appecundria Inviato Sabato alle 15:56 Condividi Inviato Sabato alle 15:56 2 ore fa, wow ha scritto: La sx non è capace di mobilitare coscienze Io penso che la giudichino una partita persa, gli ignoranti sono troppi e lo strumento social non si presta a sviluppare la dote del ragionamento in chi ne è privo. Essendo quindi la partita persa in partenza, si ritiene preferibile non amplificarla e gettare la spugna con gran dignità. Vedi che qualche pulsione che ancora c'è, viene dalla società civile, non dai partiti. Es genocidio, referendum, Rogers... Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1802234 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Sabato alle 17:35 Condividi Inviato Sabato alle 17:35 1 ora fa, appecundria ha scritto: o penso che la giudichino una partita persa, gli ignoranti sono troppi e lo strumento social non si presta a sviluppare la dote del ragionamento in chi ne è privo. Essendo quindi la partita persa in partenza, si ritiene preferibile non amplificarla e gettare la spugna con gran dignità. Vedi che qualche pulsione che ancora c'è, viene dalla società civile, non dai partiti. Es genocidio, referendum, Rogers... Ma la stessa società civile attiva e spontnea in queste questioni si distrare dalle altre di portata e gravità non inferiore. Non reclama non incita le segreterie dei partiti della sinistra. Ad esempoi, vedrei la partecipazione di 20mila anime giovani e compassate, non ancora trapassate, manifestare duramente contro la malasanità che è già diventata un autentico flagello. Etc. Purtroppo la base è il riflresso del vertice il vertice della base. Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1802302 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato Sabato alle 17:47 Condividi Inviato Sabato alle 17:47 11 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Ma la stessa società civile attiva e spontnea in queste questioni si distrare dalle altre di portata e gravità non inferiore. su questo sono completamente d'accordo a metà. Sì la società, OK, ma il partito a che serve? Il ruolo del partito è proprio quello di stimolare, organizzare e indirizzare le pulsioni della società che rispecchiano la sua visione. Altrimenti cadiamo nel melonismo per cui il ruolo del partito è sistemare gli amici e far durare il più possibile tale sistemazione. Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1802315 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato Sabato alle 19:18 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Sabato alle 19:18 Concordo a mia volta, d'accordo sul ruolo che dovrebbero avere i partiti di organizzazione e stimolo delle basi ma anche la base dovrebbe essere più ricettiva e non assumere iniziative un po' "aventiniche"... a volte schizzignose. Paradossalmente, invece di non abdare a votare, votassimo nel quasi pieno potenziale...costringerebbero il PD in maniera stringente ada assumersi le loro responsabilità? Cissa. Io tendenzialmente mi sono sempre mosso così. Comunque la faccenda sta nel mezzo... un po' un gatto che si morde la coda e questo ha avuto inizio nel post-berliguer, per restare alla sinistra istituzionale più rappresentativa che è stata sul punto di andare al governo se non fosse stato per il veto... chi avrà armato la mano di quelli che ammazzarono Moro, stragi di stato, colpi di stato falliti, altri massacri...Non è vero che sono rispuntati.., ci sono sempre stati, non se ne erano mai andati e nelle oscurità delle cloache hanno seguitato a prepare i terreni nei quali stanno cercando di impaludarci per bene. spero di essermi capito... e se si, purtroppo. 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1802376 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
UpTo11 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Due libri che tutti dovrebbero leggere. . Tra sionismo e genocidio. L’abisso politico e morale dei crimini di Israele «Come storico, credo che il primo passo per costruire un futuro migliore sia comprendere le speranze e le aspirazioni, ma anche gli errori e le colpe del passato», così scrive Omer Bartov, storico dell’Olocausto e dei genocidi in apertura al suo Nell’abisso. Dal sionismo al genocidio, la sconfitta morale di Israele (Laterza, 237 pp.). Il libro è allo stesso tempo un saggio di storia del tempo presente e una sorta di memoir, in cui l’autore ricostruisce il suo itinerario di riflessione attorno alla enorme violenza di Israele a Gaza, preceduta dalla sanguinosa aggressione di Hamas il 7 ottobre 2023. Sionismo e “mai più” Contemporaneamente, Bartov riflette sulla natura e gli sviluppi del sionismo, che è stato anche parte della sua tradizione familiare e risale agli anni del suo servizio militare nell’Idf; evoca l’indiretto coinvolgimento di suoi familiari tra le vittime della strage di Hamas. E fa i conti con le sue competenze di studioso della Shoah, mentre analizza i crimini di guerra e contro l’umanità di cui è accusato Israele, fino all’accusa più odiosa di genocidio a Gaza. Il libro esamina anche la funzione paralizzante della memoria della Shoah – l’uso strumentale del “mai più” – soprattutto in Israele e in Germania: nel primo essa diviene rischio perenne e, soprattutto a partire dalla guerra in Libano per iniziativa del Likud di Menachem Begin (partito che vede oggi la leadership di Benjamin Nethanyahu), è utilizzato per denunciare l’ostilità permanente dei vicini stati arabi e poi come inestinguibile minaccia che giustifica ogni azione militare fino ad oggi. Così in Israele, in Germania e altrove, accanto agli usi strumentali della memoria dell’Olocausto, si colloca l’accusa di antisemitismo identificato crescentemente anche per legge – da ultimo anche in Italia – con ogni critica a Israele. Centrale nelle riflessioni di Omer Bartov è il percorso che lo conduce a denunciare quanto Israele sta commettendo a Gaza come un genocidio, in un articolo del New York Times, “Sono uno studioso del genocidio, lo riconosco quando lo vedo” (15 luglio 2025). Fin dall’autunno di due anni prima, qualche settimana dopo l’inizio della violentissima risposta di Israele al 7 ottobre, Bartov aveva dichiarato nelle pagine dello stesso quotidiano il rischio di sviluppi genocidari a Gaza. Due estati dopo, sulla base della definizione di Raphael Lemkin e delle sue codificazioni giuridiche, lo studioso – facendosi non giudice, ma storico del tempo presente – giungeva alle conclusioni che si fossero realizzate le due condizioni fondamentali che sanciscono un genocidio: l’intenzione di distruggere (in base a dichiarazioni dell’establishment politico e militare israeliano) e il tentativo di eliminare in tutto o in parte la popolazione palestinese di Gaza (sulla base delle quotidiane notizie fornite da autorità palestinesi, organismi e stampa internazionali, più tardi sostanzialmente confermate dall’Idf). Nel corso di questa riflessione Bartov racconta di alcune visite familiari in Israele e si interroga sulle proprie inquietudini nell’incontrare una società – quella in cui è nato e cresciuto, vivono i suoi figli, i suoi nipoti e molti amici – con cui egli si trova ora in difficoltà a dialogare: una società che (anche per il trauma del 7 ottobre) vive in uno stato di negazione della violenza israeliana e presso cui si è sviluppata una disarmante assenza di empatia, fondata in molti casi su una disumanizzazione del nemico palestinese. Oltre la certificazione Tra le più dolenti sono le pagine che Bartov dedica ai bambini vittima diretta o indiretta della violenza israeliana a Gaza: avviene in ogni conflitto, i numeri qui lo perseguitano. Senza dimenticare quelli vittima di Hamas il 7 ottobre, di cui allo stesso tempo lo storico denuncia – non negandone la tragedia – sia stato fatto talora un uso simbolico strumentale, per rafforzare la posizione vittimaria di Israele. Sebbene molti vi cercheranno la certificazione della colpa di genocidio a carico di Israele da parte di uno storico dell’Olocausto, israeliano ed ebreo, non è questa la finalità ultima del libro di Bartov. Esso offre la dolorosa realizzazione e l’angosciosa documentazione della più grave crisi di Israele, detonata dall’aggressione di Hamas ma certo di più antica origine, fino alla capitolazione politica e morale dei crimini commessi a Gaza. Che non esclude però infine la proposta, da parte dello studioso, di una confederazione binazionale tra Israele e Palestina: ultimo, quasi utopistico barlume di speranza." Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1804958 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
UpTo11 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Un piccolo contributo, piccolo si fa per dire, da parte di uno studioso italiano, per smontare, dati alla mano, la montagna di menzogne costruite ad arte per cercare di nascondere il genocidio. . Trovate anche un video su YT nel quale presenta questo lavoro. Purtroppo non si può visualizzare nel post per via della censura, guarda caso: "Il collegamento non può essere incorporato perché www.youtube.com non ha consentito l'inserimento di questo video." Metto il link: https://www.youtube.com/live/NqOeSyQ-NqU?si=3mb6EqzGxch6FKMQ&t=497 I soldi non hanno odore.... anche quelli dei genocidi. . Link al commento https://melius.club/topic/22784-genocidio-s%C3%AC-o-no/page/137/#findComment-1804968 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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