Questo è un messaggio popolare. Supertramp Inviato 26 Luglio Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Luglio Piano ragazzi. Prima di scomodare i terremoti del passato. Pogacar, almeno di base, è roba diversa assai da Armstrong. L'americano destava sospetti già 10 anni prima che uscisse fuori tutta la melma. E questo perché i suoi risultati cambiarono letteralmente da un giorno all'altro (e persino con un male di mezzo). Chi seguiva il pedale negli anni 90 se lo ricorda il primo Lance. Sì, vinse un mondiale giovanissimo nel 93, ma per il resto nulla di eccezionale. Solo un buon corridore. Passò però dal pigliare le mezze ore in tappe collinari a dominare 7 giri di Francia consecutivi... Pogacar ha un percorso molto più regolare, seppur andato ormai ampiamente fuori scala, tanto da scomodare persino i numeri di Merckx. Non si è scoperto fenomeno alla soglia dei 30 anni. Era formidabile già da ragazzino. E a 21 anni ha vinto il primo Tour. 5
maverick Inviato 26 Luglio Inviato 26 Luglio 6 ore fa, Supertramp ha scritto: Pogacar ha un percorso molto più regolare, seppur andato ormai ampiamente fuori scala, tanto da scomodare persino i numeri di Merckx. Non si è scoperto fenomeno alla soglia dei 30 anni. Era formidabile già da ragazzino. E a 21 anni ha vinto il primo Tour. si .. sicuramente. Per un po' sembrava dello stesso livello di Roglic, poi anche Vingegaard l'ha battuto al Tour, per due anni. Insomma , si vedeva che era un campione, ma sembrava un campione che doveva lottare per vincere, in mezzo ad altri. Da tre anni, invece, le gare, praticamente tutte, (esclusa solo forse qualche cronometro), iniziano con la domanda di quanto darà al secondo. In un modo che come abbiamo detto fin alla nausea, non ha quasi riscontro nella storia del ciclismo. Di più è impossibile dire, se non , fino a prova contraria, fenomeno!
Supertramp Inviato 26 Luglio Inviato 26 Luglio 27 minuti fa, maverick ha scritto: Roglic Roglic si è scoperto campione a 30 anni... praticamente in contemporanea con l'esplosione di Pogacar, che ha 9 anni di meno... Pogacar era un predestinato. 1
maverick Inviato 26 Luglio Inviato 26 Luglio 7 minuti fa, Supertramp ha scritto: Pogacar era un predestinato. come Leclerc... Ma i risultati, dopo anni, sono profondamente diversi.
Supertramp Inviato 26 Luglio Inviato 26 Luglio 2 minuti fa, maverick ha scritto: come Leclerc... Ma i risultati, dopo anni, sono profondamente diversi. Leclerc dovrebbe buttarsi sul ciclismo. Magari è quello il suo sport! 🤣 1
damiano Inviato 27 Luglio Inviato 27 Luglio Ieri, nella tappa conclusiva, ha fatto l'ennesimo numero. Ha provato ad andare via da solo e poi ha dato tutto quello che aveva per aiutare Vanderpoel a vincere e dare senso all'azione effettuata. È assolutamente un unicum nella storia del ciclismo, quest'anno ha vinto tutte le gare alle quali ha partecipato, tranne la Parigi-Roubaix nelle quale è arrivato secondo. E tra poco finirà 28 anni per cui, avendo voglia, potrebbe fare almeno altri 2 anni. Ciao D.
Supertramp Inviato 27 Luglio Inviato 27 Luglio 13 minuti fa, damiano ha scritto: ha dato tutto quello che aveva per aiutare Vanderpoel a vincere e dare senso all'azione effettuata Direi che ha dato tutto per cercare di arrivare a disputare la volata con Van der Poel nella speranza di vincere la tappa finale parigina che non è mai riuscito a vincere in tutti i Tour che ha disputato. Van der Poel non è nemmeno un suo compagno di squadra.
damiano Inviato 27 Luglio Inviato 27 Luglio 49 minuti fa, Supertramp ha scritto: Van der Poel non è nemmeno un suo compagno di squadra. In una volata a 2 con Vanderpoel, Pogacar perderà sempre, troppa la differenza sulla velocità di base. So bene che non è compagno di squadra ma lo ha aiutato per dare un senso alla sua azione e per premiare chi era stato capace di stargli a ruota. E magari tornerà utile nel futuro Ciao D.
Supertramp Inviato 27 Luglio Inviato 27 Luglio Al termine di una tappa così tirata e alla conclusione di un Tour non è detto che Pogy avrebbe perso. Non si sarebbe bevuto tutti quei km col gruppo alle calcagna se avesse avuto la sensazione di una sicura sconfitta allo sprint.
maverick Inviato 27 Luglio Inviato 27 Luglio e comunque anche ieri ha dato una dimostrazione sulla salita di Montmartre che ha dell'incredibile. Dopo migliaia di chilometri da dominatore, avere voglia di fracassarsi i muscoli (guardate come è arrivato Vanderpoel, per dieci minuti sembrava in rianimazione) per vincere anche l'ultima tappa, e di fatto farsi raggiungere a 500 metri dal traguardo, resistendo ad almeno 20 avversari che tiravano come forsennati è roba che nessuno corridore ha mai fatto. Altro che cannibale, questo è 5 volte peggio, te credo che anche gli avversari dicono che è imbattibile.
Messaggi raccomandati