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Come fare a capire se un alimentatore switching è collegato in fase?


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1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Ne ho discusso direttamente con Giampiero Matarazzo... ovviamente concordando i punti di vista che sia lui che io abbiano esternato

La fase assoluta si riconosce soltanto nel momento in cui l'altoparlante lo permette... ovvero: quando produce un asimmetria di campo tra gruppo mobile e gruppo magnetico 

Su alcuni altoparlanti (non tutti) la spinta tra una semionda positiva e una semionda negativa genera una differenza di SPL

Moltissimi trasduttori hanno eliminato questo...chiamiamolo..."inconveniente"

Salve, quello che vi rifiutate di comprendere è che le asimmetrie sono a monte dell’ altoparlante , si creano dal momento della ripresa , nel percorso del segnale attraverso gli innumerevoli dispositivi che compongono l’intera filiera della produzione , sommati alle inversioni di polarità dovute agli standard diversi degli XLR ,…. etc…sono già presenti nel segnale che arriva  al sistema . Il trasduttore , ultimo anello di tutta la catena , se è ben progettato e costruito e se è  parte di un sistema “ correttamente settato “ può far altro che ..riprodurle. 
Al momento , fra le centinaia di sistemi che mi sono passati per le mani , ancora devo trovarne uno che non sia in grado di fare sentire questo fenomeno.

Oggi sono ad Udine , sono assieme ad altri appassionati ed operatori del settore ..a fare sentire quello di cui si discute qui .

 

Saluti, Fabrizio 

 

IMG_3672.jpeg

ilmisuratore
4 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Salve, quello che vi rifiutate di comprendere è che le asimmetrie sono a monte dell’ altoparlante , si creano dal momento della ripresa , nel percorso del segnale attraverso gli innumerevoli dispositivi che compongono l’intera filiera della produzione , sommati alle inversioni di polarità dovute agli standard diversi degli XLR ,…. etc…sono già presenti nel segnale che arriva  al sistema . Il trasduttore , ultimo anello di tutta la catena , se è ben progettato e costruito e se è  parte di un sistema “ correttamente settato “ può far altro che ..riprodurle. 
Al momento , fra le centinaia di sistemi che mi sono passati per le mani , ancora devo trovarne uno che non sia in grado di fare sentire questo fenomeno.

Oggi sono ad Udine , sono assieme ad altri appassionati ed operatori del settore ..a fare sentire quello di cui si discute qui .

Saluti, Fabrizio 

IMG_3672.jpeg

Fabrizio, se analizzi 100 dischi ne troverai 33 in fase, 33 in controfase, 33 con alcuni strumenti in fase e altri strumenti in controfase e uno la cui ripresa è un ginepraio 

Il concetto non è da attribuire alla tipologia di ripresa, bensì al fatto che un impianto che non risente dell'inversione di fase possa essere definito "difettoso" quando in realtà è l'esatto contrario 

L'asimmetria è un difetto, mentre poter godere di un sistema che non risente affatto di ciò che a livello di fase assoluta sta a monte e un grande pregio 

ilmisuratore
15 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Oggi sono ad Udine , sono assieme ad altri appassionati ed operatori del settore ..a fare sentire quello di cui si discute qui .

Percepire sarebbe il termine più appropriato 

Anche Scardamaglia era in grado di far percepire in ogni luogo delle differenze...a maggior ragione visto che non invertiva nemmeno i cavi 

Quando è presente un "istruttore" dinanzi una platea alla fine tutti seguono il medesimo trend percettivo 

  • Melius 1

Belle le Gladiator di Serri. 5 vie, dichiarate per scendere fino a 15hz....

.

Però quando sulla sua pagina leggi che il suo dac è "in grado di emulare in tutto e per tutto il suono analogico"

È il primo campanello d'allarme... :classic_biggrin:

 

  • Haha 1
3 minuti fa, one4seven ha scritto:

Però quando sulla sua pagina leggi che il suo dac è "in grado di emulare in tutto e per tutto il suono analogico"

È il primo campanello d'allarme

O è un giradischi 

  • Haha 2
8 ore fa, scroodge ha scritto:

Corretto per chi?

Per te?

Per me?

Per Fabrizio?


Per chi ha scritto, suonato e prodotto quella musica?

 

Come darti torto? Ne abbiamo già discusso su questo punto. L’unica cosa che si può fare è condividere impressioni su uno o più ascolti. Da lì si può cercare di capire se i parametri di valutazione rispetto a quanto percepito convergono o divergono. Se dovessero divergere, ragionandoci sopra, almeno uno dei due potrebbe imparare qualcosa.

 Mi rendo conto che da dietro una tastiera, è difficile venirne a capo, vale per entrambi, ovviamente.


Ma il punto non è questo, perché

quello che piace a me potrebbe non piacere a te, e questo non credo sia un problema per nessuno.

Si tratta  sempre di gusto ed esperienze personali sul come ascoltare la propria musica con il proprio impianto. Certo piacerebbe ci fosse  qualche punto fermo in più tra audiofili sul come potrebbe essere una riproduzione hifi che abbia qualche attinenza e somiglianza con la musica ascoltata dal vivo.

 

Se invece si parte dal presupposto, come fai tu, che non possano esserci variazioni percepibili nel suono dovute al verso della spina di più apparecchiature che interagiscono tra loro, perché frutto di percezioni sbagliate o pura fantasia e tu non le avverti, allora il discorso su gusto e obiettivi da raggiungere con risultati, corretti o sbagliati che siano  non regge più.

 

Delle due, quale?

 

ilmisuratore

...a me intriga moltissimo sull'identità del forumer/operatore che ha "osato sfidare" Audioreview per poi non essere riuscito realmente a distinguere la fase elettrica che precedentemente aveva "garantito" di poter individuare

Di queste prove se ne dovrebbero fare a bizzeffe e...al 99,999% nessuno riuscirebbe a superarle (nel momento in cui due segnali audio differiscono alle misure entro una forbice che non supera i valori delle JDD/JND definiti in letteratura)

 

@ilmisuratore Tra l'altro ci sono al mondo milioni di apparecchi elettronici, non me ne sovviene nessuno che bisogna controllarne il verso prima di metterli nella spina, coi tuoi strumenti come ti regoli? La Agilent lo sa che metti la spina alla pēnis?

ilmisuratore
33 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

coi tuoi strumenti come ti regoli? La Agilent lo sa che metti la spina alla pēnis?

:classic_biggrin:...ma piu che altro nel laboratorio accreditato ISO 17025 ACCREDIA nessuno si preoccupava di mettere "in fase" gli strumenti che servivano a certificare quello che veniva chiesto

Senza tanti giri di parole, dobbiamo credere a tutto...ma soltanto (come specificato) se scaturiscono sufficienti condizioni fisiche in grado da poterci far sentire qualcosa in modo comprovabile e ripetibile

Non so quante prove ("sfide") abbia condotto Audioreview, contestualmente ne avrò effettuate (ai tempi) tra 250 e 300 con esiti statistici tutti a favore dei vari responsi strumentali (e non vi sarebbero stati dubbi)

Sulla fase elettrica o seri dubbi, ho kit completo, una scatola piena, di system and Magic più innumerevoli ammenicoli, le ho fatte le prove ma senza esito certo.

Su inversione di fase acustica invece ho certezze. Avendo avuto un Wadja che aveva il tasto di inversione posso senza alcun dubbio affermare che io non sentivo alcuna differenza.

 

  • Melius 1
ilmisuratore
1 ora fa, loureediano ha scritto:

Sulla fase elettrica o seri dubbi, ho kit completo, una scatola piena, di system and Magic più innumerevoli ammenicoli, le ho fatte le prove ma senza esito certo.

Su inversione di fase acustica invece ho certezze. Avendo avuto un Wadja che aveva il tasto di inversione posso senza alcun dubbio affermare che io non sentivo alcuna differenza.

Ho misurato il mio impianto in fase e in controfase assoluta, ha prodotto un risultato perfettamente simmetrico e sovrapponibile 

Ho messo poi nel comparatore ABX un brano con polarità positiva e il copia incolla dello stesso con polarità invertita

All'ascolto non sono emerse differenze...ma proprio nessuna 

Ora quando leggo di pianoforti che si spostano nel cortile, altezza della scena che scende giù in cantina e voci che occupano lo spazio di un campo di calcio ipotizzo che, a seconda di come vengono condotte le prove...e come vengono "istruite al pubblico"...la percezione dell'uomo è così altamente fantasiosa da ricreare tutto questo popò di roba

Questo non vuol dire che non esistano sistemi la cui inversione della fase assoluta non produca una differenza udibile, ma il fenomeno è conosciuto, misurabile e anche piuttosto raro se prendiamo sistemi con altoparlanti moderni e ben costruiti

L'altoparlante più soggetto all'inversione di fase è il woofer in quanto è il primo elemento a subire il massimo movimento oscillatorio del gruppo mobile 

Se dovessimo testare l'inversione di fase escludendo la parte bassa...con molta probabilità non si avvertirebbe in qualunque sistema del mondo (con prove condotte bene e non "istruite" da qualcuno che predica come un prete)

ilmisuratore

...il disco test della XLO poi...uno dei dischi che in fatto di rilevazione della fase manda in totale confusione l'utente (per quello che c'è scritto nelle istruzioni e per quello che si sente...ma in modo del tutto fuorviante in quanto furbamente hanno operato sulla fase relativa...e quella si sente eccome !!!)

  • Melius 1
12 ore fa, imaginator ha scritto:

Se invece si parte dal presupposto, come fai tu, che non possano esserci variazioni percepibili nel suono dovute al verso della spina di più apparecchiature che interagiscono tra loro,

Ora però mi trovi il post in cui io ho affermato questo, viceversa, è solo ciò che pensi tu, di me.


Vedi, io ho solo riportato la mia esperienza, ovvero che da me il giro spina non sortisce alcun effetto sulla correttezza del suono percepito al punto di ascolto, né su altri impianti che ho potuto testare approfonditamente

Per quale motivo, non puoi accettare questo?

Io accetto tranquillamente che la tua esperienza o quella di altri, sia diversa dalla mia.


Riguardo la percezione: anche qui, io ho sempre e solo affermato, e pure spiegato, che può sbagliare

 

3 ore fa, scroodge ha scritto:

Ora però mi trovi il post in cui io ho affermato questo, viceversa, è solo ciò che pensi tu, di me.


Vedi, io ho solo riportato la mia esperienza, ovvero che da me il giro spina non sortisce alcun effetto sulla correttezza del suono percepito al punto di ascolto, né su altri impianti che ho potuto testare approfonditamente

Per quale motivo, non puoi accettare questo?

Io accetto tranquillamente che la tua esperienza o quella di altri, sia diversa dalla mia.


Riguardo la percezione: anche qui, io ho sempre e solo affermato, e pure spiegato, che può sbagliare

 

@scroodge 

 

 

Accetto tranquillamente il tuo punto di vista, così come il modo con cui ti confronti. Permettimi però di dire che, quando mi chiedi “giusto per chi?”, mi viene da pensare che, in qualche modo, tu percepisca delle differenze, ma ritenga che il risultato ottenuto possa essere adeguato per me, ma non lo sia necessariamente per te. 

Se ho frainteso, pazienza... Ignora pure il mio commento e la domanda che ti ho posto nel post precedente.

 

 

1 ora fa, imaginator ha scritto:

, mi viene da pensare che, in qualche modo, tu percepisca delle differenze, ma ritenga che il risultato ottenuto possa essere adeguato per me, ma non lo sia necessariamente per te. 

Io penso che non dobbiamo confondere i piani speculativi e dialettici:
 

1 - Quando io sento parlare di "suono corretto" o impianto "correttamente settato", mi chiedo sempre come e chi abbia raggiunto quel settaggio, per conseguenza mi chiedo, e chiedo: corretto per chi?

Chi l'ha settato? E per conseguenza ancora: se l'hai settato tu e lo ritieni "corretto", appare ovvio che sarà "correttamente settato per te"

Basta solo cambiare l'"autore" del settaggio e ed ecco spiegate le mie domande.

Tu poi, ne sono certo, sai che il "correttamente" settato per uno, magari non lo é per un altro.

Ma questo porta a tutt'altre considerazioni, che ci porterebbero fuori strada.

Qui basta concentrarci sul fatto che questo è sostanzialmente, un confronto sulla "qualità" di un fenomeno percepito.

2 - Diverso invece il confronto tra ciò che uno percepisce e un altro no.

Qui a differenza di prima, il giudizio è puramente dicotomico e varia esclusivamente tra SI e NO.
In questo caso esprimo un giudizio non qualitativo (quello per me, viene dopo), ma puramente di percezione o no, di un fenomeno.

Io, nella fattispecie di questo topic, mi sono espresso SOLO su questo: sì - no, sento - non sento.
 

Va da sé che le fasi per esprimere un giudizio globale, andrebbero temporalmente invertite:

PRIMA bisogna essere certi della esistenza di una differenza (c'è - non c'è)

POI quale variazione qualitativa produce (l'effetto)
INFINE come viene giudicata, descritta (la soggettività)

Vi sarebbe poi la questione della generalizzazione del dato osservato (percepito), ma questa è un'altra storia..
 

  • Melius 1

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