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I migliori dischi del 2025


giorgiovinyl

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Antonio Posalaquaglia
12 ore fa, minollo63 ha scritto:

@Antonio Posalaquaglia Non so di dove sei ma queste sono le date del tour di chiusura "That's all folks !" dei Not Moving.

Magari ce n'è una dalle tue parti e puoi approfittare per andarli ad ascoltare un ultima volta... :classic_sad:

spacer.png 

Ciao ☮️

Stefano R.

ps: scusate ancora per l'OT !!!

Grazie. Putroppo, l'unica data alla quale avrei potuto essere presente è trascorsa da un pò

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Antonio Posalaquaglia
11 ore fa, minollo63 ha scritto:

Questo disco usciva nel 1995, dopo che nel 1989 il gruppo si era diviso definitivamente, interrompendo per un lungo periodo l'attività come Not Moving, diciamo dei primi tempi !

Nel frattempo però solo Dome La Muerte e Maria Severine, della formazione originale, con l'aiuto di vari musicisti italiani dalle esperienze musicali molto diverse (!), proseguono con il nome di Not Moving spostando però le sonorità su un versante più legato alla cultura nativa americana e musicalmente orientato verso un sound pesante e seventies, tra space rock e proto stoner, proponendo il disco Homecoming, un lavoro che rispecchiava le radici musicali delle nuove figure entrate nel gruppo.

DI fatto il gruppo si "fermò" dal 1989 al 2019 a parte un breve periodo per una prima reunion a fine 2005 inizio 2006 per un breve tour di nuovo assieme. 

Ciao ☮️

Stefano R.

Mah. Io di space rock e proto stoner ho sentito ben poco che mi ricordasse i Monster Magnet, Kyuss Queen of the Stone Age, ecc; ben poco di grezzo e acido. A me a volte hanno ricordato quasi i Maneskin in chiave prog (orrore). Un lavoro molto heavy, con inutili arrovellamenti strumentali

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giorgiovinyl
Il 6/1/2026 at 03:22, Antonio Posalaquaglia ha scritto:

Saranno quasi 20  anni che non mi raccapezzo più tra le classifiche di Ondarock, Sentireascolatare, Blow Up e Rumore (il Mucchio, ex Selvaggio, è morto da anni), visto che ben pochi album coincidono. Ascoltando solo rock - che, a mio parere è morto da circa 31 anni fa, direi con il suicidio di Kurt Cobain (non fraintendemi: non considero un i Nirvana una band epocale, ma sicuramente ottima),a parte pochissime eccezioni (White Stripes e in parte i Black Keys) - ormai i magazine e i blog del settore trattano tutt'altro.

S'afferma che il rock non sarebbe davvero morto poichè sarebbe sopravvissuto, scomponendosi in vari rivoli assorbiti da altri generi, che ne costituirebbero l'evoluzione.

Mah, a me non sembra. Comunque  il rock, già colonna sonora per almeno 40 anni della società,  adottato dai giovani e da coloro che volevano cambiare la società in meglio non esiste più.

Un album che mi sembra valido è l'ultimo degli Stereolab: Instant Holograms on  Metal Film.

Ok, sono sotto vari aspetti una band "postrock", ma sono sempre stati cerebralmente deliziosi. Sicuramente il disco ripercorre vecchi stilemi, ma lo fa bene

Si potrebbe parafrasare il detto di Frank Zappa «Jazz is not dead, it just smells funny» al rock. Comunque al di la delle date  hai centrato il problema, il rock per le nuove generazioni non ha più l'importanza, la centralità, che aveva per noi, che purtroppo il mondo non l'abbiamo cambiato, comunque non in meglio.

Anzi, i ragazzi di oggi probabilmente vedono il rock come la musica dei boomers loro genitori.

Sugli Stereolab concordo, l'ho segnalato quando uscii

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giorgiovinyl
Il 6/1/2026 at 20:07, minollo63 ha scritto:

That's All Folks !" resterà l'ultimo album in studio dei piacentini Not Moving, dopo 44 anni di onorata carriera, fatta di alti e bassi, costellata da periodi  d’inattività più o meno lunghi (ma sempre impegnati con progetti alternativi), sempre parca con le uscite discografiche ma passata a calcare i palchi di tutta Italia (…e mezza Europa) della scena underground “alternativa”.
Lo fanno nel migliore dei modi possibili, cioè facendo ciò che hanno sempre saputo fare: semplicemente, dell’ottimo rock’n’roll !

Dieci brani veloci, essenziali e con un gran tiro, in un tributo non solo alle loro influenze musicali dichiarate, ma anche e soprattutto a se stessi e alla loro storia, in un’ultima memorabile performance da parte di tutti e tre i membri, decisamente in gran spolvero.

Grazie per sempre a Lilith, Dome La Muerte e Tony Face !

Dei Not Moving ho almeno un paio di vinili

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Antonio Posalaquaglia
Il 09/01/2026 at 11:08, giorgiovinyl ha scritto:

Si potrebbe parafrasare il detto di Frank Zappa «Jazz is not dead, it just smells funny» al rock. Comunque al di la delle date  hai centrato il problema, il rock per le nuove generazioni non ha più l'importanza, la centralità, che aveva per noi, che purtroppo il mondo non l'abbiamo cambiato, comunque non in meglio.

Anzi, i ragazzi di oggi probabilmente vedono il rock come la musica dei boomers loro genitori.

Sugli Stereolab concordo, l'ho segnalato quando uscii

Al di là di non pochi suoi aforismi arguti, non ho mai amato Fran Zappa,ma è un problema mio.

Lo considero parte del rock in misura molto incidentale, un artista sperimentale e d'avanguardia, originale, che usava quasi tutti i generi noti all'epoca per proporre un pastiche molto personale. Poi, certo, apprezzo Freak out in quanto contiene sonorità tipiche dell'epoca e anche Hot Rats. A mio parere, raggiunse la maturità negli anni 70 con alcuni dischi d'impostazione jazz-rock, ma, ovviamente, "devianti". Poi, ci fu sul finire degli anni 70 una fase in cui propose una sorta di "ultrarock/pop", alquanto beffardo. Il resto non lo conosco molto poco.

E' l'intoccabile santino del controverso Scaruffi.

Per tornare al punto. Per me il rock è morto quando ero ancora piuttosto giovane. Aggiungo che c'è tanto da scavare gli anni 60 e 70 su artisti minori o dischi minori, i quali, se uscissero oggi, sarebbero inseriti in quasi tutte le playlist dell'anno. Ormai è molto tempo che mi dedico alla archeologia

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