briandinazareth Inviato 15 Gennaio 2025 Condividi Inviato 15 Gennaio 2025 vediamo quanto dura la sec che si permette di questionare sul nuovo imperatore ketaminico Link al commento https://melius.club/topic/23447-tik-tok-usa-lo-compra-musk-speriamo/page/4/#findComment-1405878 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alexis Inviato 15 Gennaio 2025 Condividi Inviato 15 Gennaio 2025 Bah… l’unica piattaforma che uso è IG, perché è agile e informativa. Inoltre bella vetrina per attività tipo architettura arte moda eccetera. Ormai nessuno guarda più o quasi il sito Internet, mentre tutti i grandi e importanti studi di architettura al mondo, per fare un esempio, sono regolarmente presenti su IG. ( e così anche per le altre attività specifiche) Ma tik tok? Una boiata adatta a cerebrolesi dodicenni, con gran esibition di mercanzie femminili, o qualche politicotto di precotto, ma non vedo aziende serie o attività culturalmente rilevanti presenti. O dobbiamo parlare di Threads, piattorma di prevalente zoccolume che lo usa al piú come apripista a OF? Io da utilizzatore saggio e avveduto, salverei solo IG e Pinterest, che fa raccolte d immagini affini, cancelleresti tutto il resto x compreso, armi di distruzioni cerebrali di mass. FB? Roba vecchia, utile sol a ritrovar parenti smarriti nel tempo.. Link al commento https://melius.club/topic/23447-tik-tok-usa-lo-compra-musk-speriamo/page/4/#findComment-1405889 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 15 Gennaio 2025 Condividi Inviato 15 Gennaio 2025 L’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è il peggior affare finanziato dalle banche dalla crisi del 2008 di Alexander Saeedy e Dana Mattioli (The Wall Street Journal) I prestiti sono rimasti sospesi per quasi due anni, facendo lievitare gli interessi ma pesando sui bilanci e, di conseguenza, sulle banche stesse I 13 miliardi di dollari che Elon Musk ha preso in prestito per acquistare Twitter si sono trasformati nella peggior operazione di m&a finanziata dalle banche dalla crisi economica del 2008-2009. Le banche coinvolte nell’operazione, tra cui Morgan Stanley e Bank of America (ma anche l’italiana Unipol, ndr), hanno prestato i soldi alla holding del miliardario per rendere privato il social media (ora rinominato X), nell’ottobre 2022. Generalmente in questo tipo di deal, gli istituti finanziari guadagnano sulle commissioni rivendendo rapidamente il debito ad altri investitori. Ma questa volta non è andata così. A causa della debole performance finanziaria di X, le banche non sono riuscire a cedere il debito senza incorrere in grosse perdite. Le svalutazioni che ne sono derivate hanno indebolito i portafogli prestiti degli istituti e, in un caso, hanno rappresentato un fattore che ha ridotto i compensi per il dipartimento fusioni di una banca, secondo fonti anonime sentite dal Wsj. L’effetto della sospensione dei debiti sulle banche Il valore dei prestiti a Musk si è rapidamente deteriorato dopo il completamento dell'acquisizione da 44 miliardi di dollari. Secondo i dati di PitchBook Lcd, i prestiti di Twitter sono rimasti sospesi più a lungo di tutte le operazioni simili rimaste invendute dalla crisi finanziaria del 2008-2009 per le quali la società di ricerca dispone di registri completi. All’epoca le operazioni appese erano molte di più, ma in genere le banche in quel periodo erano ancora in grado di vendere o cancellare la maggior parte del debito sospeso entro circa un anno dall’emissione dei prestiti. Solo un’operazione (un’acquisizione da 20 miliardi di dollari interamente a debito nel 2007) era più grande di Twitter, ma è finita in bancarotta circa 12 mesi dopo che le banche avevano staccato l’assegno. https://www.milanofinanza.it/news/l-acquisizione-di-twitter-da-parte-di-elon-musk-e-il-peggior-affare-finanziato-dalle-banche-dalla-crisi-202408211920177917 Link al commento https://melius.club/topic/23447-tik-tok-usa-lo-compra-musk-speriamo/page/4/#findComment-1405963 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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