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La tragedia di Vermicino


31canzoni
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Quel fatto tragico ha rivoluzionato in peggio l'informazione, ma soprattutto l'intrattenimento televisivo.

Capirono quanto eravamo morbosi.

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briandinazareth

@31canzoni

 

io ero più piccolo e me lo ricordo ancora con angoscia e totale identificazione con il povero bambino. 
andavamo sempre a giocare in campagna e c'erano i pozzi (non così e non pericolosi ma all'epoca non facevo distinzione).

è vero tutto quello che dici e non avevamo gli strumenti critici, ma adesso invece gli abbiamo o siamo solo anestetizzati dalla continua esposizione? 

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8 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ma adesso invece gli abbiamo o siamo solo anestetizzati dalla continua esposizione? 

Più probabile questa.

Io ero alle elementari, ricordo vagamente Frajese  sullo schermo della Autovox in bianco e nero in cucina.

Credo tutti siano concordi nel definire quello il punto zero dell'informazione-spettacolo nel nostro paese. E anche l'inizio della fase di anestetizzazione collettiva che poi è proseguita spostando l'asticella sempre più in basso.

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1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

è vero tutto quello che dici e non avevamo gli strumenti critici, ma adesso invece gli abbiamo o siamo solo anestetizzati dalla continua esposizione? 

Allora fummo scioccati, perchè non era mai successo di trovarsi dinanzi al grande fratello o ad uno Truman Show reale: oggi, per risponderti, siamo assuefatti con l'aggravante che avremmo gli strumenti critici per tutelarci, per capire, per reagire. Poi è difficile essere sempre attenti ed esigenti con sè stessi.

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4 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Allora fummo scioccati, perchè non era mai successo di trovarsi dinanzi al grande fratello o ad uno Truman Show

Sarò bastian contrario ma credo che se succedesse oggi come allora avrei un gran magone sullo stomaco, grande fratello o meno..

  • Melius 1
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6 minuti fa, keres ha scritto:

Sarò bastian contrario ma credo che se succedesse oggi come allora avrei un gran magone sullo stomaco, grande fratello o meno..

Lo saremmo anche oggi scioccati, ma avremmo consapevolezza della manipolazione del nostro dolore, della spettacolarizzazione e strumentalizzazione della morte in diretta e, io almeno spegnerei la tv e chiederei rispetto per una persona che sta morendo e anche per quelle che guardano.

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Allora non sono il solo ad avere un ricordo piuttosto nitido di quel tragico evento nonostante la mia, allora, giovane età. 

Ricordo la tv sempre accesa e lo sguardo triste di mia mamma fisso allo schermo 🙁

Fu uno shock per me capire che si poteva morire in quel modo nonostante uno spiegamento di forze tanto imponente... (anche se totalmente disorganizzato) 

 

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Ricordo nitido, ero già grande e non riuscii a staccarmi dalla tv.

E non perché fossi morbosamente attratto dallo show,  ma perché avrei voluto spingere i soccorritori, e non mi capacitavo che le ore passassero senza risultato.

A pensare cosa deve aver provato quella povera creatura, cucinato a fuoco lento dall'orrore di un destino crudele e ineluttabile, mi viene il magone anche oggi. Una delle fine più crudeli che si possa fare, ad un bambino poi ... una cosa che più straziante di così è difficile immaginare.

Quando se ne parla,  con filmati e testimonianze,  cambio canale, proprio non ce la faccio.

E non sono affatto sicuro che se capitasse oggi, la fine sarebbe tanto diversa, l'unica arma è la prevenzione.

 

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Avevo 17 anni, non fui per nulla calamitato dalle trasmissioni televisive, mi risultò subito chiaro che l'accanimento mediatico, e la ricerca di visibilità e di audience stavano trasformando una tragedia in uno spettacolo. Paragonai i giornalisti a degli sciacalli, a delle iene della peggior risma. 

Un pensiero per il bimbo, morto in modo atroce.

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Io per questioni anagrafiche non ho vissuto quella tragedia ma ho avuto modo di ascoltare i racconti dei miei genitori (mia madre conviveva con il terrore e infatti si raccomandava sempre di non andare in posti strani e nascosti), di qualche collega anziano a lavoro che andò sul posto e i video della RAI che girano sulla rete. Mi trovai per caso un giorno a passare proprio li davanti e ancora è visibile tutto lo sbancamento che fu fatto, un piccolo mazzo di fiori secchi al cancello. Mi sono fermato 5 minuti e ho provato dei brividi e un senso di malore nel pensare a quello accaduto proprio li. La storia di Alfredino ha colpito tutti, sia chi l'ha vissuta attraverso le immagini e chi, come me, l'ha saputa attraverso i racconti. 

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E naturalmente tutte le trasmissioni spazzatura del pomeriggio  si sono affrettate a rievocare per chi non l’avesse seguito allora.ció in mancanza di morti ammazzati in questi giorni 

Ma lasciamolo in pace il povero alfredino 

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