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Melius Club

Diffusori "difficili" vs diffusori "facili" : pregi e difetti


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Buongiorno, 

visto che in alcuni degli ultimi argomenti trattati si sente parlare spesso di queste due categorie di diffusori e di conseguenza degli amplificatori che in alcuni casi, poverini, gli devono andare dietro, vorrei che i più tecnici , parlando chiaramente e senza troppi grafici (incomprensibili almeno a me) spiegassero quali sono i pregi ed i difetti di ognuna delle 2 categorie e perchè ad esempio diffusori come le Wilson Audio, Thiel ed altri notoriamente "duri" vengano scelti . Non posso credere che sia solo per questioni estetiche o di pubblicità. Io, come si dice "lanciato il sasso nascondo la mano" e mi scanso non potendo dare alcun apporto tecnico al discorso.

Grazie a chi vorrà intervenire e chiarirmi le idee.

p.s. io ho scelto la linea dura, ho le Wilson e, di conseguenza, un amplificazione adeguata per quanto nelle mie possibilità e gusti.

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https://melius.club/topic/24540-diffusori-difficili-vs-diffusori-facili-pregi-e-difetti/
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jakob1965

Parere mio personalissimo: le Wilson Audio sono bei diffusori - mi piacciono molto le Duette, le Sabrina e le Sasha; sono costose è vero ma suonano a mio gusto molto bene - la amplificazioni diventano importanti.  Avendo un debole per il Sugden21 SE che sempre a mio gusto suona molto molto bene , sono conscio degli (ottimi) pochi watt a disposizione -  infatti ho preso le Canton REF 7k che (grafici alla mano) non risultano difficili da pilotare e devo dire che la coppia ha il suo perché - proverò le Sabrina con il Sugden spero nel futuro per vedere cosa ne viene fuor - se rendono oppure no.

 

Quindi diffusori agli antipodi: le Canton piuttosto easy (hanno suonato molto bene persino con il mio vecchio Synthesis wood dl2) e le Wilson più difficiline ma ci sta - può essere che altoparlanti raffinati e cross-over complessi diano grossi risultati ma risultino poi selettivi nella scelta dell'amplificazione;   un costume da bagno alta moda con tessuti, texture, fattura, design  e materiale esclusivi, li vedrei bene indosso ad una bella donna giovane ed affascinante  

I diffusori, piu sono "completi" e piu sono difficili. I diffusori grandi sono in genere quelli piu difficili, a prescindere dal costo e tipologia. Per smuovere aria si ha bisogno di energia, quindi fatica da parte delle amplificazioni.

Dipende dalle scelte progettuali, ma di solito la Fisica non fa sconti, quindi sono le dimensioni a dettare legge. Senza dimenticare che elettroniche di pregio tetragone al carico pilotato, sono quelle che di solito suonano meglio senza variare l'impronta sonica e se ne sbattono di quello che è collegato a valle.

  • Thanks 2

Mah...

Volendo affrontare l'argomento senza scendere in tecnicismi tipici degli "addetti ai lavori", per esperienza personale posso dire che i diffusori più "duri", anche detti "a bassa sensibilità", possono riuscire a dare maggiori soddisfazioni rispetto a quelli più sensibili poiché, a fronte di una richiesta di potenza maggiore, in alcune situazioni riescono a tirar fuori il meglio di sé e di conseguenza il meglio dall'amplificatore ad essi collegato, a patto che anche quest'ultimo sia capace di potenze adeguate e di qualità, oltre che di quantità.

Se si riuscisse in qualche maniera ad unire le due cose, allora l'ascolto potrebbe diventare davvero soddisfacente o ancor meglio entusiasmante.

Non esistono pregi di per sé dei diffusori dal carico difficile.

Possono suonare meglio o peggio a seconda di cosa viene loro collegato. Il progetto può essere più o meno riuscito. La difficoltà del carico esclude o limita l'impiego di alcune tipologie di amplificatori come quelli valvolari. 

  • Melius 1

Chi non sa - o furbescamente, non vuole - progettare dentro un ecosistema, costruisce una cassa ed un crossover e poi lascia che l'utente entri nel tunnel dei cambi vorticosi di amplificazione: se la cassa non suona non sarà mai colpa dei diffusori, quanto piuttosto dell'utente che non è in grado di scegliere l'amplificazione "correntosa".....

Armando Sanna
5 ore fa, rlc ha scritto:

io ho scelto la linea dura, ho le Wilson e, di conseguenza, un amplificazione adeguata per quanto nelle mie possibilità e gusti.

Questo è un po quello che fanno tutti i possessori di diffusori poi alcuni riescono a trovare la giusta sinergia, altri ci impiegano un po di tempo e alcuni abbandonano il progetto iniziale per una soluzione più semplice ...

 

PS

anche io ho delle Wilson, a parte qualche piccola attenzione per la scelta dell'amplificazione non ho trovato poi una cosa  eccessivamente complicata...

buon ascolto

 

5 minuti fa, feli ha scritto:

Chi non sa - o furbescamente, non vuole - progettare dentro un ecosistema, costruisce una cassa ed un crossover e poi lascia che l'utente entri nel tunnel dei cambi vorticosi di amplificazione: se la cassa non suona non sarà mai colpa dei diffusori, quanto piuttosto dell'utente che non è in grado di scegliere l'amplificazione "correntosa".....

Beh,quando si hanno diffusori "difficili"per forza di cose si va su un certo genere di amplificazioni....non sono cose da neofiti.....

@niar67 @Armando Sanna Hai ragione neanche io. Quando avevo le B&W 800 le ho amplificate coi mono ss da 150 watt; con le Avalon Eidolon D prima con i 150 watt ss mono e poi 350 watt ss mono; ora con le wilson 300 watt ss.. Certo se uno pretende di pilotare i diffusori difficili con amplificazioni che non ce la fanno non è colpa ne delle une ne degli altri. Ma questo spero che chi acquista questo tipo di diffusori lo sappia già.

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