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La vostra esperienza con il Punk


Angelo83
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Apro questa discussione perché molte volte trovo molti ascolti fatti da voi riguardante questo genere. Mi piacerebbe sapere il vostro rapporto con il punk e i gruppi che vi hanno segnato all'epoca e che tutt'ora ascoltate con piacere, anche novità degli ultimi tempi visto che comunque è un genere che non è finito ma continua a vivere nonostante sia cambiato. 

La mia esperienza con il punk nasce per ovvie ragioni anagrafiche verso la prima metà degli anni 90 grazie a dei soggetti che alla mia vista erano bizzarri. Due fratelli che andavano in giro con la cresta, molte volte colorata, chiodo, anfibi e insieme a loro ci stavano altri soggetti simili tra cui qualche metallaro e glam. Giravano con un Fiat 128 blu soprannominato Punk Mobile e ai miei occhi di ragazzo all'epoca dodicenne mi mettevano sia timore che simpatia, timore perché sembravano essere persone che vivevano in un mondo dove "o sei come noi o ti spacchiamo" e simpatia perché comunque erano bizzarri come detto in precedenza. 
Poi la vita ti fa fare incontri inaspettati e uno di questi avvenne proprio con questa cerchia. Divenni amico di un ragazzo metallaro che li frequentava, lui diplomato al conservatorio di Santa Cecilia (un fenomeno della chitarra), che mi "inoltrò" in questo gruppo e scoprii dei ragazzi favolosi che nulla avevano a che fare con i pensieri che mi ero fatto senza conoscerli. In uno dei momenti della mia vita più duri sono stati quelli che mi sono stati vicini, mio padre per loro era diventato "Zio Umberto", cene a casa mia, serate indimenticabili e tutt'ora benché da anni non ci vediamo per via della distanza, chiamano ancora mio padre, 84 anni, per sentire come sta, come va. E grazie a loro entrai a contatto con questo mondo e questo genere musicale che poi mi ha permesso di conoscere ed apprezzare ancora oggi altri sottogeneri (a me piace moltissimo lo Ska-Punk), serate al suono dei Clash, Sex Pistols fino ad arrivare a gruppi italiani sconosciuti ma che comunque avevano i loro perché, questi testi spinti, voci rauche.
 


Ecco, siccome ho visto che in tanti in questo forum hanno avuto esperienze musicali con questo genere che comunque racchiude una miriade di sottogeneri, mi piacerebbe sapere la vostra anche perché, come avviene quotidianamente, sicuramente mi farete conoscere qualche gruppo a me ancora oggi sconosciuto. 

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Verso la fine degli anni 70 inizi anni 80 nella mia città (Bari) - come raffigurato nei film di Sergio Rubini - era una terra "provinciale" e i ragazzi con le crestee i chiodi vivevano sicuramente non bene e guardati male dai più... Personalmente a quell'età, un quindicenne svezzato con il prog, quei ragazzi mi erano quasi indifferenti... Fino a quando "entrai" in comitiva dove la musica prevalente ascoltata era il metal nella sua "golden age"... E li si raccontavano storie di risse coi punk, botte sferrate con le cartuccere usate come cinture, odi ancestrali sconfinanti nella politica, e tanto altro... Oggi sorrido a quei pensieri, ma in quel momento bisognava identificarsi e schierarsi.... In ogni caso adesso provo simpatia per il punk, ma fino ad un certo punto: del resto loro hanno spazzato via il mio magico e flautato mondo prog con la loro scarsissima tecnica musicale lontana anni luce dalle prodezze dei miei guitar-hero!!!!

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Anche io, come @ginoux , ammaliato dal prog (e dalla straordinaria tecnica di quei musicisti) rimasi un po' spiazzato dal fenomeno del punk. Avevo diciassette anni, nel 74, assaporai in pieno tutta l'onda punk, grazie alla mia innata curiosità musicale, partendo dai Sex Pistols (fulminei, grezzissimi ma efficaci), ai Damned, agli Stooges, ai Clash, ai Ramones. Ho apprezzato particolarmente gli americani Ramones e Stooges (eccezionalmente bravi gli Stooges, forse il miglior gruppo americano di questo genere) mentre i Ramones, fedeli fino alla fine ai dettami del punk, si sono dimostrati tutti grandi musicisti. Joey Ramone, in particolare, a fine carriera, poco prima della sua morte, ha inciso due dischi che non possono mancare in nessuna discoteca di musica moderna che si rispetti. Del punk britannico, onore ai Clash che sono andati molto, molto al di là del mero fenomeno, coniugando testi di gran valore a una musica che nata punk, diventò trasversale a molti generi.

  • Melius 1
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il punk e i vari 'movimenti' più o meno coevi (new wave, post punk) mi investirono in diretta: nel '77 avevo 10 anni e un fratello maggiore da cui assimilavo gli ascolti e l'interesse per l'hifi.

diciamo che mi persi (o quanto meno vissi da bambino) i primi anni, ma soprattutto le radici di quella musica: avvicinandomici fra '77 e '80, ero convinto che fosse un movimento di origine inglese e che fosse avanguardia pura, cose mai sentite prima da nessuno; solo più avanti scoprii che nel primo disco degli Stooges (1969, se non erro) c'era già quasi tutto, e come in quello anche in altri (NY Dolls, Ramones... ma gli Stooges erano più vicini a quel che ascoltavo allora in prevalenza).

ai tempi mi colpivano questi ragazzi con le creste colorate, i piercing e le magliette strappate, ma non mi convincevano, forse per resistenze interiori di piccolo borghese di origine contadina (insomma: non venivo dal proletariato urbano), forse perchè non sono mai stato favorevole a certe 'spettacolarizzazioni' e forse anche perchè un mio insegnante di inglese (lui era proprio inglese) mi aveva detto che "sì, questi fanno tanto i proletari ma queste acconciature costano 60-80 sterline". forse un po' semplicistico e populista, ma evidentemente mi avevano colpito le sue parole.

diciamo che distinguevo un look punk da quello che consideravo uno 'spirito punk' o comunque alternativo rispetto alla musica e al modo di essere imperanti, nei quali mettevo tanto la disco quanto il pop melenso quanto il rock dei grandi gruppi anni '70, che consideravo roba terribilmente vecchia, noiosa, pomposa, barocca (oggi la penso in modo diverso).

arrivato al ginnasio, conobbi uno del liceo (quindi di qualche anno più grande di me), che, entrato nella mia classe per un qualche comunicato di un qualche comitato studentesco, vide il mio astuccio istoriato con nomi di gruppi punk e new wave e si mise bellamente a chiacchierare con me prolungando l'interruzione della lezione e facendo 'leggermente indispettire' la mia professoressa di lettere.

ecco, lui aveva un aspetto del tutto normale da figlio della piccola borghesia, ma lo consideravo più 'punk' di molti altri.

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Da bambino fui folgorato dall'heavy metal. A 12 anni giravo con la toppa sul retro del giubbotto di Kill' Em All..

La comunità "alternativa" del mio paese mi aveva preso in simpatia e dato che passavo i miei pomeriggi nella locale e malfamata sala giochi li conoscevo un po' tutti. Con mia grande fortuna i miei "cattivi maestri" mi registravano le cassette. Il primo approccio è stato con i Sex Pistols, poi dato che il tipo ascoltava più roba hardcore si passò allegramente ad Agnostic Front e D.R.I. Più tardi, verso i 16 anni conobbi i Negazione, CCM, e vari gruppi italiani tra cui quelli che più mi colpirono, i Kina di Aosta.

Se penso ad un gruppo con una sincera attitudine punk penso proprio a loro. E non solo nella musica. Di li a poco arrivarono Bad Religion, NOFX e compagnia cantante..

Non ho mai vissuto di solo punk, per me è stato, ed è ancora, un complemento ai miei ascolti, va in base all'umore, ma sono grato al destino di avermelo fatto apprezzare.

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14 ore fa, Bazza ha scritto:

Non ho mai vissuto di solo punk, per me è stato, ed è ancora, un complemento ai miei ascolti, va in base all'umore, ma sono grato al destino di avermelo fatto apprezzare.

idem: io partivo dalla classica, che è rimasto sempre un amore, anche se non sempre in primo piano.

e anche in quel periodo ascoltavo di più la cosiddetta new wave e poi il post punk.

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Il punk vero e oroprio l'ho proprio ignorato. Qualcosa di rozzo e grezzo per dirla alla skiantos ci voleva, invece solo new wave e al max un po di clash. 

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L'incontro col punk? imprescindibile anche se per ragioni cronologiche ero piu` votato all'hardcore che al punk 77. Poi dal punk mi sono mosso verso il post, la new wave e finalmente l'industrial. Ricordo una bella discussione nel vecchio forum dove avevamo postato decine di video sul punk, dalle origini alla terza ondata, peccato sia andato perduto.

  • Melius 1
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1977, frequentavo il primo anno di scuola Tecnica Industriale in città , in stazione che raggiungevo con l' autobus tutte le mattine, vi erano due negozietti di vinile, le radio libere trasmettevano incessantemenete alcuni brani, ricordo Ivan Graziani " nel Ghetto"  -  I Francesi Telefhòne  - ma sopratutto un nuovo gruppo Fighissimo con " God save the queen "

Vidi l' album dei Sex Pistols esposto nel negozietto e facendomi dare i soldi dai miei genitori, lo comprai !!!

All'interno dell album  poi vi erano :

 

  • Un libretto completo di foro di come vestirsi ed acconciarsi in maniera Punk
  • Due spille, senza punta, da mettersi nelle guance

 

Questo era ciò che all'interno di " Never Mind the Bollocks, Here's " trovavi, e questo è stato il mio primo approccio col Punk !!

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A Bologna nel 77 era incredibile, era la piazza più attiva seconda solo all'Inghilterra, e come si fa... e poi un pò dopo c'erano i Clash in piazza...gratis

E Zanardi, quello di Pazienza però

  • Melius 2
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17 ore fa, bost ha scritto:

ok, sono l'unico al quale non è mai andato giù. amen

@audio2

And then there were three! 😂

Per quello che può contare, anche a me non è mai piaciuto molto ma p.e. i Clash mi piacciono.

Forse non mi sono neppure interessato tanto….

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io avevo seguito per un pò, però dal punto di vista musicale non mi ha mai detto niente,

cioè un paio di canzoncine orecchiabili magari le trovi, ma per me finisce li.

poi avendo abitato a londra ho visto come è finito il movimento ed i suoi esponenti, e li

ti passa la voglia in modo definitivo. peraltro sempre secondo me non hanno lasciato

granchè ai posteri.

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40 minuti fa, audio2 ha scritto:

sempre secondo me non hanno lasciato

granchè ai posteri.

Secondo me non hanno seppellito il prog rock, che si era già di fatto esaurito per se in quegli anni ma sono stati sicuramente una novità. Credo che in molti abbiano guardato a questo nuovo corso, anche solo per sfruttarne alcuni suoi codici (ma annacquati) con intenti commerciali.

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2 ore fa, Rimini ha scritto:

me non è mai piaciuto molto ma p.e. i Clash mi piacciono.

Forse non mi sono neppure interessato tanto….

già , proprio cosi, certo che Rock in the casbah la ascolti volentieri, pure mi piaceva abbastanza "remain the light( qualche canzone" dei TH,) qualche altra cosa ancora, ma in generale rimango ancorato a quello che ascoltavo prima e ascolto tutt'ora...

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Vintagehifilover

La mie esperienza con il punk è racchiusa nei mitici CCCP. Il loro punk rock mi fa impazzire e "Fedeli alla linea, Affinità divergenze fra il compagno Togliatti e noi" a mio avviso è uno degli album italiano più bello in assoluto! CAPOLAVORO!

  • Melius 1
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