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Trump, siamo al solito: la Groenlandia ci serve per la nostra difesa


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Adesso, wow ha scritto:

Mauro, non stiamo a cavillare. Ha tolto il presidente e ha messo il vice. Di negativo c'è che Trump si è arrogato il diritto di fare e disfare i governi dei regimi che non gli stanno bene. 

Antonio, ha tolto dalla poltrona un dittatore illegittimamente seduto su quello scranno dopo due elezioni non riconosciute come regolari dalla comunità internazionale, ora è sotto processo in USA per le accuse della giustizia americana. 
Maduro non stava bene a mezzo mondo, quello democratico in primis ed ai Venezuelani soprattutto. 

5 minuti fa, wow ha scritto:

Qualcuno dovrebbe togliere da mezzo Trump, allora. 

Però non ci capiamo, Mauro ... 

Lo toglieranno di mezzo le regole democratiche a tempo debito alla scadenza del mandato, ridimensionandolo pesantemente già a Novembre. Non è neppure detto che finisca il mandato se scatterà l’impeachment per un qualsiasi motivo, ma non capisco perché il Partito Democratico non l’abbia mandato a giudizio per l’assalto a Capitol Hill com’è ventilato al tempo….

3 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

ma non capisco perché il Partito Democratico non l’abbia mandato a giudizio per l’assalto a Capitol Hill com’è ventilato al tempo….

 

Lo faccio scrivere alla IA

Nonostante 7 senatori repubblicani avessero votato con i democratici contro Trump, si arrivò solo a 57 voti. Mancando 10 voti per la maggioranza qualificata, Trump fu assolto. Molti repubblicani sostennero che non fosse costituzionale processare un presidente che aveva già lasciato l'incarico.

2. L'inchiesta giudiziaria (2023-2024)

Fallito l'impeachment (che è un processo politico), è iniziata un'inchiesta penale guidata dal procuratore speciale Jack Smith. Trump è stato formalmente incriminato per aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020.

L'ostacolo della Corte Suprema: Nel luglio 2024, la Corte Suprema (a maggioranza conservatrice) ha emesso una sentenza storica stabilendo che i Presidenti godono di immunità assoluta per gli "atti ufficiali" compiuti durante il mandato.

Le conseguenze: Questo ha reso difficilissimo distinguere tra ciò che Trump ha fatto come "candidato" (non immune) e ciò che ha fatto come "Presidente" (immune), bloccando di fatto il processo per mesi.

3. L'archiviazione finale (Novembre 2024 - Gennaio 2025)

Dopo la vittoria di Trump alle elezioni del 2024, la situazione è cambiata radicalmente:

Il Dipartimento di Giustizia ha una politica storica che vieta di perseguire penalmente un Presidente in carica.

Di conseguenza, il procuratore Jack Smith ha dovuto archiviare i procedimenti federali legati al 6 gennaio prima dell'insediamento di Trump (avvenuto il 20 gennaio 2025), per evitare un conflitto costituzionale senza precedenti.

In sintesi: Il Partito Democratico ha usato gli strumenti a sua disposizione, ma si è scontrato prima con la mancanza di numeri al Senato e poi con le protezioni legali (immunità) e la successiva rielezione di Trump, che ha "congelato" ogni azione giudiziaria federale.

>>>>>>>>>>

Senza considerare cosa succederebbe negli USA se T fosse messo sotto inchiesta dalle toghe (rosse). Ho l'impressione che tu minimizzi eccessivamente certe vicende. 

 

@wow

Considera cosa ha detto dei soldati inglesi morti in Afghanistan. Sono 457 soldati, non morti certo in ufficio. Come ha detto un ex ministro del suo primo mandato: "Un saggio amico mio dice che Trump non ha filtri fra il cervello e la lingua."

1 ora fa, wow ha scritto:

Lo faccio scrivere alla IA

Nonostante 7 senatori repubblicani avessero votato con i democratici contro Trump, si arrivò solo a 57 voti. Mancando 10 voti per la maggioranza qualificata, Trump fu assolto. Molti repubblicani sostennero che non fosse costituzionale processare un presidente che aveva già lasciato l'incarico.

2. L'inchiesta giudiziaria (2023-2024)

Fallito l'impeachment (che è un processo politico), è iniziata un'inchiesta penale guidata dal procuratore speciale Jack Smith. Trump è stato formalmente incriminato per aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020.

L'ostacolo della Corte Suprema: Nel luglio 2024, la Corte Suprema (a maggioranza conservatrice) ha emesso una sentenza storica stabilendo che i Presidenti godono di immunità assoluta per gli "atti ufficiali" compiuti durante il mandato.

Le conseguenze: Questo ha reso difficilissimo distinguere tra ciò che Trump ha fatto come "candidato" (non immune) e ciò che ha fatto come "Presidente" (immune), bloccando di fatto il processo per mesi.

3. L'archiviazione finale (Novembre 2024 - Gennaio 2025)

Dopo la vittoria di Trump alle elezioni del 2024, la situazione è cambiata radicalmente:

Il Dipartimento di Giustizia ha una politica storica che vieta di perseguire penalmente un Presidente in carica.

Di conseguenza, il procuratore Jack Smith ha dovuto archiviare i procedimenti federali legati al 6 gennaio prima dell'insediamento di Trump (avvenuto il 20 gennaio 2025), per evitare un conflitto costituzionale senza precedenti.

In sintesi: Il Partito Democratico ha usato gli strumenti a sua disposizione, ma si è scontrato prima con la mancanza di numeri al Senato e poi con le protezioni legali (immunità) e la successiva rielezione di Trump, che ha "congelato" ogni azione giudiziaria federale.

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Senza considerare cosa succederebbe negli USA se T fosse messo sotto inchiesta dalle toghe (rosse). Ho l'impressione che tu minimizzi eccessivamente certe vicende. 

Perfetto grazie, oggi ovviamente è impensabile poterlo fare, ma allora avrebbe avuto senso. 

 

 

La Groenlandia? Sarà conquistata con l’Ia. Dietro l’operazione c’è il capo di Palantir

 

 

L’ossessione di Donald Trump per la Groenlandia risponde a una visione strategica che va oltre l’espansione territoriale. Sicurezza nazionale Usa e interessi degli oligarchi della Silicon Valley – tra cui Mark Zuckerberg e Peter Thiel – fanno dell’isola un centro nevralgico per l’approvvigionamento di materie prime e, sembra incredibile, anche un progetto di nuove forme di sperimentazione politica.

Il piano di “integrazione”, discusso fra Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte, prevede un aggiornamento dell’Accordo di difesa del 1951 tra Usa e Danimarca: l’installazione del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile americano; la costruzione di nuove basi militari con il dislocamento di caccia F-35; “aree di difesa” per neutralizzare le presunte mire di Russia e Cina.

Il capitolo più sensibile, però, riguarda le materie prime e resta la clausola decisiva ancora da definire: rame, nichel e cobalto per reti elettriche e batterie, terre rare e litio per magneti ed elettronica dual use. Pechino controlla una quota rilevante della catena globale e l’America cerca alternative.

Dividendi immensi

Ovvio che c’è del metodo nella megalomania da bullo di Trump. Lui alimenta la retorica, i discorsi sul neoimperialismo, gli insulti all’Europa, ma la verità sta negli immensi dividendi in arrivo. Mentre il dibattito politico ingolfa i media, un consorzio di miliardari opera da anni nell’Artico. Attraverso KoBold Metals, società valutata 3 miliardi di dollari, investitori del calibro di Sam Altman, Bill Gates, Jeff Bezos e Mark Zuckerberg finanziano operazioni di ricerca mineraria assistite dall’intelligenza artificiale. L’algoritmo di KoBold analizza i cambiamenti del paesaggio artico attraverso dati satellitari, elaborati in tempo reale.

Lo scioglimento dei ghiacci, oltre all’apertura di rotte navali per il grande commercio internazionale, rivela nuovi depositi. Il progetto Disko–Nuussuaq, in collaborazione con Bluejay Mining, sulla costa occidentale, è per ora l’avamposto di questa tecnologia. Tra i finanziatori storici di KoBold c’è Breakthrough Energy Ventures, veicolo creato da Bill Gates e sostenuto da un club che include Jeff Bezos e Michael Bloomberg.

Tra i soci anche Andreessen Horowitz, cofondata da Marc Andreessen, il vero boss del venture capital californiano. Ogni miliardario ha i suoi scopi, ma tutti puntano allo stesso obiettivo. Altman le terre rare per OpenAI e lo sviluppo di ChatGpt, Gates per la tecnologia delle energie rinnovabili, Bezos per i data center e il cloud computing di Amazon.

Linee d’azione

Il vero regista occulto di questo progetto è Peter Thiel, cofondatore di PayPal, socio di Elon Musk in SpaceX, oggi capo del colosso della sorveglianza e del controllo digitale Palantir. Lui è il principale architetto del “complesso politico tecnologico finanziario” che suggerisce le linee d’azione alla Casa Bianca.

Come racconto nel mio libro L’anima nera della Silicon Valley – La vera storia di Peter Thiel (FuoriScena), il suo capolavoro in termini di potere è JD Vance. Thiel è stato mentore e finanziatore della campagna elettorale di Vance nel 2022, garantendogli in Ohio l’elezione al Senato e promuovendo la sua nomina a vicepresidente degli Stati Uniti. È l’elemento di raccordo tra le ambizioni della Silicon Valley e l’apparato federale di Washington.

La sua ascesa garantisce ai grandi oligarchi dell’high tech un accesso diretto alle stanze del potere, con prospettive che guardano già alla candidatura repubblicana per il 2028 (sempre che le elezioni si tengano). Una Casa Bianca che gestirà sempre più le relazioni internazionali basandosi su logiche di venture capital, sicurezza nazionale e arricchimenti personali.

 

Per la Groenlandia, l’esecuzione diplomatica del piano è affidata a Kenneth Howery, nominato ambasciatore degli Stati Uniti in Danimarca nel novembre 2025. Socio di Thiel in Founders Fund, suo primo partner e cofondatore di PayPal, Howery ha un profilo da deal-maker utile a tradurre obiettivi strategici in accordi, capitali e concessioni. Ma oltre alle materie prime, promuove una visione dell’isola nordica come laboratorio di ingegneria politico-economica.

Tramite Pronomos Capital – società fondata da Patri Friedman (nipote di Milton Friedman) – Howery e Thiel sostengono con capitali propri lo sviluppo di “charter cities” e zone economiche speciali. La Groenlandia – «dobbiamo averla», dice Trump – è concepita come un hub tecnologico a bassa regolamentazione, sede ideale per lanci spaziali, reattori micro-nucleari e progetti di sovranità digitale come quelli ipotizzati da Praxis Nation, che vede lì la futuristica sede di un “cripto-stato” autogovernato e fondato su ideali libertari. È il test per un nuovo ordine mondiale, ed è ovvio che gli oligarchi della nuova destra americana giocheranno duro.

Ecco la convergenza di piani – postura militare, materie prime, immaginario “startup state” – che spiega perché quel «pezzo di ghiaccio» sia diventato un dossier da prima pagina, con annessione, quasi-annessione e altre formule di influenza come variabili mediatiche volatili. La partita dell’Artico, con la regia di Peter Thiel, è appena cominciata.

editorialedomani

 

 

 

23 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

Una Casa Bianca che gestirà sempre più le relazioni internazionali basandosi su logiche di venture capital, sicurezza nazionale e arricchimenti personali.

Nel frattempo pare che Trump in questo anno di presidenza abbia triplicato il proprio patrimonio- Poi, tutto il Board della Casa Bianca- la Banda e Soci della casa bianca- triplicherà il proprio patrimonio.

8 ore fa, lello64 ha scritto:

se una persona dice di considerare trump il peggior presidente usa di sempre

ma è stato contento quando è stato rieletto

come si può definire secondo voi?

senza usare parolacce eh...

Un ciolla.

6 ore fa, wow ha scritto:

Lo faccio scrivere alla IA

Nonostante 7 senatori repubblicani avessero votato con i democratici contro Trump, si arrivò solo a 57 voti. Mancando 10 voti per la maggioranza qualificata, Trump fu assolto. Molti repubblicani sostennero che non fosse costituzionale processare un presidente che aveva già lasciato l'incarico.

2. L'inchiesta giudiziaria (2023-2024)

Fallito l'impeachment (che è un processo politico), è iniziata un'inchiesta penale guidata dal procuratore speciale Jack Smith. Trump è stato formalmente incriminato per aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020.

L'ostacolo della Corte Suprema: Nel luglio 2024, la Corte Suprema (a maggioranza conservatrice) ha emesso una sentenza storica stabilendo che i Presidenti godono di immunità assoluta per gli "atti ufficiali" compiuti durante il mandato.

Le conseguenze: Questo ha reso difficilissimo distinguere tra ciò che Trump ha fatto come "candidato" (non immune) e ciò che ha fatto come "Presidente" (immune), bloccando di fatto il processo per mesi.

3. L'archiviazione finale (Novembre 2024 - Gennaio 2025)

Dopo la vittoria di Trump alle elezioni del 2024, la situazione è cambiata radicalmente:

Il Dipartimento di Giustizia ha una politica storica che vieta di perseguire penalmente un Presidente in carica.

Di conseguenza, il procuratore Jack Smith ha dovuto archiviare i procedimenti federali legati al 6 gennaio prima dell'insediamento di Trump (avvenuto il 20 gennaio 2025), per evitare un conflitto costituzionale senza precedenti.

In sintesi: Il Partito Democratico ha usato gli strumenti a sua disposizione, ma si è scontrato prima con la mancanza di numeri al Senato e poi con le protezioni legali (immunità) e la successiva rielezione di Trump, che ha "congelato" ogni azione giudiziaria federale.

>>>>>>>>>>

Senza considerare cosa succederebbe negli USA se T fosse messo sotto inchiesta dalle toghe (rosse). Ho l'impressione che tu minimizzi eccessivamente certe vicende. 

Tradotto come direbbe Rousseau:

la più grande democrazia di stokazzo.

14 ore fa, wow ha scritto:

Mauro, non stiamo a cavillare. Ha tolto il presidente e ha messo il vice, lasciando intatti tutti gli apparati, compresi quelli repressivi.

Sono stati liberati i prigionieri? Bene.

Di negativo c'è che Trump si è arrogato il diritto di fare e disfare i governi dei regimi che non gli stanno bene. 

Non cavilliamo, guardiamo alla realtà, quella descritta precedentemente è quella che vediamo, mentre quello che non vediamo è il riequilibrio del peso dei rapporti politici ed economici con Cina, Iran e Russia con Maduro ed oggi con là vicepresidente, a sensazione sono radicalmente cambiati verso l’Occidente e gli USA in particolare ed anche questo è positivo in un’ottica globale ma qui siamo alle ipotesi.

Arrogarsi il “diritto” di fare e disfare governi non è una novità di oggi, ma è una realtà sempre esistita ma “nascosta”, tra le diverse “superpotenze” però cambiano radicalmente i modi ed i tempi, se quello in Venezuela lo classifichi come aver disfatto un governo e dall’altra parte ci metti l’Ucraina, la Georgia, la Moldova o un qualsivoglia stato africano in cui l’ex Wagner, oggi Africa Corps, ha agito le differenze saltano prepotentemente agli occhi, non ultima la valutazione della reazione popolare dei popoli di quei paesi positivi nel caso Venezuelano e negativa in tutti gli altri, per la Cina cambiano le modalità usate dalla Russia, ma non la sostanza.

17 ore fa, UpTo11 ha scritto:

La Groenlandia? Sarà conquistata con l’Ia. Dietro l’operazione c’è il capo di Palantir[...]

 

ma a firma di chi è l'articolo? non mi tornano diverse cose, tra l'altro non è citato Ronald Lauder, che è effettivamente chi ha già interessi diretti in Groenlandia, in teoria l'ispiratore/plagiatore del donaldo (perché, se non è ancora chiaro, il deep state USA utilizza vari metodi per influenzare il mercuriale POTUS arancione, che infatti nasce come fervente isolazionista, mentre vedete bene come è finito dopo neanche un anno). Tra l'altro già con la convenzione esistente con la Danimarca possono fare tutte le cose scritte nell'articolo (basi militari, sfruttamento sottosuolo).


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