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Melius Club

Dialetti e inflessioni dialettali più simpatiche e più antipatiche


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Inviato

Sono nato a Torino ed ho abitato in un palazzo di 4 piani con 3 alloggi per piano. Se escludiamo 2 famiglie (parenti tra di loro, che venivano da San Marco in Lamis - Foggia), le rimanenti famiglie (10) provenivano da 10 regioni differenti. Nel 1965 sono nati 3 bambini (io uno di loro) e 2 bambine, eravamo in pieno boom demografico. Quindi a 10 anni avevo coetanei variegati e capivo correntemente almeno una decina di dialetti, e nel tempo ho imparato a scimmiottarli molto bene. So mandare affa in un numero imprecisato di varianti, me la cavo abbastanza bene con il siciliano e se sommiamo che ho una combinazione nome + cognome diffusissima a Messina (ma sono di origine veneta), per me passare per siciliano in una terra di piena di meridionali del nord e del sud è abbastanza semplice. Adoro questa caratteristica di noi italiani, anche se sono portato a pensare che sia così un po' dappertutto. Il dialetto è una cosa preziosa, è la culla delle nostre origini.

Inviato

Sono bastian contrario. I dialetti non mi piacciono.  Neanche le cadenze troppo pronunciate

  • Melius 1
Inviato

Quando ho cominciato con la scuola, seconda elementare anni '50, il dialetto era la lingua primaria dei 95% dei miei compagni. Ho dovuto impararlo per non essere deriso.

Una quantità e varietà di espressioni e termini*  adesso perduti,  è rimasto solo un dialetto italianizzato che può scomparire senza danno.

Sono vecchio, lo so.

*alcuni molto antichi, di origine greca e romana.

Inviato

"dialetti" sono propriamente detti quelli che si parlano oggi, dopo la poderosa azione unificatrice della TV. Nella maggior parte dei casi la gente usa una sorta di italiano standard più o meno farcito di lemmi, modi e cadenze delle lingue regionali native, che sopravvivono in purezza - ossia in condizioni di poter essere definite "lingue" -ormai solo in poche aree.  

  • Moderatori
Inviato
12 ore fa, gibraltar ha scritto:

Il siculo faccio ancora fatica...

' Uo piere au affunno, siempre!"

Frase pronunciata da un partecipante ( nisseno ,credo) alla Targa Florio,nel descrivere come affrontare una curva.

Traduzione: " acceleratore sempre a fondo"

 

Inviato
Il 12/9/2025 at 11:20, Fabio Cottatellucci ha scritto:

e quella barese.

 

  • Haha 1
Inviato

Al mio paese natio, in Calabria, ormai pochi parlano in dialetto, comunque è un dialetto italianizzato.

Anche io non amo i dialetti, quando viaggio in treno nessuno capisce di dove sono 

Inviato
2 ore fa, loureediano ha scritto:

Al mio paese natio, in Calabria, ormai pochi parlano in dialetto,

Non mi risulta.




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