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Melius Club

Ridaje co 'sti poveri comunisti...


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Inviato

@appecundria

Le università telematiche sono l'ultima catastrofe. Ho visto in fase di valutazione dei titoli docenti nelle graduatorie per le supplenze con più lauree, tutte conseguite in queste università telematiche. Mi diceva una mia docente di matematica di un giovane che si era rivolto a lei poiché non riusciva a superare l'esame di analisi matematica in una università telematica. Il giovane, a suo dire, di matematica non comprendeva quasi nulla e dopo un po' a rinunciato. L'esame lo ha tuttavia superato e si è anche laureato, ma mi riferiva che per la sesta volta non aveva superato l'esame di stato per ingegnere.

Inviato
29 minuti fa, indifd ha scritto:

Veramente io ho contestato l'idea della sufficienza politica per tutti come parte dell'ideologia che ha portato a questa situazione sul livello in uscita (certificata dall'aver superato i relativi esami/valutazioni), poi vedi tu da dove arriva e chi la professava

Io sto dicendo che la sufficienza per tutti non ha una motivazione ideologica (di sinistra), ma tutt'altro. Per questo ti dico che la tua analisi è in parte anacronistica.

 

Inviato

E’ una deriva, diventata trasversale, d’un malinteso egalitarismo che origino’ nel 6 politico

  • Melius 1
  • Confused 1
Inviato

Credo che il mondo d’oggi - pregno e fregno di logica utilitaristica- renda ancora piu’ indigesto studiare.

A che serve? Si guadagnera’ bene e presto? Piu’ di un influencer e di un ideatore di applicazioni di successo?

Mi pare che si sia perso interesse per la dimensione “formativa” dello studio, al di la’ dell’apprendimento tecnico di questa o quella disciplina (peraltro cagionevole anch’esso come dimostrano i test).

Non si puo’ generalizzare, molto dipende dalle famiglie, dai genitori, dall’” aria” che si respira in casa, con eccezioni in ambo le direzioni.

La scuola cos’altro potrebbe fare, oltre a selezionare professori preparati e coinvolgenti, magari pagandoli meglio (dopo e non prima che gli stessi abbiano dimostrato valore)?

 

 

  • Melius 2
Inviato

Si parla di valutazione degli insegnanti da parte dei dirigenti e degli studenti. Negli ultimi miei anni di insegnamento, sono stato contestato dalla mia preside per aver rimandato a settembre un ragazzo che avrò visto, a causa della sua funzione di rappresentante d'istituto (non era di sx, anzi), una decina di ore in classe durante tutto l'anno scolastico e, naturalmente, non aveva neanche idea di cosa trattasse la materia che insegnavo. A settembre il ragazzo non si è neanche presentato agli esami di "riparazione" e recuperò tutto in un diplomificio.

I motivi addotti dalla preside (ex insegnante di arte bianca) riguardavano, naturalmente, la mia incapacità di adottare strategie differenti e bla bla bla, come se una materia tecnica si potesse spiegare a fumetti, ma non la volontà nulla del ragazzo.

Un'altro anno sono stato contestato, assieme al mio insegnante tecnico pratico, con l'appoggio sempre della stessa preside e di qualcuno del cerchio magico (di CL), da un gruppo di miei alunni di quinta superiore, di quelli che prendevano voti altissimi per blasone, per aver messo loro la quasi sufficienza in una verifica nella quale avevano sbagliato di brutto dei calcoli.

Nella valutazione ha influito più che l'errore di calcolo (i miei prof all'università chiarivano sempre che il tecnico non è un farmacista), l'incapacità di avere un'ordine di grandezza preventivo corretto della quantità che stavano valutando, come ho sempre spiegato. Insomma è come se io chiedessi qual è la velocità di un'auto (non di un aereo) che percorre un certo numero di chilometri in una certa quantità di tempo e mi rispondessero 700 km/h.

A uno di questi studenti, durante una spiegazione, chiesi quanto costano 4 mc di acqua a due euro a mc. Al suo silenzio cambiai esempio parlando di gelati. La risposta fu "professore, non ce l'ha spiegato".

Giusto per far capire di cosa si parla.

Quale sarebbe stata la mia valutazione da parte di preside e studenti?

  • Sad 1
Inviato
26 minuti fa, damiano ha scritto:

Detto ciò, non è vero che i "liceali" sono tutti inconsistenti e somari

Io non l'ho affermato. Però non ho potuto fare a meno di notare in trent'anni di insegnamento (e di libera professione) il trend.

Inviato
48 minuti fa, extermination ha scritto:

Da quello che scrivono in questo forum parrebbe che ci sia una proliferazione di ragazzi ignoranti, incapaci di pensare, di parlare, di ragionare, di scrivere

Infatti. Solo che non è vero. 

A meno che quelli bravi li conosca tutti io. (Statisticamente estremamente improbabile).

Il che mi fa ricordare che quando ero al liceo io, 50 anni fa, era comune lo stesso lamento frustrato.

 

Inviato

@wow

Le valutazioni finali sono espressione del consiglio di classe, presieduto da DS, sulla base della proposta del docente. Lo ripeto sempre ai genitori quando sostengono che sia quell' insegnante ad aver preso in antipatia il figlio 

  • Melius 1
Inviato

Sono stato in consiglio d'istituto per diversi anni, non vi dico quali boutanade sono passate. Era il periodo in cui andavano di moda i metaversi.

Abbiamo attrezzato una aula metaverso.

Lascio immaginare l'uso che è stato fatto di quest'aula. 

Giusto per far capire che a un certo punto le attrezzature didattiche non sono stati più strumenti ma fini, in senso di scopo dell'insegnamento.

Inviato
2 ore fa, indifd ha scritto:

Mia sintesi: il diritto allo studio è sacrosanto per tutti e utile a tutta la comunità, il diritto a superare tutti gli esami no (promozione con sufficienza politica per tutti di vecchia a cara memoria)

Ma cosa c'entra?

  • Melius 1
extermination
Inviato

Ma… i Prof si devono adeguare al contesto sociale “ locale” oppure è il contesto sociale “locale” che deve adeguarsi ai Prof? 😭

Inviato
50 minuti fa, dariob ha scritto:
2 ore fa, extermination ha scritto:

Da quello che scrivono in questo forum parrebbe che ci sia una proliferazione di ragazzi ignoranti, incapaci di pensare, di parlare, di ragionare, di scrivere

Infatti. Solo che non è vero. 

A meno che quelli bravi li conosca tutti io.

Sono lamemtazioni di vecchi bacucchi di una generazione che se davvero era tanto brava come mai che lascia un Paese sommerso di debiti e un mondo allo sbando?

D'altra parte tempo fa fu trovato un geroglifico di 5000 anni nel quale il faraone si lamentava dei giovani di allora...

  • Melius 2
Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Mi pare che si sia perso interesse per la dimensione “formativa” dello studio, al di la’ dell’apprendimento

Moz, è vero che la dimensione formativa dello studio ha portato te ma anche Giuli ministro della Cultura nel paese con meno lettori al mondo.

Non è che alle volte ci facciamo illusioni?

Ospite
Questa discussione è chiusa.



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