Questo è un messaggio popolare. alexis Inviato 5 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 5 Dicembre 2025 Frank Gehry uno dei più grandi interpreti dell’ architettura contemporanea, una maestro, un mito, se ne è andato. come non ricordare in questo momento le sue opere più belle, quelle che hanno riscritto i codici linguistici della non-forma, contrapposti all’accademismo imperante del cosiddetto international style, e cioë il celeberrimo fragoroso Guggenheim Museum di Bilbao, la Walt Disney Hall di Las Vegas, oppure il delicatissimo Ginger e Fred sulla sponde della Moldava, a Praga? Se ne va il Borromini del terzo Millennio, come architetto gli devo molto, e non sono certo l’unico a piangerlo in questo momento. Che la terra ti sia lieve.. 1 6
alexis Inviato 5 Dicembre 2025 Autore Inviato 5 Dicembre 2025 Il Guggenheim di Bilbao che ha cambiato la macroeconomia di un’intera regione.. e il non stro modo di vedere il museo non più come contenitore di opere, ma opera stesse in dialogo con i visitatori, il territorio, la storia. 1 1
alexis Inviato 5 Dicembre 2025 Autore Inviato 5 Dicembre 2025 Ginger e Fred, i due edifici, danzanti con la grazie e l’eleganza di due tangheri innamorati sulle onde della Moldava 2
Questo è un messaggio popolare. alexis Inviato 5 Dicembre 2025 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 5 Dicembre 2025 La Disney Concert Hall, a LA, dove il caos della scrittura urbana diventa quiete giocosa incanto e leggerezza.. 2 1
maverick Inviato 6 Dicembre 2025 Inviato 6 Dicembre 2025 un grande, immenso innovatore, un artista più che un tecnico. semplicemente un genio. RIP 1
alexis Inviato 6 Dicembre 2025 Autore Inviato 6 Dicembre 2025 Ho visitato parecchi dei suoi lavori negli anni, oltre all'aspetto piú d'impatto, il linguaggio formale pop che parla a chiunque, dal letterato all'uomo comune, vi è anche un grande controllo funzionale e di governo degli spazi, nei suoi edifici. Bellissimo pure il suo modo di lavoro con grandi plastici in grandissima scala di ispirazione automobilistica che venivano montati corretti smontati e rimontati continuamente, fino al raggiungimento del traguardo compositivo. Inutile dire che questo modo di lavoro ha messo a durissima prova tutta l'ingegneria tradizionale e pure la tecnica di disegno tecnico e di cantiere, tant'è che il Museo di Bilbao, se non ci fosse stata allora una grande azienda italiana alla spalle, la Permasteelisa, a modelizzare l'involucro architettonico.. manco sarebbe potuto venire alla luce.. per non parlare dei disegni.. il mondo accademico di allora disegnava ancora in due dimensioni con piante alzati e sezioni, mentre i suoi progetti venivano sviluppati con software di sviluppo tridimensionale, allora a portata di pocchissime aziende al mondo, di derivazione meccanica, navale e avionica. Al di la del gioco divertito dei volumi, visibile a tutti, infine, vi é tecnologia di un'altro pianeta, e una sfida ingegneristica senza paragoni.
Lolparpit Inviato 7 Dicembre 2025 Inviato 7 Dicembre 2025 https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Frank-Gehry-le-meraviglie-architettoniche Un grandissimo.
Jack Inviato 8 Dicembre 2025 Inviato 8 Dicembre 2025 23 ore fa, spersanti276 ha scritto: Non mi piaceva. A me anche meno
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