permar Inviato ieri alle 09:46 Condividi Inviato ieri alle 09:46 Quello che abbiamo avuto e' grazie all'impegno e sacrificicio dei nostri genitori, lo stesso vale per i nostri figli ed e' importante farglielo apprezzare. A mio figlio dico sempre che non importa quello che pensi di tuo padre, ma non potrai mai dire che ti ha lasciato con le toppe al cu lo Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669357 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato ieri alle 09:51 Condividi Inviato ieri alle 09:51 2 minuti fa, mozarteum ha scritto: A me non pare cosi’. La conoscenza richiede interesse. E l’interesse nasce da una intuizione di “utilita” - in senso lato, non solo materiale- di cio’ che si aspira a conoscere. Non so quanto questa percezione di utilita’ sia collegata agli esempi che si sono fatti sopra La mia visione è diversa. Esistono certamente persone che nascono " illuminate", predisposte alla conoscenza. Ma per la maggior parte delle persone, ciò che determina il loro saper guardare, la loro voglia di farlo, è il contesto. Una persona nasce come un foglio bianco: l'ambiente, le relazioni, l'ambito familiare, influiranno pesantemente sul suo sviluppo. Certo non è automatico, ma molto importante. E non è nemmeno solo legato al livello sociale e/o economico in cui si sguazza. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669363 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
piergiorgio Inviato ieri alle 09:55 Condividi Inviato ieri alle 09:55 14 minuti fa, mozarteum ha scritto: . E’ come se fossero cambiati i recettori. Non dico in peggio, non e’ questo il senso del thread. Una spina elettrica europea non entra in una presa americana e viceversa non perche’ l’una sia sbagliata ma perche’ -semplicemente- non si combinano E meno male, si vede che hai fatto il classico...se colleghi un elettrodomestico americano ad una spina europea e lo fai andare salta tutto in aria, al contrario uno europeo collegato alla rete americana semplicemente se ne fotte e non funziona. Ora resta da definire se i giovani sono la spina americana o quella europea. P.S. ma avrà poi importanza farlo ? Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669365 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 10:08 Condividi Inviato ieri alle 10:08 @Velvet Considero un errore pensare che ciò che siamo sia frutto di nostre scelte e che siamo trasparenti e pienamente consapevoli di ciò che siamo. Sono convinto che giungere ad una appena sufficiente consapevolezza di sé è un lusso conseguente a tempo disponibile, studi, motivazioni, esperienze e casualità. Pensa a quali e quanti sono stati i tuoi insegnanti o persone adulte di riferimento che nell'adolescenza e giovinezza hanno avuto a cuore la formazione della tua persona e a quanti si sono limitati a trasmettere le loro conoscenze senza incidere in alcun modo nella tua vita. Nella gran parte dei casi l'identificazione con i genitori forma la persona e il passato diviene il destino di costoro, e ciò che osserviamo in questi anni ne è la testimonianza. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669378 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato ieri alle 10:22 Condividi Inviato ieri alle 10:22 12 ore fa, extermination ha scritto: Alcuni sostengono che invecchiando si vada incontro alla saggezza - Altri, al contrario, che si perda il contatto con il mondo- vecchi riconfigurateVi velocemente. una saggia perdita di contatto col mondo 1 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669393 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spersanti276 Inviato ieri alle 10:23 Condividi Inviato ieri alle 10:23 10 ore fa, Napoli ha scritto: @spersanti276 li voglio Mo provo nel pomeriggio. La qualità è accettabile vista l'epoca. Tieni presente che sono molti davvero e quelli che mancano non furono mai trasmessi in Italia, perciò introvabili. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669395 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato ieri alle 10:24 Autore Condividi Inviato ieri alle 10:24 2 minuti fa, Jack ha scritto: una saggia perdita di contatto col mondo Bella questa Jack 1 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669397 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Velvet Inviato ieri alle 10:24 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato ieri alle 10:24 @Savgal Per la prima volta invece, a detta di molti intellettuali e studiosi, ci troviamo davanti ad una generazione per la quale il passato -argomento del thread- ha importanza assai relativa se non in molti casi nulla. Così come l'interesse per lo stesso. Vivono in un presente utilitaristico dove le informazioni si cercano e si trovano alla bisogna non per il tramite di un adulto (che assieme alle informazioni può trasmettere anche esperienza tangibile, buona o cattiva che sia) come sempre avvenuto nei secoli precedenti, ma di una macchina. Questa è la frattura incolmabile (iperbole), certamente non valida per tutti ma per una media prevalente. Se fino alla generazione precedente vi era necessità di aggrapparsi all'esperienza degli adulti che traghettavano verso l'ingresso del mondo reale dopo infanzia e adolescenza, oggi questo passaggio è superato. L'adulto è spesso visto solo come un boomer rincretinito, e se si illude di stare al passo con i tempi non fa altro che cullarsi in questa illusione. Fatte le dovute eccezioni, si capisce. 3 2 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669398 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato ieri alle 10:34 Condividi Inviato ieri alle 10:34 @Velvet Il cambiamento radicale ha avuto inizio alla fine degli anni Sessanta, ma i tempi delle rivoluzioni sono lunghe e neppure lineari. Il richiamo di molti alla tradizione e ad una imprecisata identità testimonia che vi è un cambiamento in corso, ma che vuole il suo tempo e che quei molti lo rifiutano. In tema ho trovato illuminante la parte finale del capitolo sulla rivoluzione culturale ne "Il secolo breve" di Hobsbawm. Te ne consiglio la lettura. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669407 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato ieri alle 10:39 Condividi Inviato ieri alle 10:39 @Savgal E' un libro, se non sbaglio, dei primi anni '90. Non esisteva internet (o meglio, esisteva nelle mani di pochi), non esisteva IA né social né alcuna delle forme di autoinformazione ed autoeducazione che stanno scolpendo le generazioni attuali. E che appuntano causano quella frattura che rende imparagonabili quelle precedenti compreso il famoso sessantotto. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669411 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato ieri alle 10:44 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato ieri alle 10:44 29 minuti fa, Jack ha scritto: una saggia perdita di contatto col mondo Mi hai ricordato mio padre oramai giunto alla veneranda eta’ di 92 anni, un po’ acciaccato ma lucidissimo. Contrariamente alla vulgata che ci vorrebbe attivi fino a duecento anni (trascurando completamente la dimensione psicologica dell’anziano che deve fare i conti con un senso permanente di precarieta’), una volta mi ha detto: non devi vedere la vecchiaia con gli occhi d’un uomo ancora relativamente giovane e dunque come una condizione di perdita di vita e di amarezza. E’ la natura stessa, che attenuando gradualmente le facolta’ (vedere e sentire meno bene, avere meno forza, meno memoria, meno capacita’ speculativa, che a una certa eta’ fa piu’ danni che utili) e facendo perdere saggiamente il contatto col mondo, come dicevi, ti accompagna con dolcezza al commiato. Certo occorre la fortuna della gradualita’. Ma e’ un insegnamento di serenita’ che porto nel cuore 3 3 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669423 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato ieri alle 10:51 Condividi Inviato ieri alle 10:51 Scansando la jattura del dover tirare i remi in barca troppo presto per questioni fuori dal nostro controllo, teniamo sempre presente che non c'è cosa più ridicola del nonno che vuol fare il giovane a tutti i costi, risultare sempre brillante e informatissimo, sportivo, vestito come il nipote ...ma poi alla fine ne esce come il tragico Tognazzi anziano che per raffigurarsi giovane faceva il tip-tap sui tavoli nel film La Terrazza.. Ogni età ha i suoi frutti, volente o nolente. Fortuna e capacità stanno nel poterli cogliere. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669434 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato ieri alle 11:01 Condividi Inviato ieri alle 11:01 7 minuti fa, mozarteum ha scritto: Mi hai ricordato mio padre oramai giunto alla veneranda eta’ di 92 anni, un po’ acciaccato ma lucidissimo. Contrariamente alla vulgata che ci vorrebbe attivi fino a duecento anni (trascurando completamente la dimensione psicologica dell’anziano che deve fare i conti con un senso permanente di precarieta’), una volta mi ha detto: non devi vedere la vecchiaia con gli occhi d’un uomo ancora relativamente giovane e dunque come una condizione di perdita di vita e di amarezza. E’ la natura stessa, che attenuando gradualmente le facolta’ (vedere e sentire meno bene, avere meno forza, meno memoria, meno capacita’ speculativa, che a una certa eta’ fa piu’ danni che utili) e facendo perdere saggiamente il contatto col mondo, come dicevi, ti accompagna con dolcezza al commiato. Certo occorre la fortuna della gradualita’. Ma e’ un insegnamento di serenita’ che porto nel cuore È esattamente quello che penso io. Bravo papà. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669447 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato ieri alle 11:08 Condividi Inviato ieri alle 11:08 Ma certo! I vecchi con i vecchi- i giovani con i giovani per evitare contaminazioni “infettive”; poi però, ad esempio, nel lavoro, nella vita professionale, devono necessariamente crearsi legami resilienti che portino a sane e costruttive interlocuzioni e se mancano i fondamentali ( in primis capacità di ascolto reciproca) rischia di saltar tutto e qualcuno ci rimette - giovane o vecchio che sia. 1 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669450 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato ieri alle 11:15 Condividi Inviato ieri alle 11:15 Purtroppo i giovani d'oggi, ma poi perché chiamare giovani gente che è mediamente un trentenne non lo capisco. Comunque questa generazione di fine millennio è nata con la tecnologia attuale già presente, sono gli anni del PC e la nascita di internet, del telefonino, dei giochi sul computer e quindi della possibilità di accedere ad una miriade di informazioni. Oggi tutto questo è moltiplicato alla ennesima potenza Noi siamo quelli del TV in bianco e nero e due canali con le trasmissioni che iniziavano alle 17 e finivano poco dopo la mezzanotte Carosello Per forza leggevamo, ascoltavamo musica e tutto era una scoperta. Questi sono nati digitali. Una differenza tale non c'era mai stata prima Chiaro che loro si sentono diversi e vedano tutto questo come archeologia. Mai vi fu simile rottura. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669460 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Jack Inviato ieri alle 11:24 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato ieri alle 11:24 i 30enni non sono nativi digitali. Ho due nativi digitali in casa e due no (beh non proprio in casa ormai, solo uno 😢) e sono davvero diversi. Mia moglie che ne ha cresciuti 150-180 l’anno conosce benissimo la differenza e ne cita sempre le prerogative. La più eclatante, che riscontro anche io, è la necessità che si ha per interagire con loro: hai 5 minuti scarsi per trasmettere il tuo messaggio, lezione o interlocuzione che sia. Dopo devo cambiare argomento o far sembrare che sia cambiato, altrimenti li perdi. Non ascoltano più e danno enormi segnali di insofferenza. Si comportano con l’interlocutore come fosse un reel di instagram… scorrono. A scuola è grande problema perché la lezione va costruita con molta più fatica ed attenzione alla somministrazione. Non do giudizi, non mi piace, è “bacchettonico”. Ma questo è. Si spera per loro che ritrovino per età, in futuro, il lento scorrere del pensiero e dell’osservazione riflessivi. 4 Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669470 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato ieri alle 11:39 Condividi Inviato ieri alle 11:39 25 minuti fa, loureediano ha scritto: ma poi perché chiamare giovani gente che è mediamente un trentenne non lo capisco. Come giustamente scrive Jack i trentenni non sono la vera generazione di frattura. Sono ancora un ibrido con un piede di qua e uno di là. Presentano alcune caratteristiche dei nati post 2000 ma altre delle generazioni precedenti. Per certi versi saranno destinati a perdere terreno rapidamente nei confronti dei nativi digitali "veri" , per altri hanno competenze che vengono ancora dal mondo analogico e perciò alcune capacità in più, specie nel problem-solving autonomo. La rottura attuale con i nativi digitali è palese sia in termini di capacità di attenzione ed elaborazione personale (ciò che un tempo si definiva capacità autonoma di sintesi) sia nell'abito degli interessi che non sembrano (e qui il condizionale è d'obbligo) mai profondi ma sempre superficiali e di breve durata. Così come c'è una rottura nel modo in cui si rapportano fra di loro e con gli altri individui, attraverso bolle personali molto resistenti e mediate dai mezzi social di cui dispongono. Da dire che il sistema scolastico superiore sembra non fare molto per metterci una pezza, anziché tenere desta la capacità autonoma di elaborazione sembra via via semplificare sempre di più l'impegno richiesto. Per dire, fino agli anni '90 un quiz a risposte multiple come scritto d'esame in facoltà era un sogno erotico impossibile a concretizzarsi mentre oggi è la norma per approdare ad una laurea. Comodo per il docente, comodo per gli alunni. Ma le competenze risultanti, boh. Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669485 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato ieri alle 11:39 Condividi Inviato ieri alle 11:39 Vi vedo pessimisti... Link al commento https://melius.club/topic/27929-proteggersi-dalla-%E2%80%9Cmodernita%E2%80%9D/page/3/#findComment-1669487 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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