva un carattere che dire buono è poco, pertanto aveva amiche di ogni ceto, e le sue 2 migliori amiche erano appartenenti una alla borghesia e l'altra al proletariato. Come del resto tutte le altre amiche minori. Io ho imparato da lei che le persone non si giudicano dal portafoglio. I mie migliori amici appartengono al proletariato. I ricchi mi hanno sempre annoiato Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370258 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 In ogni caso, a mio modo di vedere, una tentata spiegazione ai “ fenomeni sociali” di oggi, non va fatta prendendo a riferimento una letteratura “datata” risalente a decenni addietro ed obsoleta su aspetti ( anche psicologici) tutt’altro che irrilevanti. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370276 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 2 ore fa, extermination ha scritto: In ogni caso, a mio modo di vedere, una tentata spiegazione ai “ fenomeni sociali” di oggi, non va fatta prendendo a riferimento una letteratura “datata” risalente a decenni addietro ed obsoleta su aspetti ( anche psicologici) tutt’altro che irrilevanti. Parrebbe ovvio! E la grande quantità di letteratura esibita citata, in un senso conforta e fornisce supporto, in un altro può sottintendere difficoltà ad esprimere una visione originale avulsa da categorie ideologiche. Le quali ultime altrettanto ovviamente ostacolano il discernimento. Un po' come usare una vecchia cara chiave arrugginita e spanata avendo a disposizione uno svitatore elettrico. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370475 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 4 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 @extermination Richiami a lavori più recenti sarebbero graditi. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370593 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 48 minuti fa, Savgal ha scritto: Richiami a lavori più recenti sarebbero graditi. Non sono acculturato, se non “quasi” strettamente su tematiche che ricadono nel mio perimetro lavorativo dunque, per trovare lavori più recenti, non mi resterebbe altro che googlare; roba di basso profilo!! Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370617 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 4 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 @extermination Considerando la tua fiducia sulla razionalità dell'Homo Oeconomicus ti consiglio la lettura di un saggio "Pensieri lenti e veloci" di Daniel Kahneman, che ha vinto il Premio Nobel per l'economia demolendo questo assunto. @dariob Cosa intendi per categorie ideologiche e pregiudizi ideologici? Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370718 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 1 ora fa, Savgal ha scritto: Pensieri lenti e veloci" A proposito di pensieri lenti e veloci, vale anche il libro di Gates business alla velocità del pensiero ? Mi hai fatto tornare in mente le giornate passate a discuterne con il mio capo, per sviluppare in azienda taluni concetti espressi, con tanto di presentazione di un progetto all’ AD. Correva l’anno 2000 o giù di lì!! Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370739 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 4 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 @extermination L'esperienza passata consente di valutare e decidere rapidamente se certi fenomeni simili si ripetono, dinanzi all'incertezza è opportuno valutare con calma. Quasi sempre mi comporto così. Mi pare di ricordare che vi è un detto che recita (più o meno) che per fare buoni affari non si deve in alcun mdo avere fretta. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1370800 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 7 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 7 Dicembre 2024 Riporto alcuni proverbi arabi citati da Pierre Bordieu in “Tre studi di enologia cabila”: "Solo il diavolo dice io"; "Solo il diavolo inizia da se stesso", "L'uomo è uomo attraverso gli uomini; solo Dio è Dio grazie a se stesso". Alcuni passaggi mi hanno ricordato di quanto erano convinti i miei, per i quali la considerazione che la comunità in cui vivevano era ritenuta fondamentale e, conseguentemente, il senso della misura dei propri comportamenti. Sempre Bordieu: “... la morale sociale che vieta di distinguersi dalla comunità, che chiede di annullare per quanto possibile la propria personalità profonda nella sua specificità e particolarità, nascondendola sotto un velo di pudore e discrezione. … In tutti questi modi di dire si esprime lo stesso imperativo, quello che impone la negazione della propria intimità e che si realizza ugualmente nell'abnegazione della solidarietà e dell'aiuto reciproco, nella discrezione e nel pudore della buona creanza. In contrapposizione a colui che, incapace di mostrarsi all'altezza di se stesso, manifesta impazienza o collera, parla a vanvera o ride in modo sconsiderato, cade nella precipitazione o nell'agitazione disordinata, si affretta senza riflettere, si dimena, grida, vocifera (elhamaq), insomma, si abbandona al primo istinto, non è fedele a se stesso, viene meno all'immagine di dignità, distinzione e pudore, virtù che si riassumono tutte in una parola, elhashma, l'uomo d'onore è definito essenzialmente in base alla fedeltà a se stesso, alla preoccupazione di essere degno di una certa immagine ideale di sé. Ponderato, prudente, moderato nel linguaggio, pesa sempre i pro e i contro …, dà in modo franco la propria parola e non elude le proprie responsabilità con un wissen, "forse", "chissà?", risposta che si addice esclusivamente alle donne. È colui che mantiene la parola e la mantiene con se stesso, colui di cui si dice "è un uomo di parola" …. Il punto d'onore è il fondamento della morale propria di un individuo che si percepisce sempre sotto lo sguardo degli altri, che ha bisogno degli altri per esistere, perché l'immagine che forma di sé non potrebbe essere distinta dall'immagine di sé che gli è rinviata dagli altri.” Siamo agli antipodi dell'individualismo borghese, che tuttavia condivideva i valori di pudore, discrezione, buona creanza, dignità, prudenza, senso della misura. Link al commento https://melius.club/topic/22662-della-borghesia/page/10/#findComment-1372578 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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