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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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ilmisuratore
24 minuti fa, meridian ha scritto:

Di che misure parliamo ?? Di che qualità espressa, in che modo ?? Cosa dovremmo avere, un foglio con il dato di C, R , I, e da lì potremmo stabilire quale cavo va meglio ??? Ne sei sicuro ??

Serve un ottimo front end di misura,  attacchi il primo connettore (collegato all'impianto) e memorizzi uno spezzone di un brano musicale a tuo piacimento.

Ripeti l'acquisizione con l'altro connettore e memorizzi lo spezzone di brano usato in precedenza.

Allinei i segnali, attivi la funzione A - B e se il segnale si "cancella" avrai ottenuto un responso attendibile al 1000x1000.

Qualsiasi confronto ad orecchio risulterà inutile.

Fine del test per stabilire la realtà fisica.

  • Melius 1
3 ore fa, grisulea ha scritto:
5 ore fa, leonida ha scritto:

ossia che l'ultimo  centimetro di cavo era quello che determinava maggiormente  la qualità  sonora, e molto, molto meno l'iintero cavo.

Quindi i cavi da n mila euro una vera presa per i fondelli? Un fiio qualsiasi e l'ultimo cm. miracoloso

Se osservi l'aspetto  suono, ma è  così che funzionano, se però osservi l'aspetto  conduzione elettrica allora ovviamente no.

Ti meraviglierei della presunzione di non correlazione conduzione / suono, libero di pensarla diversamente.

Dimenticavo, ovviamente non c'è  nulla da misurare su quanto avvenga all'interno del connettore. 

3 ore fa, Silver ha scritto:

Questa è da studiare cosa ne dite

Materia estremamente complessa dove gli strumenti  non servono a nulla.

Se vuoi cimentarti puoi solo procedere sperimentalmente, nulla e nessuno potrà venirti in aiuto.

Molto più semplice l'elettroacustica  puoi accedere a qualsiasi  conoscenza, puoi misurare, e poi  a differenza di quanto succeda indagando sul  non misurabile,  il tuo metodo ti assicurerà sempre e comunque un'ampia condivisione.

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Serve un ottimo front end di misura,  attacchi il primo connettore (collegato all'impianto) e memorizzi uno spezzone di un brano musicale a tuo piacimento.

Ripeti l'acquisizione con l'altro connettore e memorizzi lo spezzone di brano usato in precedenza.

Allinei i segnali, attivi la funzione A - B e se il segnale si "cancella" avrai ottenuto un responso attendibile al 1000x1000.

Qualsiasi confronto ad orecchio risulterà inutile.

Mi sa che abbiamo modi diversi di ascoltare e confrontare, credo che un ottimo front end di misura non sarà mai nelle mie possiiblità, anche tecniche, le orecchie invece sono ben allenate e sempre pronte alla musica, ma questa è un' altra storia , immagino . . . ! 

Però, se non sei lontano da Milano, e hai a disposizione il front end di misura, mi rendo disponibile per la parte di reperimento materia prima, vediamo cosa ne esce di interessante !

saluti , Dario 

ilmisuratore

 

5 ore fa, meridian ha scritto:

Mi sa che abbiamo modi diversi di ascoltare e confrontare, c

I confronti si fanno indiscutibilmente con gli strumenti, il confronto per natura mira ad oggettiare se due accessori producono differenze.

L'ascolto non potrà mai garantire certezze per oggettiare possibili differenze di natura elettrica.

L'unico modo che avvicina moltissimo la misura all'ascolto è la prova in cieco.

Basta ché tu svolga il confronto ad orecchio senza vedere quale connettore stai inserendo e ti renderai conto dell'impossibilità di poter percepire quello che magari alla vista degli occhi emergeva con facilità.

  • Melius 1
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

I confronti si fanno indiscutibilmente con gli strumenti, il confronto per natura mira ad oggettiare se due accessori producono differenze.

L'ascolto non potrà mai garantire certezze per oggettiare possibili differenze di natura elettrica.

L'unico modo che avvicina moltissimo la misura all'ascolto è la prova in cieco.

 

 

quello che stai facendo è questo:

prendi due libri e ne misuri le dimensioni

poi chiudi gli occhi , li prendi in mano e li identifichi 

punto.

Quei libri non li hai mai né aperti né capiti ed in interiorizzati

e se ci hai provato non avevi gli strumenti per farlo

25 minuti fa, antonew ha scritto:

quello che stai facendo è questo:

prendi due libri e ne misuri le dimensioni

poi chiudi gli occhi , li prendi in mano e li identifichi 

punto.

Quei libri non li hai mai né aperti né capiti ed in interiorizzati

Le pagine di un libro, quando lo sfogli, possono darti sensazioni diverse, ma non ne cambiano il contenuto. Stessa cosa i connettori, sia pure rodiati. Bisogna interiorizzare la musica ed il contenuto del libro, mica i connettori e la carta, piuttosto interiorizzo due birre 😜

15 minuti fa, antonew ha scritto:

le misure 

Create dall'uomo stesso per giustificazione  fenomenica

 sempre per sua natura parziale e modificabile nel tempo

Appunto:

"The real purpose of the scientific method is to make sure Nature hasn't misled you into thinking you know something you don't actually know." Robert M. Pirsig

  • Melius 1
4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

L'unico modo che avvicina moltissimo la misura all'ascolto è la prova in cieco.

Perchè ?? Se le orecchie sono fallaci, lo sono sia con gli occhi ben aperti che bendati, se non lo sono, cosa cambia ?? Tra l' altro io non ascolto quasi mai ad occhi chiusi, mi tarpa una parte del piacere, magari a luci soffuse e con un ambiente soft, ma non bendato !!! 

4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Basta ché tu svolga il confronto ad orecchio senza vedere quale connettore stai inserendo e ti renderai conto dell'impossibilità di poter percepire quello che magari alla vista degli occhi emergeva con facilità.

Da un amico, nel suo sistema, e con un mio brano conosciuto, ho preso 3 cavi su 3 , lui cambiava io ascoltavo e poi alla fine li ho citati in ordine di  ascolto , magari ho avuto fortuna !!

saluti , Dario 

4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Basta ché tu svolga il confronto ad orecchio senza vedere quale connettore stai inserendo e ti renderai conto dell'impossibilità di poter percepire quello che magari alla vista degli occhi emergeva con facilità.

 

Quindi chi misura preliminarmente e non trova nulla,  non è  in grado di poter  percepire qualcosa e tantomeno, ovviamente, di  intuirla.

///

Quindi qualcosa che allo stato attuale  esiste ma non si conosce e pertanto non  può ovviamente essere misurata,   in realtà non esiste, ma inizierà  ad esistere solo quando qualcuno sarà in grado di osservarla e misurarla.

///

Quindi, se virus , germi e batteri non fossero mai stati scientificamente individuati  di fatto non esisterebbero ed avremmo quindi risolto ogni problema  a riguardo. 

 

 

 

 

 

 

 

Solo nel mondo audio vedo parlare di cose ancora da scoprire, e di fenomeni che non si possano indagare e misurare. È il bello del nostro hobby, motivo per il quale tutti hanno la loro piccola parte di universo perfetto.

Poi amplificatori, dac, casse, e quant'altro, al 90% si costruiscono su modelli nati 50 anni fa. Il primo costruttore che punta la ricerca sul metafisico, farà il botto del secolo. 

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