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Un impianto di riproduzione audio "ben attrezzato" può riprodurre verosimilmente un evento confinato ad un pianoforte?


Messaggi raccomandati

20 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

comprendere che perfino in condizioni precarie esce fuori un suono decisamente ottimo, con un elevato contenuto di informazioni e armonicamente molto ricco

potendo valutare il risultato prima di postarlo,ed in seguito sottoporlo pubblicamente dichiarandolo 

decisamente ottimo,

con un elevato contenuto di informazioni, ed armonicamente molto ricco,   non può nom far sorgere una serie di  considerazioni e seri dubbi su altro.

Ripeto, per fugare ogni illazione, dovresti pubblicare una versione che rappresenti la massima potenzialità che saresti in grado di esprimere.

Sarebbe interessante in quanto, nel caso di un eclatante successo, verrebbero dimostrati in un sol colpo:

.

Qualità sonora del sistema.

.

Standard qualitativi del creatore ed ottimizzatore dell del sistema.

.

Reali limiti dello smarphone nel permettere una versione quantomeno accettabile.

.

Reali vantaggi della possibilità di poter effettuare misurazioni di ogni genere volte al controllo qualitativo del risiltato.

.

Conoscenza a priori della modalità di riproduzione che  dovrà suscitare, come sarebbe idealmente auspicabile, una universale accettazione e condivisione della qualità dell'ascolto

 

ilmisuratore
2 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

Sì, ricordo quella volta che mi hai inviato 2 file. Indistinguibili per me all'ascolto. Ma non sapevo che file fossero; se non sbaglio poi il thread venne chiuso e non se ne fece niente di quella prova.

Ricordi bene

Fu una prova illuminante per dimostrare che, se ben utilizzata, la correzione digitale non introduceva degrado 

I files erano appunto il derivato di un confronto tra stimolo originale intonso e registrazione del segnale acustico dei diffusori in ambiente applicando un filtro di convoluzione tarato per posizione/distanza di ripresa

Il 3D è stato chiuso per la solita scellerata partecipazione di alcuni elementi guastafeste 

31 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...mi state costringendo a rimboccarmi le maniche e operare correttamente in tal senso con un microfono decente e una tecnica specifica per poter catturare la quasi totalità delle informazioni e pure una corretta ricostruzione scenica

Esattamente, vedi mio post precedente.

ilmisuratore
11 minuti fa, leonida ha scritto:

Esattamente, vedi mio post precedente.

Sarebbe auspicabile che leggessi anche gli interventi tra me e Grancolauro, persona la quale (oltre ad avere buona esperienza di ascolti) ha potuto a suo tempo effettuare il confronto del meglio che avrei potuto effettuare in termini di ripresa microfonica del sistema...il meglio possibile...

Se queste dichiarazioni non ti bastano e premi per una RI-verifica mio malgrado potrei anche accontentarti

ilmisuratore
38 minuti fa, leonida ha scritto:

Qualità sonora del sistema.

.

Standard qualitativi del creatore ed ottimizzatore dell del sistema.

.

Reali limiti dello smarphone nel permettere una versione quantomeno accettabile.

.

Reali vantaggi della possibilità di poter effettuare misurazioni di ogni genere volte al controllo qualitativo del risiltato.

.

Conoscenza a priori della modalità di riproduzione che  dovrà suscitare, come sarebbe idealmente auspicabile, una universale accettazione e condivisione della qualità dell'ascolto

Eliminati i limiti inconfutabili dell'hardware telefonico, affinchè il risultato possa considerarsi congruo e difficilmente distinguibile bisogna considerare per forza tutte le altre voci:

1) qualità del sistema (ovvio, in quanto se non l'avesse la registrazione verrebbe comunque degradata)

2) anche qui in parte concorre, ma si sposterebbe l'attenzione piu sul registrato che il normale utilizzo in quanto richiedono attenzioni diverse nonostante complementari e a tratti sinergiche

3) soltanto tramite misurazioni si aspirerebbe nel raggiungere questo scopo, in special modo quando si richiede equipollenza di risultati (ad orecchio sfido chiunque nel poter coniugare i suoni tra un file originale e la relativa acquisizione acustica

4) la conoscenza della "modalità" di riproduzione in questo caso non c'entra in quanto lo scopo è rendere poco identificabile il responso di una registrazione originale intonsa al cospetto della registrazione acustica

Se confronti all'ascolto il file originale e la registrazione acustica e da questi emerge enorme verosimiglianza hai raggiunto l'obiettivo dell'esperimento

ilmisuratore

Argomentazione (M.Lincetto) attinente al titolo del 3D...e che verte anche a far comprendere che l'alta fedeltà vuol dire anche ottenere dall'impianto una piu possibile verosimiglianza tra file originale e responso acustico complessivo in modo che non venga maldestramente alterata al punto da allontanare quanto è stato deciso dal tecnico che registra e assiste in prima persona all'evento

 

 

 

ilmisuratore

Lincetto aveva anche pubblicato un interessante VIDEO in cui illustrava la tecnica usata da lui per registrare il suono del suo impianto...non lo trovo...se qualcuno riesce a trovarlo è interessante

Chi pensa che il pianoforte che sente a casa suoni come lo Steinway gran coda al Musikverein lo afferma perché non ha mai sentito uno Steinway gran coda al Musikverein. 

 

  • Melius 2
1 minuto fa, RobertoBi ha scritto:

Chi pensa che il pianoforte che sente a casa suoni come lo Steinway gran coda al Musikverein lo afferma perché non ha mai sentito uno Steinway gran coda al Musikverein. 

Nella migliore delle ipotesi.

  • Thanks 1
1 ora fa, RobertoBi ha scritto:

Chi pensa che il pianoforte che sente a casa suoni come lo Steinway gran coda al Musikverein lo afferma perché non ha mai sentito uno Steinway gran coda al Musikverein. 

Se a casa c'è a disposizione una bella sala con il dovuto trattamento acustico ed ottimizzazioni,  si possiede un impianto degno di nota (basta un player+integrato+speakers da pavimento+cavi per 5000~15000€ totali), se lo Steinway è ripreso bene allora si sentirà tale e quale... (Non al 100% ma al 95% si)

La riproduzione in stereofonia presuppone alcune "regole" per funzionare ad hoc, ma molti ancora si ostinano a considerare solo gli apparecchi, trascurando l'ambiente d'ascolto e la corretta disposizione dell' impianto.

Potete chiedere a chi registra musica acustica per essere riprodotta da impianto hi-fi...

  • Melius 1
5 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

files erano appunto il derivato di un confronto tra stimolo originale intonso e registrazione del segnale acustico dei diffusori in ambiente applicando un filtro di convoluzione tarato per posizione/distanza di ripresa

Ah ecco, non lo sapevo. Ovviamente mi rimetto alle tue parole con riguardo all'origine dei 2 file. lo mi sono limitato ad ascoltarli in sequenza due o tre volte ciascuno, e confermo non non ho sentito nessuna differenza: indistinguibili per me. Ricordo poi, una volta chiuso misteriosamente il 3d, che andai a sbirciare le tracce con REW e le differenze, per quanto evidenti, erano tutte situate nella banda di frequenza non udibile. Nella bada udibile, le due tracce erano praticamente sovrapponibili. Però nel computer non ce li ho più. Quindi mi devo affidare ai ricordi.

ilmisuratore
15 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

mi devo affidare ai ricordi che potrebbero essere inattendibili.

Invece ricordi benissimo poichè le motivazioni che derivano dalle tue osservazioni tramite REW hanno un preciso fondamento

I files erano entrambi a 96 khz

Oltre i 22 khz si manifestava un deciso roll-off rispetto al file originale per il fatto che sia la microfonazione che il filtro di convoluzione utilizzato sono stati confinati entro tale larghezza di banda

Il filtro utilizzato di convoluzione era piuttosto "aggressivo"...nel senso che ho forzato in ampiezza e fase (ho utilizzato una finestra ad eccesso di fase con un coefficiente elevato di campioni) affinchè avesse potuto rendere "equipollente" la funzione di trasferimento 

In pratica non è stata usata una formula di correzione che vertesse a correggere il responso acustico del punto di ascolto, ma una correzione che puntasse a correggere il punto in cui è avvenuta la microfonazione che di fatto è stata avvicinata (per gli ovvi motivi spiegati precedentemente, effetto di HAAS) a circa 1 metro (scarso) da ogni singolo diffusore

L'acquisizione microfonica è stata rigorosamente effettuata in dual MONO cosi da preservare correttamente il responso stereofonico..tant'è che a livello di ricostruzione scenica non è cambiato sorprendentemente nulla

 

ilmisuratore
14 minuti fa, RobertoBi ha scritto:


lo strumento riprodotto sta a quello vero come una bambola gonfiabile a una donna vera. 
 

qualcuno può pensare che sia uguale al 95%, e ha tutta la mia compassione. 

Guarda il video che ho postato di Lincetto, in determinate circostanze può esserci una parvenza di vero :classic_smile:

 

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