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Le componenti che caratterizzano il suono nel giradischi


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1 ora fa, BEST-GROOVE ha scritto:

Mettici il bluetac appieno sotto il telaio e inspessisci il plexy con uno più spesso come feci sul mio più di 20 anni fa grazie ad una intuizione se non hai l'SE e migliori ulteriormente.

Ho un SE posto sopra la sua ISObase...

oscilloscopio

@Grodinsky il primo giradischi non si scorda mai...braccio e testina devono essere in sinergia sono quelli che prelevano e trasmettono l'informazione dal disco, motore piatto e plinto devono dare stabilità di rotazione e insonorizzazione dagli agenti esterni,  ma l' informazione sonora dipende da braccio, testina e ...e qui mi fermo :classic_biggrin:

  • Melius 1
cactus_atomo

@Grodinsky il sistema braccio testina va visto come un tuttuno. serve innanzitutto una comatibilità meccanica tra braccio e testina,il braccio deve avere un contrappeso capace di equiibrare la testina al peso di lvoro raccomandato e l'insieme deve avere una frequenza di rusinanza comoresa in un range soecufuci. serve nhe equilibrio, ammesso di avere una buina compatibilità meccanica è inutil mettere un sm v con una at 95. diciamo che l'importanza del bracci la si avverte mn mano che si usano testine di wualità da cui il braccio riesce a tirare fuori i meglio

Il giradischi in tutto e per tutto, un aggeggio meccanico, nel senso buono del termine. Essendo un trasduttore elettromeccanico (testina, braccio, base, piatto concorrono tutti alla trasduzione), si rifa alle leggi meccaniche di base, che sono: costanza nei movimenti(rotazione piatto, movimenti traslatori braccio, movimenti cantilever) e insensibilita alle perturbazioni esterne, che siano di tipo meccanico(vibrazioni indotte) eo elettrico(corrente elettrica, disturbi elettromagnetici, costanza carico visto dalla testina).

Ognuno di questi paramentri fa variare il risultato sonico finale.

Va bene @cactus_atomo e @Oscar , ma il suono è orientabile, ovvero gli si può dare un carattere? spero non sia una questione troppo di "lana caprina", però vedendo il lavoro svolto da una azienda come la Linn sul Sondek un pò si rimane impressionati. Sarà perche è diventato oggetto di culto che gli ha permesso di essere così longevo, ma l'azienda vi torna ciclicamente sopra con cambiamenti apparentemente minuti, ha senso oppure siamo nel pieno dell'esoteria? (lasciamo perdere la questione dei costi oppure dei nomi evocativi)

Risolto la questione puramente meccanica i materiali incidono ? Mi ricordo già diversi anni fà che scriveva su queste pagine un appassionato di cui purtroppo non ricordo il nome, ma era un fiorentino (molto fiorentino) con certe sflize di punti esclamativi, credo fosse un rivenditore o costruttore: Una volta se ne uscì con una dichiarazione notevole : "dei giradischi Thorens quello che suona meglio è il 150...!!! ". 

Chi lo ha avuto per le mani magari insieme al 125 sa che è come confrontare un apecar con una grossa berlina, ma la voce era autorevole e non era neppure l'unica. 

 

I bracci forse negli ultimi decenni sono migliorati in modo rilevante rispetto al passato ?

11 ore fa, Grodinsky ha scritto:

ma il suono è orientabile, ovvero gli si può dare un carattere?

questo dipende dal sistema braccio testina e son gusti .....

Poi il motore deve girare costante, ma il plinto isolando il gira dall'ambiente non dovrebbe incidere sulla "voce" dello stesso, la riproduzione è più precisa, mancando perturbazioni esterne, ma la caratteristica della testina quella rimane. IMHO.

Un buon plinto è quindi essenziale.

Sul mio T, 124 ho rafforzato (duplicato) quello originale con buoni risultati di isolamento da vibrazioni esterne. A questo ho aggiunto dei piedini con sfere acquistati ad un piatto di lenticchie su Aliexpress. Buoni prodotti, devo dire a prezzo abbordabilissimo.

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