tomminno Inviato 18 Giugno 2025 Condividi Inviato 18 Giugno 2025 Il 20/05/2025 at 12:03, maurodg65 ha scritto: la possibilità di colpire una centrale per provocarne un’esplosione della stessa che provochi un incidente “nucleare” è così complessa e difficile che richiederebbe una testata atomica per riuscirci Israele non ha usato l'atomica sui siti iraniani e comunque ci sono state fughe radioattive... Link al commento https://melius.club/topic/25090-enorme-blackout-in-tutta-la-spagna-in-portogallo-e-in-francia/page/28/#findComment-1520724 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maurodg65 Inviato 18 Giugno 2025 Condividi Inviato 18 Giugno 2025 1 ora fa, tomminno ha scritto: Israele non ha usato l'atomica sui siti iraniani e comunque ci sono state fughe radioattive... Direi di no. https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2025/06/13/la-relazione-dellaiea-contaminazione-radiologica-e-chimica-nei-siti-nucleari-colpiti_5ea031d9-dbf9-4d11-b7ec-90a7d13cf17e.html "Il livello di attività radioattiva dopo l'attacco di Israele ai siti nucleari iraniani è rimasto invariato e si attesta su livelli normali, indicando l'assenza di impatto radiologico esterno sulla popolazione o sull'ambiente", ma ha prodotto una "contaminazione radiologica e chimica all'interno degli impianti". A dirlo è Rafael Grossi, direttore dell'Aiea, al Consiglio di Sicurezza Onu, riferendo che l'Iran ha confermato che i siti di Fordow e Esfahn sono stati colpiti. "Il livello di radioattività è rimasto invariato e su livelli normali ma la contaminazione è gestibile prendendo misure adeguate", ha aggiunto. Link al commento https://melius.club/topic/25090-enorme-blackout-in-tutta-la-spagna-in-portogallo-e-in-francia/page/28/#findComment-1520779 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
claravox Inviato 18 Giugno 2025 Autore Condividi Inviato 18 Giugno 2025 Il governo spartisce le colpe del blackout tra Red Elétrica e le aziende (Cinco Días, M. Planelles, J. Cruz Peña, I. Fariza, 18 giugno 2025) Il blackout che il 28 aprile 2025 ha lasciato al buio la Penisola Iberica è stato un fiasco clamoroso, e il governo spagnolo, dopo 49 giorni, ha finalmente pubblicato un rapporto che punta il dito contro Red Eléctrica Española (Redeia) e le compagnie elettriche private. La ministra per la Transizione Ecologica, Sara Aagesen, ha spiegato che un problema di sovratensione, non adeguatamente gestito, ha mandato in tilt l’intero sistema elettrico. La responsabilità è duplice: da un lato, Redeia ha pianificato male il mix energetico, ignorando la necessità di una centrale di supporto; dall’altro, le centrali attivate per stabilizzare la tensione, gestite da colossi come Iberdrola, Endesa, Naturgy ed EDP, hanno funzionato in modo anomalo, non assorbendo la potenza reattiva necessaria. Il rapporto descrive una sequenza di errori: la sera prima del blackout, una delle dieci centrali termiche previste da Redeia ha comunicato la sua indisponibilità, ma l’operatore ha deciso di non sostituirla, sottovalutando il rischio. La mattina del 28 aprile, oscillazioni di tensione si sono accumulate, e un tentativo tardivo di attivare una centrale a gas non ha evitato il collasso. Aagesen ha sottolineato che la Spagna aveva abbastanza capacità di generazione per prevenire il disastro, smentendo chi temeva una crisi dovuta alla dipendenza dalle rinnovabili. Tuttavia, alcune centrali si sono disconnesse “indebidamente”, aggravando la situazione. Il governo, però, si guarda bene dal chiedere dimissioni, come quella della presidente di Redeia, Beatriz Corredor, e rimanda le responsabilità patrimoniali alla CNMC e ai tribunali. Un aspetto preoccupante emerso dall’indagine è la vulnerabilità della rete a potenziali ciberattacchi, anche se questa causa è stata esclusa. Per prevenire futuri blackout, il governo ha annunciato un decreto legge che rafforzerà la supervisione degli operatori e potenzierà le risorse per il controllo della tensione. L’indagine, basata su dati parziali a causa della riservatezza imposta dalle aziende, ha anche scagionato il fotovoltaico, difeso dalle associazioni di settore contro le accuse, persino di Trump. Intanto, Spagna e Portogallo spingono per maggiori interconnessioni con l’Europa, bloccate dalla Francia, che avrebbero potuto mitigare l’incidente. Il cuore della vicenda è la fragilità di un sistema elettrico impreparato a gestire la transizione energetica. Il rapporto, accelerato da pressioni politiche legate a scandali di corruzione nel PSOE, non chiarisce tutto, ma evidenzia un fallimento collettivo. La Spagna deve investire urgentemente nelle sue infrastrutture per evitare che un altro blackout comprometta la sua credibilità e la sicurezza energetica. Questa retorica è piena di contraddizioni per chi ha un minimo di idea su come funziona una rete elettrica. In primis scagionano il rinnovabile però ammettono che le centrali classiche sono le uniche a poter assorbire i picchi di potenza reattiva generata dalle rinnovabili. Poi danno la colpa all fatto che la penisola non è collegata abbastanza alla rete europea quando questo fatto ha salvato il continente dal blackout. Gli unici responsabili diventano così gli operatori Link al commento https://melius.club/topic/25090-enorme-blackout-in-tutta-la-spagna-in-portogallo-e-in-francia/page/28/#findComment-1520895 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Martin Inviato 18 Giugno 2025 Condividi Inviato 18 Giugno 2025 Molto probabilmente il blackout spagnolo è legato al fatto che circa il 40% della generazione non disponeva di controllo in "tempo reale" (ovvero abbastanza veloce da permettere azioni in feedback entro il tempo di intervento delle protezioni) 1 Link al commento https://melius.club/topic/25090-enorme-blackout-in-tutta-la-spagna-in-portogallo-e-in-francia/page/28/#findComment-1520916 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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