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Melius Club

L'Australia e il divieto ai social per i minori.


Messaggi raccomandati

Inviato
47 minuti fa, audio2 ha scritto:

gli mandiamo i nostri,

Perché vuoi andare a spendere soldi per biglietti di voli aerei intercontinentali? Non essere precipitoso, attendi ancora un paio d'anni e se ne andranno da soli e a loro spese che tanto a questo governo nulla importa dei suoi giovani, i soldi i nostri rappresentanti li spendono  ad organizzare voli per far rientrare in patria importanti torturatori libici e traversate adriatiche di immigrati in gita premio destinazione Albania andata e ritorno tutto pagato. 

Inviato

Social media: media sociali, che permettono di condividere contenuti testuali, di immagini, in video e in audio. (Treccani)
Il termine “social media” fa riferimento a delle tecnologie, pratiche o applicazioni specifiche. I social media sono servizi che permettono a un utente di creare e condividere su Internet diverse tipologie di contenuto: dai testi alle immagini, dai file audio ai video. 

Anche questo forum rientra nella definizione di social media.

Inviato
59 minuti fa, Savgal ha scritto:

Andrebbero vietati non solo agli under 16, ma anche a tanti adulti.

Assolutamente vero @Savgal ma anche un aratro se usato male può far male, il tutto dipende dal come. 

Inviato
30 minuti fa, Savgal ha scritto:

Anche questo forum rientra nella definizione di social media

Certo che lo è

Inviato

Spesso l'abuso dei social e videogiochi, è per lo più riconducibile agli effetti dopaminergici degli stessi

😬😑

briandinazareth
Inviato

social e videogiochi sono due fenomeni totalmetne diversi, è l'essere parte attiva o passiva che cambia tutto a livello mentale. 


 

17 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:
48 minuti fa, Savgal ha scritto:

Anche questo forum rientra nella definizione di social media

Certo che lo è

 

questo forum non è tecnicamente un social, ne ha alcune caratteristiche ma mancano gli algoritmi che costituiscono il cuore della dipendenza e della monetizzazione dei social propriamente detti

Inviato
1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

mancano gli algoritmi che costituiscono il cuore della dipendenza

La dipendenza ce la possiamo creare anche senza algoritmi. 

 

Inviato
3 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

La dipendenza ce la possiamo creare anche senza algoritmi. 

E' vero, già mi manca LeoCleo.

  • Haha 2
Inviato

@briandinazareth

Certo che mancano gli algoritmi, ma le relazioni che si creano non sono diverse da quelle dei social.

Vi è in tutti noi un fondo di crudele aggressività di cui l’esperienza personale e la storia ci hanno dato innumerevoli testimonianze e con cui dobbiamo continuamente confrontarci. 
“In circostanze che le sono propizie, quando le forze psichiche contrarie che ordinariamente la inibiscono cessano di operare, essa si manifesta anche spontaneamente e rivela nell’uomo una bestia selvaggia, alla quale è estraneo il rispetto della propria specie.”

briandinazareth
Inviato
4 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

La dipendenza ce la possiamo creare anche senza algoritmi. 

 

si, ma parliamo di altri fenomeni. 

 

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, Savgal ha scritto:

le relazioni che si creano non sono diverse da quelle dei social.

 

verissimo, io ho ricevuto diversi auguri di morte qui dentro, oltre che minacce di vario tipo :classic_biggrin:

di persona non sarebbe successo

Inviato

La mancanza di rispetto, svalutazione degli interlocutori, atteggiamenti da ego ferito, comportamenti arroganti da premio Nobel de 'noantri, direi che nei social sono generalmente tristemente diffusi

La cosa che più stride è che spesso si disquisisce sui massimi sistemi con argomenti altisonanti, per poi scivolare miseramente sulle basilari regole di convivenza digitale

 

Inviato

Purtroppo. E solo per questo direi di pensarci due volte prima di iscriversi ad un social e partecipare alle discussioni. E questo valeva anche per Videohifi, ora Melius. Comprensibile che si vieti a dei giovanissimi di accedere ad un social, ma come al solito quel che conta è la capacità di capire certe dinamiche, che andrebbe spiegata ai ragazzi,se già non l'hanno capita.

Erik il Rosso
Inviato

Io penso che il divieto potrebbe essere correttamente applicato fino all’età minima lavorativa, che in Australia mi pare 14 anni, se uno è in grado di andare a lavorare e svolgere un’attività, direi che può anche gestirsi un social se non ci riesce ormai i giochi potrebbero essere fatti. Sotto un altro profilo bisogna dire che fra cellulari WhatsApp e email video videochiamate e chat, i giovani possono ben incontrarsi ugualmente in tempo reale, probabilmente senza gli effetti deleteri dei social




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