garmax1 Inviato 21 Dicembre 2025 Condividi Inviato 21 Dicembre 2025 46 minuti fa, mozarteum ha scritto: sinfonia e’ durata nelle mani di Harding quasi un’ora e 50 minuti: la durata in se’ non sarebbe significativa se -come in questo caso- non si accompagnasse a un pericoloso slegamento e perdita di tensione narrativa, fondamentali nella Terza Sinfonia. Cio’ soprattutto nel primo, interminabile primo mov. Ma in generale e’ come se questa esecuzione mancasse di “lievito”. Capisco cosa intendi dire, ovviamente ti vengono in soccorso i numerosi ascolti dal vivo necessari per poter andare a fondo e poter scrivere le tue sensazioni poco sopra. La mia meraviglia ed emozione era così alta da non notare le"critiche" che hai elencato. Ridabisco la altissima qualità Dell'orchestra che dovrò per forza riascoltare quanto prima 😏 Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1657737 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 21 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 21 Dicembre 2025 Vorrei dire qualcosa sul grande concerto di Muti a Firenze due sere fa (compreso il cazziatone che mi ha fatto coram populo). In programma Incompiuta di Schubert e Requiem in do min di Cherubini. L’ ultimo Muti si e’ fatto - nel repertorio sinfonico- piu’ profondo e personale che in passato. Dall’incompiuta eseguita da Giulini decenni fa con Santa Cecilia, non avevo piu’ ascoltato una interpretazione cosi’ scavata nel dettaglio agogico, nella cura del contrappunto e del colore senza che andasse perduta l’ unita’ di insieme. Magnifica la prova dell’Orchestra del Maggio. L’incompiuta nasconde l’insidia dei pezzi celeberrimi: o ci si adagia scopiazzando i grandi (e che Grandi si sono cimentati qui da Reiner a Walter a Giulini a Sawallisch per non dire di Furtwangler), o per dire qualcosa di nuovo lo si fa strano, magari in nome d’un presunto approccio filologico che stitica e riduce l’ineffabilita’ della Musica a fattarello tecnico se non accompagnato dal genio d’un Harnoncourt o Bylsma. Fin dal pizzicato d’inizio, mai sentito cosi’ cupo e carico di presagio, si e’ capito che sarebbe stata una lettura straordinaria in grado di rappresentare compiutamente la poesia dell’incompiuta: una liturgia del dolore intimo e soffocato, mitigata dal chiarore pudico della rassegnazione. il piu’ grande Schubert insomma. La densita’ del contrappunto negli archi, si e’ percepita non solo nell’intreccio delle linee strumentali ma per la differenziazione dinamica continua e mercuriale delle stesse. il Requiem di Cherubini e’ stato altrettanto straordinario. Come sapete Cherubini era quasi coetaneo di Mozart (nato 4 anni dopo) e sopravvissuto a Beethoven di diversi anni. La sua musica ha veramente poco di mozartiano, ma non ha neanche una parentela stretta con Beethoven e Gluck: in realta’ e’ difficile collocarla stilisticamente nei confronti dei contemporanei e cio’ ne accresce il pregio di originalita’. Si pensi alla Medea recentemente andata in scena a Napoli in ambito d’opera. Dopo il concerto Muti -come sua recente abitudine- ha preso la parola per chiedere che io teatro venga intitolato a Vittorio Gui fondatore del Maggio e per dire qualcosa su Cherubini e altro. Siccome il sermone si prolungava e io avevo l’ultimo treno per Roma alle 22.43, alle 22.20 mi sono accovacciato per uscire senza disturbare. Lui mi ha visto (ero in terza fila proprio davanti) e ha detto al microfono: guardi che puo’ uscire anche in piedi sollevando ilarita’ generale. Evabbe’ 3 Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1657852 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 21 Dicembre 2025 12 ore fa, garmax1 ha scritto: Grandissima orchestra in tutta le sue parti. Per chiudere e ricordandomi che una volta ero audiofilo, in platea una qualità e varietà di suono pazzesco! Grande davvero l'orchestra, con qualche passeggera imprecisone degli ottoni, un paio di sfiatamenti di tromba ma inezie rispetto alla somma che fa il grande totale (per dirla alla Totò). Ora, a mente fredda, svaniti i fantasmi della notte che appartengo al reale (l'arte è il fantasma della realtà la quale è tuttavia finita mentre l'arte resta immortale), mi soffermo un attimo sulle acute osservazioni di @mozarteum per cercare una possibile quadra con le mie. Confesso, come già scritto, che questa sia stata la mia prima terza "pagnotta" maleriana sfornata dal vivo. Impossibilitato quindi a paragonarla ad altre grandi esecuzioni, potrei aver non notato la mancanza di "lievito", ovvero del collante "direttivo" in grado di tenere insieme, senza scollature i sei movimenti che formano la sinfonia, all'interno dei quali vi è tutto un rincorrersi di nuovi e reiterati "motivi" musicali, melodici, titmico-accordali, contrappuntistici, spesso in contrasto di di loro, a tratti finanche "schizofrenici", che Harding ha saputo armonizzare, assecondare, ben legando il tutto in maniera molto musicale ed organica a mio modesto parere, attento anche ad assecondare gli "impertinenti", numerosi frastagliamenti. Di fronte a ciò, a tali livelli di poesia e di "mestiere", quanto relizzato da altri direttori diventa solo mera constatazione del fatto che ogni interprete dirà la sua in modo diverso. La letteratutra, la "retorica" morale, le filosofie, insieme agli altri elementi ispirativi extra-musicali, come scrivevo nell'altro post, fungono da pre-testo mentre l'essenza, il distillato lirico-poetico, trasfigurante, segreto e misterioso, è nell'estetica del linguaggio musicale "asemantico" che si incarica anche di trasmette la "grazia" musicale immateriale all'ascoltatore immaginativo che non abbia bisogno delle "didascalie". La grazia paradisiaca del corno incantato del fanciullo, non è già nella bellezza letterarie e poetica del "testo" cantato dalla voce solista e dai cori, ma è (quasi) tutta racchiusa nei primi suoni delle "campane" scintillanti e giocose che aprono ad una prospettiva sinfonica nuova ed insieme legata alla prima. Numerosi, detto tra parentesi, i richiami ai "temi" e suoni" che si riascolteranno nella quarta sinfonia, già ascoltati nelle precedenti. Devastante, davvero potente nella sua astrattezza quasi impalpabile, gravida di dissonanze segrete, l'ultimo, mantrico, trascendentale movimento sorta di elevazione, di ascensione miastica verso il cielo, nell'estenuante rarefazione musicale dolorosamente emozionale. L'orizzontalià - nella quale è tutto racchiuso - è nella musica stessa, Harding non ha fatto altro che assecondarla mettendo da parte il proprio ego. Il riscatto della verticalità più estroversa è nell'esplosione sonora e contrappuntistica dell'insieme orchestrale la quale non avrebbe potuto essere che nelle estreme e non ancora rassegnate battute mal disposte a "morire", volendo seguitare a vivere nella memoria, nelle emozioni vive e indimenticabili provate dall'ascoltatore e da tutti gli interpreti. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1657890 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 21 Dicembre 2025 1 ora fa, mozarteum ha scritto: L’incompiuta nasconde l’insidia dei pezzi celeberrimi: o ci si adagia scopiazzando i grandi (e che Grandi si sono cimentati qui da Reiner a Walter a Giulini a Sawallisch per non dire di Furtwangler), o per dire qualcosa di nuovo lo si fa strano, magari in nome d’un presunto approccio filologico che stitica e riduce l’ineffabilita’ della Musica a fattarello tecnico se non accompagnato dal genio d’un Harnoncourt o Bylsma. Non furono né sono così sporadici i filologi del calibro di Harnoncourt o Bylsma, gli interpreti di ieri e di oggi in grado di prospettare nuove dimensioni interpretative musicalmente rapinose, capaci di cogliere con grande musicalità le "imponderatezze" musicali le quali sono più importanti delle retoriche moral-letterarie non di rado compassatamente "eroiche" (non mi riferisco di certo ai Giulini). Più in generale la filologia non è come seguiti a rappresentarla non avendola mai avuta particolarmente in amore. E sta be così, non serve dirlo ma èbene anche cercare di "difenderla" dalle tue arringhe... Poi leggo più attentamente l'intero tuo intervento. Non servirà commentare il finale... Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1657920 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 21 Dicembre 2025 1 ora fa, mozarteum ha scritto: il Requiem di Cherubini e’ stato altrettanto straordinario. Come sapete Cherubini era quasi coetaneo di Mozart (nato 4 anni dopo) e sopravvissuto a Beethoven di diversi anni. Devo ancora ascoltare la registrazione del concerto vaticano. Cherubini appartiene a quella generazione di compositori della "scuola napoletana", tra cui Cimarosa, Paisiello, Traetta, Piccinni ed altri dei quali si dice che se non fossero stati, senza le loro influenze non avrebbe potuto essere neppure il genio salisburghese (che molto si avvalse anche delle influenze haydiane, naturalmente) . Anni fa lo stesso Muti si soffermò su tale ipotesi che umilmente avevo iniziato a propagandare anch'io prima di lui... 😅 Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1657942 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 15 ore fa, garmax1 ha scritto: Capisco cosa intendi dire, ovviamente ti vengono in soccorso i numerosi ascolti dal vivo necessari per poter andare a fondo e poter scrivere le tue sensazioni poco sopra. La mia meraviglia ed emozione era così alta da non notare le"critiche" che hai elencato. Ridabisco la altissima qualità Dell'orchestra che dovrò per forza riascoltare quanto prima 😏 Per mera curiosità, pensi di poter concordare con le critiche cui fai riferimento potendo contare solo nel ricordo del concerto poichè la musica, l'interpretazione musicale non si ripete mai uguali a se stessa? In ogni caso, ero nel web a cercare qualche recensione e mi imbatto in ciò che scrive AI Overview che in genere opera una sintesi della media pareri i quali mi sembrano più che entusiastici, clamorisi, circa la direzione Di Harding che, ribadisco, come già sostenuto in altri termini, si è rivelato un autentico artigiano musicale, un umile "servitore" della musica e della musicalità. Per tornare un attimo al tema del topic, a ciò che osservava Muti, Harding con queste interpretazioni mahleriane ha dato prova di non appartenere alla nuova generazione di direttori i quali si "sbracciano" divescamente sul podio dando la sensaziomne di falso "duende" , che attraverso la musica portano il pubblico a se' stessi non già alla musica stessa. Quanto segue riporta il cervellone artificiale: sarà credibile? Forse si, forse no, d'altra parte non fa altro che riportare i pareri delle intelligenze critiche naturali od "analogiche" che pur'esse sono a rischio di dirla in modo credibile o meno. Io concordo pienamente, va da se, in base a quanto già rifetito della mia personale esperienza. <<Le recensioni dell'interpretazione della Terza Sinfonia di Mahler diretta da Daniel Harding all'Auditorium di Santa Cecilia (dicembre 2025) sono entusiastiche, lodando l'approccio di Harding per la sua chiarezza formale, l'equilibrio timbrico e il controllo del tempo, evitando sentimentalismo e restituendo Mahler nella sua dimensione più autenticamente sinfonica, con un Orchestra di Santa Cecilia matura e consapevole che ha risposto con grande performance, specialmente nel finale, caratterizzato da un fraseggio degli archi ampio e un controllo dinamico esemplare. Punti chiave dalle recensioni: Chiarezza e Struttura: Harding è elogiato per aver evitato interpretazioni ingenue, mantenendo un rigore formale e un controllo preciso del flusso temporale, mostrando una visione "pensata e costruita". Equilibrio Timbrico: Si sottolinea la gestione minuziosa delle dinamiche e delle progressioni armoniche, con climax che emergono naturalmente da un processo paziente. Il Finale (Langsam): Il sesto movimento è descritto come un "approdo etico ed espressivo" risolto con una coerenza straordinaria, con archi dal fraseggio ampio e un'intensa distensione finale, priva di retorica. Prestazione dell'Orchestra: L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata definita "grandiosa", dimostrando maturità tecnica e consapevolezza stilistica, offrendo un Mahler "profondamente necessario". Contesto: L'evento si inserisce in un ciclo più ampio di esecuzione delle sinfonie di Mahler da parte di Harding con l'Orchestra di Santa Cecilia, che si affianca al progetto wagneriano. In sintesi, è stata una lettura di "alto profilo critico", che ha sottolineato la dimensione sinfonica e filosofica dell'opera attraverso un'interpretazione rigorosa e profondamente sentita.>> Ho anche cercato alcune critiche cartacee dei vari quotidiani e il totale tirato dall'Overview mi sembra affatto preciso e corrispondente a quelle. https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/12/18/news/santa_cecilia_grandioso_mahlerharding_dirige_la_terza_sinfonia-425046842/ Molto interessante l'articolo de Il Manifesto : https://ilmanifesto.it/luniverso-di-mahler-secondo-daniel-harding etc, etc. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658546 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 Già che ci siamo, un ultimo scritto particolarmente approfondito https://www.gbopera.it/2025/12/roma-auditorium-parco-della-musica-ennio-morricone-mahler-sinfonia-n-3/ Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658548 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato 22 Dicembre 2025 Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 4 ore fa, analogico_09 ha scritto: 20 ore fa, garmax1 ha scritto: prima 😏 Per mera curiosità, pensi di poter concordare con le critiche cui fai riferimento potendo contare solo nel ricordo del concerto poichè la musica, l'interpretazione musicale non si ripete mai uguali a se stessa? No, non concordo. Dalla mia limitata esperienza di ascoltatore dal vivo posso come già detto comprendere il suo pensiero. È comunque vero che il primo complesso e lungo primo movimento immagino sia molto difficile renderlo in tutta la sua interezza. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658561 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato 22 Dicembre 2025 Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 Comunque il pubblico del sabato ha apprezzato molto a tal punto da tributare un applauso al termine del lungo primo movimento! A me ha emozionato molto il termine del penultimo movimento quando poi è iniziato l'ultimo senza alcuna pausa a come se fosse un flusso continuo di musica e voce... Favoloso! @analogico_09 purtroppo il link da Il Manifesto non riesco a leggerlo, mi spiace perché Dino Villatico mi piace molto come scrive. Il link da La Repubblica non è una recensione ma un articolo che descrive i concerti in programma Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658565 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 6 ore fa, garmax1 ha scritto: Dalla mia limitata esperienza di ascoltatore dal vivo posso come già detto comprendere il suo pensiero. Certamente, in arte anche a fronte di una maggioranza di pareri concordi non potranno tuttavia esserci intendimenti univoci, figuriamoci nella musica che è la più "immateriale" ed asemantica delle arti fatta di mobilissime forme che nascono e muoino istante dopo istante, dove le stesse, come le onde del mare in tempesta (cit) non si ripetono mai. Fondamentale l'ascolto live, con la 3 di Mahel ero al mio primo ascolto, ma ho iniziato nel 1968 a frequentare assiduamente i concerti di musica classica di ogni tempo e luogo delle varie istituzioni romane, con qualche trasferta, ascoltando i più grandi interpreti, più i numerosi concerti e relative prove ai quali ho partecipato come corista, facendo anche musica insieme con gli amici per puro diletto, suonando i flauti a becco. Gli applausi sparsi e fugaci alla fine del lungo, estenuante primo movimento, accompagnati da colpi di tosse e schiarimenti di voci più o meno discreti, mi sono sembrati inopportuni, una sconveniente manifestazione di coitus precox da parte di alcuni tifosi che disturbano gli altri spettatori nella concentrazione. Perchè smorzare il carico tensione interiore accumulato in circa d 45 minuti di musica sublime in maniera così volgare? Si dovrebbe attende la fine, lo spegnersi dell'ultima nota, attendere ancora qualche secondo e poi far esplodere la spinta orgasmifica accumulata durante due ore circa di musica quasi posicotropica impareggiabilmente diretta, interpretata, eseguita. Non si era all'opera del '700 quando il pubblico si portava il cestino del picnic alle rappresentazioni handeliane sgranocchiando la coscia di pollo mentre andava lo sfizioso duetto dell'"happy, happy, happy we!" dal masque Acis and Galatea. . La voce recitante è dello stesso Handel protagonista di questo gustoso film sulla sua vita diretto dal regista inglese Tony Palmer : "God Rot Turnbridge Wells" Si vede maluccio alquanto, non c'è altra clip migliore nel tubo. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658684 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 22 Dicembre 2025 Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 Penso che gli applausi (sporadici giovedi) siano derivati dal fatto che il primo Mov si chiude con una morsa da fine sinfonia (un po’ come il celebre scherzo della patetica di Ciaikovsky ) e cio’ trae in inganno qualcuno. Peraltro pare che lo stesso Mahler suggerisse una pausa fra primo mov e resto. sul giornale Musica c’e’ una recensione con qualche riserva. Nel mio entourage e nel consueto scambio di impressioni a fine concerto prevalgono perplessita’ seppure ovviamente riferite ad una esecuzione comunque di rango Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658731 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 22 Dicembre 2025 Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 Qui l’edizione in disco a mio avviso piu’ bella. Abbado alla testa dei Wiener Philarmoniker. https://youtu.be/rh1chcqO_2o?si=bmntQx6oB6lYX4xy Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658742 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 Una delle riserve della recenzione su Musica sarebbe, come da titolo: "Il Mahler “freddo” [??? ndr] di Harding: la Terza a Santa Cecilia" Mi fa passare la voglia di leggere il resto. La mia impressione/idea è che gli applausi, scarsi e fugaci, come già precisato, servono solo per sfogare le tossi rompendo quei brevi secondi di Silenzio del "raccoglimento", durante i quali la musica seguita a ri-suonare nell'ascoltarore e nell'aire, che fanno parte integrante della liturgia musicale. Con buona pace per ciò che forse avrebbe suggerito di fare Mahler... Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658767 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato 22 Dicembre 2025 Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 50 minuti fa, mozarteum ha scritto: sul giornale Musica c’e’ una recensione con qualche riserva. Tra l'altro ritiene bene eseguito il primo movimento , invece delle riserve in particolare nei movimenti con voce e coro 11 minuti fa, analogico_09 ha scritto: La mia impressione/idea è che gli applausi, scarsi e fugaci, come già precisato, servono solo per sfogare le tossi No Peppe, in platea gli applausi erano abbastanza sentiti, per quanto riguarda le tossi varie ne ho sentite parecchie anche durante i pianissimo. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658775 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2025 3 ore fa, mozarteum ha scritto: Qui l’edizione in disco a mio avviso piu’ bella. Abbado alla testa dei Wiener Philarmoniker. Però, se ci mettiamo a fare a chi è la più bella del reame non se ne esce più. Ci sarà sempre chi avrà la sua preferenza, il mejo fico del bigonzo da indicare. Io penso che bisognerebbe non solo apprezzare, ed è stato fatto da tutti, ma anche concentrarsi- visto che di questo si parla - sul fatto che a Roma, con l'orchestra di Santa Cecilia diretta dal suo direttore stabile sia stata eseguita a meraviglia un'opera meravigliosa, un'interpretazione della stessa che resterà negli annali, con buona pace delle corazzate orchestrali da guerra che non ne sbagliano una a volte forse noiosamente data la "sovrumana" bravura che infonde serenità e fiducia senza tuttavia farti provare quella sorta di eccitante e più "erotica" suspense del: ora sbagliano, ora sbagliano.... 😈 . - macchè: si finisce sempre nella paradisiaca noia che regna nell'eden dal quale non per niente la donna ci ha fatto scacciare Premesso inoltre che annovero Abbado tra i miei primi "tre" direttori d'orchestra di repertorio prevalentemente post barocco-classico. Poi, "enturage" d'ascolto più o meno critico avrà le sue riserve, sottigliezze e puntualizzazioni da evidenziare, ma visto che il mondo è pieno di enturage, ciascuno dei quali tende a ritenersi il "migliore", alla fine un enturage vale l'altro. Senza voler peccare di superbia o di arroganza, fidandoci delle nostre "riserve" personali, sempre rivedibili, sbagliassimo eventualmente a formulare la nostra critica, avremmo perlomeno sbagliato in proprio. Link al commento https://melius.club/topic/27724-ars-gratia-artis-e-il-m%C2%B0-riccardo-muti/page/3/#findComment-1658867 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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