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Audioreview n 477 : il troppo oggi è tale anche per loro !


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Il 13/07/2025 at 00:04, TetsuSan ha scritto:

Questo poteva essere vero quando il prezzo di listino era "gonfiato" di un 10%-15%, cioè rappresentava in maniera un pochino ottimista il vero prezzo di vendita. Ci sono prodotti oggi che, qualora comprati senza permuta, vengono comodamente scontati (magari con qualche escamotage) del 50% o più, e questo lo sanno anche gli infanti. qual è il valore vero di mercato di prodotti del genere ? E' facile : la metà del listino. Quindi possiamo tranquillamente affermare che l'utente che compra tali oggetti compra uno sconto. Ma nella sua testa l'oggetto vale il listino. Quando lo venderà potrà ottenere un prezzo di vendita scontato dal listino iniziale del 75%- 80% ed allora si sentirà gabbato. Non si ricorderà dello sconto iniziale di acquisto.

Questo però non c’entra nulla con i Fanta stereo da 9 milioni. I listini in un mercato di nicchia sono ovviamente gonfiati perché i margini devono essere sufficienti a guadagnare con la vendita di pochi pezzi. E questo deve essere vero per azienda, distributore, negoziante. Samsung su un singolo televisore farà un margine di pochi dollari (non arriva a 5 dollari) ma ne vende milioni e quindi arriva anche il profitto. Se vendi  10 amplificatori all’anno (giusto per estremizzare) e sei un cantinaro che lavora in proprio, quanto pensi debba essere il margine ? Poi se arriva l’amico della vita e ovvio che il margine si possa anche dimezzare. E una questione puramente matematica. E comunque continuo a dire che io di produttori di hi-fi a Beverly hills non li ho visti mai.

saluti

20 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Io sono e continuo ad essere ottimista… anche in momenti “statici” come questo nostro attuale.. 

Il futuro nasce mentre noi “si dorme”… come cantava Fossati?

Quale o quali aspetti della qualità sonora ritieni ancora insoddisfacenti  al punto da ritenere (e sperare) che possano/debbano essere risolti in un futuro più o meno prossimo?

.

Se speri che oggettivamente sia possibile espandere  oggettivamente il livello qualitativo riguardo il suono musicale, evidentemente dovrà esistere qualcuno, il quale,  attraverso una idealizzata modalità d'ascolto oggettivamente di livello ritenuto con certezza superiore,  individui esattamente i limiti che la impediscano e conseguentemente, scopra il modo esatto affinchè questi limiti vengano rimossi.

.

Tu, ad esempio, percepisci ancora dei precisi limiti o ti ritieni totalmente soddisfatto dall'attuale livello permesso dalla massima applicazione dell'attuale tecnologia?

.

Ipotizzando da parte tua una piena soddisfazione di quanto sia stato realizzato e sia possibile allo stato attuale,  riesci ad idealizzare una modalità d'ascolto qualitativamente superiore, la stessa che qualcuno in futuro ritieni possa renderla fruibile,  pur non avendola mai sperimentata?

.

Se non ritenessi che esistano limitazioni, e se ritenessi quindi pienamente soddisfacente lo standard qualitativo attuale nella sua massima espressione,  come pensi che qualcun'altro, possa individuare limiti qualitativi che tu stesso, soggetto evidentemente  al di sopra della media in termini di cultura musicale ed esperienza, non riesce ad individuare?

 

 

.

 

 

@grisulea ma infatti non mi rivolgevo a voi due che sapete tutto e siete grandi produttori audio e grandi conoscitori di elettronica. Mi riferivo al popolino. Quelli terra terra come me che ancora credono che aziende che hanno fatto la storia dell’audio ne sappiano un po’ più di quelli che trionfano su un forum. Per l’audio che ascolti tu sicuramente bastano le poche ore di lavoro a fare i pre e gli ampli. 
buoni ascolti.

30 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Mi riferivo al popolino. Quelli terra terra come me che ancora credono che aziende che hanno fatto la storia dell’audio ne sappiano un po’ più di quelli che trionfano su un forum.

Non vedo cosa c'entri il sapere con la villa a Beverly. Se non l'hanno un motivo ci sarà. O no?  Pensaci un attimo e vedrai che lo trovi. Il sapere a tuo parere l'hanno. Siamo in generale d'accordo. Quindi il motivo non può che essere altro. 

7 ore fa, Enrico VIII ha scritto:

Ritenta oggi, che magari va meglio

Non so perché ..ma sono io che non capisco bene la tua frase… o forse sei tu che non riesci a spiegarti meglio? Vuoi provare ad articolare meglio il tuo pensiero? A vantaggio di tutti, ma anche a vantaggio di te medesimo… a volte uno ha le idee confuse e non lo capisce fino a che non le mette per iscritto… non vorrei mai fosse il tuo caso…

  • Haha 1
Il 13/07/2025 at 15:00, grisulea ha scritto:

Non suggerirei secondo i miei gusti ma secondo i tuoi. Però devi prestare attenzione a quanto ho scritto. Con un po' di esperienza e di accortezza. Non ti potrei mai suggerire tre oggetti presi dal mucchio, quello sei in grado di farlo da solo, secondo il tuo orecchio, secondo il tuo gusto. Come potrei io fare meglio. Io ti posso invece suggerire il mio concetto di impianto che nulla ha a che vedere con quanto hai chiesto. Serve sbattersi, potrebbe servire una piccola capacità manuale, roba da cacciavite e magari due saldature o crimpature ma anche non necessariamente se si arriva a prendere diffusori finiti di cui si disposti a rinunciare all'utilizzo di alcune parti. Ti accorgeresti che 10k sono veramente un mare di soldi. Se poi per caso fossi in grado di scatolare due woofer non avresti più limiti, ma questo comincia a diventare anche se di poco un'altro paio di maniche e potrei capire l'obiezione. A te cosa piacerebbe per in linea generale? 

Sai che se magari lo facessi davvero, con più proposte possibili così da accontentare non solo rlc ma anche altri, non sarebbe una cattiva idea ma una cosa utilissima ? Sia per nuovi iscritti che per tutti gli altri visto che sempre meno si vedono consigli che anziché riguardare il singolo componente prendano in esame una intera catena. Possibilmente in nuovi thread così che possano esser facilmente individuati anche a distanza di tempo, altrimenti credo si perderebbero facilmente. Io sarei anche curioso di sapere quali ampli classe D utilizzi al posto dei mono con 845, potrebbero essere un buono spunto per i miei futuri acquisti. Grazie in anticipo ! 

1 ora fa, grisulea ha scritto:

Non vedo cosa c'entri il sapere con la villa a Beverly. Se non l'hanno un motivo ci sarà. O no?  Pensaci un attimo e vedrai che lo trovi. Il sapere a tuo parere l'hanno. Siamo in generale d'accordo. Quindi il motivo non può che essere altro. 

Non credo proprio che siamo d’accordo. Abbiamo proprio gusti agli antipodi. In un forum in cui si criticano anche pietre miliari dell’hifi solo perché costano e in cui si afferma da più parti che suona tutto uguale. No grazie. Per me suona tutto diverso. Ci sono aziende che hanno quello che si chiama un family sound che può piacere o meno e ci sono aziende che sparano a caso così qualche pesce abbocca o di qua o di là. Ci sono aziende serie e altre meno serie. Noto che qui piacciono molto quelle foche sfornano un dac al mese e lo mettono a prezzi di saldo. Su questo, penso che un motivo ci sarà. Io non guardo quanto costa un oggetto per giudicarlo. Lo ascolto! Se mi piace e mi serve e me lo posso permettere lo acquisto altrimenti lo lascio sullo scaffale. Un po’ quello che si fa quando si acquista o si sceglie qualunque bene di consumo. Qui dentro invece pare fantascienza. Come dire che Zara è uguale a Gucci o che la pizza Buitoni surgelata e come quella che ti mangi in pizzeria. Il prezzo è sempre e solo una conseguenza. Chiamasi mercato.

  • Melius 1
5 ore fa, leonida ha scritto:

Quale o quali aspetti della qualità sonora ritieni ancora insoddisfacenti  al punto da ritenere (e sperare) che possano/debbano essere risolti in un futuro più o meno prossimo?

 

Vedi, apprezzo le tue domande e quindi il tuo sforzo per capirci a vicenda.

Però ecco..basta andare ad un concerto dal vivo (di musica classica o di jazz non amplificato , se  possibile, perché tutti gli altri generi amplificati ovviamente non aiutano nel giudizio..) per constatare di persona la differenza ancora davvero ampia che esiste fra una grande orchestra ascoltata in un bel teatro, a Firenze o a Roma o a Berlino per dire , e la medesima riprodotta nel tuo salotto! Ci sono aspetti quantitativi (la dinamica, certo, ma anche lo spazio intorno a te, la separazione fra i singoli strumenti anche nei pieni orchestrali, e molto altro!), e qualitativi (timbro orchestrale, posizione di ciascuno strumento nello spazio fisico, ecc) che ho sentito riprodotti in maniera insufficiente, largamente insufficiente, anche dai migliori sistemi multimilionari che ho ascoltato, con diffusori Wilson o Magico o AlsyVox o Acapella o Vivid Audio o quelli che vuoi! 
Basta questa mia risposta alla tua prima domanda per rendere inutili le altre tue domande (e quindi sarebbero inutili le mie risposte!).

In altre parole, il mio consiglio per tutti (anche per me, in quanto io faccio proprio così) è: ascoltare una buona registrazione di una sinfonia di Beethoven per esempio l’Eroica, e poi prendere la palla al balzo per andare ad ascoltarla dal vivo.

Quando torni dal teatro e accendi il tuo impianto, sono certo che avrai da solo la risposta che cercavi da me: c’è ancora un mezzo abisso fra il suono di un’orchestra dal vivo e quello nel tuo salotto.

E quando c’è ancora un mezzo abisso da colmare…sai quanti miglioramenti si devono fare per avvicinarsi… 

Quindi c’è ancora spazio, quello di un abisso!, per migliorare… basta però abbandonare vecchie strade per intraprenderne di nuove… e magari con costi decisamente accessibili a molti, se non a tutti…

Cosi era nata l’Alta Fedeltà negli anni ‘70, era nata per far ascoltare a molti la musica preferita nel miglior modo possibile… Era un mondo “inclusivo”, allora… quando il miglior impianto completo costava quanto un paio di mesi di stipendio di un medico specialista ospedaliero… e allora sembrava già una enormità..

Oggi, a distanza di 50 anni, se io, medico specialista ospedaliero, volessi comprarmi il miglior impianto..mi ci vorrebbero dieci vite … non due mesi o dieci anni, ma dieci vite!
Eppure non è così nel campo del video con gli enormi passi avanti fatti dal video: basta pensare che una TV in bianco e nero Magneti Marelli da 28 o 30 pollici costava più di un Samsung o LG ultra piatto da 85 pollici, con colori definitissimi in 4 K…!! Oggi se volessi acquistare un eccellente TV Samsung da 85 pollici, in offerta su Amazon, mi basta una settimana di stipendio! Una settimana! Non dieci anni.. e tantomeno dieci vite!

Nel video il progresso è stato palpabile ed inclusivo… nell’Audio la direzione è stata opposta: modesti miglioramenti con costi esorbitanti.. e quindi “esclusivi”..

Questa la filosofia dell’AiEnde che si oppone alla vecchia filosofia dell’AiFai (che recitava: un impianto in ogni casa…vai a vedere oggi se c’è un impianto AiEnde in ogni casa!). Che dire: abbiamo fallito i nostri obbietti audiofili di 50 anni fa? Sì, di sicuro! C’è quindi spazio per migliorare? Lo ripeto, c’è spazio ampissimo, purché si faccia come nel settore video: via il bianco e nero, via le TV da 30 pollici grosse quanto un frigorifero e via discorrendo… 

Via il concetto di “esclusivo” (che sia un appartamento di lusso definito signorile ed esclusivo, che sia un long drink o un ristorante definito “esclusivo”, a mio avviso è proprio un concetto sbagliato..) e avanti, di nuovo, con il concetto di “inclusivo”, di “per molti se non per tutti”.

Un cellulare iPhone o un cellulare Samsung sono per molti, non sono “esclusivi”… così deve tornare ad essere l’alta fedeltà se vuol sopravvivere…

 

11 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Un cellulare iPhone o Samsung sono per molti, non sono “esclusivi”… così deve tornare ad essere l’alta fedeltà se vuol sopravvivere…

Difatti oggigiorno quasi tutti ascoltano musica con telefonino e cuffie, potendo anche accedere a tutto lo scibile discografico con un semplice click, più inclusivo di così non potrei immaginarlo.

Siamo solo noi, quelli ancora legati ad una fruizione musicale totemica, rituale, forzatamente esoterica, ad essere in via di estinzione.

 

 

@SimoTocca sono molto d’accordo con te anche se il mondo in tutti i settori sta andando verso prezzi folli ed esclusività. Mio padre faceva il calzolaio e a fine anno 50 ha comprato casa a Roma senza anticipo pagandola in 3 anni. Oggi un ragazzo con un ottimo impiego per comprare casa deve aprire un mutuo quarantennale dopo aver dato un discreto anticipo. Se guardi il cibo, le vacanze, l’abbigliamento, le auto etc e tutto diventato super costoso. E vero che un iPhone non è esclusivo come L’hi-fi ma per comprarti un iPhone ti servono 1500 euro ed è ormai tecnologia di mercato. E non è che vai su Samsung o Google hai chissà che prezzi bassi. Parliamo di di cifre più basse ma stiamo parlando ormai di commodity non di prodotti di nicchia come hi-fi. Vai al bar e chiedi un tramezzino ormai ti chiedono 3 euro. Vai al supermercato a fare la spesa e senza prendere nulla spendi 80 euro. Quest’anno molti italiani hanno dichiarato che non andranno in vacanza per i prezzi proibitivi. L’hifi e un bene non indispensabili (per me si in effetti) e se ci pensi negli anni 80 un impianto AKAI con piastra, sintonizzatore, giradischi e amplificatore lo pagai 1 milione di lire e oggi se ti fai un buon impianto pioneer, marantz, demon, technics, teac non penso che spenderesti di più rapportando all’inflazione di quegli anni e secondo me con qualità anche molto superiore soprattutto nei diffusori direi. Purtroppo i mercati dell’est estremo negli ultimi 10 anni hanno portato a eccessi indecorosi per le nostre sostanze ma non per le loro. Ormai praticamente ogni marchio ha diffusori da doppia cifra andante per le tre se non superiore. Se ad una fiera non metti il diffusore da 300k non sei nessuno. Per non dire quando si arriva i milioni etc. secondo me però questi sono solamente esercizi di stile più per far parlare che altro. Il problema è sul mercato alto ma diciamo normale. I listini si muovo in alto ogni anno di almeno un 10%.

si può andare solo sull’usato.

saluti

  • Melius 1
5 minuti fa, dec ha scritto:

Difatti oggigiorno quasi tutti ascoltano musica con telefonino e cuffie, potendo anche accedere a tutto lo scibile discografico con un semplice click, più inclusivo di così non potrei immaginarlo.

Siamo solo noi, quelli ancora legati ad una fruizione musicale totemica, rituale, forzatamente esoterica, ad essere in via di estinzione.

Su questo sono meno d’accordo. Oggi la fruizione della musica è totalmente cambiata perché sono cambiate le abitudini. E soprattutto i ragazzi ascoltano dal telefonino con le cuffiette da 10 euro perché solo quello conoscono. Nessuno, o meglio, pochi fanno formazione all’ascolto. Inoltre c’è anche da dire che la musica che ascolta il 95% degli adolescenti oggi è trap o reggaeton quindi non è che l’impianto faccia tutta questa differenza. Non dobbiamo autoflagellarci perché noi siamo in via di estinzione ma perché non abbiamo fatto nulla per non esserlo. Io quando ho provato a fare proseliti ho semplicemente dato l’opportunità ai ragazzi di ascoltare la loro musica su un DAP con una cuffia degna di questo nome (denon 520, audio technica, meze) nulla di esoterico e le bocche spalancate le ho viste. Anche a persone di 40 o 50 anni non solo giovanissimi. Alcuni si sono fatti l’mpiantino, altri si sono comprati le cuffie, altri nulla però almeno ora sanno. Come dico sempre, è solo “induzione del bisogno”. Quando i grandi marchi non sapranno più cosa vendere torneranno a riempire le case italiane e non solo di hi-fi.

saluti

28 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Come dico sempre, è solo “induzione del bisogno”.


Concordo. Oggi a casa vincono il calcio/serie tv etc in streaming su mega tv, la play o il pc gaming, e l'iphone. 

Tutte robe che non costano affatto poco. Allo stesso prezzo, un impianto decente ce lo fai eccome. Non serve nemmeno più comprare i dischi.

La musica è finita in mobilità, dove l'impianto non va. Resiste abbastanza il car audio.

E poi la musica dai diffusori in casa rompe le balle al prossimo (mai capito perchè la tv no).

In cuffia dal telefono risolvi anche questo problema.

 

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