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Melius Club

Cecilia Sala e le donne di Teheran


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Inviato

Rilevare il nome di un utente di un social che ha deciso di rimanere anonimo non si può, secondo le leggi italiane.

  • Thanks 1
Inviato

@Roberto M Una donna che ha fatto della legge la propria condotta di vita! Infatti è sempre per tribunali…

Inviato

@Roberto M dove c'è gusto non c'è perdenza 😀 Si è tolta lo sfizio di mettere a figura di niente due hater che sono diventati gli zimbelli di familiari, amici e colleghi. Per i soldi?... il paparino può. Se non ti fanno togliere certi sfizi, a cosa servono i dane'?

Inviato

Comico che il difensore sia Pardo, uno che è riuscito a farsi sospendere da X, una cosa da Guinness dei primati (non inteso in senso di scimmie).

Per farlo riammettere c'è voluta l'intercessione delle alte sfere.

Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

Comico che il difensore sia Pardo

Sarà comico pero’ le sta vincendo tutte facilmente e prende i soldi.

Chi è locupetato legalmente vince sempre, con la vittoria e i soldi presi dalla controparte, poi, la vittoria è doppia. Come le vittorie in champions league fuori casa.

 

1 ora fa, appecundria ha scritto:

uno che è riuscito a farsi sospendere da X

In realtà è facile, quando partono segnalazione da centinaia di migliaia di pro-pal, compresi i bot russi, scatta l’algoritmo e la conseguente sospensione.

Poi fa ricorso e vince pure lì.

Inviato
1 ora fa, Roberto M ha scritto:

pro-pal

Sarebbero quelli contrari a uccidere bambini.

Inviato

La vittoria della libertà di diffamare e insultare  mettendo potenzialmente a rischio l'incolumità dei propri bersagli facendosi vigliaccamente scudo dell' anonimato garantito dalle norme sulla privacy: una bella vittoria, sicuro (soprattutto monetaria). Ragionamento, del resto, tipicamente avvocatesco. Vinceranno le cause e guadagneranno qualche soldo loro e (soprattutto) i loro legali "in Ferrari" (cit.); ma lo sputtanamento e il pubblico sdegno rimangono...

  • Melius 1
Inviato
14 minuti fa, gibraltar ha scritto:

La vittoria della libertà di diffamare e insultare  mettendo potenzialmente a rischio l'incolumità dei propri bersagli facendosi vigliaccamente scudo dell' anonimato garantito dalle norme sulla privacy

?
Non c’è in Italia la libertà di diffamare e nemmeno lo scudo dell’anonimato.

La polizia li becca quasi sempre e sono dolori.

Le “vittorie” degli avvocati (tra cui Prando, che ne ha collezionate molte) sono proprio contro i diffamatori e, in questo caso, contro chi ha diffuso in rete il,egittimamentr l’identità di chi voleva scrivere come anonimo.

Basta leggere il decreto del Tribunale di Milano, che è chiarissimo.

Inviato

Forse non ho capito bene io (e in tal caso sono pronto a scusarmi), vediamo cosa ho inteso.

Alcuni tizi hanno ripetutamente attaccato a mezzo social la giornalista diffondendo notizie false sul suo conto, accusandola anche di essere un'agente al servizio del Mossad; affermazione che, se presa sul serio per chi viaggia nei Paesi dove la Nostra va per lavoro, può metterne a rischio l'incolumità fisica. Alla fine la giornalista fa, contro chi la attacca in questo modo, una specie di "operazione verità" diffondendo i dati di chi, celandosi dietro ad uno pseudonimo, aveva mentito sul suo conto. Cosa che, al di là di considerazioni etiche e morali, non è consentita dalle leggi. I tizi ricorrono per questo è il tribunale dà loro ragione. Se questi, in estrema sintesi, sono i fatti chi ha diffamato e diffuso notizie false non è certo lei, ma coloro che lo hanno fatto sotto mentite spoglie. In tal caso confermo parola per parola quanto ho precedentemente scritto.

Oppure non è così?

Inviato
1 ora fa, gibraltar ha scritto:

Forse non ho capito bene io (e in tal caso sono pronto a scusarmi), vediamo cosa ho inteso.

Hai capito benissimo. Roberto fa riferimento ad una realtà tutta avvocatesca, quella stessa per la quale un cieco totale pensionato per invalidità, viene fermato perché correva troppo sulla moto consegnando le pizze e il suo avvocato riesce a farlo condannare per guida senza patente e non per truffa all'INPS (caso reale).

Inviato
1 ora fa, gibraltar ha scritto:

Oppure non è così?

È così. C'è da aggiungere che la diffamata ha abilmente collazionato dati di pubblico dominio per risalire all'identità dei diffamatori, quindi la sentenza è infondata dal punto di vista fattuale.

Diciamo che sul caso c'è la mano di una ambasciata straniera che si intromette spesso e volentieri. 

Inviato
22 minuti fa, permar ha scritto:

Gli auguro di diventare ricco

✅

arrivi tardi 😁

Inviato
9 ore fa, Jack ha scritto:

✅

arrivi tardi 😁

Diventato anche ebreo?

Inviato
4 ore fa, permar ha scritto:

Diventato anche ebreo?

Non è bello usare questa parola come un'offesa.

Non è bello per niente

In realtà è diventato bravo. Ma prima che facoltoso... funziona così: si diventa bravi e per questo poi si raccoglie




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