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HI-FI,disturbi di rete (Enel) in Italia... a confronto con i disturbi di rete in America


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ilmisuratore

Dove potrebbe essere utile un ricondizionatore/stabilizzatore:

1) tensioni ballerine, con importanti variazioni 

2) disturbi "fuori dal comune" dove le alterazioni possono realmente "perforare" lo stadio di alimentazione di un elettronica

E pensare che poi alla fine, quello che sentiamo è proprio da li che parte, quindi in teoria, dovrebbe essere la materia di base migliore possibile. Secondo me, più che le oscillazioni della tensione, può essere il rumore o le correnti continue che girano per la rete a fare potenzialmente qualcosa. 

ilmisuratore
15 minuti fa, Ggr ha scritto:

E pensare che poi alla fine, quello che sentiamo è proprio da li che parte, quindi in teoria, dovrebbe essere la materia di base migliore possibile. Secondo me, più che le oscillazioni della tensione, può essere il rumore o le correnti continue che girano per la rete a fare potenzialmente qualcosa. 

Si, la "pappa" in teoria più è pulita e meglio dovrebbe essere, ma una buona pezza di filtraggio ce la mette l'alimentazione dell'elettronica e la sua reiezione ai disturbi 

Alla fine dipende sia dai disturbi che dalla sensibilità dell'elettronica

Su un finale Unison 90 l'inserimento di un costosissimo ricondizionatore non migliorava la situazione....anzi...paradossalmente peggiorava lievemente

Comunque alla fine è facile stabilirlo, basta inserirlo e toglierlo ed effettuare le opportune misurazioni

Alla fine quel signore l'ha rivenduto e ha raccimulato un bel gruzzoletto di soldi 

Rimango convinto che in determinate situazioni possano migliorare la prestazione (tanti disturbi a fronte di elettroniche sensibili)

  • Thanks 1
ilmisuratore

Ho dato una rinfrescata alla memoria ripassando la norma CEI EN 50160...nella quale viene specificato anche il valore ammesso della distorsione della forma d'onda

Questi valori massimi devono essere uguali o inferiori all'8% per cui 1,97% rilevato si può considerare molto buono

Ma la norma CEI EN 50160 non è stata scritta per l'audiofilia pura...per come la intendiamo noi, dunque se l'8% dovesse rientrare nei canoni della "corretta distribuzione" l'aumento di almeno 4 volte tanto il misurato potrebbe causare problemi all'audio...nonostante rientri nelle specifiche

L'impianto dell'amico non è collegato a nessun fotovoltaico

Se a qualcuno dovesse interessare, c'è anche occasione di rilevare i disturbi su un impianto munito di fotovoltaico e poter fare la comparazione  

Fabio Cottatellucci
13 minuti fa, loureediano ha scritto:

Quindi dei buoni filtri dovrebbero risolvere la gran parte dei problemi 

Sì, quando i problemi esistono, il che accade meno frequentemente di quanto si pensi, e sempre a patto che non si strozzi la dinamica.

 

  • Melius 2

Io possiedo uno streamer collegato in ottico direttamente all' amplificatore, immagino che mettere un filtro sullo streamer sia superfluo visto il tipo di collegamento con l'amplificatore. Vero è che i filtri sono bidirezionali quindi eventualmente bloccherebbe eventuali disturbi dallo streamer verso la rete.

ilmisuratore
3 ore fa, loureediano ha scritto:

Quindi dei buoni filtri dovrebbero risolvere la gran parte dei problemi 

A seconda della quantità di disturbi si...e se questi venissero traslati sullo stadio di uscita dell'elettronica 

Non è che accade spesso...ma in determinate zone può anche succedere 

ilmisuratore
3 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

...e gli ancor più opportuni ascolti :classic_wink:

Certamente, ma ci perderei tempo (sugli ascolti) nel momento in cui dallo stadio uscita venissero rilevate delle differenze sufficienti 

mozarteum

Io non mi intendo di queste diavolerie ma per certo anzi certissimo (non e’ questione di stanchezza o bias assolutamente) certe volte l’impianto principale suona meglio che in altre in termini di trasparenza e risoluzione. E dunque cos’altro se non la corrente? 
il secondo impianto ha prestazioni piu’ stabili o meglio differenze meno percepibili. 

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