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Melius Club

L‘importanza della multipresa


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Inviato

Io ho una presa multipla 8 frutti Vimar Professional, telaio in alluminio e spia di accensione, senza interruttore, cablaggio interno parallelo e cavo 3x1.5... francamente la trovo eccellente, anche se devo dire di averla pagata un pochino cara all'epoca (me la feci fare artigianale da una azienda specializzata in materiale elettrico, di cui ora purtroppo non ricordo il nome).

Inviato

anche adesso uno se la può fare così

vendono il contenitore vuoto in alluminio

uno si prende i frutti, li cabla

mette una iec, cavo e schuko, pronti

volevo farlo anche io, ma avevo poco tempo così ho preso una audiophonics già assemblata

messo cavo, a posto.

sono curioso che a giorni devo andare a sentire una di quelle buone.

Inviato
Il 13/05/2025 at 09:11, alexis ha scritto:

in inox amagnetico, con scritte incise a laser, non mero alluminio, con strati di piombo e materiali smorzanti all’interno, questo significherebbe una totale immunità delle interiora da interferenze rfi ed emi,

Con inox ci fai le pentole, li ci vuole ferro dolce e mu-metal!

Il 13/05/2025 at 09:11, alexis ha scritto:

poi é sicuramente tosta a livello di contatti custom appositamente realizzati e infine abbiamo un ciclo di stresstest di molte ore con 100 A (!) di carico… vorrei vedere cosa succede alle solite prese audiofile..

Per professione ho a che fare giornalmente con connettori che devono sopportare dalle decine alle centinaia di ampere e ti posso assicurare che i contatti di quei frutti potrebbero resistere per una frazione di secondo a 100 ampere

Ma poi mi chiedo: ma chi le certifica? C'è un marchio C.E.I; IMQ o qualcosa di simile? Altrimenti sono capaci tutti di sparare cifre

Fabio Cottatellucci
Inviato
47 minuti fa, audio2 ha scritto:

sono curioso che a giorni devo andare a sentire una di quelle buone.

E come fai la comparazione, su un impianto non tuo e con una rete della quale non conosci le condizioni?
Ti dovresti portare la loro ciabatta a casa...

Inviato

mi porto la mia a casa d' altri

vabbè non sarà uguale però un' idea dovrei averla

premetto che non sono un cavo fanatico 

Fabio Cottatellucci
Inviato
39 minuti fa, Suonatore ha scritto:

Con inox ci fai le pentole, li ci vuole ferro dolce e mu-metal!

Ma stavamo parlando della ciabatta per la 230V di un impianto hi-fi situato nel salotto di casa, o di strumenti di misura che devono lavorare vicino al sincrotrone di Frascati? :classic_smile:

Inviato
56 minuti fa, Suonatore ha scritto:

Ma poi mi chiedo: ma chi le certifica? C'è un marchio C.E.I; IMQ o qualcosa di simile? Altrimenti sono capaci tutti di sparare cifre

Tutto certificato, in quanto è produttore di roba pro nell’elettrotecnica, prima di essere produttore di hi-fi. Ma se gli scrivi ti darà le giuste risposte, se è quello che cerchi.

 

Armando Sanna
Inviato
11 ore fa, lupoal ha scritto:

io se mi propongono una ciabatta da 10k euro come minimo mi metto sulla difensiva… che per una cifra del genere ci deve essere dentro qualche cosa di davvero davvero importante… ma davvero sul serio!

La mia opinione è sempre quella che bisogna vedere un “necessorio” in che impianto va ad inserirsi.

Se la mia coppia di pre e finale acquistata negli anni 2010 costava 18 K€ e pagata quasi la metà, per me il valore di un distributore di rete non può costare  più del 5/6% dell’intero impianto .

Comprendo che ora con gli stessi soldi che presi il pre+ finale ora ci compri un integrato e neanche al top ma per me i soldi hanno ancora un valore, il resto diventa follia che a me non interessa …😉

Inviato
23 minuti fa, flamenko ha scritto:

rifatti gli occhi, dentro & fuori.....

Cosa avrebbe di particolare?

Inviato

@corrado azz!!! intanto dai una occhiata al sistema di connessione, dove altro lo hai visto? resistenza di contatto bassissima, resistenza di isolamento altissima. Aggiungi schema a doppia stella, metacrilato schermato in rame, frutti top.....continuo?:classic_laugh:

 

Inviato

@flamenko il rame va bene, non intuisco lo spessore che dovrebbe avere almeno 3/5 mmm. Ha un banale e  grossolano errore: il cablaggio!  E’ quanto di più sbalgliato si possa fare. :classic_smile:

Inviato
14 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Ma stavamo parlando della ciabatta per la 230V di un impianto hi-fi situato nel salotto di casa, o di strumenti di misura che devono lavorare vicino al sincrotrone di Frascati? :classic_smile:

Lo so anch'io, ma visto che si parlava di schermare da campi elettromagnetici, emi ecc. con acciaio inox...

Inviato

@flamenko la cablatura è fatta con filo standard , con un filo di alta qualità otterresti molto di piu 

Inviato
29 minuti fa, Suonatore ha scritto:

con acciaio inox

Pure molto sottile

 

1 minuto fa, ferroattivo ha scritto:

@flamenko la cablatura è fatta con filo standard , con un filo di alta qualità otterresti molto di piu 

Più  che altro non dovrebbe viaggiare parallelo per un discorso di accoppiamento dei disturbi che entrano ma che pure escono dalle elettroniche collegate 

 

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