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Deep Purple 'Made in Japan' 50th anniversary (2025 Steven Wilson Remix)


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Mi sono rimesso ad ascoltare qualche pezzo qua e la, in versione fisica oltre l'edizione Warner ho quella di Pullan "orinale 1972 mix" e il confronto mi viene meglio farlo con quello che ho fisicamente.

Stavo ascoltando Child in Time, nel mix di Wilson la Voce di Gillian parte molto piano, quasi si fa fatica a sentire la sua voce (almeno se confrontato con l'edizione di Pullan) per poi esplodere in maniera devastante, insomma rimani concentrato a sentire quel pianissimo per poi arrivarti quella botta esplosiva che qui ha indubbiamente un effetto maggiore, c'è una differenza piuttosto netta tra il forte e piano nel mix di Wilson come in generale in tutto il disco ma la cosa che salta subito all'orecchio nel lavoro di Wilson è la pulizia, il dettaglio, la separazione tra gli strumenti che in quella di Pullan (e anche in altre edizioni) seppur a mio parere molto valida non c'è, ma anche una bella profondità, estensione in gamma bassa, sarà anche merito di una tecnologia più evoluta se siamo arrivati a questi dettaglio su un disco come questo, mi ripeto ma quel basso di Glover ora suona così bene...

Quello che mi manca credo è una presenza maggiore in gamma media ma poi sarebbe gia un mix diverso, comunque non posso dire che che il lavoro di Wilson non sia valido, anzi... Un'altro modo di ascoltare Made in Japan.

  • Moderatori

Per me il vinile DCC con il remaster di Hoffman rende appieno tutta la “potenza” di questo fantastico live.

Ho anche il CD giapponesino, che suono molto bene, ma il contenuto di questo vinile è superiore.

I miei 2 cents

Buonissimi ascolti rock

Roberto 

ps: mi piacciono molto anche i remix di Wilson (ho diversi suoi lavori, ma non questo). Il fatto è che i suoi remix non potranno mai sostituire le versioni originali / rimasterizzate. Eventualmente bisogna averle entrambe. Altri miei 2 cents

IMG_3252.jpeg

  • Melius 2
2 ore fa, zagor333 ha scritto:

remaster di Hoffman

Eccezionale il lavoro di Hoffman, la batteria di Paice suona alla grande, The Mule spacca di brutto, la più bella edizione insieme a quella del 2014 di made in japan per quanto riguarda le uscite in CD.

... ho ascoltato il mix originale presente sul bluray e, come anche per la versione Warner, mi pare evidente che la scelta fatta allora, forse in parte condizionata anche dal livello medio di performance degli impianti per cui era pensata nel 1975, è stata da parte di Glover e Paice di dare risalto alla componente ritmica, della quale erano tra l'altro materialmente artefici... per anni avendo ascoltato quella versione non c'è da stupirsi che la versione di Wilson, che evidentemente utilizza una lettura diversa, dando più risalto all'insieme e alla ambienza, non incontri consenso... a livello strettamente filologico, la versione originale ben masterizzata rimane quella più fedele... a me personalmente, forse perché ascolto molto in multich, piace di più quella di Wilson, ma evito di dire che per l'una o per l'altra non c'è storia: sono due letture diverse, e mi sarei meravigliato se Wilson non avesse seguito il suo gusto, apprezzabile o meno che sia... dunque si possono possedere e gustare entrambe avendo ben chiaro che sono differenti...

  • Thanks 2
Il 15/08/2025 at 17:47, maabus ha scritto:

Lo sto ascoltando ora dall'impianto ma non mi piace, confermo le impressioni avute con l'ascolto da youtube, il vinile Giapponese è anni luce distante, qui solito basso gonfiato che fa diminuire la sensazione di nitidezza e ariositá degli strumenti del vinile, oltre al fatto che c'è meno impatto proprio per quanto riguarda la batteria che come dice djansia qui è forse lo strumento che più di altri si gode su questo live, è anche un pó compresso infatti se alzo mi infastidisce, mentre dal vinile Giapponese alzo fino a volumi d'arresto e godo, non so come suonerá su vinile ma da file hires può andar bene solo per chi non conosce il vinile Giapponese che per me è ancora il top.

Edit

Giusto per essere sicuro di quanto scritto ho messo il vinile Giapponese senza modificare il volume ed è già goduria...ora però spingo un pó  😀 

 

ho anch'io una versione Jap del 74; la vs citata è: P-5506 7W (4.72 DiscoGS Rank), la mia è: P-5506~7W (4.82 DiscoGS Rank). Parlando di Stampe Cd & Vinile (escluso la vs. Atmos attuale che non possiedo)... IMHO NON c'e' ne' per nessuno! Salterete dalla Sedia...

  • Melius 1
1 minuto fa, boots ha scritto:

ho anch'io una versione Jap del 74; la vs citata è: P-5506 7W (4.72 DiscoGS Rank), la mia è: P-5506~7W (4.82 DiscoGGS Rank). Parlando di Stampe Cd & Vinile (escluso la vs. Atmos attuale che non possiedo)... IMHO NON c'e' ne' per nessuno! Salterete dalla Sedia...

Quello che feci io la prima volta che l'ascoltai :classic_smile:

  • Melius 1
2 ore fa, boots ha scritto:
Il 15/08/2025 at 17:47, maabus ha scritto:

qui solito basso gonfiato che fa diminuire la sensazione di nitidezza e ariositá degli strumenti del vinile, oltre al fatto che c'è meno impatto proprio per quanto riguarda la batteria che come dice djansia qui è forse lo strumento che più di altri si gode su questo live, è anche un pó compresso infatti se alzo mi infastidisce, mentre dal vinile Giapponese alzo fino a volumi d'arresto e godo, non so come suonerá su vinile ma da file hires può andar bene solo per chi non conosce il vinile Giapponese che per me è ancora il top.

 

L'ho detto e lo continuo a pensare, nel mix di Wilson la batteria di Ian Paice non è valorizzata al meglio, mi sento di dire che manca della sua completa musicalità dello strumento cosa che sento (nel mio caso) con l'edizione che ho in CD del 2014, mi sembra più genuina.

Non ricordo bene il suono (devo riascoltarla) dell'edizione in CD del 98 con la copertina nera ma a mio parere sempre per quanto riguarda il CD quella del 2014 vince anche sull'ottima edizione di Hoffman, la sento più ariosa, alle mie orecchie suona meglio.

Mi piacerebbe ascoltare la versione in vinile.

io sono giunto alla conclusione che non vale la pena scervellarmi più del dovuto su questo remix di steven wilson quando ho la possibilità di ascoltare il vinile giapponese dell'epoca che ha tutto cio' che serve a questo live.

Martin Birch era il fonico dei Deep Purple come Eddie Kramer lo era per Jimi Hendrix, in teoria le edizioni con il loro nome dovrebbero essere le migliori, chi meglio di loro conosce quel suono? Chi altro lo ha vissuto lì sul posto? Personalmente a me piacciono le edizioni di Jimi Hendrix curate da Eddie Kramer ma il dubbio per chi non era lì sul posto, per noi semplici ascoltatori di varie edizioni uscite nel tempo ci rimarrà sempre e quindi si, ecco che entra in gioco il nostro gusto personale e quanto detto da Mark66 lo trovo corretto.

7 ore fa, noak ha scritto:

influisce molto anche la componentistica del proprio impianto

Eh già. In più il solo fatto di ascoltare questo disco con 2 preamplificatori diversi, non solo cambia il colore del suono ma anche la disposizione degli strumenti nello spazio.Quale sarebbe allora il mix originale in questo caso?

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