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Bressanone, diciottenne pestato da ragazzi altoatesini a una festa di Maturità: «Sei uno sporco italiano»


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3 ore fa, Velvet ha scritto:

A differenza nostra loro queste cose se le ricordano bene e se le tramandano. Noi invece siamo "italiani brava gente". Seh. 

L'italia nei confronti dell' AA ha una coda di paglia lunga chilometri, per questo si è sempre guardata bene dal ridimensionare i trattamenti di favore riservati a quella parte del paese

E in Sudtirol gli italiani hanno utilizzato i guanti bianchi rispetto a quanto perpetrato dal Fascismo (sopratutto ma non solo) nei confronti delle popolazioni slave del confine orientale

  • Melius 2
23 ore fa, Velvet ha scritto:

Italianizzazione forzata di nomi e cognomi,

Il regime fascista la impose anche nel resto d'italia, mia nonna austriaca si ritrovò in italia a seguito della ww1 (si era accasata in trentino) dovette subire l'italianizzazione (ridicola) del cognome*. Quella del nome proprio  le fu risparmiata solo perché il funzionario d'anagrafe (che faceva parte della pletora  di impiegati italici trapiantati a forza solo per operare la diluizione etnica e comunitaria degli autoctoni) decise che il nome era "privo di traduzione italiana". 

* Per fortuna subito dopo la liberazione un "segretario comunale facente funzioni" riuscì a ripristinare buona parte delle italianizzazioni forzate. 

15 minuti fa, Martin ha scritto:

l regime fascista la impose anche nel resto d'italia

D'altronde un'ideologia cretina che riesce anche ad imporre la traduzione della parola cocktail in "bevanda arlecchina" , di cognac in "arzete" e di krapfen in "bombola" cosa vuoi che facesse?

Quel leccaculus di D'Annunzio (oh, finalmente l'ho detto) fu tra i principali sostenitori dell'italianizzazione forzata cui egli stesso fornì espressioni mirabolanti come eja eja alalà a sostituire hip hip urrà.

 

Dalle mie parti alla comunità slovena riottosa andò molto peggio che agli altoatesini comunque.

Perchè ne passarono per i plotoni di esecuzione a centinaia e centinaia; anche questa è una cosa che dalle parti di Lubiana ricordano molto bene. 

 

 

Screenshot2025-01-20alle10_01_51.thumb.png.f54eb38492b749938c622ee6ef841235.png

 

Questo manifesto ci racconta due cose: la prima è che la mescolanza fra italiani e sloveni prima del fascismo arrivava molto distante dal confine (Dignano è sul Tagliamento, a 60km dal confine più vicino con la Slovenia), la seconda è la violenza della repressione il cui risultato a posteriori è stato l'epurazione quasi completa della popolazione di lingua slovena dalla regione, fatta eccezione solo per i crinali molto isolati a ridosso del confine. 

 

Nota per i cinefili: nel doppiaggio originale di Via col vento (1938) i protagonisti si danno del "Voi" in omaggio alla politica linguistica fascista che aborriva il femmineo Lei.

 

8 minuti fa, Velvet ha scritto:

Questo manifesto ci racconta due cose: la prima è che la mescolanza fra italiani e sloveni prima del fascismo arrivava molto distante dal confine (Dignano è sul Tagliamento, a 60km dal confine più vicino con la Slovenia),

 

Probabilmente è riferito a Dignano d'Istria.

Non credo ci fossero sloveni in zona Tagliamento...

 

2 minuti fa, PaoloUd ha scritto:

robabilmente è riferito a Dignano d'Istria.

La fonte lo classifica come Dignano (UD), Dignano d'Istria ricadeva sotto la provincia di Pola anche allora. 

Screenshot2025-01-20alle10_16_25.png.496291052b554a12508612fd00cb7cd4.png

 

 

Ma può essere si tratti di una svista, in effetti. 

 

2 minuti fa, PaoloUd ha scritto:

Può essere che abbia ragione tu...

 

Non io ma la fonte che ho citato (archeome). Ma come ho scritto è probabile si tratti di una svista da parte loro in effetti ha più senso si riferisse a Dignano in Istria.

Sarebbe interessante approfondire.  Anche a me risulta che la Slavia italiana in regione si attestasse nelle valli del Natisone e poco più in là, seguendo il confine con la Slovenia.

Anche se persino a Venezia la comunità "slava" (sloveni, croati, serbi, dalmati..) era ben numerosa. Il toponimo riva degli Schiavoni lo testimonia ancora oggi. 

Un vizietto delle dittature quella della diluizione etnica... Sapeste cos'ha fatto Stalin... 

Comunque anche unire Emilia con Romagna fu un'idea di Mussolini in tal senso.

Un conto è diluizione, un altro pulizia etnica. Nel caso degli sloveni ed in parte degli altoatesini si trattò di pulizia.  Poi uno si chiede perchè alla prima occasione utile caricarono gli istriani (per lo più colpevoli solo di essere oggetto di ritorsione) sopra alle navi e ce li spedirono.

10 minuti fa, Velvet ha scritto:

Nel caso degli sloveni ed in parte degli altoatesini si trattò di pulizia.

La diluizione infatti si applica dopo la pulizia, è una tecnica "politically correct" finalizzata a recidere le radici tra comunità originaria e territorio, e quindi determinare l'estinzione per disseccamento della comunità stessa.

L'Alto Adige è una terra magica dove le persone sentono fortemente di far parte di un gruppo omogeneo e coeso.

Le tradizioni sono tenute vive da un senso di appartenenza ad una terra che viene rispettata e curata.

Le famiglie fanno ancora molti figli ed il lavoro duro non spaventa le nuove generazioni.

Da "italiano" ammiro profondamente questa terra ed i loro abitanti e mi sento in grande sintonia con l'opinione che, a ragione, hanno di "noi".

Purtroppo questa meraviglia è sempre più danneggiata dalle infiltrazioni "esterne" che però ,al momento, sono ancora contenute, almeno rispetto ai "nostri" territori.

Spero che resistano il più possibile alla ibridazione peggiorativa, anche se in ogni caso il destino è, purtroppo, segnato.

10 ore fa, Velvet ha scritto:

Non io ma la fonte che ho citato (archeome)

Il volantino si riferisce per certo a Dignano d'Istria, quindi chi (Archeome?) lo descrive come redatto nell'omonima località udinese sbaglia. Quanto espresso nel relativo articolo di Archeome è cosa  straconosciuta. Proibizione della lingua, italianizzazione coatta di cognomi e toponimi (come si diceva con esiti alle volte pure esileranti), chiusura delle scuole di lingua non italiana, esilio dei maggiori esponenti dell'intellighenzia slovena, e tante tante botte.

1 ora fa, Revenant ha scritto:

L'Alto Adige è una terra magica dove le persone sentono fortemente di far parte di un gruppo omogeneo e coeso

Premesso che apprezzo moltissimo l’AA dove passo ogni anno almeno due settimane di vacanza, e che finora mi sono sempre trovato benissimo (Val Gardena e Alta Badia, però quelli sono Ladini, sarà per quello?) non idealizziamoli troppo, a me sembra che tutto il mondo sia paese:

https://www.corriere.it/cronache/25_gennaio_19/alto-adige-funivia-hotel-ex-assessore-60c07317-146f-4541-ad2c-580cd534exlk.shtml

cioè che anche li i furbi non manchino




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