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Il rastrellamento degli ebrei di Roma senza fascisti


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Mauro, però dai, il negazionismo è un fenomeno più vecchio di noi qui presenti. E in particolare la tecnica di mettere in secondo piano certe responsabilità, se non ignorarle proprio, è diventata usuale da quando Berlusconi ha sdoganato la destra e sono costretti a fare discorsi, celebrare ricorrenze, commemorare fatti tragici.

Io personalmente le ho trovate sempre cose buffe, non particolarmente preoccupanti.

Ma da quando Trump ha ordinato di non parlare più della schiavitù e dei nativi, ti confesso che non ci rido più. 

  • Melius 1
12 minuti fa, appecundria ha scritto:

Mauro, però dai, il negazionismo è un fenomeno più vecchio di noi qui presenti. E in particolare la tecnica di mettere in secondo piano certe responsabilità, se non ignorarle proprio, è diventata usuale da quando Berlusconi ha sdoganato la destra e sono costretti a fare discorsi, celebrare ricorrenze, commemorare fatti tragici.

Io personalmente le ho trovate sempre cose buffe, non particolarmente preoccupanti.

Ma da quando Trump ha ordinato di non parlare più della schiavitù e dei nativi, ti confesso che non ci rido più. 

Ma chi le ha messe in secondo piano? Le responsabilità del fascismo e nel nazismo nella seconda guerra mondiale e nella persecuzione degli ebrei che ha portato all’Olocausto è scritta nella storia e non è in discussione né oggi e neppure ieri, è un dato di fatto acclarato e certificato.

Ma sono passati più ottanta anni da allora ed oggi quell’antisemitismo si sta ripresentando in modo preoccupante sotto altre forme e da parte di altri soggetti rispetto a quelli di allora, quelli di allora per fortuna non esistono più, invece di affrontare il problema come sta facendo il nostro Parlamento con le proposte di legge di FdI e di Graziano Del Rio con una parte del Pd, vi state attaccando ad una fiction della Rai per denunciare un negazionismo completamente inventato sulla base di una presunta mancata presenza di fascisti, smentita anche dal regista, in una opera televisiva che ancora nessuno a visto a partire dai voi e dai giornalisti che hanno riempito le pagine dei giornali con questa bufala, ignorando per altro ciò che di importante la storia voleva ricordare, cioè un evento positivo come quello che ha permesso a dei medici italiani del Fatebenefratelli di salvare la vita di centinaia di ebrei impedendone la deportazione da parte delle SS, esattamente quello che accadde al tempo, vi indicano il sole e voi guardate il dito. 

 

Neanche un fascista nella Roma del 1943

Bella e importante questa operazione di Rai Fiction, in collaborazione con Fabula Pictures. Se non fosse per un piccolo dettaglio: nella ricostruzione della vicenda non si vede neanche un fascista. Non compaiono nella storia, se si esclude l’apparizione breve di due poliziotti. I cattivi, insomma, sono i nazisti. E ci si chiede come sia possibile raccontare Roma e il Ghetto nel 1943 senza parlare dei fascisti e delle leggi razziali in vigore già da quattro anni.

Lo sceneggiatore: “Mancavano elementi storici certi”

Basta rivolgere la domanda allo sceneggiatore Peter Exacoustos, che a Dagospia risponde così: “Raccontare questa pagina storica vuol dire muoversi in una zona grigia, io stesso ho ravvisato criticità, a partire dalla partecipazione della polizia fascista al rastrellamento”. E non contento, o forse convinto di dover rafforzare ulteriormente la sua posizione, aggiunge: “Ci sono versioni storiche diverse e non univoche. Sicuramente i nazisti non avrebbero potuto fare tutto da soli, senza un aiuto dall'interno”.

Certo, almeno un italiano che gli fornisse la mappa del Ghetto ci doveva essere: “Non sono andato più a fondo perché mancavano elementi storici certi cui appoggiarsi: si dice che la polizia abbia fornito le liste, ma appunto senza dati sicuri. Inoltre non volevamo fare un processo storico ma cercare le emozioni dentro i fatti”.

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Calò, Anpi: “I fascisti hanno responsabilità gravi”

Vincenzo Calò sottolinea, fugando i dubbi e le incertezze paventate dallo sceneggiatore, quanto la storia ci abbia consegnato una verità inequivocabile: i fascisti hanno responsabilità gravi rispetto a tutto quanto è accaduto agli ebrei italiani. “E se dunque da questa narrazione vengono cancellati i fascisti – prosegue Calò – non si fa un buon servizio alla televisione pubblica, che è la televisione di tutti. Le responsabilità sono collettive: regista, sceneggiatore, produttori e chiunque altro abbia scelto di assecondare un racconto parziale”.

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Saccone, Slc Cgil: “Assisteremo a una serie fantasy”

Secondo Riccardo Saccone, segretario generale Slc Cgil, probabilmente assisteremo in prima serata a “una serie di genere fantasy. Ormai la Rai è diventata uno strumento a disposizione per un’opera di ricostruzione fantasiosa della storia, pensando di poterla riscrivere, perché questa è l’idea che il governo ha di egemonia culturale”.

Il servizio pubblico non è nuovo a “scivoloni” sulla programmazione, che vanno dalla vicenda di Sigfrido Ranucci e Report alla cancellazione dal palinsteso di No other land, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare le sanzioni imposte alla Rai per le pratiche discriminatorie adottate nei confronti dei lavoratori sul tema dei referendum sul lavoro.

 

 

 

Qui la ricostruzione ufficiale dei fatti accaduti nel rastrellamento del ghetto ebraico del 1943, quanto sotto riportato ovviamente non assolve il regime fascista dalla responsabilità per le leggi razziali, ma nell’episodio specifico raccontato dalla fiction incriminata le cose sono andate così:

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/Anna_Foa.pdf

 

Anna Foa

16 Ottobre 1943. L'arresto e la deportazione degli ebrei del ghetto

 

Gli elenchi del 1938, originariamente in ordine alfabetico, erano stati riorganizzati per quartiere, strade, edifici, interni con la collaborazione della polizia italiana. Dannecker e i suoi stretti collaboratori lavorarono per una settimana, consegnando in caserma i poliziotti italiani per mantenere la più assoluta segretezza, anche se nella sua deposizione al processo Kappler sosterrà di averli mandati a casa per facilitare la fuga di notizie. L’operazione fu condotta esclusivamente dalle SS. Ci sono alcune testimonianze che sostengono di aver visto fascisti con loro, ma la storiografia è concorde nel negarlo, mentre la loro presenza è documentata nella razzia nazista avvenuta a Siena il 6 novembre, sempre ad opera di Dannecker e dei suoi uomini. 

 

  • Haha 1
Il 20/01/2026 at 14:35, briandinazareth ha scritto:

In quattro ore nette di narrazione, non si vede un cittadino, un funzionario, un gerarca fascista

Ma no che dici? C'erano, nella tua testa, come sempre. Gli autori lo sapevano ed hanno risparmiato sulle comparse.

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

quell’antisemitismo si sta ripresentando in modo preoccupante sotto altre forme e da parte di altri soggett

Mauro, ogni volta cerchi di cambiare l'argomento in discussione. L'antisemitismo attuale è quello nei circoli FdI quando non ci sono testimoni. Come comprovato. Non ce ne sono altri.

4 minuti fa, appecundria ha scritto:

Mauro, ogni volta cerchi di cambiare l'argomento in discussione. L'antisemitismo attuale è quello nei circoli FdI quando non ci sono testimoni. Come comprovato. Non ce ne sono altri.

Vedo che tu sei negazionista di un rigurgito  antisemita che sta percorrendo l’occidente e l’Europa in particolare, lo dicono i dati e, relativamente alla Francia, lo riporta l’autrice franco marocchina postata nelle pagine precedenti. In Germania sono seriamente preoccupati al punto da aver vietato le manifestazioni ProPal da subito, ma tu non lo vedi…amen. 

  • Haha 1

Subito dopo la promulgazione delle Leggi Razziali nel 1938, il regime ordinò un censimento speciale della "razza ebraica". Non fu un semplice conteggio statistico: ogni capofamiglia dovette compilare moduli dettagliati che indicavano non solo il nome, ma anche l'indirizzo preciso, la professione, le proprietà e i nomi di tutti i componenti del nucleo familiare, Questi dati confluirono in un ufficio specifico del Ministero dell'Interno: la Direzione Generale per la Demografia e la Razza (conosciuta come Demorazza). A livello locale, ogni Questura (quindi anche quella di Roma) aveva una sezione speciale dedicata agli ebrei, dove i dati venivano costantemente aggiornati. Se una famiglia traslocava o nasceva un bambino, la polizia italiana lo registrava nei "fascicoli personali per ebrei". Quando l'SS Herbert Kappler e l'esperto di deportazioni Theodor Dannecker organizzarono il rastrellamento, non dovettero fare indagini sul campo. Chiesero e ottennero l'accesso agli archivi dell'anagrafe e della Questura di Roma. Ogni squadra di SS che partecipò al rastrellamento ricevette un elenco di indirizzi e un foglietto di istruzioni (in italiano e in tedesco) da consegnare alle famiglie. Quel foglietto era stato preparato sulla base delle informazioni estratte dagli uffici italiani. Senza quelle liste, i soldati tedeschi — che spesso non parlavano italiano e non conoscevano i vicoli complessi del Ghetto o dei quartieri limitrofi — non avrebbero potuto catturare oltre 1.000 persone in poche ore. È tragico notare che la precisione burocratica italiana, considerata da molti funzionari dell'epoca come un semplice "dovere d'ufficio", divenne lo strumento di morte. Molti ebrei, sentendosi cittadini italiani che avevano sempre rispettato la legge, non avevano esitato a dichiararsi al censimento del '38, non immaginando che quei dati sarebbero stati consegnati agli occupanti nazisti cinque anni dopo.
 

In conclusione, il 16 ottobre i fascisti non furono i protagonisti dell'azione per sfiducia dei tedeschi che li sospettavano di vendere informazioni gli ebrei, ci sono diversi casi documentati di arricchimenti con questo sistema. I tedeschi riuscirono a trovare gli indirizzi e i nomi grazie ai censimenti e ai documenti forniti dall'amministrazione fascista. Reparti della polizia italiana e della milizia fascista collaborarono comunque nel mantenere l'ordine pubblico e nel sorvegliare i confini della città affinché nessuno sfuggisse.

 

11 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

rigurgito  antisemita che sta percorrendo l’occidente e l’Europa in particolare


non lo nego affatto, le destre avanzano un po' dappertutto.

  • Melius 1
20 minuti fa, appecundria ha scritto:

Adesso però basta minchiate che la IA ci legge e ci giudica.

Non devi dirlo a me, io di minchiate non ne ho scritte, altri si e più d’una.

Per il momento abbiamo dimostrato come questo thread fosse strumentale e basato sulla propaganda di quella parte delle stampa che è tutto fuorché obiettiva. 

Il 20/01/2026 at 23:09, Plot ha scritto:

Museo-Nazionale-Resistenza-La-razzia-deg

 

 

Qualche anno fa ho visto gli "avvisi" originali esposti nel museo dell'olocausto della sinagoga di Roma. A vederelo dal vivo si stenta a crederci che possa essere andata così. Assomigliano agli appunti che sin scrivononper fare la spesa. Una cattiveria raggelante! Allora non mi sfiorò neppure l'idea che si sarebbe potua riverificare una vicenda analoga in nessuna parte del mondo civile, eppure... 

4 ore fa, maurodg65 ha scritto:

Ma sono passati più ottanta anni da allora ed oggi quell’antisemitismo si sta ripresentando in modo preoccupante sotto altre forme e da parte di altri soggetti rispetto a quelli di allora, quelli di allora per fortuna non esistono più

 

 

Eccolo là il bug narrativo nel solito discorsetto che vorrebbe sembrare permeato dalla logica ferrea capace di abbattere al suolo un cavallo da soma, ovvero il negazionismo secondo cui  fascisti e nazisti dei sempre più acclarati rigurgidi di fogna che si registrano nel mondo sarebbero spariti. Ora costoro hanno obiettivi primari più impoprtanti per loro, di stretta convenienza, figurati se si rimettono a restaurare l'antisemitismo... ed è con questa formuletta che vorreisti fare sparire che manco il mago othelma? Ma credi davvero che chi ti legge siano degli sprovveduti? 

Senti, volpe, quale sarebbe secondo te la causa, le cause che determinerebbero il ritorno di quell'antisemitismo , stesso antisemitismo che si manifesta un forme diverse? E dove lo si ravviserebbe in maniera diversa quell'antisemitismo che fu? 


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