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Melius Club

“Vanne, la tua meta già vedo”


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Inviato

Alberonate male, al solito.

 

Inviato

Non ho capito chi è 'sto Vanne, immagino un qualche Giovanni di area sudappenninica, Un Nane insomma...

:classic_rolleyes:

Inviato

Eppure si potrebbe alberonar meglio anche in base all’esperienza propria e di conoscenti….

Ricordo tanti anni fa un tizio che aveva il pallino dei soldi ma nessun talento per conseguirli. Viveva costantemente sopra le sue possibilita’, quello il suo demone. Come e’ finito? Esattamente come si poteva immaginare 40 anni fa.

Altro capitolo: le donne.

Mio cuggino, vero, scapolone impentitente di ottima esperienza, mi ha fatto ridere descrivendo un prototipo di donna d’oggi: “quando arriva, prima di lei -diciamo 100 metri- giunge un’aura anticipatrice della sua indole che la precede, nell’incedere, nel guardarsi intorno, portatrice di diritti verso il cosmo.”perche’ io me lo merito”.  Quando poi si approssima e saluta con voce leggermente nasale, il Vanne la tua meta gia’ vedo scatta in automatico”.

Per la verita’ io vedo piu’ la meta del povero compagno:classic_biggrin:

Io stesso: penso che invecchiero’ malissimo, e gia’ ho cominciato:classic_biggrin:. Non sopporterei di avere diagnosi problematiche, io che amo la spensieratezza, non ci dormirei la notte, tormenterei il prossimo. 

Il grande Jago la sapeva lunga

voi ndo catzo andate?

  • Melius 1
Inviato

Ma ndo catzo vuoi che andiamo...

Verso l'infinito e oltre.

(Non quello dell'ermo colle) 

 

Inviato

sentendomi impotente ho chiesto aiuto a ChiatCicici, la IA che ho sviluppanto partendo dalla cinese. Eccovi la risposta.

Questa riflessione su "Vanne, la tua meta già vedo", detta da Jago a Cassio nell'Otello verdiano, è affascinante. La battuta, pur sembrando un'incoraggiante indicazione di destino, è, in realtà, carica di malizia e manipolazione. Jago, infatti, sta giocando con il carattere e le debolezze di Cassio, sfruttando il suo desiderio di affermazione e la sua vulnerabilità. La "meta" che Jago vede non è il bene, ma un percorso che servirà ai suoi scopi, ingannando Cassio con l'illusione di un obiettivo già chiaro.

La tua osservazione sul metus e sulla predestinazione del destino attraverso il carattere è molto interessante. Sì, in effetti, sembra che spesso il nostro destino sia intrecciato con la nostra natura e con le tentazioni alle quali siamo soggetti. Quello che ci accade può essere legato non solo alle circostanze, ma anche a come reagiamo alle sfide, a come siamo influenzati dalle nostre debolezze. E proprio in questa dinamica c'è una riflessione profonda sul controllo e sull'autoconsapevolezza: resistere alle tentazioni, non solo quelle fisiche ma anche quelle morali e psicologiche, richiede una forza di volontà che trascende la semplice reazione istintiva.

La Ragione, come dici, è ciò che può salvare l'individuo, ma non sempre è facile. La capacità di mettere in discussione le proprie azioni e di resistere alle influenze esterne, spesso sottili e subdole come quelle di Jago, è una prova che richiede lucidità, autocontrollo e una riflessione costante. Questo percorso di consapevolezza è davvero una lotta, dove il "merito" di resistere non è solo nell'intelligenza ma anche nella maturità emotiva e nel coraggio di affrontare le proprie debolezze.

La tragedia di Otello mette in scena questo dramma del destino che non è solo un gioco di forze esterne, ma soprattutto un conflitto interno, dove l'individuo deve fare i conti con la propria indole, la propria vulnerabilità e, infine, la sua capacità di resistere alla manipolazione e alle tentazioni.

 

Inviato

Jago gioca con malizia contro Cassio. Ma il discorso puo’ ampliarsi ad ogni fattore ingovernabile che indirizza il destino individuale e che sfugge alla capacita’ di controllo del destinato per suo difetto d’indole piu’ che per la potenza deviante del fatto esterno.

Non sempre ci sono, per fortuna, drammi. Le

commedie sono piu’ frequenti.

Non so se inquadrare fra drammi o commedie la vicenda del Vanne di mastro don gesualdo ad esempio

Inviato
12 ore fa, mozarteum ha scritto:

Non sopporterei di avere diagnosi problematiche,

Basta star lontani dai medici, quelli una malattia te la trovano sempre.

Inviato

L'indole ha sempre avuto la meglio, la ragione a volte si fa sentire ma basta mandarla al diavolo.

Il conto arriva eccome, il fisico soprattutto ne paga le conseguenze 

La vecchiaia per chi ha vissuto è una parentesi che non importa quando finisce, ma finirà quando il fastidio sarà superiore al piacere.

La Svizzera è vicina.

extermination
Inviato

Mantenersi giovani dentro sino all’ultimo giorno o mal che vada, invecchiare con filosofia, con ironia e fantasia.

Inviato
56 minuti fa, extermination ha scritto:

mal che vada, invecchiare con filosofia, con ironia e fantasia.

Io sarei già pronto e pure attrezzato,  ma sono le circostanze che non sono d' accordo 

extermination
Inviato
10 minuti fa, eduardo ha scritto:

circostanze

Sarai ancora anagraficamente giovane :classic_smile:

Inviato

Vi vedo piu’ sulla Lambertucci pero’

extermination
Inviato

@mozarteum Vabbè ma pure te, dai una forte virata alla tua esistenza; non è che puoi vivere di teatri, auditorium e cultura musicale fin che campi! Ecchecavolo!! :classic_biggrin:

Inviato
14 ore fa, Velvet ha scritto:

Ma ndo catzo vuoi che andiamo...

Verso l'infinito e oltre.

Non so io stasera vado a mangiare salame fritto (chi non l'ha mai mangiato si astenga da ogni commento) di solito con i salumi Vanne:classic_biggrin: dei rossi leggeri non particolarmente strutturati, ma questo è fritto e quindi non fa testo e magari pure se poco indicato, dato che un mio amico ha ben tre bottiglie di Barolo Monfortino quale migliore occasione per fare festa tirandogli il collo? Qui se ho ben interpretato si discute di tentazioni a cui siamo soggetti in quanto deboli comprese anche quelle della carne (il salame) oltre quelle psicologiche, io a queste becere tentazioni del buon bere e del buon mangiare non so resistere, ma in fin dei conti ditemi voi cosa ci possa essere di meglio di una serata passata in allegria insieme a tre amici di bisbocce con i quali da anni ci sono in comune queste tentazioni e tanta voglia di assecondarle? Si io mi dichiaro un debole che non sa resistere a questo tipo di tentazioni e poco importa se il digestivo finale a fine serata possa anche essere una o due compresse di Malox.

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Inviato

Alle terrene seduzioni arrenderti conviene, seppur con occhio atteso a limitar le pene, se tu non vuoi restàr "uom gioco d’iniqua sorte dal germe della culla al verme dell’avel".

(Lambertucci ha fatto il classico?)

 

 




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