Moderatori BEST-GROOVE Inviato 5 Gennaio Moderatori Inviato 5 Gennaio 31 minuti fa, claravox ha scritto: a cercar la ricciolina Sarebbe la Cicciolina in incognita...
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 5 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Inviato 5 Gennaio Le generazioni che precedono, credo abbiano per dna nei confronti delle successive, il compito di evitare che vada interamente perduta la propria esperienza. É così che ci evolviamo senza perderci del tutto. É un compito importante, il legame umano che si crea tra giovani e più anziani, e quando si riesce a toccare l'animo, preferibilmente evitando creste e bargigli, i ragazzi ti seguono molto interessati. Il racconto di una vita ben vissuta ha molti ascoltatori, ed effetti diversi e sicuramente non meno importanti dell'analisi dei classici. Ad esempio, anche il suggerire uno scorcio di veduta che l'esperienza ha trovato. Ognuno di noi puó farlo, pteferibilmente ispirando saggezza ed ottimismo, invece che lamentío. 7
extermination Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio @Gaetanoalberto vedi che te lo dico- te lo meriti- è fondamentalmente una questione di scuola: “vecchia scuola”- “nuova scuola”- sapevatelo - e te ci sei dentro fino al collo 😭 1
Gaetanoalberto Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio 35 minuti fa, extermination ha scritto: vecchia scuola”- “nuova scuola”- Mah, non so se ne esistano due... Conta vederli crescere e suscitare qualche curiosità oltre che coltivare automi o amebe. Anche la nuova scuola passa attraverso la testimonianza, ed il buon insegnante, nuovo o vecchio, attraverso l'empatia e l'entusiasmo per ció che ha a suo tempo appreso, che deve aver coltivato, e la cui scintilla mai spegnere. É anche il migliore modo per "proteggersi" dalla modernità, quello di fondersi con essa. 1
Amedeo.R. Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio 2 ore fa, mozarteum ha scritto: Ovviamente non e’ una riflessione da sottoporsi ai giovani che ne sono protagonisti. W la modernita’. Intendo in un altro senso: il nuovo mondo sta velocemente usurando quei nessi che chi e’ nato nel novecento -ed e’ ora giunto alla maturita’ - aveva con significati, estetica, comunicazione, millenari e relativamente stabili nel tempo. Per farla breve: un Beato Angelico, ma anche solo un Giacomo Balla comunicano col presente? E un Kundera, senza scomodare il Manzoni? Lasciamo perdere un Beethoven o uno Stockhausen o un Film di Fellini. A me pare che tutto cio’ sia considerato e valutato come archeologia umanistica,in modo non dissimile da come oggi possano apparirci le rovine del Foro Romano. Roba per archeologi o appassionati elitari e per cartoline di tramonto (a proposito, date un’occhiata al Foro dalla stradina pedonale che porta su al Campidoglio…). Ecco dunque l’esigenza, almeno per me, di proteggere quel legame, che non ha a che fare con la lode del tempo andato (per carita’ vivo molto meglio nell’oggi per tante ragioni), ma con un senso di protezione di cio’ che la modernita’ non considera o considera poco, al piu’ come oggetto culturale inanimato, e pero’ per noi e’ fondante cio’ che siamo e che non va disperso o annacquato in un giovanilismo superficiale e imitativo della gioventu’ vera. A proposito per tik tok serve una password? per me non é proteggersi dalla modernità, ma da tutta la fuffa che ci vogliono proprinare e da tutti i fuffaguru. Non ci vogliono pensanti, perché i pensanti non sono ottimi clienti dispositi a comprare cacca spacciata per oro. Come proteggersi da questo schifo? Studiando, studiando, studiando.
extermination Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio Alcuni sostengono che invecchiando si vada incontro alla saggezza - Altri, al contrario, che si perda il contatto con il mondo- vecchi riconfigurateVi velocemente.
extermination Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio 11 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Mah, non so se ne esistano due. Credo sia fondamentale lavorare strutturalmente per mantenere “vive”’le connessioni tra “vecchi” e “ giovani” 1
Amedeo.R. Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio 49 minuti fa, extermination ha scritto: Credo sia fondamentale lavorare strutturalmente per mantenere “vive”’le connessioni tra “vecchi” e “ giovani” Con certi vecchi e con certi giovani, meglio perderle le connessioni, perchè chi va con lo zoppo impara a zoppicare e sopratutto certi vecchi e certi giovani, sporcheranno sempre la scacchiera.
simpson Inviato 5 Gennaio Inviato 5 Gennaio In effetti, tra i giovani di oggi, i Buddenbrook non è il romanzo più popolare e nemmeno i Miserabili
permar Inviato 6 Gennaio Inviato 6 Gennaio Approfittando del brutto tempo, ho finito di inserire per conto dell'associazione culturale del mio villaggio natio, le foto delle persone ormai rimaste nei ricordi di noi anziani per poi proiettarle su un grande schermo e metterle a disposizione di tutti, soprattutto dei giovani, facedoli conoscere la vita di un tempo a partire dai primi del 900. 1
Velvet Inviato 6 Gennaio Inviato 6 Gennaio 9 ore fa, simpson ha scritto: In effetti, tra i giovani di oggi, i Buddenbrook non è il romanzo più popolare e nemmeno i Miserabili Ma nemmeno fra gli adulti. Vorrei vedere quanti illustri colleghi qui, anche in età, hanno letto Chechov, Proust, Kafka, Dostoevskij, Mann o Svevo per rimanere solo sui fondamentali .... Per il resto, siete vecchi. Che volete proteggervi a fare? Lasciate che la modernità vada avanti e voi godetevi quel che vi è dato. 1
senek65 Inviato 6 Gennaio Inviato 6 Gennaio 13 ore fa, mozarteum ha scritto: Beato Angelico, ma anche solo un Giacomo Balla comunicano col presente? Direi di si. E credo lo faranno sempre, visto che anche l'uomo tiktokkante soffre, nell'intimo, come ai tempi del beato Angelico. Il problema di fondo resta la Conoscenza. Se non conosci non ti comunicano per certo.
mozarteum Inviato 6 Gennaio Autore Inviato 6 Gennaio 11 minuti fa, Velvet ha scritto: Vorrei vedere quanti illustri colleghi qui, anche in età, hanno letto Chechov, Proust, Kafka, Dostoevskij, Mann o Svevo per rimanere solo sui fondamentali .... Non mettiamo il dito nella piattola
Gaetanoalberto Inviato 6 Gennaio Inviato 6 Gennaio 14 minuti fa, Velvet ha scritto: Chechov, Proust, Kafka, Dostoevskij, Mann o Svevo What?
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