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Melius Club

I tatuaggi, marchio di fabbrica


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Inviato

Ma perche’ che ci vuole a ritornare in un posto che e’ piaciuto?

extermination
Inviato
40 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Che è?!

Mi correggo, è un satiro; Pan per la precisione.

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Inviato

Beh, storicamente, il tatuaggio nelle antiche genealogie criminali siberiane „ per bene“ descriveva ascesa e posizionamento delle giovani leve all‘interno delle famiglie criminali, era una specie di premio concesso a chi spiccava per certe qualità come fedeltà, capacità tecnica, forza e coraggio.. usando però un codice segreto di decriptazione noto solo a pochissimi iniziati all‘interno della cupola, che riuniva i capifamiglia storici, famiglie considerate “eroiche e per bene”, in quanto contrastavano il violento dominio moscovita. Il bel libro educazione criminale (e poi quello denominato storie sulla pelle, entrambi Einaudi, ( non cito l‘autore per certe sue recenti derive politiche inaccettabili) ) raccontano molto bene storia codici segreti e iconografia simbolica dei tatuaggi (che erano privilegi non dotazioni standard tammarreschi come oggi) un po’ come succedeva nell’affascinante mondo della Yakuza.

Ma sui tatuaggi di oggi non riesco ad asprimermi in modo sintetico, per la complessità del tempo attuale, ove che si fa ricoprire di monogram e loghi LV su tutto il corpo, come fosse una valigia non é certo l’esempio più eclatante. Basti cercare su Google ugly tatoos, e compare un mondo raccapricciante..meglio non approfondire :-(

ps: conoscevo una ragazza che molti anni fa si era fatta tatuare in ideogrammi giapponesi Fiore di giglio al plenilunio, salvo scoprire poi con l’ausilio di Google translator, che il beffardo tatuatore le aveva impresso sulla schiena, involtino di primavera.

:classic_biggrin:

 

 

Inviato

Il mio vicino di letto al CTO a Torino, 1981-82, era già tatuato, tatuaggi di galera, era uno degli ultimi esemplari di magnaccia piemontese doc, gargagnano o garga in dialetto.

Inviato
8 ore fa, lello64 ha scritto:

@BEST-GROOVE me lo ricordo... una testa di demone che sembra più un setter inglese... mi rimase impresso...

Un Cujo da caccia 

Inviato
34 minuti fa, permar ha scritto:

Non ho tatuaggi mentre la mia compagna si, ora anche un piccolo anellino al lato del naso ed e' bellissima

Faccela vedere così commentiamo salacemente e sarà contento iban69...

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@mozarteumSe hai disponibilità, nessuna, se lo fai in tenda e moto, allora diventa una "piccola avventura" e ci ho lasciato una parte di cuore, poi per altri può essere uno scherzo o di nullo interesse.

Ecco perchè delle coordinate, sia io che la moglie, interno avambraccio, niente di eclatante.

Inviato

Un tatuaggio per ricordare una splendida gita a venezia oltre alla foto coi piccioni a piazza san marco?

Inviato
9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Un tatuaggio per ricordare una splendida gita a venezia oltre alla foto coi piccioni a piazza san marco?

E la Gondola carillon.

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@mozarteum :classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin: eh  già, ho solo avuto problema a portare la moto e piantare la tenda in Piazza San Marco, ma per il resto, si sentiva anche il mare

Inviato
1 ora fa, alexis ha scritto:

Beh, storicamente, il tatuaggio nelle antiche genealogie criminali siberiane „ per bene“ descriveva ascesa e posizionamento delle giovani leve all‘interno delle famiglie criminali, era una specie di premio concesso a chi spiccava per certe qualità come fedeltà, capacità tecnica, forza e coraggio.. usando però un codice segreto di decriptazione noto solo a pochissimi iniziati all‘interno della cupola,

Anche il tatuaggio "criminale" italiano ha una sua tradizione,  Lombroso studiò molto i tatuaggi dei detenuti, ne riportava disegno e posizione corporea e faceva ricopiare su velina i tatuaggi dai cadaveri.  Poiché il tatuaggio era ritenuto dal Lombroso una pratica tipica dei popoli primitivi,  lo considerava un segno di "atavismo" a riprova del livello sociale regredito del criminale come essere "ipoevoluto" che scaricava istinti e passioni nel delitto. 

Il museo di antropologia criminale dell' UniTo raccoglie parecchio materiale originale del Lombroso e dei suoi allievi, tra questi Emanuele Mirabella che nel 1903 pubblicava "il tatuaggio dei domiciliati coatti in Favignana" 

Curiosità:  Il tatuaggio non era esclusiva del carcere, esisteva anche un tatuaggio religioso destinato a testimoniare un avvenuto pellegrinaggio. Questi tatuaggi erano praticati ai pellegrini da appositi "frati marcatori", i più attivi si trovavano alla Santa Casa di Loreto. 

 

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Inviato
6 minuti fa, Martin ha scritto:

Anche il tatuaggio "criminale" italiano ha una sua tradizione,  Lombroso studiò molto i tatuaggi dei detenuti, ne riportava disegno e posizione corporea e faceva ricopiare su velina i tatuaggi dai cadaveri.  Poiché il tatuaggio era ritenuto dal Lombroso una pratica tipica dei popoli primitivi,  lo considerava un segno di "atavismo" a riprova del livello sociale regredito del criminale come essere "ipoevoluto" che scaricava istinti e passioni nel delitto. 

Il museo di antropologia criminale dell' UniTo raccoglie parecchio materiale originale del Lombroso e dei suoi allievi, tra questi Emanuele Mirabella che nel 1903 pubblicava "il tatuaggio dei domiciliati coatti in Favignana" 

Curiosità:  Il tatuaggio non era esclusiva del carcere, esisteva anche un tatuaggio religioso destinato a testimoniare un avvenuto pellegrinaggio. Questi tatuaggi erano praticati ai pellegrini da appositi "frati marcatori", i più attivi si trovavano alla Santa Casa di Loreto. 

Al museo ci dovrò andare prima o poi.

Però si tatuavano anche i Re

 

https://royalpopmagazine.com/re-e-tatuaggi-i-royal-tattoos-nelle-famiglie-reali-e-nelle-dinastie-del-jet-set/

 

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1 ora fa, Dufay ha scritto:

Faccela vedere così commentiamo salacemente e sarà contento iban69...

Deve garbare a me😄

Inviato
54 minuti fa, Martin ha scritto:

Lombroso studiò molto i tatuaggi dei detenuti,

non volevo arrivare a tanto... :classic_biggrin:

anche se certi tizi  tipo il coronato sembrano uscire direttamente dalle sue pagine del trattato di antroplogia criminale.




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