Vai al contenuto
Melius Club

Dopo la morte c'è un'altra vita?


Messaggi raccomandati

1 ora fa, jackreacher ha scritto:

Veramente se non sbaglio è l'essenza vitale, non "semplicemente" la persona. Infatti può esistere un corpo senza nefesh ma "vivo", ad esempio coma irreversibile con danni cerebrali.

Può sicuramente esistere un corpo senza ruach (spirito ) .Essenzialmente nefesh deriva da un termine che indica una creatura che respira .  Per quanto riguarda anima come "nefesh" si riferisce principalmente a persone, animali , la vita di animali e persone, però se vedi in Levitico 21 : 11 si parla di anime morte e in Genesi 9:4,5 si dice che la vita nefesh è nel sangue, e addirittura Deuteronomio 12:23 dice che è il sangue ad essere l'anima (nefesh) . Soprattutto la cosa fondamentale è che mai si alluda ad una anima immortale che possa sopravvivere autonomamente distaccata dal corpo fisico quando questo cessi l'esistenza, ecco perché per capire bene il significato in tutte le sue sfaccettature sarebbe bene tradurre sempre nefesh con anima quando ricorra o almeno segnalarlo in una nota in calce (così si rende il significato specifico, si può costruire un periodo facile da comprendere ma anche snello ed elegante, senza creare confusione teologica  nel lettore) .

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395712
Condividi su altri siti

Il bisogno di trascendente non è sbagliato secondo me, e a sua volta anche razionale. in fondo se l'uomo e il suo agire sono spiegabili, difficilmente lo sarà mai l'esistenza dell'universo, reale o sogno che sia.

 

Il problema è quando questo bisogno è strumentalizzato, e diventa potere. 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395714
Condividi su altri siti

Scoperte recenti nel campo delle specie homo, testimoniano che anche individui non-sapiens hanno pensato alla vita dopo la morte. Sembrerebbe che non appena un essere acquisisce la capacità di pensiero astratto lo rivolga al post mortem.

Per dirla alla De Crescenzo, un uomo come @briandinazareth, positivo, milanese, produttivo, che si fa la doccia (!!!), insomma un uomo di libertà 😀, non può che osservare l'aspetto scientifico della questione e concludere con sentenza rispettosa e bonaria, adeguata al terzo millennio: sono tutte str... superstizioni dei tempi andati.

E ci sta tutta.

Ma l'uomo d'amore cosa pensa?

Io credo che per l'uomo d'amore il problema non risieda nella morte propria bensì nella morte dei propri cari. Non è che uno si seppellisce da solo, è chi lo ha amato che cerca un luogo adatto, scava una fossa, aggiunge un corredo funerario per il viaggio, lo seppellisce e poi vigila sulla tomba.

Insomma: la vita oltre la morte riguarda anche e soprattutto chi resta... se il dipartito è stata una persona amata da chi lo ha conosciuto. In tal senso la domanda se dopo la morte c'è davvero una nuova vita è, per l'uomo d'amore, una cosa curiosa, interessante, ma non dirimente. Io vivo prima e dopo la morte se gli altri mi amano... altrimenti che ci campo a fare?

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395732
Condividi su altri siti

@Luca44

Nel Vecchio Testamento, a memoria, non vi è alcun accenno alla vita eterna. L'eternità è riposta nella vita del popolo ebraico.

Vi è anche un altro aspetto che rende il Vecchio Testamento e l'antichità diverse. Nel Vecchio Testamento si poteva morire "vecchio e sazio di giorni". Gli antichi avevano un rappresentazione del tempo ciclico, al pari delle stagioni, in cui tutto si ripeteva identico al passato.

Il tempo del cristianesimo è un tempo lineare, in cui vi è stato un inizio e vi sarà una fine lontana, il che fa perdere significato alla morte, che non avviene mai per via dell'immortalità dell'anima.

Spero poter morire come i patriarchi del Vecchio Testamento, "vecchio e sazio di giorni".

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395736
Condividi su altri siti

@appecundria

immagino ti riferisca all "homo naledi"; oltre 300.000 anni fa.

"Presso la Culla dell'Umanità, si sono rinvenute tracce di sepoltura e di incisioni rupestri realizzate dall'Homo naledi, che precedono di 100.000 anni quelle dell'Homo sapiens"

https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_naledi

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395746
Condividi su altri siti

Cosa pensate di quelli che hanno avuto esperienze di ore morte, nemmeno così pochi incluso mio padre del quale non ho motivo di dubitare? Dite che è solo chimica del cervello? 

Non tutti hanno avuto lo stesso tipo di esperienza, c'è chi come appunto mio padre disse se si muore così è bello e chi no. 

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395750
Condividi su altri siti

 

Prendo lo spunto dal thread “L'uomo della strada e l'orrore”, i commenti postati sono l’ennesima dimostrazione di come nell’uomo vi sia una tendenza aggressiva e che questa sia una disposizione pulsionale originaria ed autonoma.

La tendenza aggressiva è un ostacolo contro cui si scontra la civiltà, la barbarie che essa cerca di addomesticare.

L’incivilimento è il processo peculiare che l’umanità si sforza di percorrere. Riprendendo Platone, il significato dell’evoluzione della civiltà è la lotta tra Eros e Thanatos, tra pulsione di vita e pulsione di distruzione, pulsione di morte. La civiltà è un processo al servizio dell’Eros, che mira a raccogliere prima individui sporadici, poi famiglie, poi stirpi, popoli, nazioni, in una grande unità: il genere umano.

Queste moltitudini devono essere legate l’una all’altra. La sola necessità, i vantaggi del lavoro in comune non sono sufficienti, ancor più se nella divisione del lavoro i ruoli sono ineguali. A questo programma della civiltà si oppone la pulsione aggressiva dell’uomo, l’ostilità di ciascuno contro tutti e di tutti contro ognuno. La religione ha anche svolto la funzione di contenere l’aggressività reciproca che mina la coesione sociale, spesso anche proiettando sull’esterno, sulle altre società, l’aggressività, e prospettando pene eterne nell’altra vita per coloro la manifestano in terra verso chi fa parte della sua società.

In una società secolarizzata, in cui si è perso il timore della pena eterna, non si è più “timorati di Dio” come si diceva un tempo, la pulsione aggressiva torna a manifestarsi in tutta la sua pericolosità per la civiltà.

 

  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395751
Condividi su altri siti

  • Moderatori
14 ore fa, Renato Bovello ha scritto:

Perche' dovrebbe esserci una vita oltre la morte ?

 

perchè no?

 

 

ma quello che personalmente mi preoccupa e angoscia di più è ..... c'è un'altra morte dopo la vita rinata dopo la morte? 

Si perché non è che per l'eternità mi va di morire un sacco di volte!  27889916_ridere81.gif.db5355bd397459df8cd5944ad77dd36f.gif  

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395753
Condividi su altri siti

23 minuti fa, appecundria ha scritto:

Scoperte recenti nel campo delle specie homo, testimoniano che anche individui non-sapiens hanno pensato alla vita dopo la morte. Sembrerebbe che non appena un essere acquisisce la capacità di pensiero astratto lo rivolga al post mortem.

vresti qualche link o riferimento in proposito ? E' interessante la cosa...

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395754
Condividi su altri siti

16 minuti fa, Savgal ha scritto:

@Luca44

Nel Vecchio Testamento, a memoria, non vi è alcun accenno alla vita eterna. L'eternità è riposta nella vita del popolo ebraico.

Vi è anche un altro aspetto che rende il Vecchio Testamento e l'antichità diverse. Nel Vecchio Testamento si poteva morire "vecchio e sazio di giorni". Gli antichi avevano un rappresentazione del tempo ciclico, al pari delle stagioni, in cui tutto si ripeteva identico al passato.

Il tempo del cristianesimo è un tempo lineare, in cui vi è stato un inizio e vi sarà una fine lontana, il che fa perdere significato alla morte, che non avviene mai per via dell'immortalità dell'anima.

Spero poter morire come i patriarchi del Vecchio Testamento, "vecchio e sazio di giorni".

Non compare sicuramente  l'idea di immortalità dell'anima . Ci sono riferimenti sia alla vita eterna che alla risurrezione , sin dal libro di Giobbe che fu scritto da Mosè , quindi sin dal principio, ci sono anche riferimenti al fatto che l'idea di vivere per sempre sia stata messa da Dio negli uomini e nel racconto di Genesi della creazione di Adamo si parte con la morte come punizione per la disubbidienza e non come proposito originale .

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395756
Condividi su altri siti

3 ore fa, briandinazareth ha scritto:

perché è bello, risponde alla nostra esigenza profonda di uomini di farci domande sulle cose, perché la morte fa paura e perché allenare la nostra intelligenza è anche un ottimo modo per allungare il tempo di vita degna.

a me pare abbastanza :) 

Certo. Era una domanda retorica:)

Link al commento
https://melius.club/topic/23294-dopo-la-morte-c%C3%A8-unaltra-vita/page/8/#findComment-1395760
Condividi su altri siti




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 29 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...