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Cavi di potenza possono addomesticare il basso e renderlo controllato e fermo? Oppure è solo l'amplificatore che può farlo?


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Inviato

Ma perché cinsi ostina a fare questi ragionamenti? Se il cavo è sbagliato (sezione, materiale, lunghezza) non si mette il diffusore nelle condizioni per le quali è stato pensato/progettato.

Fra l'altro, le differenze più significative fra un cavo e l'altro, restando nelle condizioni "normali" si limitano a una leggere differenza nell'equalizzazione, sulla quale però si perde ovviamente qualsiasi controllo.

Nelle condizioni "anormali" (cavo in materiale esotico, sezioni esagerate ecc) si entra nel my-fi. 

  • Melius 1
Inviato

Basta prendere il cavo giusto di sezione, che dipende dalla lunghezza del cavo w non dal DF del finale, e materiale: rame, meglio ofc perché nel tempo si ossida meno

Inviato
22 minuti fa, redhot104 ha scritto:

meglio ofc perché nel tempo si ossida meno

E no...questo si ossida molto bene invece...

Inviato

Se i bassi sono lunghi e gonfi può dipendere, in ordine di grandezza:

1) ambiente: errato posizionamento, diffusore inadeguato (troppo grande/piccolo)

2) finale sottodimensionato (erogazione di corrente non sufficiente in primis) o non adeguato: diffusori a bassa efficienza hanno bisogno di finali a SS ad es)

3) Cattivo accoppiamento fra le elettroniche, meno probabile ma possibile.

4) lunghezza/sezioni dei cavi inadeguate ma già qua siamo al limite dello scibile

 

Inviato
33 minuti fa, Bazza ha scritto:

E no...questo si ossida molto bene invece...

Eh si...si ossida benissimo, una bellezza...si dovrebbe ossidare di meno perchè è "senza ossigeno"? Credo non sia questo il motivo...:classic_rolleyes:

Inviato
1 ora fa, maxgazebo ha scritto:

Sisi...per me sono solo chiacchiere...il cavo deve essere di sezione adeguata e di buona qualità, un buon rame OFC e basta

 

no no   - è elettrotecnica, devi ragionare sul circuito che si crea  - non chiacchere - se ne era occupato anche AR con un interessante articolo molto ben scritto - Mario Bon ne ha scritto e credo non sia un chiacchierone: è un fisico che progetta. Dopo approfondiamo il piccolo libro di quasi appunti di Edwin Schroedinger che disquisisce su cosa è la vita - ordine nel disordine e cristalli aperiodici - entusiasmante come un dei grandi geni fondanti dell'umanità inquadra la cosa  . Chiarisco che non concordo con i deliri del mercato dei cavi.

 

Una mia esperienza se vuoi la posso raccontare  - ne scrissi pre-incendio - dico anche che non è che un cavo possa fare cose incredibili - ma magari può aiutare 

  • Melius 1
Inviato
5 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

no no   - è elettrotecnica, devi ragionare sul circuito che si crea  - non chiacchere - se ne era occupato anche AR con un interessante articolo molto ben scritto - Mario Bon ne ha scritto e credo non sia un chiacchierone: è un fisico che progetta. Dopo approfondiamo il piccolo libro di quasi appunti di Edwin Schroedinger che disquisisce su cosa è la vita - ordine nel disordine e cristalli aperiodici - entusiasmante come un dei grandi geni fondanti dell'umanità inquadra la cosa  . Chiarisco che non concordo con i deliri del mercato dei cavi.

Una mia esperienza se vuoi la posso raccontare  - ne scrissi pre-incendio - dico anche che non è che un cavo possa fare cose incredibili - ma magari può aiutare 

Ok, capisco...ma il circuito che si crea con un pezzo di cavo da 2-3 metri tra finale e casse non lo considero più da tanti anni...Schroedinger non lo disturberei, ricordiamoci che l'osservazione influisce sulla misurazione :classic_ninja:

Inviato
12 minuti fa, maxgazebo ha scritto:

Schroedinger non lo disturberei, ricordiamoci che l'osservazione influisce sulla misurazione :classic_ninja:

 

Bene  giusto - ma questo libricino lo suggerisco comunque a chi vuole aprire il capoccione - si trova facilmente - 

 

image.png.4483d621a20b8f4db24153db040af03e.png

 

 

 

In merito alla domanda inziale ho questo racconto da cavo critico forse scettico :

 

Tra il mio amatissimo Sugden 21 SE  (che fortuna con il Dimitri ho avuto) e le robuste Canton ref 7K  avevo dei cavi di potenza diciamo " normali "- arriva a casa un mio amico con una coppia di cavi già più impegnativi. Mi dice - provali - se ti piacciono ti faccio u buon prezzo.  Tengo la scatola per 4 mesi qui da me chiusa e non provo nulla - tanto cosa vuoi che possano farei cavi?  Manco per il cavolo di mio li avrei provati ed acquistati - mi ri-chiama l'amico e mi dice: allora che fai? Li vuoi?  Ehm  ..... prendo tempo e dico che gli avrei fatto sapere - molto ma molto malvolentieri essendo un scettico super-pigro li provo - con mia magna sorpresa l'impianto suona meglio specialmente nelle basse frequenze: i cavi (e qui mi fermo sul come e perchè) fanno lavorare meglio il sugden ed il controllo ci guadagna : li ho comprati ed imbullonati e sono ancora qua.

 

Ne ho un altra di esperienza sui cavi di potenza - ri.chiarisco non ho avuto visioni divine 

 

  • Thanks 1
Inviato
6 ore fa, speaktome74 ha scritto:

I cavi di potenza possono addomesticare la resa del basso rendendolo controllato e fermo?

Se si, quali marche e modelli?

Oppure è solo l'amplificatore che può farlo?

si possono , come marchio , se hai de diffusori  da pavimento abbondanti in basso, ti consiglio gli audioquest rocket. 

Inviato

Davvero? pensavo il contrario. Mi informo meglio

Inviato

Dipende dalle caratteristiche del woofer, specie il Qms, dall'accoppiata con l'ampli e concordo con @redhot104

dalla sezione del cavo,

in base alle mie esperienze per un basso più "asciutto", diminuisci la sezione del cavo, qualcosina fa.

 

Che cavi hai adesso?

ascoltoebasta
Inviato
7 ore fa, speaktome74 ha scritto:

I cavi di potenza possono addomesticare la resa del basso rendendolo controllato e fermo?

Per mie esperienze i cavi non possono aggiustare difetti importanti ma portare a migliori o peggiori equilibri in modo udibile,e non sempre,ma rimaniamo in ambito di particolari.

  • Melius 1
Inviato
13 minuti fa, Tronio ha scritto:

il suono è caratterizzato per il 99% dall'ambiente, dai diffusori, dall'amplificazione

Come non quotare. L’alchimia di un buon suono sta tutto in questa triade con l’aspetto ambientale trattato una volta definiti i primi due e stabilizzati nella stanza. Il cavo di potenza potrà solamente “sporcare” in modo infinitesimale il suono che dall’ampli va ai diffusori e non potrà’, secondo me, correggere un suono non controllato in uscita dai diffusori, l’amplificatore in una percentuale del 15-20% si.

Giocando, secondo me, si può indicare come caratterizzante il suono di un impianto nel 20% amplificatore, 40% diffusori, 35% ambiente e 5% tutto il resto

Inviato
11 ore fa, jakob1965 ha scritto:

Bene  giusto - ma questo libricino lo suggerisco comunque a chi vuole aprire il capoccione - si trova facilmente - 

image.png.4483d621a20b8f4db24153db040af03e.png

In merito alla domanda inziale ho questo racconto da cavo critico forse scettico :

Tra il mio amatissimo Sugden 21 SE  (che fortuna con il Dimitri ho avuto) e le robuste Canton ref 7K  avevo dei cavi di potenza diciamo " normali "- arriva a casa un mio amico con una coppia di cavi già più impegnativi. Mi dice - provali - se ti piacciono ti faccio u buon prezzo.  Tengo la scatola per 4 mesi qui da me chiusa e non provo nulla - tanto cosa vuoi che possano farei cavi?  Manco per il cavolo di mio li avrei provati ed acquistati - mi ri-chiama l'amico e mi dice: allora che fai? Li vuoi?  Ehm  ..... prendo tempo e dico che gli avrei fatto sapere - molto ma molto malvolentieri essendo un scettico super-pigro li provo - con mia magna sorpresa l'impianto suona meglio specialmente nelle basse frequenze: i cavi (e qui mi fermo sul come e perchè) fanno lavorare meglio il sugden ed il controllo ci guadagna : li ho comprati ed imbullonati e sono ancora qua.

Ne ho un altra di esperienza sui cavi di potenza - ri.chiarisco non ho avuto visioni divine 

WOW!! Questo libro fa parte della mia collezione naturalemnte, un grande classico...ora l'ho passato ai miegi figli ed è nella loro libreria...

Io invece suggerisco questo:

image.thumb.png.8be0ae90a059feb638128cd2cad826b6.png

Perchè il problema di aprire il capoccione spesso dipende dalla predisposizione a farlo del suo proprietario...

Ognuno di noi è il risultato delle esperienze vissute nella sua vita passata, quindi per onestà può parlare solo di quelle, senza dover convincere per forza, credo :classic_smile:

  • Melius 2

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