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Cosa è per noi,emotivamente e non solo, il Vintage?


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Ferruccio1967
20 ore fa, Velvet ha scritto:

Come penso per molti: passione per la storia a tutto tondo, per il design degli oggetti, per la cura costruttiva, per alcune soluzioni tecniche di rilievo ecc ecc

Ma soprattutto perchè non essendo io particolarmente benestante, per fare tutta l'esperienza che ho costruito in 30 anni con decine e decine di apparecchi usati o vintage avrei dovuto spendere sul nuovo 50 volte tanto. 

E in più mettiamoci il fatto che dalla fine dei '90 l'HiFi è stata soggetta ad un impazzimento generale che mi impedisce di approcciarmi ad un mondo che ritengo ormai privo di scopo. 

Mi spiego: se guido un'auto del 2025 percepisco bene i passi in avanti fatti rispetto a guidarne una del 1980. Anche quelli indietro, ma questo è altro discorso.

Idem per un PC, una fotocamera o quello che volete.

Ma un buon ampli del 1980 suona peggio di un buon ampli del 2025 che invariabilmente costa 10 volte di più? Non mi pare. Perciò... 

analisi perfetta,oltretutto non so chi lo abbia detto , ma l'età d'oro dell'alta fedeltà pare rientri nel decennio che va dal 1970 al 1980

Ferruccio1967

quando vedo apparecchi come il Kenwood model 600 oppure i  Pioneer spec mi prende un senso d'ammirazione smisurato.Costruiti allo stato dell'arte con materiali che a cinquantanni di distanza luccicano ancora meravigliosamente.Tra cinquantanni degli apparecchi attuali (così come per la gran parte di noi)non esistarà più niente.

5 ore fa, Ferruccio1967 ha scritto:

ma l'età d'oro dell'alta fedeltà pare rientri nel decennio che va dal 1970 al 1980

Direi anche un ventennio, partendo una decina d' anni prima, "real hifi glows in the dark".

Il primo decennio è quello che mi affascina di più, sarà che ero un bambino,  anche se non dubito che in quei vent'anni i progressi tecnici erano reali senza contare che i transistors avranno avuto bisogno di qualche anno per dare i risultati migliori.

  • Thanks 1

be'… negli anni 60 sono nate macchine e altoparlanti di riferimento assoluto. Mi spingo fino ai primi anni 90 per far finire l epoca d oro. Più o meno quando è nata l hi end. Il fascino che emanano molti prodotti di quel trentennio è , per me, irresistibile. Emotivamente per me il vintage è questo. 

  • Melius 1

Sicuramente nella passione per il vintage ha importanza la nostalgia per la nostra gioventù, e per i prodotti che al'epoca non avremmo mai potuto permetterci; credo però che un ruolo importante lo rivesta anche la ricerca di un certo tipo di suono, meno preciso forse, ma più caldo ed "umano": se un amplificatore a transistor o a mosfet non suona neutrale come un moderno in classe D, vuoi mettere l'emozione che trasmette?

Faccio questa considerazione dopo un paio di mesi di felice convivenza con una coppia di Rogers LS1 di metà anni 80, che piloto con un quasi coevo Ion Obelisk 2. Qualche giorno fa' ho voluto provare a spingerlo con il piccolo ma ottimo Fosi Audio V3, sicuramente più corretto e neutrale: se le casse hanno dato un'ottima prova di sè, dimostrandosi più neutre e versatili  del previsto, purtroppo si è persa molta della magia che la combinazione vintage, certamente più colorata ma anche più emozionante, mi dava.

Salvatore

 

Il 17/01/2026 at 21:09, paolosances ha scritto:

Non hi - fi,ma sicuramente vintage:telefono Grillo Auso Siemens.

Bellissimo, ma difficilmente utilizzabile ai giorni nostri: la suoneria è nella grossa spina tripolare (compatibile con i vecchi impanti a spina, ormai obsoleti) e la selezione decadica del disco combinatore non viene riconosciuta dai router moderni. 

14 ore fa, sbriglio ha scritto:

Sicuramente nella passione per il vintage ha importanza la nostalgia per la nostra gioventù

Su questo non sono d'accordo, almeno per quanto mi riguarda.

Ho acquistato, anzi ho convinto il malcapitato padre ad acquistarmi, il mio primo apparecchio vintage (un RtR Philips vecchio di una quindicina d'anni) all'età di 11 anni.

Poi è stato il turno di un ampli Philips credo l'anno successivo. Poi un sintoampli Telefunken. E da lì è stato un crescendo.

Il grosso dei classici della mia raccolta (non di grande valore ma con all'interno più di qualche icona) l'ho acquistato prima di festeggiare i 25 anni.

Non c'era Ebay, non c'era Subito, non c'era nulla: scandagliavo giornali di annunci e negozi di HiFi ed elettrodomestici (dove a volte capitava la botta di sedere di trovare anche pezzi Nos dimenticati a far polvere) e almeno una volta al mese portavo a casa qualcosa. Ovviamente a prezzi pre-internet quindi a portata di tasca di uno studente piuttosto squattrinato.

  • Melius 1
  • 2 settimane dopo...
hiroshi976

Era da tempo che non riuscivo a ritagliarmi qualche minuto per entrare su melius. Ma quanto è bello il quesito posto da Paolosances. Personalmente penso sia in primis passione, spesso misto al piacere di riportare in vita qualcosa che altri davano per morto e renderlo vivo. Io ad esempio sono uno di quelli che pur accumulando (chiaramente non sono ai livelli di quantità di apparecchi, come tanti qui sul forum) riesce a comunque ad utilizzarli. Personalmente poi non limito la passione per il "vintage" al possesso materiale, ma sono uno che ama documentarsi, apprezzo l'ingegno progettuale degli anni 70, 80 e anche 90, "godo" ad esempio anche nel vedere altri riportare in vita apparecchi gloriosi e recuperare pezzi rari. Ammiro chi esegue riparazioni e spesso ne spiega anche le fasi. Non per niente questa sezione del forum è la mia preferita. Sono convinto che la passione per il vintage è anche amore verso le cose fatte bene, verso la cura del dettaglio, verso l'apprezzare del sovradimensionamento e qualità costruttiva della componentistica di quegli anni con conseguente durata e longevità degli apparecchi. Ho un sistemino economico, il pezzo più giovane ha 20anni, ma tutto funziona perfettamente. Certo meritano cura, spesso ho dovuto intervenire: quel condensatore li', quello switch qui, quel relè là, la cinghietta, l'ingranaggio ecc, ma poi tutto ritorna a funzionare come ai fasti. Poi lo smanettarci sopra è spesso fonte del piacere stesso di possedere questi apparecchi. Insomma direi che è anche un forma mentis amare il vintage ed essere vintagisti. Spesso, con molta probabilità, ci comportiamo cosi anche nel quotidiano! Un caro saluto a tutti!

  • Thanks 1

Tutto quanto avete detto. Faccio un esempio. Receiver del 1970 con preamplificazione rotta e fruscio enorme. Due tecnici mi dicono: andato, potenziometro originale introvabile e niente di adattabile. Buttalo, perché fruscia anche usato come finale. Dunque mi metto lì e pazientemente un po' alla volta smorzo e blocco tutte le derive acustiche e altro (ronzii, fruscii, corrente sul telaio), senza cambiare i componenti originali. Oggi gli ho attaccatto un bel pre e l'ho messo a gestire l'impianto principale. Ecco, il vintage.

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