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Le nuove uscite di classica e di lirica in HiRes


SimoTocca
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giorgiocana82

@SimoTocca Ciao Simo, 

che ne pensi anche di quelli di Solti (con Pavarotti, Talvela), Giulini (soprattutto quello della Warner, fu Emi) e di Fricsay?

Anche a me quello di Karajan piace notevolmente.

Un saluto e a presto

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SimoTocca

@giorgiocana82 Anche Solti e Giulini sono grandissimi direttori verdiani, quindi non posso che pensarne benissimo delle registrazioni da te citate.

Quella di Giulini per la EMII, con un cast vocale stellare (lo sarebbe stato ancor di più se Maria Callas avesse partecipato alla registrazione, come ingiallente ipotizzato...) non ha molto da invidiare alle mie tre citate come riferimento, non fosse che i pieni orchestrali e del coro, sono funestati da una fastidiosissima distorsione/saturazione sugli acuti che rende la registrazione EMI poco godibile, pur nella recentissima rimasterizzazione in HiRes. Peccato!

Questa limitazione tecnica (suono monofonico e con ripresa microfonica affetta da saturazione dinamica) affligge, ahimè, anche le due versioni discografiche di Fricsay che quindi, proprio per questo, sono meno godibili all’ascolto.

Ma dal punto di vista artistico niente da dire se non che Fricsay è, come al solito, un grandissimo direttore.

E anche Solti su Verdi “va lasciato stare” , nel senso che ha idee musicali corrette e messe in atto in maniera ineccepibile. Anche Solti ha registrato almeno due volte il Requiem di Verdi, la prima per la RCA e la seconda per la Decca.

Quella più famosa è proprio quella da te citata, per la Decca, con Pavarotti al “Massimo della forma” che da solo vale l’ascolto (il più bell’Ingemisco su disco è proprio il suo!).

La registrazione Decca è ancora in attesa di rimasterizzazione in HiRes ma già così, in formato 16/44, suona molto bene...

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SimoTocca
18 ore fa, SimoTocca ha scritto:

se Maria Callas avesse partecipato alla registrazione, come ingiallente ipotizzato.

Ah! Il correttore automatico! Volevo scrivere “come inizialmente ipotizzato”...

In realtà alla Callas era stato proposto il ruolo del mezzosoprano, mentre la soprano l’avrebbe fatta (come poi l’ha fatta) Elisabeth Schwarzkopff, “casualmente” moglie del produttore EMI Walter Legge ...

Come sia sia... sta di fatto che la Callas disse NO!

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SimoTocca

E, visto che siamo in tema, approfitto per segnalare questa nuova uscita Sony, un album che comprende i Quattro pezzi Sacri di Verdi.

Ora, rimanendo come punto fermo che i Quattro pezzi Sacri trovano nell’interpretazione di Muti, con i Berliner, di Abbado, con i Wiener, di Giulini con la Philharmonia, l’apice assoluto, ecco... posso dire che questa interpretazione di Leenaars e dei complessi berlinesi mi ha conquistato?   

Forse perché invece delle orchestre dovrei citare i complessi corali, che sono il vero perno su cui girano i Quattro pezzi di Verdi e Leenaars è un giovane direttore olandese che è principalmente direttore di complessi corali.

Bellissimo ascolto...

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Membro_0013

Ecco un'uscita molto intrigante che riguarda un compositore dell'era cosiddetta classica, ingiustamente negletto perché contemporaneo della Triade Haydn-Mozart-Beethoven, e che piacerà a chi, come me, ama compositori come Vanhal, Gossec, Eberl, Hummel, Wilms etc.

Si tratta di Paul Wranitzky, a cui recentemente la Naxos sta dedicando una serie molto interessante di uscite.

Ma con la Akademie für Alte Musik Berlin siamo su un altro pianeta, e alcune delle sinfonie già apparse presso la Naxos qui risplendono di una luce nuova. Interpretazioni travolgenti, dai colori abbaglianti, con tempi serrati e virtuosismo orchestrale da lasciare a bocca aperta.

Più che ottima la registrazione. Da conoscere, perché è una bella sorpresa.

 

 

Screenshot_20220421-085908_Qobuz.jpg

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  • 3 weeks later...
Paolo.68

Fra le novità di Qobuz di questa settimana segnalo un album dell’etichetta Ramee per organo e dulcimer, strumento poco usato ma che ben si accompagna all’organo (del resto quale strumento non dá il meglio di sé con l’organo…)
 

 

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