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Melius Club

la violenza nella politica e in noi


briandinazareth

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Inviato

 

La società statunitense è intrisa di violenza; l'iper-individualismo che la connota, il dissolvimento della fede religiosa, gli enormi divari sociali e la precarietà generano di loro l'impulso alla violenza.

Vi è a mio parere un altro fattore che ha ulteriormente alimentato e che alimenta la violenza, e sono i social. È un dato di fatto che i social network sono dei contenitori chiusi, che rifiutano di confrontarsi con l'esterno. In essi studi mostrano il prevalere di posizioni estreme e l'adeguamento a queste posizioni di chi vi rimane. Ho citato Schmitt (che aderì al nazismo) e le sue categorie del politico per questa ragione, allontanata e rifiutata l'argomentazione razionale prevalgono gli impulsi peggiori, tra questi individuare il "nemico", capro espiatorio cui scaricare gli impulsi più aggressivi. 

 

Inviato
1 ora fa, Xabaras ha scritto:

scatenare odio e rabbia nei confronti di chi la pensa diversamente, anche in questo bar, adesso sono spariti?

Ma come spariti? E finora chi ha scritto? 😁

Comunque nel titolo del 3d va messa la è e non la congiunzione, me escluso 😁

Inviato

Penso molto sinteticamente che si stiano scatenando tensioni di cui ci pentiremo. 

Tutti.

 

Inviato
3 minuti fa, Idefix ha scritto:

ci pentirete

🤔

Inviato
4 minuti fa, Fabfab ha scritto:

🤔

Corressi 

 

  • Haha 1
Inviato
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

il dissolvimento della fede religiosa

Non mi pare ci sia stato un dissolvimento della fede ma una interpretazione utilitaristica e distorta della stessa, che così diventa elemento aggregante, di forte polarizzazione (una specie di Got mit Uns), assolutorio e di veicolazione di contenuti che con tutto hanno a che fare meno che con i valori delle fedi cristiane.

Naturalmente discorsi analoghi, in altri contesti, si possono fare per le altre due religioni del Libro. 

 

Inviato
37 minuti fa, extermination ha scritto:

Una cosa è la violenza verbale che dilaga sui social, altra cosa la violenza fisica con numeri che nel nostro paese non vanno oltre il “fisiologico” ( mi si passi il termine)

Sono d'accordo,  ma la mia domanda,  che non è provocatoria, resta .

 

Inviato
24 minuti fa, wow ha scritto:

interpretazione utilitaristica e distorta

A tratti caricaturale e spesso al servizio dell'ego

La morte del sacro e della trascendenza, in senso lato

Inviato
2 ore fa, senek65 ha scritto:

Datemi una ragione concreta per cui le persone non dovrebbero essere violente.

il benessere con sé stessi e con gli altri sono strettamente correlati. Può bastare?

  • Melius 1
Inviato

Banalmente, la violenza è controproducente per chi la perpetra (instabilità psico-fisica, sensi di colpa, agitazione mentale, ecc.) e per chi ovviamente la subisce

  • Melius 1
Inviato
5 ore fa, briandinazareth ha scritto:

voglio parlare della trasformazione violenta della politica


 

Le classi dirigenti occidentali sono "fuori di testa" se intendessero perseguire gli interessi dei propri popoli e nazioni... ma se sono al servizio dell'Oligarchia globale stanno facendo un buon lavoro, concentrando  nelle loro mani risorse e potere.

La realtà è solo un impero in decadenza.

 

Inviato

La violenza è innanzitutto la manifestazione di un malessere psichiatrico anche collettivo e una scorciatoia.

Inviato
21 minuti fa, wow ha scritto:

La violenza è innanzitutto la manifestazione di un malessere psichiatrico anche collettivo

Non credo sai? Cosa dicono i numeri? Credo che i fattori principali siano di natura sociale e culturale.

Inviato

@wow

Crearsi un dio a propria immagine e somiglianza non è una fede religiosa, è una forma di delirio.

  • Thanks 1
Inviato

Si potrebbe parlare di inflazione egoica

Anzichè trascendere l'ego, esso diventa narcisisticamente dio, con tutte le conseguenze tragiche del caso

Trattasi di una spiritualità falsa e pericolosa

E' sufficiente studiare i maggiori mistici (oriente/occidente) di tutti i tempi per rendersene conto

A prova di ciò, essi spesso approdano alla dimensione del vuoto (non nichilistico) e alla loro nullità

 

  • Melius 1



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