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Melius Club

I vostri voti a scuola


mozarteum

Messaggi raccomandati

Inviato

Allora devo tornare. Al tempo c’era un oste di stazza poderosissima, un po’ rossiccio, la sala era piena di fumo

  • Melius 1
Inviato
1 minuto fa, senek65 ha scritto:

scappava a Modena

Pallavolo in spiaggia ad aprile e poi a Bussana vecchia a mangiare sotto la toppia (periodo ligure)

  • Melius 1
Inviato

 cari studiosi lontani e vicini  dite e piu scaleno lo trapezio isoscele? o più isoscele lo trapezio scaleno?

 

 

la domanda nasce spontanea

extermination
Inviato

Mi par di capire che ai tempi delle superiori non fosse presente in voi un particolare senso di motivazione per raggiungere e realizzare importanti obiettivi nella vita ma prevalesse il senso di prenderla molto alla leggera.

extermination
Inviato
18 minuti fa, appecundria ha scritto:

ma resto umile.

Diddi dicci del tuo ultimo balzo alle cronache!

Inviato

Mai studiato una mazza, almeno non mi posso rimproverare di essere stato un fallitino.😁

Però la Pasqualotto un paio di volte, i miei temi in classe li ha letti😊

extermination
Inviato

A quei tempi, avevo un padre che fu molto severo nel giudizio; del tipo: “non combinerai granché nella vita” :classic_biggrin: 

ps) dal niente dei primi tempi dell’adolescenza, era poi passato al granché 

Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

 

 last but not james

 

Non riesco ad esimermi dal complimentarmi :classic_laugh:

 

Omaggi

Carlo Iaccarino 

Inviato
3 ore fa, Panurge ha scritto:

con"Wyoming"

Pezzo di "Ovo sodo". Pietra militare della livornesitá.

  • Moderatori
Inviato
2 ore fa, Guru ha scritto:

I secchioni in genere sono persone insicure, ansiose o prive di fantasia.

 

...... e soprattutto solitarie

Inviato
42 minuti fa, extermination ha scritto:

Mi par di capire che ai tempi delle superiori non fosse presente in voi un particolare senso di motivazione per raggiungere e realizzare importanti obiettivi nella vita ma prevalesse il senso di prenderla molto alla leggera.

La gioventù che ci sta a fare senza una sana dose di leggerezza?

 

Inviato

Scuole medie, ero tra i migliori della scuola, ma i voti di educazione artistica, educazione fisica e applicazioni tecniche abbassavano non poco la media dei voti

Liceo scientifico, studiavo il necessario, la sera era d'obbligo uscire. Me la cavavo senza grossi problemi in tutte le materie. Dell'esame di maturità (1980) ricordo la prova di matematica, un incubo nello sviluppo dell'analisi delle funzioni, per scoprire il giorno successivo sui giornali che il genio che aveva sviluppato la traccia aveva scritto che la parabola era tangente ad un cerchio in due punti, mentre invece era tangente in un punto, ma era secante in due. Il solo nel liceo ad aver portato agli orali filosofia come prima materia e fisica come seconda. Un dignitoso 50/60, non aspettavo di più, considerando che la media dei cinque anni non era di molto superiore al sette.

Inviato

Però i criteri con i quali venivano assegnati i voti variavano molto da un istituto all'altro. Io mi iscrissi ad un istituto tecnico retto da un preside nostalgico fascista, che aveva in testa di formare non diplomati ma un corpo d'elite, neanche dovessimo entrare nella X MAS, fatto sta che l'ambiente era esageratamente esigente, e il 7 era riservato ai secchioni più secchioni dell'Istituto. Già prendere un 6 e 1/2 era una soddisfazione da raccontare a tutto il paese. Ricordo invece che quelli che erano andati ad un liceo sperimentale, gente che alle medie era tutt'altro che cime, portare a casa 9 e 10 come se piovesse. Dopo il biennio mi spostai in un istituto provinciale dove trovai un ambiente molto interessante, si studiava ma i professori ti ascoltavano e cercavano di aiutarti. I voti di quel liceo comunque non li vedeva nessuno.

Nessuno dei miei compagni di classe ha fatto grandi carriere, c'erano bravi ragazzi ma si vedeva che nessuno aveva particolare stoffa. Probabilmente io sono quello che ha studiato meno e realizzato di più.

Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

un particolare senso di motivazione per raggiungere

Al liceo era un po’ prematuro questo obiettivo poi diventato chiaro all’universita’.

allora si studiava perche’ si DOVEVA studiare (pressing a scuola e a casa con genitori all’antica e su questo punto intransigenti soprattutto mia madre: non si parlava mai di successo soldi ecc e ho saputo chi era gianni agnelli solo quando me lo ha detto mio cugino tanto per dire) e perche’ almeno cosi’ e’ stato per me, gli studi del liceo classico -grazie anche ai prof che abbiamo avuto - sono risultati in grande sintonia con lo spirito irrequieto dell’adolescenza.

Ci sentivamo tutti filosofi e scapigliati compresi gli zazzeruti strimpellanti di successo con le ragazze talloni sporchi e vera tolfa. Ahime’ era una scuola di sx e le ragazze erano mediamente cozze, le

migliori truccate ben vestite (oggi tutte cosi’) erano chiamate non a caso “parioline” anche se i parioli non sapevamo manco dove stavano

 




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