Gustavino Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 50 minutes ago, JohnLee said: beh, il disegno politico di trump era proprio quello di incrementare il gettito fiscale facendo credere ai suoi elettori che con i dazi l'avrebbero pagato 'gli altri, quelli cattivi che hanno sfruttato il nostro buon cuore' per diverso tempo la 'base maga' ci ha creduto a colpi di slogan, x, tiktok e atavica ingnoranza, dopo 6 mesi in tanti cominciano ad accorgersi che qualquadra non cosa. quell extra lo paga chi vuole prodotti stranieri ,rendendo piu appetibile il made in Usa ed evitare come successe da noi di far scomparire intere filiere con 50anni di storia... 1
JohnLee Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 6 minuti fa, Gustavino ha scritto: quell extra lo paga chi vuole prodotti stranieri ,rendendo piu appetibile il made in Usa ed evitare come successe da noi di far scomparire intere filiere con 50anni di storia... eh, si vede che ci capisci di economia 1
Gustavino Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 21 hours ago, newton said: Il vertice annuale dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), una sorta di anti-G20 che raggruppa i paesi emergenti, inizierà domani per proseguire fino al 3 settembre a Tianjin, lo scalo portuale più vicino a Pechino, e si avvia a diventare l’evento politico più clamoroso dell’anno. Il presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping attende l’arrivo di leader di oltre 20 Paesi del cosiddetto sud globale, tra i quali Vladimir Putin, l’indiano Narendra Modi (per la prima volta in Cina dopo sette anni di scazzi), il bielorusso Aleksandr Lukashenko, il pakistano Shehbaz Sharif, l’iraniano Masoud Pezeshkian e il turco Recep Tayyip Erdogan (in preparazione c’è anche un incontro con leader nordcoreano Kim Jong-un) per illustrare la nuova “visione cinese”, “un ordine internazionale post-americano”. Se da un lato il summit SCO rappresenta il trionfo politico del Dragone, che è riuscito a ricompattare mezzo mondo, dall’India al Brasile, minacciato dalla clava del dazismo americano, dall’altro attesta il massimo fallimento geopolitico dell’Idiota della Casa Bianca. Come ha dichiarato orgoglioso il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, accogliendo i leader: "Il Grande Sud globale non è più la maggioranza silenziosa". (Oltre alla sicurezza militare, in agenda dello SCO si aggiungono nuove intese sul commercio, infrastrutture, governance digitale, petrolio, gas, carbone e nucleare). ‘’E in tale maggioranza, caro Donald, c’è il tuo amico immaginario, Vladimir Putin’’, ha sottolineato in un colloquio riservato l’”eminenza nera” dell’Idiota della Casa Bianca, Peter Thiel, che ha sempre detestato il subdolo “Mad Vlad”. Ed ora, ha continuato la mente del trumpismo: “Dimmi, caro Donald: a cosa sono serviti i tuoi amorosi sensi con il leader russo per poi ritrovartelo alla corte di Pechino, da cui Mosca dipende economicamente e politicamente? La fine del conflitto Russia-Ucraina non è mai stata nelle tue mani, bensì in quelle di Xi Jinping, e solo il suo potere può far abbassare l’arroganza di Putin e chiudere la partita con Zelensky”. ‘’Dimmi, caro Donald”, ha aggiunto Thiel, “a cosa è servito lo sfanculamento dazista dell’Europa, dal dopoguerra ad oggi fedele vassallo ai piedi degli Stati Uniti, che ora è tentata, per non finire travolta dalla recessione economica, e quindi politica, a riaprire il canale di dialogo e di affari con la Cina e i paesi del Brics?” ‘’Ed ora che Xi Jinping gioca felice a ping pong con Putin, Modi, Erdogan, Lula, Kim Jong-un e Brics assortiti, Washington, geopoliticamente isolata, senza più un alleato su cui fare affidamento e maggioranza, dove va a sbattere la testa?’’, ha continuato l’ideologo della tecno-destra. E ha concluso, secco: “All’incontro previsto per novembre, ti ritroverai davanti un Xi Jinping più forte che mai, supportato da Putin a Modi, Ciccio-Kim compreso. Donald, sei al bivio: o si fa un’alleanza con la Cina, ma a dettar le condizioni sarà Xi, oppure devi allearti con l’Europa. Una terza via non c’è…”. (traggo da Dagospia) mah partiamo dal fatto che pannocchia la guerra di Biden che ha generato una spinta propulsiva al progetto Brics l abbia ereditata..... ed ora cerca di metterci una pezza sulla sconfitta usa-nato
Gustavino Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 3 minutes ago, JohnLee said: eh, si vede che ci capisci di economia Non molto, ma tu ignori che intere nostre filiere storiche son state fatte fuori dalla cina ,personalmente andavano salvate una vera tragedia 1
JohnLee Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 10 minuti fa, Gustavino ha scritto: Non molto, ma tu ignori che intere nostre filiere storiche son state fatte fuori dalla cina ,personalmente andavano salvate una vera tragedia oh, gesù... e tutti i nostri maniscalchi hanno dovuto chiudere per colpa di Henry Ford. 1 1
Paolo 62 Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 Sappiamo la fine che ha fatto l'industria elettronica italiana ed europea. Si sarebbe potuto evitare?
audio2 Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 si sarebbe dovuto evitare, ad ogni costo, perchè vediamo come siamo messi adesso. lavorare e fare il cameriere è meglio che essere disoccupati, ma non è lo stesso che fare il tecnico specializzato o altro di simile.
JohnLee Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 l'elettronica di consumo è finita dappertutto tranne che in Oriente. L'elttronica 'seria' è dove sono stati fatti investimenti immensi (anche) con enormi budget statali (i militari) cioè USA e Cina Pensate che mettendo le tariffe su Pioneer e Iphone sarebbe cambiato qualcosa?
Gaetanoalberto Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 3 minuti fa, audio2 ha scritto: sarebbe dovuto evitare, ad ogni costo, Premesso che mi sarebbe piaciuto, Alitalia é l'esempio di "ad ogni costo". Prendo in prestito un modo di dire che inizialmente mi indispettiva: "lo Shtato ci deve aiutara"... E lo ha fatto in modo consistente su tutti i piani della nostra impresa, spesso in qualche modo dipendente. Io non sono contrario per principio, ma le scelte industriali le abbiamo fatte noi, cioè, anche chi di quelle imprese percepiva i profitti od amministrava. Molti hanno preferito vendere il buono e cedere o peggio il cattivo, piuttosto che combattere nel mercato. Ora ci sono aspetti nuovi... speriamo che (saró noioso) la UE si rafforzi come mercato interno. Spazi ce ne sono. 2
Gustavino Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 20 minutes ago, JohnLee said: oh, gesù... e tutti i nostri maniscalchi hanno dovuto chiudere per colpa di Henry Ford. ti sembra uguale ? non mi risulta sia cinese
Paolo 62 Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 Una volta Pioneer e gli altri colossi giapponesi producevano in Europa perchè le importazioni erano limitate.
Panurge Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 11 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: Si sarebbe potuto evitare? No
Gaetanoalberto Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 @JohnLee Qualcosina rimane dalle nostre parti, ad esempio St Microelectronics. Magari riusciamo a inimicarci i francesi e si chiude.
audio2 Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 robe come l' alitalia che vadano pure giù per il tubo, ma senza una solida base agricola-tecnico-industriale non vai da nessuna parte. 1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto: la UE si rafforzi come mercato interno. Spazi ce ne sono. certo. vedi movimenti in tal senso ? io no, zero.
JohnLee Inviato 31 Agosto 2025 Inviato 31 Agosto 2025 Adesso, Gustavino ha scritto: ti sembra uguale ? non mi risulta sia cinese c'entra qualcosa?
Messaggi raccomandati