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Melius Club

Il diavolo si nasconde nei dettagli


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Inviato
37 minuti fa, bungalow bill ha scritto:

Sarà colpa dell'attuale governo .

Nella tua regione ci sono da decenni i tuoi amici e i risultati si vedono

Inviato
1 ora fa, Renato Bovello ha scritto:

Nessuna ....purtroppo . A meno che il problema emerga dopo esserti assicurato da almeno sei mesi 

Già ma allo scadere del contratto arriva la disdetta. E se le cure durano oltre la scadenza o in caso di recidiva che si fa?

Inviato
3 ore fa, extermination ha scritto:

La sanità pubblica ha urgente bisogno di un concreto, sano e capace controllo di gestione.

anche in questo caso, sostituirei tranquillamente "sanità" con "amministrazione". 

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, Martin ha scritto:

sostituirei tranquillamente "sanità" con "amministrazione". 

Oppure con "commistione" di interessi pubblico/privato.

Renato Bovello
Inviato
3 ore fa, fastdoc ha scritto:

ma allo scadere del contratto arriva la disdetta

Questo non è sempre un processo automatico . Dipende dal tipo di contratto ma comprendo le tue perplessità 

Inviato
7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Oppure con "commistione" di interessi pubblico/privato.

Prendiamo atto che oggi il privato a parità di servizio erogato riesce ad essere più “produttivo” della PA, alla fine il pubblico sarà costretto nei prossimi anni a tagliare i costi quindi inevitabilmente si finirà in una situazione ibrida in cui sarà il privato ed erogare molti servizi in convenzione, staremo a vedere cosa accadrà.

Per quel che può valere questo week end a Bologna ci sarà il Cosmofarma e sembra che molte farmacie stiano valutando di ampliare i servizi di diagnostica e vadano in fiera per valutare cosa fare…e non solo quelle private. 

Gaetanoalberto
Inviato
9 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Prendiamo atto che oggi il privato a parità di servizio erogato riesce ad essere più “produttivo” della PA

Guarda, io non sono affatto un veterostatalista, però mi piace chiamare le cose con nome e cognome.

Io prenderei atto che il modello pubblico/privato ormai da decenni proposto, ad esempio in Lombardia, ha portato ad un’enorme incremento dei costi, ed alla fine ad una tempistica improponibile e di fatto al cofinanziamento spinto del paziente.

Il prossimo passo sará concludere che bisogna togliere il pubblico perchè inefficiente.

In realtà, conti e servizi alla mano, il ragionamento porterebbe all’esatto contrario.

Sono scelte politiche per interessi privati.

L’esito è già oggi uguale prelievo fiscale e costo del servizio praticamente a carico del paziente.

Non vedo nessuna efficienza.

  • Melius 2
Inviato
13 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Io prenderei atto che il modello pubblico/privato ormai da decenni proposto, ad esempio in Lombardia, ha portato ad un’enorme incremento dei costi, ed alla fine ad una tempistica improponibile e di fatto al cofinanziamento spinto del paziente.

Si certo, ma il punto è che a quanto ho potuto constatare non è più una scelta ma una necessità, quindi non dovremo scegliere ma adattarci, poi vedremo come verrà regolata la scelta ma considera che una maggiore offerta dovrebbe garantire maggiore concorrenza e conseguentemente prezzi migliori, almeno in una prima fase.

 

16 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Il prossimo passo sará concludere che bisogna togliere il pubblico perchè inefficiente.

Spesso lo è e quando non lo è bisogna ringraziare la buona volontà dei lavoratori e non l’efficienza dell’organizzazione, ma non è una regola sempre esatta.

 

17 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Sono scelte politiche per interessi privati.

L’esito è già oggi uguale prelievo fiscale e costo del servizio praticamente a carico del paziente.

Non vedo nessuna efficienza.

Questo il passato per una regione ricca come la Lombardia dove si è proposto la coesistenza di due realtà nella quale una era inefficiente ed una lo era di meno, se cambi paradigma non è detto che accada lo stesso, anzi credo accadrà proprio tutt’altro, ma lo

sapremo solo quando avremo la controprova.

Comunque tocca farsene una ragione perché non sarà una scelta libera ma una necessità, quindi una scelta obbligata.

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

due realtà nella quale una era inefficiente

Credimi, sono assunti molto molto ideologici, che vengono impressi quasi come un mantra nella testa delle persone.

L'efficienza ed il contenimento dei costi non dipendono in sé dal fatto che un servizio sia pubblico o privato, ma da come sono gestiti.

Ad ogni modo, mi taccio, ma Trump è un privato 😄

  • Melius 1
extermination
Inviato

 Probabile venga fatto valere il principio secondo il quale il privato assume esclusivamente risorse capaci, efficienti e di buona volontà, mentre ii pubblico quello che resta, a volte di dubbia provenienza e col posto fisso e garantito ( ma non è vero)

Gaetanoalberto
Inviato
25 minuti fa, extermination ha scritto:

il privato assume esclusivamente risorse capaci, efficienti e di buona volontà

No comment! E te lo dico avendoci lavorato e con una moglie che ci ha fatto 30 anni.

  • Melius 1
Inviato
10 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

L'efficienza ed il contenimento dei costi non dipendono in sé dal fatto che un servizio sia pubblico o privato, ma da come sono gestiti.

 

10 ore fa, extermination ha scritto:

 Probabile venga fatto valere il principio secondo il quale il privato assume esclusivamente risorse capaci, efficienti e di buona volontà, mentre ii pubblico quello che resta, a volte di dubbia provenienza e col posto fisso e garantito ( ma non è vero)

Il privato ci mette i suoi capitali e deve ricavarci un utile, nel pubblico è lo Stato a metterci i soldi e l’utile spesso è secondario, ma questo non toglie che io abbia clienti “pubblici” che lavorano meglio di alcuni privati, quindi si @Gaetanoalberto contano le persone ma anche quanto scritto prima ovviamente.

extermination
Inviato
2 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

clienti “pubblici

Piccole entità immagino.
Farmacie comunali?

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
39 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

privato ci mette i suoi capitali

La questione è decisamente più complessa. In molte ipotesi alcuni gruppi, anche in ambito sanitario, sono gestiti da fondazioni, e gli investimenti derivano da prestiti bancari (concessi ad personam), sulla base di affidamenti diciamo così "previsti" e politicamente supportati. Enormi investimenti ed affari sono stati fatti senza correre rischi reali di capitale proprio. Di privato ci sono solo i profitti.




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