giorgiovinyl Inviato 25 Ottobre 2021 Condividi Inviato 25 Ottobre 2021 3 ore fa, Don Giuseppe ha scritto: Per le Quattro Stagioni, ad esempio, preferisco il primo Biondi al pur ottimo Pinnock. Ti cito perché sabato sera ho assistito ad una magnifica esecuzione delle Quattro Stagioni con Biondi e l'Europa Galante nella splendida cornice del duomo di Monreale. La penso come te sul fatto che gli italiani abbiano fatto proprie le "conquiste" filologiche inglesi e ci abbiano aggiunto la fantasia italiana. Però l'imprinting vivaldiano l'ho avuto con le Stagioni Standage Pinnock e l'Estro Armonico Hogwood. Anche io però non riesco ad ascoltare più 10 minuti il disco Kopa... Antonini e dire che invece mi piace moltissimo il suo Haydn o per rimanere a Vivaldi i concerti per flauto. La Patricia va vista però assolutamente dal vivo ha un carisma eccezionale. A proposito di Quattro Stagioni trovo splendida la recente incisione Imaginarium Enrico Onofri che offre una nuova prospettiva di questo capolavoro 1 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-249593 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Membro_0013 Inviato 25 Ottobre 2021 Condividi Inviato 25 Ottobre 2021 @giorgiovinyl anch'io ho avuto più o meno il tuo stesso imprinting vivaldiano. Solo che l'Estro Armonico era quello di Pinnock, altrettanto bello di quello di Hogwood. D'accordissimo sui concerti per flauto, forse la migliore realizzazione vivaldiana di Antonini. Quanto all'Haydn di Antonini, io sono un po' diviso. Trovo travolgente e benissimo realizzate tutte le sinfonie del periodo "Sturm und Drang", che ben si addicono allo spirito del Nostro... ma ho trovato piuttosto carenti di umorismo tutte quelle sinfonie che in Haydn lo contengono. Penso, ad esempio a "il Distratto", sinfonia la cui realizzazione antoniniana mi è sembrata più "pugnace" che umoristica. Rimango in attesa, con grandissima curiosità, dei prodotti dell'Haydn più maturo, come le sinfonie Parigine o le Londinesi. In questi casi, rimanendo nell'ambito filologico e senza ricorrere ai modelli storici come Bernstein o Dorati, dovrà confrontarsi con le realizzazioni stupende ed ineccepibili di Harnoncourt e di Bruggen: una bella impresa per Antonini. Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-249609 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 25 Ottobre 2021 Autore Condividi Inviato 25 Ottobre 2021 @Don Giuseppe Beh, sì è vero la Podger non è anagraficamente giovane ma... lo sembra, giovane! Almeno dal vivo.... 😃😉 Quello che contestavo era il tuo ragionamento iniziale: i giornalisti e critici musicali tedeschi hanno premiato il Vivaldi della Kopatchinskaja perché “non sono mediterranei e di Vivaldi non ci possono capire niente”. Io invece ho detto che proprio grazie agli Inglesi Hogwood e Pinnock, agli Olandesi e ai Tedeschi poi è nato il modo italiano di suonare Vivaldi. È evidente che anch’io apprezzi molto Biondi e Alessandrini e il loro Vivaldi ... l'ho scritto millanta volte sul vecchio Forum. Ma se non ci fosse stato Harnoncourt (e Leonhardt) non sarebbe esistiti poi Biondi e Alessandrini. Che poi... il loro Vivaldi pur bellissimo e “Mediterraneo” forse è un pelino addirittura più “freddo” di quello di Hogwood e Pinnock.... Detto questo, vedo che in definitiva siamo abbastanza d’accordo... eccetto che sulla Patricia... Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-249625 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. SimoTocca Inviato 25 Ottobre 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 25 Ottobre 2021 Per quanto riguarda il Requiem di Mozart registrato da Harnoncourt nel 1981: sì, è una delle primissime registrazioni digitali DDD, fatta dalla casa discografica tedesca Teldec, da poco (relativamente, come la Podger) nata dalla fusione della Telefunken con la branca tedesca della Decca... Teldec appunto. Certamente all’avanguardia nella tecnologia di registrazione....ma certamente non così all’avanguardia da registrare in 24/192! Avevo aperto una discussione proprio su questo Forum, per capire meglio da dove “partono” queste rimasterizzazioni in HiRes di registrazioni degli anni ‘80, quando anche il primo Master di sicuro non era in 24/96 o 24/192. Mi pareva si fosse giunti alla conclusione che dal 1992 in poi alcune case discografiche (la DG in particolare) registrassero già in 24 bit, 48 o 96 Khz, ma fino ad allora anche la ripresa e quindi il Master erano certamente a meno di 24 bit. Ero appunto curioso di ascoltare cosa potesse uscir fuori da una registrazione fra le primissime in DDD, rimasterizzata in HiRes (in questo caso 24/192) e sinceramente sono rimasto stupefatto dal miglioramento qualitativo all’ascolto rispetto al CD. Se tanto mi dà tanto...si può dormire sonni tranquilli per il prossimo futuro, aspettando con fiducia le nuove rimasterizzazioni dei capolavori registrati negli anni ‘80, anche a partire nel caso da Master a 16/44 o comunque poco oltre (18? 20? Bit dico...). Fra l’altro questa registrazione di Harno a mio avviso è migliore rispetto alla sua seconda, più “patinata”, anche nel suono e disponibile in HiRes nativo 24/44. Perché la registrazione del 1981 cattura lo spirito di novità che animava Harno in quegli anni, spirito che poi, a forza di dirigere il Concertgebow e le altre orchestre “normali” rispetto al suo Concentus come la COE, era andato un po’ affievolendosi col risultato di letture più “convenzionali” e un po’ “nècarnenèpesce” come si dice a Firenze. Gli ultimi anni di Harno, spesi con il “suo” Concentus hanno poi dato vita a registrazioni leggendarie, per la Sony, fra cui la Quinta di Beethoven (letta come un Inno ante litteram al Socialismo, come bene spiega il vecchio Harno in un filmato penso disponibile anche sul Tubo), la Missa Solemnis e sopratutto le ultime tre sinfonie di Mozart lette come una specie di Oratorio laico. Letture meravigliose e meravigliosamente rivoluzionarie, come solo i pochi veri “grandi” sanno fare quando diventano vecchi e perdono le “inibizioni” musicali. È successo a Rubinstein a 80 anni, a Bernstein dai settanta in poi, ad Abbado per gli ultimi suoi splendi 14 anni, e infine ad Harno. Una bellezza sapere che verso quell’etá a volte, invece del classico “rincoglionimento” chiamato con quel nome del tedesco, Alz...Alzhe... accidenti non mi viene (😃😉), invece del classico percorso può succedere di tornare ragazzini (ma con la maturità dei vecchi) e fare i miracoli musicali sopra elencati... P.S. Questa “digressione” sulla tecnica di registrazione è fuori luogo su questo Thread dedicato alla nuove uscite di Classica, quindi se qualcuno vuol proseguire perché interessato, non gli resta che aprire una nuova discussione, a cui partecipo volentieri... 3 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-249990 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 1 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 1 Novembre 2021 Dopo le Apoteosi di Couperin segnalo questo splendido album dedicato al Barocco Veneziano. Lo segnalo perché rispetto a nome di Vivaldi, il nome di Reali mi suonava come il “signor Nessuno”.... a tipo Carneade chi era costui? In effetti se mai ho ascoltato prima di oggi una composizione di Reali... ecco... non ci devo aver fatto caso! Eppure il giovanissimo e preparatissimo ensemble Le Consort fa sembrare le “sinfonie” e le triosonate di Reali come musica bella e nteressante.... e dunque... qual’è l’inghippo? L’inghippo è probabilmente “storico”, nel senso che la personalità di Vivaldi, la sua vena inventiva come compositore, la sua tecnica virtuosistica esplosiva come violinista, probabilmente hanno messo in ombra altri compositori e violinisti dell’epoca, pur assolutamente ragguardevoli. Ecco che l’impaginazione intelligente di questo album Alpha consente di mettere direttamente a confronto composizioni assolutamente coeve di Vivaldi e di Reali. Permettete una parola sul giovane ensemble Le Consort: tutti musicisti nel fiore dei loro vent’anni, eppure con una preparazione, una tecnica, una serietà di approccio che sottintende studio approfondito degli spartiti, studio della prassi esecutiva barocca...ecco ...si rimane piacevolmente colpiti. Se questo è il futuro.... voglio vivere ancora 200 anni... 😃😉 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-257197 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 1 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 1 Novembre 2021 E poi stamani...scorrendo la lista novità... mi imbatto in un album che porta etichetta Breguet! Ma come, mi sono chiesto, la casa Svizzera di Orologi si è messa a fare dischi?? Invece no, è “solo” l’album che la Breguet come sponsor “promette in premio” al vincitore del Concorso di Ginevra!! Però...ecco... quest’album è davvero bello e quindi lo segnalo anche ai “non orologiai”! Il programma, fatto di brani per clarinetto e orchestra è interessante anche perché “poco frequentato”, ma davvero è da conoscere, in particolare il brano di Rossini... piacevolissimo! E poi Kevin Spagnolo, il vincitore di Ginevra 2018, è un giovane clarinettista (di origine tedesca/italiana) davvero di livello notevole. E per un caso “giocoso”, ma forse voluto, la famosa orchestra da camera svedese (una delle più belle del mondo) è guidata dal podio da un direttore...che è stato ancora più famoso come clarinettista...Collins! 1 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-257267 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aggelos Inviato 3 Novembre 2021 Condividi Inviato 3 Novembre 2021 questo album è speciale. Sarà stata la serata uggiosa o il puzzle che componevo nel mentre questo album scorreva in sottofondo. L'ho apprezzato come pochi. Sono poco oggettivo giacchè amo Proust, è molto di questo autore ruota intorno alla musica, specie nel quinto libro, la prigioniera. Non è il primo interprete che si cimenta nella operazione di ricostruire l'ambiente musicale che gira intorno al salotto raccontato da Proust e forse questo è anche il meno verosimile, ma l'atmosfera è pienamente azzeccata. La sonata di Vinteuil, che molti accreditano a Faure, e tutti gli autori presenti in questo album che oserei definire "tematico" richiamano molti passi del letterato francese, in particolar modo le notti che il narratore trascorre con Albertine. Nella prefazione dell'album vi e qualche esagerazione stilistica a mio modo di vedere...Brava Diluka! 1 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-260525 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 5 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 5 Novembre 2021 @aggelos Mi ricordo che sul vecchio Forum avevo segnalato quest’altro speciale album dedicato a Proust. L’album ricostruisce il concerto privato a cui, il primo Luglio 1907, Marcel Proust aveva invitato numerosi amici al Ritz Hotel, anche allora elegantissimo nella piazza più elegante del mondo, place Vendôme. Il programma scelto da Proust includeva compositori lontani nel tempo come Couperin così come il contemporaneo Fauré, passando per Wagner, Schumann e ovviamente Chopin (il più “proustiano” dei musicisti...). In questo speciale album della Harmonia Mundi Théotime Langlois de Swarte, con il suo violino Stradivari Davidoff e Tanguy de Williencourt al suo pianoforte originale Erard del primo novecento, riescono a far rivivere l’atmosfera culturale della Parigi della Belle Epoque. Un album da ascoltare “in coppia speculare” con quello da te segnalato... Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-261681 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. SimoTocca Inviato 5 Novembre 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 5 Novembre 2021 Beethoven?? Ancora?? Beh... lasciatemi intanto dire che non ci si può mai stancare del sublime...no?? Ma se proprio vi siete sentiti quasi “oppressi” dalle nuove uscite in occasione del bicentenario beethoveniano, lasciatevi stupire da questa “nuova versione” del Quarto concerto per pianoforte e orchestra!! Nuova? Nel senso che si parte dal manoscritto del 1808, un manoscritto che prevede momenti anche più estremi e virtuosistici rispetto a quello “classico” rivisto in seguito da Beethoven (è noto che il pianista prescelto da Beethoven per la première del quarto concerto ...dopo aver tentato di studiarlo...si tirò indietro!). E vi confesso che il quarto concerto è proprio quello che mi ha sempre colpito di più per il suo essere “avanti”, per il suo precorrere alcune idee che poi il buon Ludwig “butterà giù” scritte nello spartito delle ultime tre sonate (op. 109, 110 e 111). Giá l’incipit del quarto, affidato al solo pianoforte, è qualcosa di estremamente significativo in fatto di scrittura nuova e rivoluzionaria. Ma ascoltarlo in versione 1808 è adrenalina allo stato puro. E ci si poteva aspettare qualcosa di diverso dal buon Cascioli al pianoforte? In questo album finalmente giunto a maturità completa, dove al suo virtuosismo tecnico estremo Cascioli unisce anche (finalmente!) calore e personalità! Una prestazione memorabile! E d’altra parte poteva essere una registrazione dell’Ensemble Resonanz una registrazione “normale”? No, vero? Vi ricordate la mia prima segnalazione di questo ensemble, impegnato nella Messa della notte di Natale di Bach a parti reali, e con l’ausilio di un basso elettrico accanto ai violini barocchi originali!! E che dire di Riccardo Minasi, e del suo modo eclettico e personalissimo di stare sul podio? Insomma un album esplosivo ed originale, che aggiunge davvero qualcosa alla sterminata discografia del quarto concerto. E se lo apprezza uno come me, che pone all’apice delle sue preferenza la tradizionalissima registrazione di Pollini con Böhm e i Wiener... beh, insomma potete anche darmi fiducia! A completare l’album l’interessante trascrizione di Beethoven medesimo per pianoforte e orchestra del suo concerto per violino.... Album notevolissimo anche per qualità audio....10:e lode! 4 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-261848 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Paolo.68 Inviato 14 Novembre 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 14 Novembre 2021 In questo album gli strumenti solisti sembrano uscire dalla registrazione, soprattutto il concerto per corni 3 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-270871 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 22 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 22 Novembre 2021 @Paolo.68 Bellissima registrazione e...bellissima esecuzione! Ma..sopratutto: che impaginazione intelligente dei diversi brani di autori barocchi certo, ma quanto diversi! Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-279301 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 22 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 22 Novembre 2021 Chi mi conosce sa che, pur stimando Thielemann come uno dei grandi direttori di oggi, raramente mi trovo pienamente soddisfatto dalle sue interpretazioni (eccetto che per Strauss e Schumann, a dire il vero ...). Eppure il suo Bruckner con i Wiener Philharmoniker raggiunge vertici interpretativi che raggiungono e, anzi, superano i grandi nomi del passato, ad iniziare da Jochum. Questa sua quarta sinfonia unisce grazia ad autorevolezza, potenza ma anche agilità e leggerezza. Mai avrei immaginato che Thielemann con il suo Bruckner assomigliasse tanto a Karajan e ad Abbado. Certamente una parte del merito va alla splendida orchestra dei Viennesi. La Sony poi, con la sua registrazione in formato 24/96 aggiunge capolavoro tecnico al capolavoro artistico! P.S. Se non avete ascoltato la sua terza ma sopratutto ottava, allora fatevi sotto perché si sta compiendo un miracolo: il ciclo più bello e interessante non solo degli ultimi venti anni ma...forse...uno dei più belli di sempre! P.S. 2 Tanto è leggera la mano di Thielemann nel costruire le cattedrali gotiche sonore con la musica di Bruckner, quanto per converso appare pesante e monotona quella di Andris Nelsons: il confronto è impietoso. 1 Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-279327 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 27 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 27 Novembre 2021 Ci sono album che sorprendono per la loro peculiarità. È il caso di questo album di Pfaff, un grandissimo virtuoso del pianoforte, che ha impaginato brani di “difficoltà diabolica”. E Pfaff suona peraltro un pianoforte speciale, lo Stephen Paulello Opus 102 che è una specie di “Bugatti” dei pianoforti. E il suono che esce è assolutamente peculiare e diversissimo da quello dei classici “Steinway”, ma anche dei Bosendorfer o dei Fazioli. Un album da ascoltare che sorprende da diversi punti di vista... Qui sotto riporto il “programma” dell’album, con numerose trascrizioni anche di pianisti celebri, quali Cziffra o Pletnev Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-283642 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aggelos Inviato 27 Novembre 2021 Condividi Inviato 27 Novembre 2021 avete notato la valanga di novita in hires di furtwangler? Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-283645 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 28 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 28 Novembre 2021 @aggelos Certo! E suonano, in HiRes 24/192, davvero in maniera notevolmente superiore ai miei CD... Attendo fiducioso la stessa operazione con Toscanini.... e vi ricordo che Bruno Walter, rimasterizzato dalla Sony un paio di anni fa, suona in maniera sorprendente adesso che è in HiRes... Link al commento https://melius.club/topic/234-le-nuove-uscite-di-classica-e-di-lirica-in-hires/page/14/#findComment-283947 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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